Al di là delle bombe, senza ipocrisia


Al di là delle bombe - ammesso che al di là di fuoco, fiamme, terrore e brandelli di carne si possa andare - la questione della lotta al terrorismo va affrontata abbattendo prima di tutto ogni forma d’ipocrisia...


di Lorenzo Misuraca pubblicato il 12 luglio 2005

Al di là delle bombe - ammesso che al di là di fuoco, fiamme, terrore e brandelli di carne si possa andare - la questione della lotta al terrorismo va affrontata abbattendo prima di tutto ogni forma d’ipocrisia.

Schematizzando rozzamente: La sinistra e tutti i pacifisti si convincano che chi è disposto a uccidere indistintamente decine e decine di uomini, donne e bambini civili (non userò la parola "innocenti") per vincere la propria battaglia va fermato con una seria azione di isolamento e repressione.

La destra e i guerrafondai sostenitori di Bush e del mito dell’Occidente si mettano in mente una cosa: non vi è alcuna ragione divina per cui la minoranza occidentale debba prentendere di vivere in pace, sicurezza e prosperità, quando tre quarti degli abitanti della terra vivono una condizioni permanente di povertà, sfruttamento, malattia, guerra e terrore, di cui questa stessa minoranza occidentale è largamente responsabile.

Perché pretendere diritti che quotidianamente sabotiamo agli altri con la nostra politica economica e militare di sfruttamento?

È stato dignitoso Blair nel suo discorso dopo le bombe di Londra. Ha sbagliato solo ad un certo punto: quando ha detto che l’Occidente non mi cambierà il suo stile di vita.

Invece è proprio questo che dovremmo fare per combattere il terrore senza ipocrisia.


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