Il 17 maggio è sciopero generale dei trasporti


Nel mese di maggio continuano comunque gli scioperi articolati in varie giornate e il 10 maggio hanno scioperato il Pubblico Impiego e la Scuola. Ulteriori scioperi interesseranno altre categorie del settore privato ricadenti sotto il controllo della Legge 146/90


di Redazione Lavoro pubblicato il 15 maggio 2019

Nel mese di maggio proseguono gli scioperi e la mobilitazione sulla piattaforma rivendicativa che era al centro dello sciopero generale, di tutti i settori sia pubblici che privati, alla base dello sciopero generale che l’USB aveva proclamato per il giorno 12 aprile e che la Commissione di Garanzia “antisciopero” ha vietato.

Il 12 aprile è stata comunque una giornata di mobilitazione dell’USB, con scioperi in vari settori, quelli non soggetti alle norme antisciopero, come l’industria, il commercio e logistica, con presidi e manifestazioni svoltesi in tutta Italia.

La decisione di rispondere al divieto della commissione proclamando comunque lo sciopero in tutti i settori lavorativi, in una sorta di sciopero generale articolato in giornate diverse, si scontra, ancora una volta con quei meccanismi infernali che la Commissione di Garanzia ha seminato a piene mani, costruendo un percorso ad ostacoli fatto di calendari, di norme diversificate per settori, che provocano il restringimento di ogni possibile spazio per esercitare realmente il diritto di sciopero.

Infatti, la “commissione antisciopero” ha di fatto impedito uno sciopero generale articolato, imponendo che lo stesso si trasformasse in uno sciopero pluricategoriale e, quindi, soggetto a tutte le restrizioni introdotte dalle norme elaborate in tanti anni di libere interpretazioni da parte della stessa commissione, tra le quali la drastica riduzione della durata dello sciopero in tutti i settori dei trasporti.

Nel mese di maggio continuano comunque gli scioperi articolati in varie giornate e il 10 maggio hanno scioperato il Pubblico Impiego e la Scuola. Ulteriori scioperi interesseranno altre categorie del settore privato ricadenti sotto il controllo della Legge 146/90 che però dovranno articolarsi su più giornate per evitare la tagliola delle rarefazioni e delle franchigie.

Il 17 maggio è comunque stato confermato lo sciopero nei settori del trasporto marittimo, pubblico locale e ferroviario, mentre per quanto riguarda il trasporto aereo è stata indetta una specifica astensione dal lavoro di 24 ore per il successivo 21 maggio, tenuto conto anche delle gravi crisi in atto dentro questo settore.

Lo sciopero nazionale di tutti i settori del trasporto è indetto:

• ● a tutela e per garantire il reale esercizio del diritto di sciopero e le continue interpretazioni restrittive operate dalla commissione nazionale di garanzia;

• ● contro le privatizzazioni e per la nazionalizzazione delle imprese di trasporto;

• ● per la salute sicurezza delle operazioni a tutela di lavoratori e utenti, basta omicidi;

• ● contro il sistema degli appalti indiscriminati e per la reinternalizzazione delle attività;

• ● per la definizione di una reale politica dei trasporti in Italia e per l’avvio dei tavoli sulla riforma dei settori;

• ● per ottenere politiche contrattuali realmente nazionali e esigibili per tutti i lavoratori che impediscano il dumping salariale e dei diritti;

• ● per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario;

• ● per la piena occupazione e contro la precarietà;

Ormai è chiaro a tutti che la commissione ha il solo compito di non far esercitare il diritto di sciopero, per impedire che si inneschi la spirale della contestazione di massa contro le politiche di austerità che hanno affamato il popolo italiano, e prodotto miseria e precarietà, mentre al tempo stesso molti si arricchivano sul nostro lavoro, favoriti proprio dalle politiche di agevolazioni fiscali per i ricchi e di accanimento verso il mondo del lavoro.

Ciononostante noi troveremo il modo di scioperare comunque, perché, appunto, il diritto di sciopero si difende scioperando. Se i trasporti non potranno scioperare nello stesso giorno individueremo le giornate perché ogni settore del trasporto possa scioperare; se non potranno scioperare per l’intera giornata sciopereremo per meno ore, ma non ci impediranno di scioperare.

La cosa grave però è che chi sta impedendo di poter scioperare non è il parlamento italiano, il governo, ma una commissione, un organismo di consulenza del parlamento che ormai ha completamente esautorato della funzione legislativa il parlamento stesso.

E allora scioperiamo, perché lo sciopero è l’unica vera arma che i lavoratori hanno per migliorare le proprie condizioni e perché, appunto, la migliore difesa del diritto di sciopero e quella di... scioperare.

Le modalità dello sciopero TPL del 17 maggio

Torino: servizio urbano, suburbano e metropolitana dalle18,00 alle 22,00 ; servizio extraurbano dalle ore 08,00 alle ore 12,00 ;

Venezia 9-12

Trieste 9 - 13

Gorizia 17 - 21

Pordenone 8.30 - 12.30

Trento: 10:00 - 14:00

Milano 18:00 - 22:00

Bologna: 10:30 - 14:30

Modena_ Reggio Emilia_ Piacenza 16.30 - 20.30 con presidio e conferenza stampa alle ore 10:00

Regione Marche 11-15

Roma 08:30 - 12:30

Regione Campania 11.00 - 15.00

Foggia 19:00 - 23:00

Bari - Taranto - Brindisi - Lecce 16-20

Regione Calabria 5:00 - 9:00

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