Hachim Mastour: un altro Rivera è possibile


Gioca ancora negli Allievi nazionali del Milan, ma il suo esordio in serie A non tarderà.


di Orazio Leotta pubblicato il 25 dicembre 2012

Perché mai il Milan, con tutti i problemi attuali che ha, di classifica, di gioco e con il Barcellona alle porte, continua a battersi in Federazione per abbassare il limite di età (attualmente di 16 anni) affinché un calciatore possa esordire in Serie A ? La risposta c’è e si chiama Hachim Mastour, classe 1998, nato a Reggio Emilia da genitori marocchini. Hachim Mastour.jpg A lui riescono cose sul campo che ai suoi coetanei, ma anche ai più grandi, non riescono.

Gioca col n. 7 e preferisce agire dalla trequarti in su, meglio partendo da sinistra. Nel suo campionario ci sono tunnel, finte, dai e vai, deliziosi pallonetti, rabone, guizzi improvvisi a tagliare le difese avversarie, tocchi felpati, calci da fermo, prodezze varie, il tutto con apparente nonchalance. Tesserato dalla Reggiana a soli dieci anni, presto conteso da mezza Europa, si è accasato al Milan, per sua scelta. E’ abituato a giocare sempre contro ragazzi più grandi di lui e attualmente gioca negli Allievi nazionali (dove il limite di età massimo è sedici anni).

All’esordio contro l’Albinoleffe (vedere youtube per i miscredenti), una doppietta e cose mai viste per un ragazzo della sua età (roba da conservarsi il biglietto della partita, per la serie “io c’ero”); mercoledì scorso esordio con gol ( e che gol!) nella Nazionale under 15. Curiosamente Hachim è nato nel mese e nell’anno in cui, un altro figlio di emigrati nordafricani, Zinedine Zidane, da solo, faceva vincere il mondiale di casa alla Francia. Hachim Mastour. Sullo sfondo Inzaghi, allenatore degli Allievi nazionali del Milan Il suo idolo è Messi e vista la giovane età dell’argentino e i frequenti accoppiamenti europei tra Milan e catalani non è escluso che i due si possano esibire uno di fronte all’altro. L’anno prossimo, al più tardi l’altro ancora, dovrebbe essere quello dell’esordio nella massima serie ed è forse in prospettiva di ciò che tutto l’entourage rossonero riesce a mitigare le amarezze di questo 2012.

Un po’ come quando mister Gipo Viani disse, la sera della sconfitta per 3-1 del Milan sul campo dell’Alessandria, a uno sconfortato presidente Rizzoli: “ma come fa ad essere arrabbiato per la sconfitta, si rende conto che quel ragazzino coi capelli a spazzola (..Rivera, 16 anni compiuti da un mese) l’anno prossimo giocherà con noi!!!”.

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