Il seno più bello del cinema?


Noi votiamo anche per Donatella Damiani


di Orazio Leotta pubblicato il 15 maggio 2013

Per definire il generoso seno di Donatella Casula, in arte Damiani, nata a Dolianuova (CA) il 6 Gennaio 1955, Federico Fellini coniò il termine “pagliaro”, nella sua accezione di accogliente e protettivo.

Dieci anni di carriera artistica per Donatella, dall’esordio del 1976 in “Liebes Lager-I Campi dell’Amore ”, dove interpreta una prigioniera, fino al thriller-erotico del 1985 “Il Peccato di Lola”, nel ruolo della protagonista, con la regia di Bruno Gaburro.

In mezzo film più o meno noti al grande pubblico, fra cui la commedia “Miele di Donna” nel ruolo di un’affittacamere. Nel film, per la regia di Gianfranco Angelucci e colonna sonora d Riz Ortolani, la Damiani ebbe come compagni di set Clio Goldsmith, Luc Merenda, Adriana Russo e finanche Catherine Spaak.

In “La Liceale Seduce i Professori” una sequenza tratta da La Liceale Seduce i Professori.jpg di Mariano Laurenti, ella dopo aver fatto perdere la testa ai suoi pluri-ripetenti compagni di classe, fa barcollare anche Lino Banfi. Un film ove la Damiani (la studentessa Irma) non sfigura affatto al cospetto dell’ intrigante e già affermata coetanea Gloria Guida.

Poi interpreta Allegra, segretaria dal pronunciato accento romanesco, nella commedia di Sergio Corbucci “Non ti Conosco più Amore” (remake del più celebre “Non ti Conosco più” del 1936 con Vittorio De Sica) con Gigi Proietti, Monica Vitti e Johnny Dorelli. Dicevamo di Fellini. Il grande regista romagnolo la volle per un ruolo ne sequenza tratta dal film di Fellini La Città delle Donne.jpg “La Città delle Donne” del 1980, onirica riflessione sulla presunta emancipazione della donna, presentato fuori concorso al 33° Festival di Cannes. Egli cercava qualcuna per il ruolo di una soubrette che fosse però al contempo dolce, remissiva, protettiva e formosa. La scelta cadde sulla semi-sconosciuta Damiani che poté assurgere, grazie a questa performance, a vera sex-symbol, pur avendo avuto nel film un ruolo non da protagonista.

Il ricordo della sua interpretazione e delle sue forme generose le valsero negli anni a venire l’ambita copertina di Playboy e offerte di lavoro in altri film, anche come attrice protagonista. Donatella Damiani.jpg Donatella Damiani, sia pur utilizzata negli anni della commedia-sexy all’italiana in ruoli pressoché marginali, ha comunque lasciato il segno nel panorama cinematografico italiano e non, per le sue forme aggraziate e generose, per la sua sensualità e per un talento, tuttavia non sfruttato a pieno.

Per certi versi, paradossalmente, è stata oscurata dalle sue stesse forme che hanno rappresentato per lei un limite, impedendole di potersi cimentare in ruoli più impegnativi e variegati, avendo per sua fortuna-sfortuna l’evidente physique du role per un certo tipo di personaggio. Quanto al seno, si trova a buon diritto, senz’altro nell’elite di questa particolare classifica cinematografica a braccetto con le varie Jane Mansfield, Salma Hayek, Edwige Fenech, Halle Berry, Keeley Hazell, Eva Green, Ursula Andress, Kate Winslet, Anita Ekberg, Jane Russel o le nostre Maria Grazia Cucinotta, Chiara Francini, Monica Bellucci, Sabrina Ferilli, Sophia Loren e Debora Caprioglio.


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