La poesia della settimana: Olga Sedakova



di Piero Buscemi pubblicato il 18 febbraio 2014

Principio

Nei primi tempi, quando agricoltori e allevatori
 abitavano la terra, e sulle colline
 si diffondevano bianchi armenti,
 straripanti, come l’acque,
 raccogliendosi a sera
 alle tepide rive

 al cospetto del popolo, che ancora non aveva veduto
 nulla eguale al volto della Medusa:
 all’offesa bruciante,
 annichilante,
 dopo la quale,
 come pietra al fondo,
 precipitano alla fine
 al cospetto del popolo, sopra l’amplitudine dello spazio,
 libero più dell’onda del mare

 (poi che la ferma terra è più libera sempre: la perseveranza
 respira più profonda e piana e non si stanca di sé)

 e così, nella volta celeste, di cui non si sanno ancora le figure,
 innominate, e però ardono, come ne han voglia,
 al cospetto del popolo
 sulla scala del cielo
 sopra l’amplitudine dello spazio
 sopra l’attento sguardo dei monti,
 rivolto a lei,
 alla prima stella,
 con il calice ricolmo della notte
 che sale sulla scala sospesa,
 improvvisamente apparve:
 luce, che pronunciava,
 come una voce,
 ma infinitamente più veloce
 quelle stesse sillabe:

 Non temere, piccolo!
 Non c’è nulla da temere:
 io sono con te.

Ol’ga Aleksandrovna Sedakova è nata nel 1949. Ha studiato e si è laureata presso la Facoltà di Filologia dell’Università di Mosca Lomonosov nel 1976. Scrive fin dagli anni sessanta e la sua produzione poetica, rimasta ai margini tra gli anni settanta e ottanta, era affidata, in patria alla fortuna delle copie dattiloscritte di circolazione limitata e, all’estero, all’editoria dei centri culturali dell’emigrazione. Ma dalla metà degli anni ottanta circa i suoi versi e la sua prosa e la sua attività di traduzione cominciarono ad apparire in riviste letterarie russe specializzate, in Estonia (a Tartu) e in Russia. I suoi testi furono nello stesso tempo tradotti in diverse lingue: inglese, italiano, tedesco, francese, svedese, olandese, ebraico, albanese, serbo, greco, finlandese, polacco e cinese. La sua prima raccolta di poesie è stata pubblicata a Parigi nel 1986. In Russia i suoi libri sono pubblicati dal 1989. Ol’ga Aleksandrovna insegna dal 1991 alla Facoltà di Filologia dell’Università di Mosca, Dipartimento di Storia e Teoria della cultura mondiale

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