Ennesimo crimine contro l’acqua pubblica in provincia di Siracusa


Ieri (martedì 15 aprile 2014) è stato perpetrato l’ennesimo crimine contro la cittadinanza, contro gli interessi comuni, contro la volontà popolare espressa nella maniera più democratica: con il referendum e con la proposta di legge regionale di iniziativa democratica. Al di là degli esiti del referendum, è chiaro a tutti che la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini è quella di volere l’ACQUA PUBBLICA GESTITA DA SOGGETTI PUBBLICI: i COMUNI, soli o associati.


di Giuseppe Castiglia pubblicato il 16 aprile 2014

Ieri, ciò che resta della fallita SAI8 è stato "affittato" ad un’altra azienda privata, per un anno, dicono. Poi si sa bene come queste cose vanno a finire. Ma cosa hanno affittato, se SAI8 non aveva più la concessione, revocata dal commissario Buceti?

E’ vero che, a tale revoca, la SAI8 ha opposto ricorso e che il TAR di Catania si deve ancora pronunciare, mentre quello di Milano e quello di Palermo si sono già espressi a favore della legittimità degli atti compiuti dall’ ex commissario Buceti, che a luglio annullò il contratto, con tanto di supporto giuridico.

Il TAR di Catania potrebbe sentenziare domani, ma certi signori presumono (o sono intimamente certi) che passerà un anno e procedono all’affitto dell’azienda per un periodo di tale durata.

Per far subentrare un’altra ditta privata, la prescelta sembrerebbe Acqualia (di cui è emanazione Caltacqua).

Solo il sindaco di Floridia Scalorino e il sindaco di Solarino Scorpo, a quanto pare, hanno mosso obiezioni e si sono riservati di procedere contro l’ignobile decisione di un Giudice.

A Palermo 8 dei 52 Comuni gestite da ex APS (Acque Potabili Siciliane) che hanno fatto ricorso contro una decisione simile, hanno vinto la loro battaglia: la Corte di Appello ha dato loro ragione.

Noi ci chiedamo. Quale sia la posizione del sindaco di Lentini? E degli altri sindaci che nella nostra provincia, con la bandiera dell’acqua pubblica sono diventati primi cittadini?

Il nostro comune sarà in grado di poter agire con il ricorso alla Corte di Appello come fatto a Palermo ?

Certo sarebbe questa l’occasione giusta per tentare di riparare all’errore fatto di consegnare gli impianti ad un commissario di un governo regionale già decaduto.

Noi cittadini nel contempo , ancora subiamo! Ma i sopprusi sono crimini, anche quando sono commessi da chi sa usare cavilli e leggi per produrre soluzioni ingiuste e vergognose.

COMUNICATO

16 Aprile 2014

CLAP (Comitato Lentinese acqua pubblica) del “Forum Siciliano per l’Acqua pubblica e i Beni comuni”.

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