L’abiogenesi non esiste in politica, così come non esiste in natura



di Gaetano Sgalambro pubblicato il 12 gennaio 2020

Ho appena letto su fb dello stupore di una mia amica per avere saputo che La Lega Nord è rimasta solo Lega, cioè è diventata nazionale. E dire che non ha saputo che alle scorse elezioni europee è stata presentata con il logo” La Lega per Matteo Salvini”.

Io invece non mi meraviglio minimamente dell’accanimento di miei coltissimi amici con cui attaccano Salvini e la sua Lega per la crescita continua dei loro consensi, perché questa crescita è conseguenziale alla pessima politica dei suoi competitori.

A costoro oso ricordare che già agli inizi dell’ottocento fu scientificamente smentita la teoria della generazione spontanea o dell’abiogenesi, risalente ai tempi di Aristotele, e che ora non la si può recuperare come plausibile spiegazione politica della nascita e crescita della Lega.

In politica, così come nel regno biologico, nulla può nascere senza seme, terreno adatto e condizioni ambientali vitali, oppure se a fronte di questi fattori ce ne uno (o più d’uno) in grado di contrastarli efficacemente. Ad esempio: sulla sabbie del deserto non può mai nascere e crescere l’erba, così come su un terreno fertile, ma invaso dal loglio o dalla gramigna, non può crescere abbondante il grano.

Gli esempi in politica? Forza Italia germinò perché c’era quel centrosinistra (per fortuna poi implose da sola); La Lega perché c’è questa sinistra, politica e d’opinione, e quest’ultimo M5S. Un minimo di resipiscenza, sia pure tardiva. non guasterebbe. Purtroppo, “rebus sic stantibus”, i suoi competitori hanno solo da sperare che imploda da sola.

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