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Rubrica : {Lavoro}

Una manifestazione difficile, una manifestazione importante, una manifestazione riuscita

Il lunedì 22 ottobre 2018 di Redazione Lavoro

Non era affatto scontato che la manifestazione per le nazionalizzazioni, promossa da un appello a più voci, portasse in piazza a Roma ben oltre 10.000 lavoratori, giovani, militanti sindacali e sociali. Eppure è successo, segno di maturità del movimento che, in mezzo al fragore della battaglia mediatica intorno alle manine, all’onestà, ai rating e alle lettere sempre minacciose dell’Unione Europea, è stato capace di individuare un terreno reale e concreto intorno al quale rilanciare in avanti la battaglia politica.

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Manifestazione Usb Roma

Le donne e gli uomini di Genova, i lavoratori dell’ILVA, dell’ALITALIA, delle Telecomunicazioni, della Sanità, del Trasporto pubblico locale, della pubblica amministrazione, degli appalti al massimo ribasso, i lavoratori socialmente utili degli enti locali e della scuola, gli esternalizzati ma anche tantissimi giovani e gli studenti costretti dall’alternanza scuola lavoro a diventare già oggi vittime dello sfruttamento hanno portato in piazza non solo rabbia e protesta ma un’idea e una proposta di cambiamento reale e concreto che fa del rilancio dell’intervento pubblico il proprio elemento cardine.

Ricondurre sotto la gestione pubblica le aziende strategiche, chiudere il capitolo dei regali al privato inaugurato dai governi di centro sinistra e finti tecnici, reinternalizzare servizi e lavoratori, ribadire che solo il pubblico può garantire il preminente interesse dei cittadini e dei lavoratori, insomma attuare l’articolo 43 della nostra Costituzione rompendo con quella gabbia dell’Unione Europea che impedisce l’intervento pubblico perché contrario al libero mercato, è quello che ha chiesto piazza San Giovanni e su cui oggi si rilanciano le lotte, fuori e dentro i luoghi di lavoro.

L’intervento telefonico di Mimmo Lucano, il sindaco di Riace colpevole di solidarietà e accoglienza, che non ha voluto mancare all’appuntamento di lotta, ha raccolto un totale e incondizionato appoggio da una piazza consapevole che intorno a quello scontro si gioca anche una sfida sul Paese che si vorrebbe modellare, quello che, nascondendosi dietro ad una legalità che spesso non è giustizia, fomenta egoismo e barbarie sociale.

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Rubrica : {MoVimento 5 Stelle Lentini}

Lo Streaming Video - Lentini Carlentini... La tempesta, la quiete, il dramma

Il domenica 21 ottobre 2018 di Giuseppe Castiglia

Nota di Maria Cunsolo, portavoce M5S al Consiglio Comunale di Lentini.

Oggi con i Portavoce del M5S Francesco Cappello, Gianluca Rizzo, Eugenio Saitta e gli attivisti di Lentini e Carlentini siamo stati a visitare le aziende di alcuni dei tantissimi imprenditori agricoli che in seguito al maltempo di venerdì 19 hanno avuto danni.

È stato un pomeriggio drammatico e intenso.

Drammatico perché la situazione è molto più grave di quello che i media ci hanno potuto far vedere in questi giorni.

Un disastro che poteva essere evitato.

Intenso, perché abbiamo incontrato dei giovani agricoltori che con compostezza, serietà, dignità, senza nessun vittimismo, non hanno chiesto soldi, recriminato sovvenzioni, ma solo che ognuno faccia il suo, il proprio dovere.

Grazie Tony, Santino, Andrea, Paolo, Antonio e Sig. Tribulato e a tutti gli altri che ci hanno accompagnato.

Lentini 21 ottobre 2018

Maria Cunsolo

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Incontro con gli imprenditori danneggiati (10)
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Foto di Giancarlo Di Giovanni

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Rubrica : {Tutti i nostri libri}

Il sindaco fiorentino di Lentini: Otello Marilli

Il domenica 21 ottobre 2018 di Redazione Zerobook

Otello Marilli (1915-1979) fiorentino, comunista. Sindaco di Lentini (SR), deputato alla Camera e all’Assemblea Regionale Siciliana, docente di Meccanica Agraria all’Università di Catania. Protagonista della vita politica siciliana negli anni della maggiore trasformazione sociale ed economica che l’isola abbia conosciuto negli ultimi due secoli. Questa di Ferdinando Leonzio è da considerarsi la prima biografia che sia stata dedicata a questa importante figura della storia siciliana.


L’autore

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Ferdinando Leonzio è nato a Lentini (SR) il 2 gennaio 1939. Laureato in giurisprudenza, ha insegnato per trentadue anni, fino all’anno scolastico 1997/98. Iscrittosi diciottenne al PSI, vi ha ricoperto varie cariche: segretario del Movimento Giovanile Socialista di Lentini e vicesegretario provinciale della Federazione Giovanile Socialista Italiana; più volte componente del Comitato Direttivo della sezione di Lentini, anche con l’incarico di segretario amministrativo, di vicesegretario ed infine di segretario politico; componente del Comitato Direttivo della Federazione Provinciale e poi della Commissione Provinciale di Garanzia. È stato corrispondente da Lentini dell’”Avanti!” e de “L’Ora”. Consigliere comunale per due legislature, dal 1970 al 1980, è stato tre volte assessore comunale nelle Giunte presiedute dall’on. prof. Otello Marilli, dal prof. Michelangelo Cassarino e dal dott. Francesco Fisicaro. È stato inoltre componente del Comitato Amministrativo dell’Ente Comunale di Assistenza, della Commissione Elettorale Comunale, del Consiglio di Amministrazione della Biblioteca Comunale “Riccardo da Lentini” e del Comitato di Gestione del Comune di Lentini. Per un certo tempo si è interessato anche di sport, figurando tra i soci fondatori dell’Unione Sportiva Leontina, di cui è stato anche il primo presidente.

Ha pubblicato i seguenti libri: Una storia socialista - Lentini 1892-1956: Vicende politiche - Alchimie - Il culto e la memoria - Filadelfo Castro - Intervista ad Enzo Nicotra - Lentini vota - 13 storie leontine - L´orgia delle scissioni - Segretari e leader del socialismo italiano - Breve storia della socialdemocrazia slovacca - La scommessa - Donne del socialismo - La diaspora del socialismo italiano - Cento gocce di vita - La diaspora del comunismo italiano - Sei parole sui fumetti.


Il libro è in vendita in formato ebook in tutti gli store online italiani.

In formato print on demand può essere acquistato direttamente attraverso il nostro store.


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Rubrica : {Città invisibili}

Lo Streaming Video - Lentini “I LUOGHI DEL CUORE” La Chiesa Rupestre del Crocifisso

Il sabato 20 ottobre 2018 di Giuseppe Castiglia

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inaugurazione restauri Chiesa Rupestre del Crocifisso
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Da: Chiesa Rupestre del Crocifisso

CONCLUSO IL RESTAURO DELLA “TEORIA DEI SANTI” NELLA Chiesa Rupestre del Crocifisso DI LENTINI (SR), RESO POSSIBILE GRAZIE AL CONTRIBUTO “I LUOGHI DEL CUORE”

Grazie ai 15.000 euro messi a disposizione da FAI - Fondo Ambiente ItalianoI e Intesa Sanpaolo si è compiuto il primo passo per il recupero complessivo del bene

Lentini (SR), 20 ottobre 2018 – È stato presentato stamattina il restauro appena terminato del prezioso affresco della “Teoria dei Santi” nella Chiesa rupestre del Crocifisso, grotta di notevole interesse sita nel territorio di Carlentini, a pochi passi dal centro abitato di Lentini (SR). L’intervento è stato reso possibile grazie al contributo di 15.000 € messo a disposizione nell’ambito dell’ottava edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso da FAI – Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo.

La Chiesa del Crocifisso di Lentini fa parte di un ampio e complesso apparato di insediamenti rupestri, costituito da grotte prevalentemente artificiali, utilizzate nei secoli sia come abitazioni sia come luoghi di culto. Gli affreschi contenuti al suo interno, realizzati tra il XII e il XVII secolo, nonostante la rarità e il notevole valore, sono stati per lungo tempo trascurati e lo stato di cattiva conservazione in cui versavano – tanto più in un ambiente umido come quello della grotta – ha spinto i cittadini, che vedono nella chiesa un luogo dal grande valore identitario, a mobilitarsi per la salvaguardia del bene.

Durante il censimento del 2016, infatti, la Chiesa rupestre di Lentini ha ricevuto 3.831 voti, grazie all’importante attività di raccolta firme e sensibilizzazione del gruppo d’iniziativa civica Lentini nel Cuore – che riunisce cittadini e associazioni di volontariato quali Neapolis • Associazione Culturale Lentinese, Archeoclub Lentini, SiciliAntica Lentini - Carlentini, ProLoco Lentini e Lions Club Lentini. Questo risultato ha permesso alla Parrocchia di partecipare al bando che il FAI lancia dopo ogni edizione, presentando un progetto di recupero dell’affresco della “Teoria dei Santi”, in grave degrado, accompagnato da un piano di comunicazione e di azioni sul territorio ideato da Neapolis • Associazione Culturale Lentinese. Il progetto è stato valutato idoneo e ha ottenuto il contributo “I Luoghi del Cuore” a cui si è aggiunto il cofinanziamento della Parrocchia Chiesa Sant’Alfio Ex Cattedrale-Lentini.

L’affresco comprende le raffigurazioni di Santa Elisabetta, Mater Domini, San Leonardo, San Giovanni Battista e un Santo Vescovo ed è localizzato sulla parete dell’ambulacro della grotta. L’intervento da poco concluso - curato dalla dottoressa Raffaella D’Amico - ha eliminato i fattori di degrado presenti e ha messo in luce le “giornate” dell’affresco (le fasi progressive di realizzazione del dipinto), le scritte onomastiche dei Santi e particolari pittorici ormai celati, restituendo la leggibilità all’intera opera.

Ora la speranza è che l’intervento realizzato con il contributo “I Luoghi del Cuore” possa fungere da volano per il recupero dell’intero ciclo pittorico presente nella Grotta del Crocifisso e più in generale di tutto il complesso rupestre, attirando l’attenzione anche economica dei portatori di interesse locali e permettendo alla chiesa e ai suoi affreschi di tornare a essere un fiore all’occhiello del territorio, anche sotto il profilo turistico.

“Dopo l’ottimo risultato nel censimento de ‘I Luoghi del Cuore’ del 2016 – commenta Giuseppe Taibi Presidente FAI Sicilia - esprimo piena soddisfazione per il restauro di questo affresco in uno degli importanti oratori della Sicilia bizantina, recuperato grazie all’intervento del FAI e di Intesa Sanpaolo, unitamente alle istituzioni e associazioni di Lentini. Un passo fondamentale verso il recupero complessivo della chiesa rupestre, che auspico possa continuare con successo. Colgo l’occasione per invitare tutti a votare entro il 30 novembre i propri Luoghi del Cuore in occasione della nona edizione del censimento”.

Gli fa eco Sergio Cilea, Capo Delegazione FAI Siracusa: “La restituzione alla collettività di questo splendido luogo di fede rappresenta il riscatto di una comunità che ha dimostrato come la rinascita di un territorio debba passare attraverso la riscoperta delle proprie radici e della propria storia e testimonia come l’associazionismo e il volontariato rappresentino un’importante risorsa per la società civile. Grazie all’azione dei comitati locali e della Parrocchia e al sostegno del FAI, la Chiesa rupestre del Crocifisso, come altri beni in Italia, è stata sottratta a probabile ulteriore deperimento se non a distruzione totale: ciò che sembrava impossibile è diventato possibile”.

Parole di elogio per il progetto anche da Don Maurizio Pizzo, parroco della Chiesa Madre Ex-Cattedrale S. Maria la Cava e S. Alfio di Lentini: “Dobbiamo molto a ‘I Luoghi del Cuore’.

Con la sua sensibilità verso il patrimonio culturale e artistico italiano, il FAI ha dato il via a un processo virtuoso a cui da tempo, nel nostro piccolo, tendevamo. Insieme alle associazioni locali avevamo già messo in atto delle iniziative, ma il contributo di un ente nazionale di tale portata ci ha aiutati a puntare i riflettori su questo luogo e a risvegliare coscienze sopite. Appena giunta la notizia del contributo del FAI, associazioni e club service a noi vicini hanno stanziato nuove risorse umane e economiche a favore della grotta.

Frutto di questa esperienza sono la realizzazione della staccionata, a cura del gruppo Agesci e della sezione locale Lions International, e il contributo per il restauro della ‘Vergine che allatta’, finanziato dalla sede locale dell’ArcheoClub d’Italia. Speriamo che presto si possa recuperare la Grotta nella sua interezza e farla fruire al pubblico secondo calendari sempre più fitti”.

Soddisfatto anche Christian Vecchio, Presidente Neapolis • Associazione Culturale Lentinese, che in rappresentanza del Comitato Lentini nel Cuore afferma: “Il legame e l’attenzione dimostrati dalla comunità hanno portato la Chiesa rupestre del Crocifisso a diventare simbolo di coesione e collaborazione tra enti, cittadini e associazioni del territorio. Una consapevolezza partita dal basso e che ha rinsaldato i legami, contribuendo a rinforzare il senso di appartenenza.

Da sempre sensibili alla memoria storica e artistica della comunità, noi associazioni locali, riunite dal 2016 come Comitato Lentini nel Cuore, stiamo dando seguito all’impegno a favore del bene. Durante gli interventi di restauro sono state organizzate diverse aperture straordinarie e, nel 2018, abbiamo aderito alla nona edizione de ‘I Luoghi del Cuore’.

Presto comunicheremo nuove attività e il nuovo calendario di aperture al pubblico, nel segno della continuità e dell’amore per la nostra terra”.

Facebook—>>https://www.facebook.com/chiesarupestredelcrocifisso

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Chiesa Rupreste del Crocifisso

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Rubrica : {Città invisibili}

La Sicilia sotto l’acqua

Il venerdì 19 ottobre 2018 di Piero Buscemi

Non sono ancora finiti i disagi che da ieri sera stanno flagellando gran parte della Sicilia Orientale e, dei quali, abbiamo già dato ampio spazio. Nonostante le previsioni rassicuranti che vengono dal Centro Meteo per domani, molte strade sono ancora impraticabili.

Allagamenti delle campagne, con ingenti danni alla imminente stagione agricola che interesserà la raccolta delle arance, straripamento di ben quattro fiumi, strade completamente distrutte dalla furia dell’acqua e diversi centri abitati isolati. Questo è il panorama drammatico con il quale dovranno fare conti gli uomini della Protezione Civile e dei mezzi di soccorso.

Mentre stiamo provando a raccogliere più informazioni possibili per tenere informati i nostri lettori sulla vicenda, una lettrice, professionista in trasferta a Caltagirone, ci ha contattato per comunicarci di essere rimasta coinvolta in una strada allagata, non segnalata per la sua pericolosità e impraticabilità, finendo con la propria auto bloccata insieme ad altre vetture e con l’acqua minacciosa che ha raggiunto il livello all’altezza del finestrino, si tratta della SP16 Lentini Scordia.

Di seguito i messaggi vocali di richiesta di soccorso, attraverso i quali ci auguriamo di giungere al più presto ad una soluzione positiva della situazione.

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WhatsApp Image 2018-10-19 at 20.17.54 - Il Nastro che si vede messo solo dopo dai vigili del fuoco
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WhatsApp Image 2018-10-19 at 21.40.57 Ambulanza quasi finita nell\’acqua per mancanza di segnaletica di strada non praticabile

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Rubrica : {Flash}

Al via il 13° concorso fotografico promosso da Banca Don Rizzo

Il venerdì 19 ottobre 2018 di Giuseppe Castiglia

C.S.

ALCAMO, 19 OTT. Un anno in compagnia dei più bei paesaggi, scorci e monumenti della nostra isola, tra presente e passato. L’iniziativa è della Banca Don Rizzo della Sicilia Occidentale che, come è ormai tradizione, intende “comporre” il suo calendario istituzionale del 2019 con le più belle immagini che parteciperanno al concorso fotografico, alla 13\esima edizione. Il tema scelto per quest’anno è “Dalle nostre parti. Gli splendori dei monumenti, del paesaggio, del mare, delle campagne”.

“La Banca Don Rizzo, nel tempo della globalità – spiega Sergio Amenta, presidente dell’istituto bancario - guarda ogni giorno al mondo e ai suoi mercati ma da sempre vuole tenere l’anima, non solo corpi e strutture, nel territori in cui opera. Siamo da sempre convinti che si è forti nel globale se si è strettamente legati al locale. Il concorso fotografo, di anno in anno, si ispira a questo principio, nasce da questa attitudine. Vogliamo essere più espliciti quest’anno chiedendo ai partecipanti di documentare gli splendori dei nostri luoghi non solo attraverso il presente ma attraverso la loro storia”. Il tema di quest’anno racconta la contemporaneità ma con uno sguardo al passato. Per partecipare bisogna caricare sulla piattaforma on line

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Sergio Amenta, presidente Banca Don Rizzo

www.bancadonrizzo.it/contest/photocontest2018 una foto di un paesaggio, una campagna o un monumento siciliano, insieme ad una foto storica dello stesso soggetto ritratto.

La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta a soci, clienti, coniuge e figli di soci e di clienti della Banca Don Rizzo. Il regolamento completo si trova all’indirizzo www.bancadonrizzo.it/contest/photocontest2018 .

E’ possibile partecipare fino al 18 novembre 2018.

Le dodici foto più belle faranno parte del calendario 2019 della Banca Don Rizzo e saranno anche esposte in una mostra in occasione del giorno della premiazione dei vincitori del concorso. Quattro tra queste, inoltre, riceveranno dei premi: tre assegnati da una giuria tecnica e uno dalla giuria on line.

La giuria tecnica, composta da rappresentanti della Banca Don Rizzo, dell’agenzia di comunicazione Feedback e dal giornalista e fotografo Giovanni Pepi, assegnerà tre premi.

Il primo classificato riceverà una fotocamera Sony RX100 V, il secondo uno smartphone Huawei P20 Lite, il terzo un tablet Huawei Mediapad M3 Lite 10.

La foto che raccoglierà più voti dal pubblico online riceverà in premio un weekend per due persone in una località della Sicilia.

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Rubrica : {Città invisibili}

Una Tempesta si è generata nel cuore del Mediterraneo e sta minacciando la Sicilia in questi minuti

Il venerdì 19 ottobre 2018 di Giuseppe Castiglia

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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 - Palagonia 1
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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 (4)
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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 - Lentini , fiume San Leonardo
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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 - Lentini , vecchio Ristorante Pic Nic
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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 Lentini ponte sul fiume San Leonardo
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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 - SP16 Lentini Scordia
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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 SP16 Lentini Scordia
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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 SP16 Lentini Scordia
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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 SP16 Lentini Scordia
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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 (45)
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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 - Lentini, depuratore consortile
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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 (48)
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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 - Zona Simeto SS114
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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 Sp68
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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 Sp68
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Alluvione Sicilia orientale 19 10 2018 - Zona Simeto SS114

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Rubrica : {Lavoro}

Lo Streaming Video - Lentini Sr - Assemblea dei Braccianti e Agrumai Interni

Il giovedì 18 ottobre 2018 di Giuseppe Castiglia

intervenuti:

 Mimmo Bellinvia - Segr. gen. flai-cgil Siracusa
 Alfio Mannino - Segr. gen. flai-cgil Sicilia
 Paolo Censabella - Segr.camera del lavoro di Lentini
 Roberto Alosi - Segr. gen. cgil Siracusa

sono stati invitati i sindaci di Lentini, Carlentini e Francofonte, la Deputazione Regionale e Nazionale (non presente, in quanto impegnati nei lavori in aula a Palermo e a Roma)

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Lentini Sr - Assemblea dei Braccianti e Agrumai Interni (1)
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ASSEMBLEA DEI BRACCIANTI E AGRUMAI INTERNI

Media by Giancarlo Di Giovanni

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Rubrica : {Flash}

Clean Up Australia founder Ian Kiernan dies aged 78

Il giovedì 18 ottobre 2018 di Redazione

Environmentalist and Clean Up Australia founder Ian Kiernan has died at the age of 78. He was diagnosed with cancer in late July. Mr Kiernan founded Clean Up Australia 30 years ago and today more than 30 million people globally participate in their own local clean ups. Image: Matt Thompson / News Corp Australia

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Rubrica : {Flash}

Crimea, bombe e sparatorie al Politecnico di Kerch: 18 morti e 50 feriti. “L’autore è uno studente 22enne che poi si è ucciso”

Il mercoledì 17 ottobre 2018 di Redazione

Spari sugli studenti, una forte esplosione nella mensa, forse di più. Sono i primi elementi per la ricostruzione dell’attacco al Politecnico di Kerch, città sul lembo orientale della Crimea. Al momento si contano, stando all’agenzia Tass, 18 morti e circa 50 feriti, la maggior parte dei quali sono adolescenti. Per il Cremlino l’ipotesi è quella di un atto di terrorismo. L’ultimo aggiornamento fornito da un alto funzionario russo in Crimea riporta che l’autore dell’attacco è uno studente di 22 anni che poi si è ucciso. Ipotesi confermata dal governatore della Crimea, Sergei Aksyonov, che ha parlato di un iscritto al quarto anno dello stesso istituto, precisando che il suo corpo è stato ritrovato nella biblioteca del secondo piano.

Sono circolate su Telegram, pubblicate dal canale televisivo Mesh, quelle che vengono descritte come le prime immagini del giovane di 22 anni autore dell’attacco. I fermo immagine tratti dalle telecamere di sicurezza mostrano un ragazzo biondo, con i capelli corti e una felpa nera col cappuccio che tiene in mano un grosso fucile.

Il Comitato Investigativo russo ha aperto un’indagine criminale sulla base dell’articolo 205 del codice penale russo, ovvero “atto terroristico”. La principale agenzia di stampa russa, la Tass, riferisce che oltre 200 militari del distretto militare del sud e circa 10 mezzi pesanti sono stati inviati a Kerch.

Le informazioni su quanto avvenuto rimangono ancora frammentarie. Quello che è noto per il momento è che tra le altre cose un ordigno è esploso nella mensa del Politecnico e conteneva elementi metallici. Alcuni testimoni oculari però raccontano di più uomini “mascherati e armati di mitra“, usciti dai bagni nel momento dell’esplosione. “Ce n’erano veramente tanti, ma non posso dire quanti”, ha detto uno dei presenti. Uno studente dell’istituto ha invece riferito che a “sparare agli studenti” era “un viso familiare”, “sembra sia uno dei nostri compagni“.

A Kerch di recente è stato inaugurato il ponte che unisce la Repubblica autonoma al Caucaso, evento al quale aveva partecipato anche il presidente russo Vladimir Putin. Un fatto simbolico che rappresenta l’effetto pratico dell’annessione della Crimea alla Russia, avvenuta nel 2014 dopo un referendum popolare, il cui esito tuttavia non è mai stato riconosciuto dalla comunità internazionale. Anzi, proprio l’azione di Mosca sulla Crimea è all’origine di gran parte delle sanzioni che l’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno deciso nei confronti della Russia e ha provocato l’esclusione della Federazione dal G8, voluta dall’allora presidente Usa Barack Obama.

Nel G7 di giugno Donald Trump, sostenuto dal presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, ha proposto il reintegro degli Stati Uniti nel G8. In un question time dell’estate scorsa il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, tuttavia, aveva ribadito che l’Italia non riconosce l’annessione della Crimea alla Russia, in parte smentendo le dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini.

Fonte: IlFattoQuotidiano.it

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Rubrica : {ParoleRubate}

Nasce “Cantieri del pensiero libero”, scrittori indipendenti a confronto

Il mercoledì 17 ottobre 2018 di Redazione Zerobook

IL MANIFESTO

Premessa

Il manifesto dei “Cantieri del libero pensiero” è una dichiarazione che nasce spontaneamente come iniziativa culturale svincolata da qualsiasi espressione partitica, ad opera di un gruppo di scrittori, poeti e artisti indipendenti che si riconoscono a) nell’indiscussa adesione ai valori della Repubblica; b) nell’impostazione antifascista della “Costituzione Italiana” (Disposizione XII transitoria e finale); c) nei principi anti-autoritari e democratici; d) nella pari dignità sociale di tutti i cittadini, senza distinzione di lingua, di sesso, di razza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali (Art. 3). Un altro caposaldo del manifesto è la tutela dei principi di cui all’articolo 21 della Costituzione, dedicato alla libertà di stampa che ha assunto, per antonomasia, il significato di libertà di espressione e d’informazione. Il manifesto ripudia ogni atteggiamento antidemocratico, antisociale, antipolitico, di autoritarismo e d’intolleranza.

Il documento sintetizza gli intenti e gli obiettivi del gruppo, sulla base di alcuni principi fondamentali che rappresentano il leitmotiv del manifesto stesso. Si tratta dei valori e dei diritti basilari dell’essere umano che, ad esempio, si possono enucleare nei principi della libertà (in ogni sua manifestazione), della democrazia e della partecipazione attiva alla vita politico-sociale nel contesto di appartenenza. I firmatari e i sostenitori del manifesto incarnano la difesa e il rispetto dei principi descritti e condividono la funzione dell’arte in generale e di ogni forma di letteratura in particolare, quale strumento volto a incidere positivamente sulla realtà, facendosi così portavoce delle istanze etiche, esistenziali e morali delle persone e delle minoranze presenti nella nostra società anche sollecitando l’espressione diretta di quelle persone e di quelle minoranze a cui è precluso manifestare le proprie istanze e il proprio disagio.

Principi generali

Il manifesto dei “Cantieri del libero pensiero” si ispira alla “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” per il riconoscimento della pari dignità a tutti gli individui e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, fondamento della libertà, della giustizia e della pace. Persegue la promozione della solidarietà sociale, umana e civile, stigmatizzando ogni forma di censura, discriminazione e pregiudizio. L’iniziativa che si intende concretizzare scaturisce da una certa sensibilità dei firmatari del manifesto, e dalla loro fermezza a voler aprire un dibattito costruttivo sulle questioni sociali e a sollecitare una resistenza dinamica alle ingiustizie in grado di trasformare l’indignazione che ne consegue in forza motrice del cambiamento. Il ruolo dell’intellettuale secondo i “Cantieri del libero pensiero” Sulla base di tali premesse, il ruolo principale dell’intellettuale nel presente momento storico, è quello di veicolare un’idea innovativa, di trasformazione, propositiva e proattiva al cambiamento. Intrinseco a tale concezione è, altresì, lo sviluppo di una capacità critica in grado di assicurare la tutela dei diritti di tutti i componenti (individuo e gruppi) della società e di ogni espressione del libero pensiero. L’intellettuale, secondo i “Cantieri del libero pensiero”, risponde all’interesse pubblico e, come suggeriva Brecht, dovrebbe perseguire tale funzione soprattutto nei periodi di crisi, quando è tenuto a mettere in campo la propria creatività e capacità di analisi per rappresentare la realtà e offrire al popolo degli strumenti adeguati a modificarla: ‘Cosa faremo nel tempo oscuro?… Scriveremo sopra il tempo oscuro’.

L’impoverimento del confronto politico e culturale che si sta respirando nel Paese, il proliferare di posizioni manichee, nonché una diffusa e pervasiva comunicazione politica sempre più fondata sul cinismo e sull’assenza di dialettica costruttiva in ogni contesto della vita pubblica (sia esso nella realtà che nei social), impone responsabilità e la profusione dell’impegno a rifiutare categoricamente ogni sorta di irresponsabilità, come già la concezione sartriana sulla figura dell’intellettuale, ha da sempre denunciato. L’obiettivo prioritario è quello di riconoscere e poter superare quello che Marcuse aveva definito ‘l’uomo a una dimensione’, ossia l’uomo che ha perso le capacità critiche ed è stato completamente ‘assorbito dalle esigenze di autoperpetuarsi del sistema di potere vigente’. L’arte, in ogni sua espressione, deve recuperare la capacità di poter trascendere il mondo della realtà e uscire dal mero rispecchiamento dei fatti, dall’intento sensazionalistico ed edonistico. Solo in questo modo qualsiasi sistema cessa di essere incontrovertibile e considerato ineluttabile o come un inevitabile destino poiché, come sosteneva Marcuse, ‘se è emerso storicamente, può anche essere storicamente superato’.

Gli scrittori, i poeti e gli artisti dei “Cantieri del pensiero libero” definiscono intellettuali dal basso, in netta contrapposizione con gli intellettuali dall’alto, che parlano solo in modo astratto del senso della storia e sono sradicati dalla realtà contingente. Di tale tipologia di intellettuali, troppo spesso invischiati nelle dinamiche di potere, il sociologo Alain Touraine ammonisce: ‘A coloro che hanno servito i tiranni si deve domandare di tacere, e agli altri di difender meglio la libertà contro il potere, l’autenticità delle domande personali e collettive, contro la buona coscienza dei benestanti’.

Idea di arte e cultura

Gli intellettuali del manifesto si impegnano a intervenire con gli strumenti che le forme poliedriche dell’arte e della letteratura possono consentire, per leggere in ogni istante il presente e lottare per migliorarlo. Per il gruppo “Cantieri del pensiero libero” l’arte è una risorsa al servizio della società che per esprimersi al massimo comporta necessariamente un’immersione nella realtà da parte di chi la veicola. Questi non possono semplicemente creare arte per intrattenere o speculare sulla società. L’arte non deve essere un subdolo strumento di manipolazione delle coscienze impiegato dal sistema dominante per la conservazione dello status quo, né un modello imposto dall’industria culturale della società orientata solo al profitto. Solo rispettando tale principio, l’arte si fa denuncia e, attraverso la creatività e la finzione, propulsore di ideali, facendo sì che i sogni delle persone in carne ed ossa diventino realtà, creando e consolidando nuove identità e comunità. L’artista è chiamato a dichiarare il suo impegno civile in un contesto sociale caratterizzato da una comunicazione sempre più effimera e frammentata, dalla perdita di continuità con le ideologie, dalla rappresentazione dei drammi umani in chiave retorica e spettacolare che finisce per disperdere nel vuoto anche le questioni essenziali e le esperienze più laceranti. Di fronte alla familiarizzazione con la violenza e al recente acuirsi della brutalità e della numerosità di episodi xenofobi e razzisti, la produzione artistica può rappresentare un ancoraggio rispetto al bisogno di recuperare umanità e sensibilità. L’idea che il gruppo “Cantieri del pensiero libero” ha di arte coincide con un megafono virtuale delle problematiche reali del mondo, capace di decodificare le azioni più oscure dell’uomo e di sviluppare una responsabilità critica scevra da connotazioni moralistiche e pedagogiche.

Attività culturali

I componenti de “Cantieri del pensiero libero” condividono l’impegno a promuovere iniziative che possano nutrire la cultura a tutto tondo, diffondendo la propria attività con ogni forma e mezzo a disposizione. Più precisamente, gli intellettuali afferenti a “Cantieri del pensiero libero” intendono organizzare tavole rotonde, reading letterari, incontri culturali, esposizione di artisti, presentazioni di libri etc. Il progetto prevede, altresì, l’elaborazione di pubblicazioni periodiche relative ai contributi di coloro che aderiscono al manifesto. Attraverso la pagina Facebook “Il Manifesto de “Cantieri del pensiero libero” saranno divulgate tutte le iniziative.

Perché l’inaugurazione a L’Aquila

La scelta di far riferimento a L’Aquila, città colpita nove anni fa da un terribile terremoto, nasce dalla condivisione dei firmatari sui seguenti aspetti:
- senso di responsabilità nei confronti di una collettività profondamente ferita che ancora non ha rimarginato il dramma. La cultura potrebbe rappresentare un prezioso collante ed elemento catalizzatore di idee e iniziative che possono aumentare il senso di aggregazione sociale;
- rispetto della caparbietà e dell’operosità degli aquilani, qualità esemplari di una popolazione dotata di elevato senso civico, mostrata dai cittadini aquilani nel far fronte alla crisi con spirito di adattamento e creatività, tali da rendere oggi la città una fucina di attività;
- presenza di una delle più antiche e prestigiose università italiane;
- posizione geografica;

L’Aquila, per i motivi sopra elencati, sarà il luogo di partenza di presentazione del progetto che prevede, in un secondo tempo, il coinvolgimento di altre realtà.

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Rubrica : {Quisquilie & pinzellacchere}

Quisquilie&Pinzellacchere: contro la burocrazia. Nr. 15

Il mercoledì 17 ottobre 2018 di Franco Novembrini

CARTA DI IDENTITA’ ELETTRONICA - In molti Comuni italiani si stanno sostituendo le carte di identità cartacee con quelle elettroniche. E’ un caso da manuale del potere dei brontosauri, pagati a peso d’oro, della burocrazia italiana. Nel 1997, 21 anni fa, la riforma Bassanini prevedeva che nell’arco di 3-4 anni gli italiani sarebbero balzati all’avanguardia in Europa dotandosi di carta di identità elettronica che avrebbe incorporato anche dati sanitari, codice fiscale e molti altri dati compresi documenti che tuttora dobbiamo portare a vidimare con il ’’sacro timbro illeggibile’’, fra cui spicca la sconosciuta nel resto del mondo, tessera elettorale.

Perché ciò non avvenne? Perché i burosauri che per 30 anni avevano frenato la legge sull’autocertificazione per timore di perdere potere si inventarono scuse e intoppi e consigliarono di rimanere in attesa di una tecnologia migliore, che ovviamente non venne mai. Ora siamo il fanalino d’Europa e ci dobbiamo portare dietro la tessera sanitaria che però è valida anche come codice fiscale e in certe regioni anche per acquisti presso vari fornitori convenzionati, ma non come riconoscimento, in quanto sprovvista di foto, per poter votare ricordo quella che assomiglia alla tessera del ’’caropane’’ dei primi anni ’50 e che produce, insieme alla striscetta antitruffa, lunghe ed estenuanti file che esaltano la nemica giurata di Q&P: la burocrazia. Il ridicolo della situazione è il fatto la C.I. elettronica viene spacciata in certi comuni prossimi a scadenze elettorali, come una conquista futuristica senza specificare che siamo gli ultimi in Europa.

ORWELL E DINTORNI - Alcuni giorni fa nella piazza davanti al Comune sono stati danneggiati il tabellone elettronico comunale e un totem, cioè un cartellone con delle foto e scritte che cominciano da 15 cm. da terra e spiegano in maniera abbastanza abborracciata, le cose da vedere nei dintorni. Il totem oltre che danneggiato mostra segni di incuria lungodatata, una cittadina lo ha fotografato ed ha detto che era una cosa indecorosa. Una assessora le ha risposto, con un messaggio, che bisognava sapere chi è stato.

Ora il cartellone è situato davanti al Palazzo comunale e la piazza e orwellianamente coperta da decine di telecamere e rispondere da parte di un membro della Giunta che dice ad una sua concittadina che si deve sapere chi è stato è perlomeno pleonastico. La domanda, allora, la faccio io per lei: spettabili amministratori comunali chi è stato a danneggiare i due cartelloni?


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Ultime brevi

Rubrica : {Eventi in giro}

Assordanti silenzi

Il mercoledì 6 giugno 2012

Dall’8 giugno e fino al 23, a Ortigia (Siracusa) in via Roma 30 - da Spazio30 Ortigia - collettiva di Bertrand/ Lasagna/Mirabile

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Una collettiva di pittura , che spazia dal figurativo all’astrazione, il titolo prende spunto da una citazione del libro di Francesco Antonio Lepore (la bestemmia del silenzio), a proposito di un libro di Milan Kundera (la vita è altrove) dove si parla di silenzio assordante ”solo il vero poeta sa che cosa sia l’immenso desiderio di non essere poeta, il desiderio di abbandonare la casa degli specchi, in cui regna un silenzio assordante”

In expo:

Bertrand / Lasagna / Mrabile

Spazio 30, Via Roma 30, Siracusa. Dall’8 Giugno 2012

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Rubrica : {Eventi in giro}

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

Il domenica 3 giugno 2012

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

La Carovana contro tutte le mafie alza il tiro contro il dilagante processo di militarizzazione del Mezzogiorno. Lunedì 4 giugno, Niscemi ospiterà la tappa chiave siciliana dell’evento internazionale promosso da Arci, Libera e Avviso Pubblico con la collaborazione di Cgil, Cisl, Uil, Banca Etica, Ligue de L’Enseignement e Ucca. L’appuntamento è per le ore 17 per un giro di conoscenza della “Sughereta”, la riserva naturale in contrada Ulmo sono in corso i devastanti lavori di realizzazione di uno dei quattro terminali terrestri del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare delle forze armate Usa. Alle 18, proprio di fronte ai cantieri i quella che nelle logiche dei Signori di Morte darà l’arma perfetta per i conflitti del XXI secolo, Comitati No MUOS, giornalisti, ricercatori ed esponenti del volontariato denunceranno in diretta streaming la rilevanza criminale e criminogena dello strumento militare. Poi, alle 20, tutti in piazza per un happening di parole, suoni e immagini per ribadire il No al MUOS e per un Mediterraneo di pace, con un legame ideale con la straordinaria stagione di manifestazioni, 30 anni fa, contro i missili nucleari Cruise di Comiso.

Saranno in tanti a giungere a Niscemi per testimoniare la centralità della lotta contro le disumanizzanti tecnologie di guerra che Usa e Nato puntano a installare in Sicilia (oltre al MUOS, gli aerei senza pilota Global Hawk e Predator). Da Paolo Beni (presidente nazionale Arci) ad Alessandro Cobianchi (responsabile nazionale Carovane antimafie), da Luigi Ciotti (presidente Libera) a Giovanni Di Martino (vicepresidente di Avviso Pubblico) e Antonio Riolo (segreteria regionale Cgil). E i giornalisti Nino Amadore, Oliviero Beha, Attilio Bolzoni e Riccardo Orioles con i musicisti Toti Poeta e Cisco dei Modena City Ramblers. Ma saranno soprattutto le ragazze e i ragazzi dei Comitati No MUOS sorti in Sicilia ad animare l’evento e raccontare la loro voglia di vivere liberi dall’orrore delle guerre e dalle micidiali microonde elettromagnetiche. “Il 4 giugno, così come è stato lo scorso 4 aprile a Comiso e il 19 maggio a Vittoria, ricorderemo attivamente il sacrificio di Pio la Torre e Rosario Di Salvo, vittime del connubio mafia-militarizzazione”, spiega Irene C. del Movimento No MUOS di Niscemi. “Dalla realizzazione della base nucleare di Comiso all’espansione dello scalo di Sigonella, l’infiltrazione nei lavori delle grandi organizzazioni criminali è stata una costante. Ciò sta avvenendo nella più totale impunità pure per i lavori di realizzazione del sistema satellitare di Niscemi”. Le basi in cemento armato su cui stanno per essere montate le maxiantenne del MUOS portano la firma della Calcestruzzi Piazza Srl, un’azienda locale che a fine 2011 è stata esclusa dall’albo dei fornitori di fiducia dell’amministrazione provinciale di Caltanissetta e del Comune di Niscemi. I provvedimenti sono stati decisi dopo che la Prefettura, il 7 novembre, aveva reso noto che a seguito delle verifiche disposte dalle normative in materia di certificazione antimafia erano “emersi elementi tali da non potere escludere la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della società”. Secondo quando evidenziato dal sen. Giuseppe Lumia (Pd), il titolare de facto, Vincenzo Piazza, apparirebbe infatti “fortemente legato al noto esponente mafioso del clan Giugno-Arcerito, Giancarlo Giugno, attualmente libero a Niscemi”. Ciononostante, le forze armate italiane e statunitensi non hanno ritenuto di dover intervenire per revocare il subappalto alla Calcestruzzi Piazza. L’1 aprile 2012, i titolari dell’azienda hanno deciso di rispondere ai presunti “detrattori”. Con un colpo ad effetto, hanno annunciato la chiusura dell’azienda e il licenziamento degli otto dipendenti con contratto a tempo indeterminato. “Dobbiamo interrompere il rapporto di lavoro a causa dei gravi problemi economici che attraversa l’azienda per la mancanza di commesse”, ha spiegato uno dei titolari. I responsabili? “Alcuni giornalisti e i soliti professionisti antimafia che infangano il nostro buon nome”. Lunedì 7 maggio, mentre a Niscemi erano ancora aperte le urne per il rinnovo del consiglio comunale, uno dei Piazza ha minacciato in piazza di darsi fuoco con la benzina. Al centro delle invettive, sempre gli stessi cronisti “calunniatori” e gli “invidiosi” per la commessa militare.

Da quando No MUOS significa No Mafia, il clima in città è tornato a farsi pesante. E la Carovana assume il compito di portare solidarietà a tutti quei giovani che sognano ancora una Niscemi libera dalle basi di guerra e dalla criminalità.

Antonio Mazzeo

CG

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Rubrica : {Eventi in giro}

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

Il venerdì 1 giugno 2012

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

http://www.cinestudio.eu/arena-argentina-programma-giugno/

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Rubrica : {Flash}

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno"

Il mercoledì 30 maggio 2012

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno Roma. La parata militare del 2 giugno, quest’anno, non si svolgerà. Lo ha comunicato il ministro della difesa Forlani, con una nota ufficiale. La decisione è stata presa a seguito della grave sciagura del Friuli e per far si che i militari e i mezzi di stanza al nord siano utilizzati per aiutare i terremotati anziché per sfilare a via dei Fori imperiali.” 11 maggio 1976

Via: http://3nding.tumblr.com/

Vedi online: 3nding.tumblr.com

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Rubrica : {Flash}

Sidra, la vertenza continua

Il domenica 27 maggio 2012

Si è tenuta ieri mattina la conferenza stampa del circolo Città Futura PRC – FdS sulla questione della mancata restituzione agli utenti Sidra del canone « fognature e depurazione ». Maria Merlini, segretaria del circolo, ha brevemente ripreso le varie tappe della vicenda: questo canone – riscosso dalla Sidra dal 2006 al 2008, raddoppiando le bollette – è stato dichiarato illegittimo dalla sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale nel caso di abitazioni la cui rete fognaria non sia collegata ad un depuratore, cioè – per quanto riguarda Catania – per l’80% degli utenti. Già all’indomani della sentenza il circolo Città Futura, che fin dall’inizio aveva denunciato l’iniquità della riscossione di questo canone, si era subito attivato per permettere ai cittadini di chiedere alla Sidra il rimborso delle somme riscosse illegittimamente, consegnando moltissime richieste formali di rimborso agli uffici della società. Un provvedimento normativo del 2009 ha imposto la restituzione del canone entro il 2013, previa autorizzazione degli ATO. Ma nonostante l’ATO competente abbia deliberato già nel 2010 la restituzione del canone, quantificandone l’ammontare complessivo in quasi 2 milioni e mezzo di euro, la Sidra non ha ancora restituito nulla agli utenti, nascondendosi dietro un ipotetico conflitto di attribuzione tra l’ATO, la Sidra ed il Comune di Catania, che della Sidra è unico azionista. Per questa ragione il circolo Città Futura nei giorni scorsi ha incontrato il Prefetto di Catania, che ha dichiarato che si attiverà immediatamente contattando i tre soggetti interessati, affinchè venga fatta chiarezza sulla vicenda e vengano finalmente restituite ai cittadini le somme illegittimamente loro imposte. A conclusione della conferenza stampa, Luca Cangemi – del coordinamento nazionale della Federazione della Sinistra – ha denunciato come l’atteggiamento della Sidra sia ancor più inaccettabile in un contesto di grave crisi economica ed occupazionale, in cui la restituzione di queste somme indebitamente riscosse potrebbe dare un pur piccolo sollievo ai cittadini, già alle prese con l’aumento di altre tasse e servizi come la TARSU e l’IMU, annunciando che in mancanza di una rapida soluzione della vicenda il circolo Città Futura organizzerà un’azione legale degli utenti per pretendere dalla Sidra quanto dovuto.

http://circolocittafutura.blogspot.it/2012/05/sidra-la-vertenza-continua.html

Vedi online: http://circolocittafutura.blogspot....

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Rubrica : {Eventi in giro}

31 maggio Catania circolo città futura ore 19,30: inaugurazione mostra ORGOGLIOSE R/ESISTENZE

Il venerdì 25 maggio 2012

giovedì 31 maggio, dalle ore 19,30, al circolo città futura, via Gargano 37 Catania inaugurazione della mostra, a cura del collettivo LGBTQ IbrideVoci, ORGOGLIOSE R/ESISTENZE: 18 anni di movimento gay/lesbo/trans/queer a Catania videoproiezione "Orgogliosa Resistenza: volti e corpi del Pride", foto di Alberta Dionisi AperiCena... una serata di incontro e socialità con bar e buffet a volontà a prezzi anticrisi

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Rubrica : {Eventi in giro}

martedì 29 maggio ore 19 seminario su "Attacco al valore legale del titolo di studio e distruzione dell’università pubblica"

Il venerdì 25 maggio 2012

ATTACCO AL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO E DISTRUZIONE DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA

Seminario di approfondimento

martedì 29 maggio ore 19 via Gargano 37

Coordina:

Luca Cangemi (segretario circolo PRC Olga Benario)

Intervengono:

Giuliana Barbarino (collettivo Gatti Fisici);

Nunzio Famoso (già preside Facoltà di Lingue);

Felice Rappazzo (docente Università di Catania);

Chiara Rizzica (coordinamento precari della ricerca)

Circolo Olga Benario

Rifondazione Comunista – FdS

Via Gargano, 37 Catania

Fb: PRC Catania Olga Benario - circolo.olgabenario@libero.it

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Rubrica : {Eventi in giro}

Giovedi’ 24 Maggio ore 18:30, Catania, la Feltrinelli presenta: Chi ha ucciso Pio La Torre?

Il mercoledì 23 maggio 2012

la Feltrinelli Libri e Musica

Giovedi’ 24 Maggio

alle ore 18

presso il bistrot de la Feltrinelli Libri e Musica

di via Etnea 285 a Catania

PAOLO MONDANI

e

ARMANDO SORRENTINO

presentano

CHI HA UCCISO

PIO LA TORRE?

Omicidio di mafia o politico?

La verità sulla morte

del più importante dirigente comunista assassinato in Italia

CASTELVECCHI

intervengono

ADRIANA LAUDANI

e

PINELLA LEOCATA

inoltre ha assicurato la sua presenza

il Procuratore della Repubblica di Catania

GIOVANNI SALVI

Pio La Torre viene ucciso il 30 aprile 1982. Indagini farraginose e un lunghissimo processo indicheranno come movente dell’omicidio la proposta di legge sulla confisca dei patrimoni mafiosi, di cui era stato il più deciso sostenitore. Esecutore: Cosa Nostra. Un movente tranquillizzante. Un mandante rimasto nell’ombra. In realtà, con la morte di La Torre si compie un ciclo di grandi omicidi politici iniziati con l’uccisione, nel 1978, di Aldo Moro e proseguito, nel 1980, con la soppressione di Piersanti Mattarella, presidente democristiano della Regione Sicilia. Uomini che volevano un’Italia libera dal peso della mafia politica e dall’influenza delle superpotenze. Dalle carte dei servizi segreti risulta che La Torre viene pedinato fino a una settimana prima della morte. Nel 1976, la sua relazione di minoranza alla Commissione parlamentare Antimafia passerà alla storia come il primo atto di accusa contro la Dc di Lima, Gioia, Ciancimino e la mafia finanziaria. Nel 1980, in Parlamento non teme di “spiegare” l’omicidio Mattarella con il caso Sindona e con la riscoperta di una vocazione americana della mafia siciliana. È La Torre a conoscere i risvolti più segreti dell’attività del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; a comprendere il peso della P2; a intuire la posta in gioco con l’installazione della base missilistica Usa a Comiso; a intravedere, con nove anni di anticipo, il peso di strutture come Gladio. Raccoglie e riceve documenti riservati, appunta tutto in una grande agenda: di questo non si troverà nulla. Nei mesi che precedono il suo assassinio, La Torre torna in Sicilia a guidare il Pci fuori dalle secche del consociativismo, nel tormentato tentativo di ridare smalto a un partito spento. Trent’anni dopo l’omicidio, l’esperienza complessa e straordinaria di La Torre spiega molto delle sorti attuali della sinistra e della democrazia nel nostro Paese. E, per la prima volta, si cerca di leggere in controluce un delitto colmo di episodi per troppo tempo tenuti all’oscuro.

Paolo Mondani è giornalista d’inchiesta. Nel 1997 ha collaborato agli Speciali di Raidue. Sempre per la Rai ha lavorato come inviato per Circus, Raggio Verde, Sciuscià, ed Emergenza Guerra. Nel 2003 è stato coautore di Report insieme a Milena Gabanelli. Nel 2006 è stato a fianco di Michele Santoro in AnnoZero. Dal 2007 è di nuovo firma di punta di Report su Raitre. Tra le suo pubblicazioni «Soldi di famiglia» (Rizzoli).

Armando Sorrentino è avvocato. E’ stato il legale della parte civile Pci-Pds nel processo per l’uccisione di Pio La Torre e di Rosario Salvo. Ha rappresentato la parte civile nei processi per la Strage di Capaci e nel «Borsellino ter». Inizia l’attività negli uffici legali della Cgil, a lungo militante e dirigente locale del Pci-Prs, oggi è impegnato nell’Anpi e con l’Associazione dei Giuristi Democratici.

Grazie e a ritrovarci

Sonia Patanìa

Sonia Patanìa
 Responsabile Comunicazione e Eventi
 La Feltrinelli Libri e Musica
 via Etnea 285, Catania
 eventi.catania@lafeltrinelli.it

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Rubrica : {Flash}

Un tentativo di strage: comunicato stampa UDI

Il martedì 22 maggio 2012

Comunicato stampa

19 maggio 2012 – Italia Scuola Morvillo-Falcone

Un sabato mattina di primavera: attentato in istituto professionale di Brindisi - Una morta, un’altra in pericolo di vita, altre ferite e feriti.

Un tentativo di strage …

Una strage di giovani che andavano a imparare in un istituto professionale di tecnica, di moda.

Un istituto frequentato prevalentemente da giovani donne.

Altissimo è il valore simbolico della scelta del luogo, una scuola dove le giovani vanno ad apprendere conoscenze e costruire saperi per lavorare e costruirsi una vita libera e migliore. Significa tante cose la scelta del luogo, basta volerli vedere tutti questi significati, come li ha visti chi ha preparato l’attentato.

Qualunque sia la matrice, qualsiasi possa essere la valenza politica sia di attacco alle istituzioni, o terrorismo di vario stampo, una cosa è certa, che la conta delle morti violente di giovani donne subisce un aumento repentino nel panorama miserevole dei femminicidi quasi quotidiani in ogni parte d’Italia. Che la violenza spietata e disumana, singola o collettiva che sia, si manifesta ancora una volta.

Comunque la si voglia chiamare, questa è la cronaca della arretratezza di un paese che si annovera fra le potenze economiche mondiali, e che si ammanta di una democrazia di cui le donne non possono usufruire né in casa né fuori casa.

Quante sono le morti violente delle donne ogni anno? Nel 2012 in aumento progressivo e, nell’insieme, ogni anno centinaia, una strage che è solo la punta dell’iceberg della violenza maschile. Violenza a cui si aggiunge questa che crea lutto, dolore e terrore in tutto il paese. Paura che entra nelle coscienze perché abbatte uno degli ultimi luoghi, la scuola, considerati generalmente sicuri. Bisogna fermare questa violenza singola e collettiva.

Bisogna porre argine in ogni modo alla strage, prima, durante e dopo qualsiasi indagine o summit.

Non è più tempo di parole e di opinioni, è tempo di scelte, rimedi e di coscienza civile.

Un intero anno abbiamo passato con l’UDI, in tante e tante in tutta Italia con la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne, da 25 novembre 2008 al 25 novembre 2009. Su, su dalla Sicilia alla Lombardia.

Fino all’ONU, a New York siamo andate. E ancora siamo qui a fare la conta delle morte e ferite, senza una legge, senza un allarme, senza prevenzione, senza contrasto, senza nessun tentativo di modificare seriamente la cultura della violenza individuandone le radici storiche e politiche.

In poche parole senza alcun intervento adeguato di chi ci rappresenta, amministra ed emana leggi.

Le nostre istituzioni dovrebbero condividere con noi il nostro perenne lutto, e devono riconoscere la nostra grande generosità di donne che sempre collaborano e sopportano nella speranza di una pace meritata. Devono riconoscere l’ingiustizia della condizione di terrore quotidiano in cui siamo costrette a vivere, e devono trovare sempre i colpevoli e garantire una pena certa, devono adoperarsi a promulgare leggi di contrasto e prevenzione alla violenza, di qualsiasi forma e tipo. Perché è un guadagno per tutte e tutti.

Quante volte ancora dovremo piangere vite di donne spezzate per capriccio o per esercizio arbitrario di un potere personale o collettivo, che in Italia purtroppo è ancora monopolio del genere maschile?

Il dolore per Melissa e le altre ragazze e ragazzi è indicibile e può essere espresso solo in parte con la condivisione del terribile dolore dei loro genitori, degli insegnanti e di tutti coloro che riconoscono il valore della vita umana.

UDI Unione Donne in Italia

Sede nazionale Archivio centrale Via dell’Arco di Parma 15 - 00186 Roma Tel 06 6865884 Fax 06 68807103 udinazionale@gmail.com www.udinazionale.org

“Io non compro Golden Lady, Omsa, SiSi, Filodoro, Philippe Matignon, NY Legs, Hue, Arwa fino a quando tutte le operaie OMSA - Faenza non verranno riassunte”

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Rubrica : {Eventi in giro}

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Il lunedì 21 maggio 2012

“L’Italia che non si vede” Rassegna di cinema del reale

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Martedì 22 maggio, alle ore 21, presso il centro culture contemporanee ZO, quinto e ultimo appuntamento con “L’Italia che non si vede”, rassegna nazionale di cinema del reale promossa a Catania dall’officina culturale South Media (circolo UCCA). In programma, per la sezione “Le immagini perdute”, “Un mito antropologico televisivo”, un film nato attraverso il lavoro e la ricerca di malastradafilm film, pensato, discusso e montato da Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo.

Presentato con successo all’ultima edizione del Torino Film Festival, nella sezione Italiana.doc, Menzione Speciale “Premio UCCA Venticittà”, Un mito antropologico televisivo è un film pretesto pensato per introdurre nel dibattito culturale l’idea di antropologia televisiva, intesa come chiave di lettura di un racconto popolare non ancora affrontato dalla storiografia, nonché strumento di ricostituzione di comunità attraverso la visione della televisione come soggetto di narrazione. In mezzo un patrimonio enorme custodito da centinaia di piccole emittenti che passo dopo passo gli autori stanno cercando di recuperare, conservare e pubblicare.

Attraverso l’uso di riprese video realizzate tra il 1992 e il 1994 (periodo chiave per la storia siciliana e italiana) e provenienti da una televisione locale della provincia di Catania il racconto televisivo penetra nella storia popolare di una nazione per comporre così il quadro delle sue difficoltà, descrivendone la sua natura più profonda. La telecamera coglie frammenti di quotidiano e li restituisce dopo anni ancora carichi della loro capacità di descrivere la nostra società, invitandoci a mettere in atto una lettura antropologica della narrazione televisiva.

Ufficio stampa: info@southmedia.it 349 1549450 www.southmedia.it

CG

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