Magistratura Democratica: Mozione sui Referendum


Riprendiamo la mozione approvata dal recente congresso di Magistratura Democratica relativa al referendum sulla legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita


di Redazione pubblicato il 28 maggio 2005

MAGISTRATURA DEMOCRATICA: SUL REFERENDUM DEL 12-13 GIUGNO [Dal sito www.comitatoreferendum.it riprendiamo la mozione approvata dal recente congresso di Magistratura Democratica relativa al referendum sulla legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita]

Tra poco piu’ di un mese [il 12-13 giugno 2005] sara’ oggetto del voto referendario la legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita: una legge dissonante con quelle degli altri paesi europei; ideologica nel dettare una morale di Stato; con forti profili di incostituzionalita’; rigidamente prescrittiva e incongruente.

Una legge che e’ lontana dalla realta’ delle relazioni tra i soggetti coinvolti nella procreazione, perche’, attribuendo prevalente valore al concepito rispetto ai diritti delle persone e prefigurando per norma la contrapposizione tra concepito e madre, riduce la soggettivita’ a biologia e stravolge il senso della relazione di maternita’. Perche’, vietando la fecondazione eterologa, non riconosce la pluralita’ di modelli genitoriali e familiari, ignora il principio di autodeterminazione e impedisce che legami di affetto e solidarieta’ prendano consapevolmente il posto di legami di sangue.

Una legge che, vietando sperimentazione e ricerca persino sugli embrioni soprannumerari prodotti prima della legge 40, lasciati al grande freddo di un infinito congelamento, sacrifica a questi la liberta’ di ricerca scientifica finalizzata all’attuazione del diritto alla salute che e’ anche interesse della collettivita’.

La via dei referendum per cancellare le peggiori storture della legge 40 si dimostra stretta e ardua: alla difficolta’ dei quattro quesiti si aggiungono la limitatezza di spazi di informazione pubblica e la campagna astensionista in atto.

L’impegno di Magistratura Democratica e’ irrinunciabile perche’ i temi posti dai referendum rimandano a principi che sono patrimonio della corrente: la laicita’ dello Stato -che non e’ indifferenza verso i valori etici, ma ricerca di principi compatibili con la pluralita’ delle culture presenti nella societa’, a garanzia dei pari diritti di tutti i cittadini- e il diritto all’autodeterminazione degli individui nelle questioni che attengono alla procreazione.

In vista della scadenza referendaria, ma non solo, Magistratura Democratica conferma l’impegno della corrente e di ciascun aderente a contribuire alla diffusione di informazione e a favorire la piu’ ampia e consapevole partecipazione alla consultazione. Perche’ questo referendum non sia solo espressione di un voto, ma diventi occasione di confronto e crescita, individuale e collettiva, che, al di la’ di ogni fondamentalismo, renda possibile nell’utilizzo delle opportunita’ offerte dalle tecnologie della riproduzione il consapevole formarsi di un’etica della responsabilita’.

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