Ti do i miei occhi


L’UDU (Unione degli Universitari di Catania) ha proposto la visione del film "Ti do i miei occhi", "come momento di riflessione e sensibilizzazione sui fatti denunciati nelle nostre facoltà riguardo le violenze fisiche e psicologiche nei confronti delle donne".


di Pina La Villa pubblicato il 23 giugno 2012

Ti do i miei occhi

7 premi Goya, gli Oscar spagnoli, e la Concha de Plata del Festival di San Sebastian ai due interpreti principali, il film "Ti do i miei occhi", dell’attrice madrilena Icíar Bollaín, affronta il tema della violenza domestica sulle donne.

Film del 2003, poco conosciuto, l’ho potuto vedere solo grazie all’UDU (Unione degli Universitari di Catania) che lo ha proposto la sera del 20 giugno nella sala della CGIL in Via Crociferi a Catania, "come momento di riflessione e sensibilizzazione sui fatti denunciati nelle nostre facoltà riguardo le violenze fisiche e psicologiche nei confronti delle donne".

Una iniziativa che andrebbe ripetuta e ripresa (purtroppo erano pochi quella sera i partecipanti), un film che avrebbe meritato e meriterebbe una maggiore diffusione.

Icíar Bollaín centra alcuni dei motivi della violenza maschile sulle donne: quello che non viene tollerato è il successo femminile, che porta la donna fuori casa (da qui la gelosia). Non viene tollerato soprattutto se, nella propria vita, qualcosa non funziona e si registrano sconfitte, fallimenti, facendo andare in frantumi un’immagine di sé improntata allo stereotipo del maschio forte e dominante.

Nel rapporto fra la protagonista e la madre uno dei motivi di quella che potremmo definire la complicità femminile nella violenza: la donna deve sacrificare ai figli la propria libertà e la propria dignità, o almeno questo è quello che deve far credere (lo stereotipo della femmina-madre dolorante), salvo poi utilizzare questo sacrificio per continuare il ricatto affettivo sui figli.

Tutto questo però nel film è racconto, è la storia di Pilar e Antonio, la rappresentazione di un complesso e dolorante rapporto umano.

http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=556530

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