La poesia della settimana: Samih al-Qasim


Nell’edizione 2011 del Salone del Libro di Torino dedicò una poesia palestinese al suo amico Vittorio Arrigoni. E’ sufficiente questo per capire di chi stiamo parlando.


di Piero Buscemi pubblicato il 2 aprile 2013

A colui

A colui che scava nella ferita di milioni la sua strada
 A colui che sul carro armato schiaccia le rose del giardino
 A colui che di notte sfonda le finestre delle case
 A colui che incendia l’orto, l’ospedale e il museo
 e poi canta sull’incendio.
 A colui che scrive con il suo passo il lamento delle madri
 orfane dei figli,
 vigne spezzate.
 A colui che condanna a morte la rondine della gioia
 A colui che dall’aereo spazza via i sogni della giovinezza
 A colui che frantuma l’arcobaleno,
 stanotte i bambini dalle radici tronche,
 stanotte i bambini di Rafah proclamano:
 noi non abbiamo tessuto coperte da treccia di capelli
 noi non abbiamo sputato sul viso della vittima
 (dopo averle estratto i denti d’oro)
 Perché ci strappi la dolcezza
 e ci dai bombe?
 E perché rendi orfani i figli degli arabi?
 Mille volte grazie.
 Il dolore con noi ha raggiunto l’età virile
 e dobbiamo combattere.
 Il sole sul pugnale di un conquistatore
 era nudo corpo profanato
 e prodigava silenzio sul rancore delle preghiere,
 intorno facce stravolte.
 Urla il soldato della leggenda:
 “Non parlerete?
 Bene! Coprifuoco tra un’ora”
 E dalla voce di Ala’uddin esplode
 la nascita dei guastatori bambini:
 io ho buttato una pietra sulla jeep
 io ho distribuito volantini
 io ho dato il segnale
 io ho ricamato lo stemma
 portando la sedia
 da un quartiere…a una casa…a un muro
 io ho radunato i bambini

e abbiamo giurato sulla migrazione dei profughi
 di combattere
 finché brillerà nella nostra strada il pugnale di un
 conquistatore.
 (Ala’uddin non aveva ancora dieci anni)

Nato da famiglia di religione drusa nel 1939 a Zarqa’, Samih al-Qasim ha vissuto in Galilea e studiato a Nazareth. Insieme a Mahmud Darwish e Tawfiq Zayyad ha aderito al Partito Comunista Israeliano (Rakah), è stato più volte imprigionato e assegnato a residenza coatta, nonché allontanato dall’insegnamento, a partire dall’occupazione israeliana del 1967.

Ha pubblicato raccolte di poesie in Siria e Libano. Tradotto in più lingue europee, è stato incluso con Darwish e Zayyad nella prima antologia di letteratura della Resistenza palestinese, curata nel 1968 a Beirut da Ghassan Kanafani. Samih al Qasim è sicuramente uno dei più famosi poeti palestinesi in patria e all’estero.

Diverse sue poesie nazionalistiche sono state messe in musica. È direttore del giornale arabo-israeliano "Koull El Arab". Nel 1999 ha preso parte a "Napolipoesia. Incontri internazionali".

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