Appunti di lettura: la vita


Breve appunto sulla vita


di Emanuele G. pubblicato il 25 febbraio 2017

Ogni volta che interagiamo con la nostra vita scriviamo un appunto.

L’appunto puosi intendere come l’atto mediante il quale noi collochiamo nella memoria un fatto specifico occorso durante il nostro peregrinare sulla Terra.

Provate ad immaginare un libro. Il libro è la nostra vita. Vedrete che ai margini di esso apponiamo tutti i giorni degli appunti.

Quegli appunti rappresentano gli eventi che succedono a noi nel trascorrere degli anni.

Perciò, l’interazione fra il libro - la vita - e il nostro io non è altri che la lettura. Non è lettura forse lo scorrere della vita che si manifesta quando giriamo le sue pagine?

In tale ottica l’appunto svolge il ruolo di momento singolo del succitato atto di lettura. Un appunto costituisce un "cluster" che rimane nella nostra memoria.

Da qui un’evidente riflessione: l’insieme dei "cluster" da forma alla nostra vita in quanto i medesimi creano la fotografia di ciò che siamo stati.

E’ da rimarcare un aspetto fondamentale. Ognuno di noi "legge" la propria vita in modalità del tutto differenti rispetto ai suoi consimili.

Mi permetto di avanzare due ordini di motivazioni.

a. La prima attiene all’esperienza personale dell’io - ovverossia l’accumularsi degli appunti/"cluster" - che non è mai uguale al resto del genere umano. L’insieme degli appunti diventa una variabile precipua quando si presentano novelle occasioni per scrivere nuovi appunti. In breve, il precedente determina il successivo.

b. Inoltre - e siamo al secondo ordine di motivazioni - l’educazione o per meglio dire "la biblioteca" assume il carattere di decisività al riguardo delle modalità di lettura della nostra vita. "La biblioteca" puosi definire quale l’insieme dei nostri orientamenti valoriali e formativi. Permette di fornire un’indicazione sulle modalità con cui interagiamo con la nostra vita. Anche in tal caso il grado di differenziazione con gli altri è massimo.

E l’azione di rilettura della nostra vita significa usare un termine davvero poco in uso oggidì: la coscienza.

Una lettura rigorosa e carnale della nostra vita impone sempre il possesso di una coscienza. Il contrario è l’ipocrisia. Il preciso momento in cui non sottoponiamo alla nostra coscienza atti, parole, comportamenti e pensieri personali.

Photo credits:

La foto di copertina è stata presa dal sito http://i.ebayimg.com.

Ritorna al formato normale

Stampa l'articolo