La preghiera dell’imam di Genova ai funerali di Stato



di Redazione pubblicato il 19 agosto 2018

“Nel nome del Dio Unico”. L’imam di Genova, Salah Hussein, ha introdotto con queste parole la preghiera islamica recitata per tutti morti e non solo per i due albanesi che hanno perso la vita. Una preghiera che ha commosso l’Italia intera che seguiva il rito grazie alla diretta della Rai e che ha fatto seguito al rito cattolico, concludendo in questo modo davvero significativo i funerali di Stato. “Siamo vicini a tutti voi e chiediamo pace e consolazione al Signore che con la sua infinita misericordia ci ha insegnato il valore dei ponti con il primo ponte simbolico che ha unito il primo uomo e la prima donna, e ci ha reso consapevoli delle nostre responsabilità, e ci chiede di pregare per le anime delle vittime e di consolare chi è rimasto”.

“Preghiamo – ha invocato ancora Hussein – per Genova, la Superba: saprà rialzarsi con fierezza la nostra Genova, la Zena che in arabo vuol dire la bella, ed è nei nostri cuori”. “Le comunità islamiche della Liguria e dell’Italia intera – ha assicurato l’imam – pregano affinchè la pace sia con tutti voi, chiedono che il Signore protegga l’Italia e gli italiani”.

“Il crollo di un ponte provoca un dolore immenso, due punti che non si toccano più affidiamo a Dio le loro famiglie. La nostra preghiera è anche per tutti coloro che hanno celebrato i funerali in forma privata”. Parole che la folla commossa ha accolto con un lungo applauso.

fonte: Faro di Roma.


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