"O il governo subito o al voto immediato!"


È stata questa la secca posizione del presidente Mattarella nella dichiarazione di avantieri sulla crisi governativa in atto, dopo avere consultato i rappresentanti dei maggiori partiti parlamentari.


di Gaetano Sgalambro pubblicato il 25 agosto 2019

È stata questa la secca posizione del presidente Mattarella nella dichiarazione di avantieri sulla crisi governativa in atto, dopo avere consultato i rappresentanti dei maggiori partiti parlamentari.

A suo dire due di questi gli hanno chiesto tempo per approfondire il loro preliminare tentativo di accordo. “Altre forze politiche” (imprecisate, ma immaginabili) hanno avanzato la stessa richiesta, pare senza avere precisato la direzione della loro trattativa.

Il suo stretto aut aut, entro il limite massimo di una settimana, è stato dettato dall’urgenza della grave situazione economica e di bilancio dello Stato. Oggi, che di tempo a disposizione ce ne molto di meno rispetto alle elezione del 4 marzo 2018, invece di richiamare un altro Cottarelli cui affidare l’incarico di formare subito un governo, come fece allora, ha deciso di sciogliere le camere ove persista la difficoltà di formarne uno omogeneo tra forze politiche compatibili.

Perché allora non volle ritentare nuove elezioni, indicando ai cittadini la necessità di correggere il quadro parlamentare e richiamando gli astensionisti non abituali ad una maggiore partecipazione al voto? Eppure le nuove elezioni furono insistentemente chieste dal M5S.

Lui disse e tutti gli altri -partiti e media- lo asserirono che a ciò fu spinto dalle chiare emergenze che stava vivendo il paese. Le cose andarono poi diversamente dalle sue intenzioni, come ben sappiamo, solo per il minaccioso impennarsi dello spread, in cui il M5S inserì con successo lo strano, ma non tanto a ripensarci, contratto di governo tra forze politiche opposte.

Ma oggi la situazione non è ancora più critica? Sarà possibile chiudere un accordo di governo serio, anche se d’impegno limitato, in una settimana? Lo sarebbe possibile per un governo di legislatura dopo le nuove elezioni?

Ma, allora stiamo parlando di un aut aut tattico? Ma per arrivare dove? Vuole minacciare con il voto subito il M5S in decrescita di consensi o favorire la Lega di Salvini in piena crescita? E se casualmente (!) s’impennasse lo spread, cosa farebbe? Proporrebbe subito un governo di salvezza nazionale?


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