Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia


Ipocrisie diffuse e lo splendido esempio di Rocco Gatto


di Emanuele G. pubblicato il 21 marzo 2017

Oltre a ricordare tutte le vittime della mafia, sarebbe opportuno ricordare che tutti gli attori economici, politici e sociali che ORA hanno scoperto la lotta contro la mafia sono stati UN TEMPO E ANCORA OGGI alleati e collusi con le organizzazioni di stampo mafioso.

Mi riferisco alla politica, alla Chiesa, alle forze dell’ordine, alla magistratura, all’università, alle associazione di categoria e agli ordini professionali.

Vorrei ricordare, altresì, che quando venivano pubblicati "I SICILIANI" l’unica facoltà che si autotassava per permettere alla redazione di sopravvivere era la mia.

Cioé quella di SCIENZE POLITICHE di Catania, mentre le altre o erano indifferenti oppure ostili al periodico fondato da PIPPO FAVA.

Tanto per fare chiarezza ed evitare il deleterio quanto ipocrita "celebrazionismo" tanto in voga nel nostro paese.

Per meglio ricordarci di combattere - sul serio - le mafie vorrei suggerirvi di leggere l’articolo pubblicato sul sito di Terre Libere in memoria di ROCCO GATTO un coraggioso piccolo imprenditore di Gioiosa Ionica ucciso dalla ’Ndrangheta il 12 marzo del 1977 perché si era opposto al pizzo e a uno sciopero mafioso indetto dalla ’Ndrina locale per celebrare la memoria di un boss mafioso ucciso dalle forze dell’ordine qualche giorno prima.

Ecco il link all’articolo:

Rocco Gatto, la ndrangheta e la resistenza

Le mafie, in breve, saranno sconfitte allorquando decanteremo il nostro essere dalla dilagante ipocrisia perché allora avremo preso a modelli quelle persone che hanno dato la vita per una società più giusta.

- Photo credits:

La foto di copertina è stata presa dal sito http://www.larivieraonline.com

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