Quisquilie & pinzellacchere: per liberare l’Italia dai lacci della burocrazia. Nr. 5



di Franco Novembrini pubblicato il 8 agosto 2018

Ora che la calma sembra tornata in queste settimane caldissime di luglio-agosto proviamo a fare un po’ di conti di alcuni fatti avvenuti nel Belpaese dove tutto, cito Tim Parks, scrittore inglese che da molti anni vive in Italia dove ’’tutto è campanilismo:la chiesa, la famiglia, la curva, il partito, il barone universitario e perfino il Club Alpino’’.

Del prete abusatore di una bambina di dieci anni preso con i pantaloni calati e dello sceriffo, giovane pensionato del Senato della Repubblica a cui avevo accennato in un articolo la settimana scorsa già non si parla più e i colpevoli che hanno accampato scuse che in altri Paesi sarebbero parse come oltraggio alla Corte per il puerile modo di giustificarsi possono stare tranquillamente a casa a meditare sulla bellezza di essere quel tipo di italiano che, sempre citando Tim Parks, trova sempre una fazione di difensori d’ufficio e persone disposte a giurare che sono ’’personcine ammodo’’.

Vorrei parlare invece di quei tre definiti amorevolmente cretini anche dai genitori che hanno iniziato a dichiarare, con un mantra ormai fisso che ’’i ragazzi non sono razzisti’’, ma che hanno commesso una cretinata, una goliardata, insomma una quisquilia. Dopo aver derubricato il loro reato, perché di questo si tratta, fra non molto diranno che stavano facendo una ’’zingarata’’ come nel film Amici miei di Monicelli.

Mi dispiace deluderli perché le famose zingarate avevano una certa dose di genialità e di coraggio che questi signorini non hanno avuto e forse mai avranno. Cominciamo dall’auto usata, solo dei cretini con un ego smisurato potevano pensare di farla franca facendo dei raid con una Fiat Doblò che ha la stessa avvenenza di un paracarro e quindi riconoscibilissima e anche per la limitata diffusione.

Seconda differenza: i nostri bravi ragazzi hanno colpito una persona di colore che, nelle prime dichiarazioni, ha detto che forse l’hanno scambiata per una delle numerose prostitute nigeriane che ’’lavorano’’ in quella zona, dunque una persona che difficilmente li avrebbe denunciati e poi anche che abbiano colpito anziani su che stavano tranquillamente seduti su alcune panchine, anche queste persone che non potevano certo costituire un pericolo per i nostri gaglioffi. Ma la dichiarazione peggiore l’ha fatta un avvocato difensore, riportata dai giornali, in cui diceva che i CC li avevano preceduti perché i tre 19enni si sarebbero costituiti.

Faccio notare che i fatti erano accaduti da diversi giorni e che loro malgrado avessero saputo ciò che avevano fatto erano andati al mare, quasi fosse una fuga, e non si sa a chi si sarebbero costituiti sulla spiaggia. Forse al bagnino.

Data la riconoscibilità della macchina e del colore ai genitori del cretino, usato dal padre, non è venuto il minimo sospetto. Chiudo con le dichiarazioni del trio che dicono di non appartenere a nessun partito. Strano perché viste le dichiarazioni, i tweet e i retweet di dirigenti di partito e giornalisti che hanno parlato di razzismo ributtante, a volte sbagliando luoghi e date per la fretta di essere citati nei tg e nelle rassegne stampa, un futuro in politica o in certo tipo di giornalismo ce lo vedrei...


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