Covid-19: piena disponibilità alla collaborazione con le autorità per la gestione dell’emergenza


Emergency si è messa a disposizione per far fronte all’emergenza Covid-19


di Redazione pubblicato il 18 marzo 2020

Possiamo mettere a disposizione delle autorità sanitarie le competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate in Sierra Leone nel 2014 e 2015 durante l’epidemia di Ebola.

Venerdì 6 marzo abbiamo sentito i vertici della Regione Lombardia e abbiamo offerto la nostra disponibilità a collaborare nella gestione dell’epidemia di Covid-19.

Stiamo tenendo i contatti anche con altre autorità per capire se e in quale modo possiamo dare una mano in questo momento di difficoltà.

A Milano

A Milano, in risposta all’appello fatto dal Comune nell’ambito della piattaforma Milano Aiuta, abbiamo attivato un servizio per le richieste di trasporto di beni (alimentari, farmaci o altri beni di prima necessità) per gli over 65, coloro a cui è stata ordinata la quarantena e le persone fragili a rischio movimento.

Il servizio è attivo dalle ore 9.00 alle 13.00 dal lunedì al sabato chiamando il numero di telefono 020202 ed è completamente gratuito. Ad ogni richiesta sarà assegnato un codice univoco e una priorità. Le chiamate saranno passate dal Comune di Milano a Casa EMERGENCY, la nostra sede, dove è stata allestita un’area operativa che smisterà le richieste sui volontari dislocati in diverse zone della città.

I volontari si muoveranno in coppia, avranno un badge identificativo di riconoscimento. Tutti hanno ricevuto una specifica formazione per minimizzare il rischio di contagio per loro e per le persone assistite. I volontari non svolgeranno servizi sanitari di alcun tipo.

Nei nostri progetti in Italia

In questi giorni non ci siamo fermati e continuiamo a lavorare nei nostri ambulatori in Italia, con un protocollo di triage che permette di individuare pazienti con sintomi compatibili con il virus, di informarli e indirizzarli ai servizi competenti in un’ottica di tutela della salute pubblica.

Molti nostri pazienti appartengono alle fasce più vulnerabili della popolazione – migranti, senza tetto, Rom… – e in questo momento hanno ulteriori difficoltà di accesso ai Servizi del sistema sanitario nazionale. L’informazione è fondamentale per questa fascia di popolazione che spesso non ha accesso all’informazione basilare sulle norme di prevenzione del contagio predisposte dal ministero della Salute.

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