La poesia della settimana: Giuseppe Ungaretti


Apriamo l’anno con uno dei più grandi poeti della nostra letteratura. Versi carichi di un’immensa nostalgia, abbracciati a tanta umanità.


di Piero Buscemi pubblicato il 1 gennaio 2014

Dove la luce

Come allodola ondosa
 Nel vento lieto sui giovani prati,
 Le braccia ti sanno leggera, vieni.
 Ci scorderemo di quaggiù,
 E del mare e del cielo,
 E del mio sangue rapido alla guerra,
 Di passi d’ombre memori
 Entro rossori di mattine nuove.

Dove non muove foglia più la luce,
 Sogni e crucci passati ad altre rive,
 Dov’è posata sera,
 Vieni ti porterò
 Alle colline d’oro.

L’ora costante, liberi d’età,
 Nel suo perduto nimbo
 Sarà nostro lenzuolo

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