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Rubrica : {Potere al Popolo}

Nella Condorelli per Luca Cangemi

Il venerdì 23 febbraio 2018 di Potere al Popolo

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Nella Condorelli sul set di "La Storia Vergognosa" a Castiglione di Sicilia

Era il 25 novembre di un anno fa. Da poco tempo ero tornata a vivere in Sicilia, la mia terra. Quel giorno, la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, mi capita di leggere su facebook di un dibattito organizzato dalla sezione Olga Benario, Partito Comunista Italiano, Catania. Tra relatrici e relatori trovo i nomi delle compagne di tanti anni prima. Anni Settanta, la politica, il femminismo. E trovo il nome di Luca Cangemi, segretario della sezione, generazione politica più vicina a quella di mio figlio che alla mia, militante che ricordo sempre in prima fila nelle lotte sul territorio per il lavoro, per la scuola, per la casa, da quando di anni ne aveva quindici. Decido di andare. A trascinarmi, lo so, non ci sono soltanto i ricordi di quegli anni, la volontà di partecipazione e di militanza. A trascinarmi è il mia fame di Politica nell’attuale mare magno del politichese 2.0. Mi irrita in maniera incontrollabile vedere svuotata di significato la Parola Politica che crea coscienza civica, consapevolezza della forza dei diritti, immaginario. Dunque, arrivo alla sezione Olga Benario, nel centro storico di Catania. Entro, e mi ritrovo in paradiso. Un dibattito vivace, articolato, moderno, pieno di spunti di riflessione e di suggestioni. Un’assemblea di donne e uomini attenti, intergenerazionale : ci sono i ventenni e i sessantenni, interventi ordinati e col tempo giusto per farsi capire e capire, cellulari spenti o silenziati. Un dibattito collettivo, nessuna personale passerella modaiola, la rimessa in discussione di molti uomini presenti, il racconto pacato di molte donne. L’attenzione alla trasmissione di una cultura politica a tutti e per tutti. Luca Cangemi è grandioso. La sua analisi del rapporto donne-uomini nella società attuale, del suo intrecciarsi con lo sfruttamento e la violenza del sistema neoliberista, con lo svuotamento della Scuola Pubblica trasformata in asinificio perché al Capitale, ieri come oggi, servono somari ignoranti incapaci di opporsi per mancanza di Parola..., ebbene l’analisi di Luca Cangemi è stata tutto questo e anche di più. Teoria e Pratica, Coerenza e Passione, Partecipazione. La modernità del pensiero marxista. La sua totale attualità, un secolo e mezzo dopo Marx.

Alla fine, non ero solo felice di avere finalmente ri-trovato Buona e Seria Parola Politica in una città-deserto come Catania, ero felice di avere trovato il Circolo politico Olga Benario, Luca, Gilda, Cinzia, tutti i compagni e le compagne che lo animano e lo sostengono e gli danno vita, presente e futuro. I dibattiti, i seminari di formazione, le assemblee. Le cene autogestite, lo stare insieme, la musica, i balli. Mi vengono in mente le parole con cui una contadina siciliana del movimento dei Fasci dei Lavoratori, in prima fila negli scioperi del 1893 contro lo sfruttamento del lavoro e la mafia del feudo, spiegò a un giornalista che cosa si faceva nel movimento (che sarebbe stato represso nel sangue dalle truppe governative e dai mafiosi): “ facemu conferenze, ’mparamu a leggeri e a scriviri tutti, masculi e fimmini, studiamu ppi fari politica, ni damu aiutu unu ccu l’autru, ballamu e n’addivirtemu puru”. In questo anno con Luca Cangemi ci siamo ritrovati alle manifestazioni, ai cortei, ai sit-in in piazza. Ho partecipato a tanti dibattiti al Circolo, forti nella denuncia delle disuguaglianze e chiari nella proposta politica. La ritrovo nel programma di Potere al Popolo per queste elezioni nazionali. Contro la legge Fornero, il lavoro precario e precarizzato, le pensioni, le riforme della sanità e della scuola. Contro l’impoverimento culturale del Paese. Contro la morte decretata per legge del cinema indipendente, l’erosione continua della libertà di espressione e di informazione. Contro i trattati dell’unione europea, i mercati finanziari, la militarizzazione del territorio siciliano, l’inquinamento ambientale, i mille modi con si manifestano e si impongono razzismo, fascismo e intolleranza. Luca Cangemi è stato sempre presente, sin da ragazzo, negli scenari di queste lotte, con la sua aria paciosa eppure attentissima, il suo maglione blu con la zip, la passione politica sempre viva negli occhi. Coerente, fedele al principio di una società di eguali, solidale, partecipe. La sua è la visione di un mondo giusto. So che la porterà in Senato e la difenderà.

Per questo sostengo con convinzione assoluta la candidatura di Luca Cangemi al Senato, e voto Potere al Popolo. Care mie amiche e miei amici ancora indecisi, che non credete più che le cose possano cambiare, che delusi fate spallucce, che sconfortati vi siete rintanati in campagna e tra i boschi, questo è il momento di votare. Il 4 marzo a Catania è l’ora del voto a Luca Cangemi e a Potere al Popolo. Io lo farò.

Nella Condorelli è giornalista e documentarista. E’ specializzata in affari esteri, con particolare riferimento al mondo islamico, ha realizzato reportages e inchieste per quotidiani e periodici da numerosi Paesi, Marocco, Algeria, Tunisia, Turchia, Siria, Israele, Palestina, Iran, Yemen, Arabia Saudita, Pakistan, Afghanistan. Ha ideato prodotti d’informazione indipendente, tra gli altri Scirocco- Rivista delle donne del Mediterraneo ( 1991-1997), e Women in The City, rivista online ( 2007-2012). E’ co-fondatrice della Red Mediterania basata a Barcellona che associa giornaliste, fotoreporter, registe, documentariste, docenti, e della Red de Periodistas con Vision de Genero basata a Città del Messico. In televisione è stata responsabile di progetti d’informazione mirati al pubblico delle donne e dei giovani, ha realizzato reportages e documentari dal Medio oriente e dai luoghi di conflitto, in onda sulla Terza Rete RAI e su RAI News24. Ha lanciato e fatto parte del gruppo di esperte che ha elaborato gli emendamenti per l’inserimento del principio di genere nel contratto di servizio RAI Radiotelevisione Italiana. Dagli anni Duemila si dedica esclusivamente al documentario sociale e storico e ha co-fondato la casa di produzione indipendente Factory Film. Nel 2015 ha firmato soggetto e regia del documentario “1893. L’inchiesta”, la prima ricostruzione cinematografica del movimento dei Fasci siciliani dei Lavoratori (1891-1894), realizzata attraverso l’inchiesta del giornalista veneto Adolfo Rossi, l’unica testimonianza esistente. Attualmente è impegnata nella realizzazione del film documentario “The Shameful Story – La Storia Vergognosa” dedicato alla Grande Emigrazione italiana e siciliana nell’America del primo novecento. E’ Premio Nazionale Cronista 1995, e Premio Calamaio Sasso Marconi 2012 per l’innovazione nel linguaggio informativo. Vive in un piccolo borgo sull’Etna con un orto, e tre gatte più uno.

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Rubrica : {Potere al Popolo}

Intervista a Pina La Villa su www.dols.it

Il venerdì 23 febbraio 2018 di Potere al Popolo

Una intervista a Pina La Villa, candidata di Potere al Popolo per il collegio di Siracusa è apparsa su www.dols.it, che ringraziamo e a cui rinviamo. L’intervista è a cura di Caterina Della Torre.


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Rubrica : {Eventi in giro}

Siracusa 27 feb 2018: Le associazioni ambientaliste incontrano i candidati alle elezioni

Il giovedì 22 febbraio 2018 di Redazione

MARTEDI’ 27 FEBBRAIO 2018

ORE 17,00 - 19,30

presso Sala Chiesa San Corrado Confalonieri, Via L. Foti n. 1 - Siracusa

Legambiente Siracusa, Natura Sicula e Rifiuti Zero Siracusa organizzano il convegno/dibattito: le associazioni ambientaliste incontrano i candidati alla Camera dei Deputati, collegio uninominale di Siracusa.

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Locandina del convegno, Siracusa 27 febbraio 2018

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Rubrica : {Flash}

Ha raccontato per anni le vicende del Napoli: addio al giornalista Rai Carlo Carione

Il giovedì 22 febbraio 2018 di Redazione

Ha raccontato per anni le vicende del Napoli: addio al giornalista Rai Carlo Carione „ Si è spento improvvisamente, a 55 anni, il giornalista sportivo Carlo Carione. Di origini parlermitane, da anni viveva in Campania. Ha seguito a lungo le vicende del Napoli: la società di Aurelio De Laurentiis ha espresso il proprio cordoglio con una nota, pubblicata sul sito ufficiale.

"Il presidente, i dirigenti, lo staff tecnico, la squadra e tutta la Ssc Napoli esprimono profondo cordoglio – queste le parole del Napoli – per l’improvvisa scomparsa di Carlo Carione, giornalista della Rai che ha seguito negli anni con passione e professionalità la storia azzurra".

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Rubrica : {Eventi in giro}

M’illumino di meno a Catania

Il giovedì 22 febbraio 2018 di Redazione

Torna in città "M’illumino di meno", ecco tutte le iniziative in città „ Le iniziative in programma

Sono diverse le attività di mobilità sostenibile realizzate anche in collaborazione con associazioni di categoria e operatori del settore. Si inizia con il programma alle 16.30, con un raduno di ciclisti in piazza Europa (presso la Torretta saracena) per un itinerario con tappa al parcheggio R1 di via Plebiscito dove, dalle 17.30 alle 17.45, è prevista una sosta dedicata alle opere di Street Art realizzate nella rimessa degli autobus. Alle ore 17.45 partirà la navetta gratuita dell’AMT, n.504, alla volta di Piazza Stesicoro. I ciclisti potranno lasciare, gratuitamente nella rimessa, le loro bici. In piazza Stesicoro, alle 18, si raduneranno tutti i partecipanti alla manifestazione, siano essi arrivati con il bus navetta, sia a piedi che in bici o con mezzi propri, per un tour pedonale che partirà alle 18.15 per raggiungere piazza Dante, attraverso le piazza Università e Duomo e le Terme della Rotonda. Durante il tragitto verranno "oscurati" alcuni monumenti di particolare valenza storico culturale e cioè: i candelabri di piazza Università, alle ore 18.45, il monumento dell’Elefante in piazza Duomo, alle 19. Da Piazza Duomo, alle ore 19.15, il tour continuerà lungo via San Giuseppe al Duomo, via e Scalinata Alessi, via Crociferi, via dei Gesuiti, e Terme della Rotonda, dove si farà una breve sosta per poi proseguire per piazza Dante. Alle 19.40 è prevista la visita guidata della Chiesa San Nicolò l’Arena, con un itinerario in penombra e alle 20 saranno eseguiti, dai musicisti Paolo Cipolla e Franco Lazzaro, brani musicali all’organo di Donato del Piano. In occasione della manifestazione, al fine di incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico, la Fce metterà a disposizione gratuitamente il servizio della metropolitana, dalle ore 17 sino a fine turno, mentre, dalle ore 16.30 alle ore 20.30, sarà possibile utilizzare, sempre gratuitamente, il bus navetta 504 dell’Amt che collega, con frequenza ogni 10 minuti, il parcheggio R1 "Plebiscito" di via Plebiscito n.747. “

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Rubrica : {Tutti i nostri libri}

Ricordando Gianni Giuffrida

Il mercoledì 21 febbraio 2018 di Redazione Zerobook

La prefazione di Piero Buscemi al libro di Cristina Giuffrida dedicato alla memoria di Gianni Giuffrida.


Arrivederci Gianni

E poi, quando meno te lo aspetti, ti arriva la chiamata che non vorresti arrivasse mai. Un amico comune ti comunica che Giovanni, per tutti semplicemente Gianni, non c’è più. La sua immagine, con quel sorriso di intesa che spesso accompagnava i suoi silenzi, invade la tua vita. E sai già, che lo farà per sempre. Più di quanto non l’abbia fatto in tanti anni che hai avuto la fortuna di frequentarlo.

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Giovanni Giuffrida

Gianni è stato un compagno di vita, prima ancora che l’interlocutore ideale con il quale soffermasi a parlare. Era capace di intrattenerti per ore, seminascosto dal fumo della sigaretta, disquisendo di vita vissuta, di politica, di sindacato, di letteratura, con quel tono di sarcasmo intelligente che, sin dalle prime parole, ti faceva capire di avere di fronte un uomo di una cultura sottile.

Anche le pause assumevano importanza, quasi come se dovesse riflettere o ricercare il modo migliore per comunicare, ma la sua spontaneità prevaleva su qualsiasi dubbio o tentativo di interromperlo. Ricorderò sempre le notti trascorse insieme sui litorali liguri, con la scusa di pescare, sua altra grande passione, divoravamo le ore al suono delle onde del mare che si adagiava sulla sua voce.

Le nostre strade si erano divise, per qualche tempo. Ci siamo ritrovati in Sicilia qualche anno dopo. Un solo attimo per riprendere i discorsi interrotti. Le nuove battute di pesca sui luoghi dell’infanzia. E poi, la sua collaborazione con Girodivite. Breve ma importante. Mai banale. Con quella sua grande naturalezza nell’indurre i lettori a riflettere su tutto quanto, ogni giorno, ci circonda.

Gianni se ne è andato con l’umiltà che lo ha contraddistinto in tutta la sua vita. Ha lasciato quel vuoto che, stavolta, il tempo difficilmente riuscirà a colmare. Resterà nei nostri pensieri. Nei ricordi. Nelle sue parole dette. E scritte.

È per questo che vogliamo ricordarlo, proponendo i link agli articoli che ha voluto donare alla nostra redazione. Rileggiamo in silenzio rispettoso le sue preziose parole, che non dimenticheremo mai. Un abbraccio sincero alla sua famiglia, con la quale tutta la redazione di Girodivite sente il bisogno di condividere il dolore della sua perdita.

Ciao Gianni...

Questo libro è la tesi di laurea con la quale la figlia Cristina ha conseguito la Laurea in Economia Aziendale nel 2017, l’anno della scomparsa del padre. Un omaggio che la Redazione di Girodivite vuole dedicare alla memoria di un suo prezioso collaboratore che, pur se con solo cinque articoli, ha arricchito le pagine del nostro giornale con argomentazioni acute e di grande umanità.

Catania, 21 febbraio 2017

Piero Buscemi


Il libro può essere acquistato online in formato ebook sul nostro store o direttamente attraverso la scheda online, o in formato libro cartaceo tramite il sistema del print on demand.


Cristina Giuffrida (Milano, 1989), appassionata di economia e management, fotografia e nuoto, ha vissuto i primi anni della sua infanzia nella sua città natale per poi trasferirsi insieme ai genitori a Catania. Laureata in Scienza dell’Economia e della Gestione Aziendale nel 2017, frequenta la Specialistica in Scienze Economiche Aziendali presso l’Università di Bergamo. Vive a Bergamo.

Giovanni Giuffrida (Catania 1956-2017), appassionato di economia e management, politica e musica; capo ufficio amministrativo presso STAGI Snc di Catania, è stato Ispettore di Vigilanza Inps dall’agosto 1988 fino alla morte. Laureato in Economia Aziendale Manageriale presso l’Università degli studi “G.D’Annunzio” di Pescara, è stato collaboratore di Girodivite. Ha partecipato in qualità di organizzatore e di relatore a convegni di studio e di ricerca promossi dall’Ordine dei consulenti del lavoro di Catania “I contratti di appalto e somministrazione: regole e opportunità” (2017), dall’Ordine degli avvocati di Catania “Welfare tra diritti e sostenibilità socio-economica delle prestazioni” (2017). Ha pubblicato: L’ammortamento dei beni gratuitamente devolvibili (2006), Le imprese di trasporto pubblico in concessione (2007), retribuzione virtuale al di fuori dell’edilizia (2011), L’associazione in partecipazione (2012).

Questo libro raccoglie alcuni degli scritti di Gianni Giuffrida, collaboratore di Girodivite, che ci ha lasciati il 21 febbraio 2017. Pubblichiamo, riadattata per il pubblico, la tesi di laurea con la quale la figlia Cristina ha conseguito la Laurea in Economia Aziendale nel 2017. Un omaggio che la Redazione di Girodivite vuole dedicare alla memoria di un suo prezioso collaboratore che ha arricchito le pagine del giornale con argomentazioni acute e di grande umanità.


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Rubrica : {Eventi in giro}

CARLENTINI 23 FEBBRAIO 2018 - Incontro con gli eurodeputati del MoVimento 5 Stelle Ignazio Corrao e Marco Zullo, si parlerà di Agricoltura e Made in Italy

Il mercoledì 21 febbraio 2018 di Giuseppe Castiglia

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Venerdì 23 febbraio 2018 incontro m5s a Carlentini

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Rubrica : {Linking}

L’isteria comunicativa

Il mercoledì 21 febbraio 2018 di Sergej

La moltiplicazione degli scriventi, grazie all’Internet e al moltiplicarsi di blog, post ecc_ solo parzialmente ha portato a una moltiplicazione dei “punti di vista” e degli apporti alla conoscenza, alla diffusione delle notizie e delle informazioni ecc_. Questo era prima monopolio dei mass media tradizionali: prima i giornali, cui poi si sono aggiunti telegiornali, radiogiornali, programmi televisivi e radiofonici; l’insieme di questi media ha costituito il mainframe tradizionale. Con il digitale, la moltiplicazione dei canali; all’inizio ciò ha consentito a chi prima non poteva parlare, di poter avere accesso alla comunicazione. Il mainframe tradizionale periodicamente conosce momenti di irregimentazione e conformizzazione, con rari momenti di liberazione. Lo scopo del mainframe è proprio quello di fornire le versioni ufficiali delle notizie, che i vari gruppi di potere vogliono che siano veicolati.

Nella fase iniziale, liberatoria, la comunicazione ha avuto un impulso positivo. Un attimo successivo è scattata la fase due della comunicazione digitale: il mainframe tradizionale ha cominciato a usare il digitale, e nel digitale si sono riversati una massa dilatatoria di persone, che hanno fatto diventare la comunicazione rumore. Tornare, da rumore alla comunicazione, è un passaggio delicato, che nel passato è avvenuto sempre tramite l’azzeramento d’imperio e la nascita delle imposizioni di regime (a carattere monocorde, monopolistico, totalitario).

La bulimia, l’ingrassamento della comunicazione all’interno del consumo della comunicazione. La comunicazione come circo Barnum, come supermercato, come indifferenziata produzione del rifiuto che genera rifiuti. La comunicazione spazzatura, che alimenta il cibo-spazzatura della comunicazione. E via di seguito.

Oggi tutti possono scrivere qualcosa. Il rumore non è solo il prodotto di questo gran brusio di gente che parla (e che farebbe auspicare e desiderare il silenzio) ma soprattutto è la ripetizione. Gran parte di chi parla infatti non apporta nulla di nuovo al dibattito, ma ripete solo (spesso senza accorgersene) luoghi comuni dominanti. Nel rumore, tutti parlano e nessuno ascolta; chi parla ascolta solo se stesso e ritiene definitiva la propria voce e la propria opinione. La tendenza così diventa quella di aumentare sempre di più il rumore, il tono della voce per coprire quella degli altri. La comunicazione diventa comunicazione non solo drogata (per l’intervento del mainframe e degli emettitori di potere) ma persino isterica.

Come si ferma un isterico? Il problema della comunicazione diventa, così come pure il problema della società contemporanea, un problema medico. Di "salute pubblica". Buon fascismo digitale a tutt*.


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Rubrica : {Flash}

Il Consiglio comunale di Augusta contro il poligono militare di Punta Izzo

Il mercoledì 21 febbraio 2018 di Redazione

Augusta (SR). Con l’approvazione all’unanimità della mozione d’indirizzo dibattuta ieri sera (21 febbraio 2018) in Consiglio comunale, l’opposizione al progetto di riattivazione del poligono di Punta Izzo è diventata la volontà ufficiale del massimo organo democratico e rappresentativo dell’intera comunità augustana.

Siamo soddisfatti di questo primo importante risultato, con l’auspicio che il Consiglio possa deliberare al più presto anche il proprio indirizzo in merito all’obiettivo di dismissione del comprensorio militare, in vista della sua riconversione civile in Parco naturale e culturale.

Adesso, alla luce delle dettagliate proposte già avanzate nel nostro dossier conoscitivo consegnato al Consiglio Comunale e al Sindaco, attendiamo di conoscere quali concrete azioni politiche e amministrative l’Amministrazione Comunale ha intenzione d’intraprendere per fermare il progetto del poligono militare e, di pari passo, rilanciare l’istanza di smilitarizzazione, bonifica e pubblica fruizione di Punta Izzo.

Il nostro percorso continua, sia sotto il profilo dell’azione legale che attraverso le iniziative politico-culturali. Il risultato di ieri sera rafforza e accredita, anche a livello istituzionale, la nostra istanza per restituire alla collettività un bene paesaggistico che è parte della storia e della memoria civile del nostro territorio.

No al poligono militare, Punta Izzo Parco Naturale!

Coordinamento Punta Izzo Possibile


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Rubrica : {Girodivite 2018}

n. 784 - "U bonu pilota si vidi a li burraschi" (21 febbraio 2018)

Il martedì 20 febbraio 2018 di Redazione

Il numero 784 di Girodivite del 21 febbraio 2018: "U bonu pilota si vidi a li burraschi" (Il buon pilota si vede nelle burrasche).

In questo numero:


** Violenza sulle donne: diciamo basta ** , di ActionAid - 20 febbraio 2018

Perché è necessaria la campagna “Lascia il segno. Quello giusto!”

- > https://www.girodivite.it/Violenza-sulle-donne-diciamo-basta.html


** Alitalia, torna tema di campagna elettorale, ma i fatti danno ragione a USB e torto a Calenda ** , di Redazione Lavoro - 20 febbraio 2018

L’Unione Sindacale di Base torna a ribadire la necessità oltre che l’importanza, di nazionalizzare Alitalia.

- > https://www.girodivite.it/Alitalia-torna-tema-di-campagna.html


** A Reggio Calabria si specchiano i problemi del sud ** , di Redazione
- 20 febbraio 2018

Un articolo di Angelo Mastrandrea, pubblicato su Internazionale.it del 19/02/2018

- > https://www.girodivite.it/A-Reggio-Calabria-si-specchiano-i.html


** Anche questo, per noi, è costruire pace ** , di Redazione - 20 febbraio 2018

Neige è arrivata al Centro Salam accompagnata dalla nonna: la mamma non ha potuto venire con lei perché doveva stare a casa ad accudire gli altri tre figli.

- > https://www.girodivite.it/Anche-questo-per-noi-e-costruire.html


** Elezioni Politiche 4 marzo 2018 ** , di Redazione - 20 febbraio 2018

Si avvicinano le elezioni con il nuovo metodo dettato dal Rosatellum bis. Vediamo come si vota.

- > https://www.girodivite.it/Elezioni-Politiche-4-marzo-2018.html


** Michael The Air ** , di Piero Buscemi - 20 febbraio 2018

Il 17 febbraio ha compiuto 55 anni. Dedicata a tutti gli appassionati che non hanno il coraggio di staccare il suo poster dal muro.

- > https://www.girodivite.it/Micheal-The-Air.html


** Boschi a Taormina: l’uso clientelare della scuola ** , di Potere al Popolo - 20 febbraio 2018

Dichiarazione di Luca Cangemi (Potere al Popolo)

- > https://www.girodivite.it/Boschi-a-Taormina-l-uso.html


** Roma, il tribunale archivia Raggi per la nomina di Salvatore Romeo ** , di Redazione - 20 febbraio 2018

"Infondatezza della notizia di reato. Con queste parole il Tribunale di Roma ha cancellato più di un anno di schizzi di fango, ricostruzioni fantasiose e insulti perché avevo nominato Salvatore Romeo a capo della mia segreteria politica". Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi postando su Facebook la decisione del Tribunale di Roma - sezione giudice per le indagini preliminari - in cui si "dispone l’archiviazione del procedimento per infondatezza della notizia di reato". - See more at: (...)

- > https://www.girodivite.it/Roma-il-tribunale-archivia-Raggi.html


** Mélenchon: “Se fossi italiano non avrei dubbi: voterei Potere al Popolo” ** , di Potere al Popolo - 20 febbraio 2018

Il 15 febbraio 2018, Jean-Luc Mélenchon, leader di La France Insoumise, ha visitato l’ex Opg Je so’ pazzo di Napoli.

- > https://www.girodivite.it/Melenchon-Se-fossi-italiano-non.html


** Congetture in margine al Popolo ** , di Sergej - 19 febbraio 2018

Ci sono cose che esistono e non esistono nello stesso tempo. Una specie di paradosso fisico (il famoso gatto di Schrödinger) che, nel caso della politica e dell’esistente sociale diventa paradosso sociale e linguistico. Il fatto che esiste la parola per indicare una determinata cosa, abbiamo la consapevolezza che per qualcuno quella cosa “esiste”. L’esistenza della parola ci dice che si è sentita la necessità comunque di indicare quella determinata cosa. Cosa poi quella parola significhi è un (...)

- > https://www.girodivite.it/Congetture-in-margine-al-Popolo.html


** Dov’era il no, faremo il sì ** , di Potere al Popolo - 19 febbraio 2018

La questione ambientale nel programma di Potere al Popolo

- > https://www.girodivite.it/Dov-era-il-no-faremo-il-si.html


** HUNGARY: Nata nera, rifatta in bianco, a Budapest Porgy and Bess appare ingrigita ma non per l’età ** , di Emanuele G. - 19 febbraio 2018

Corrispondenza del nostro inviato a Budapest Vincenzo Basile

Fonte: Agenzia Radicale

- > https://www.girodivite.it/HUNGARY-Nata-nera-rifatta-in.html


** Lo Streaming Video - #PartecipaScegliCambia con Giancarlo Cancelleri a LENTINI SR ** , di Giuseppe Castiglia - 18 febbraio 2018

Grande partecipazione per la tappa a Lentini del Tour Siciliano di Giancarlo Cancelleri. Assieme a Giancarlo Cancelleri sono intervenuti molti candidati del M5S alle prossime elezioni del 4 marzo.

- > https://www.girodivite.it/Partecipa-ad-amoreideefuturtour.html


** Siracusa, mercatino di Santa Lucia, 18 febbraio 2018 ** , di Potere al Popolo - 18 febbraio 2018

Potere al Popolo Siracusa ha volantinato al mercatino di piazza Santa Lucia a Siracusa, assieme alla candidata Pina La Villa.

- > https://www.girodivite.it/Siracusa-mercatino-di-Santa-Lucia.html


** Potere al Popolo a Francofonte ** , di Potere al Popolo - 18 febbraio 2018

Il 17 febbraio 2018 presentazione a Francofonte dei candidati Luca Cangemi e Pina La Villa, per la lista di Potere al Popolo

- > https://www.girodivite.it/Potere-al-Popolo-a-Francofonte.html


** Solidarietà a Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi, rimosso senza motivazioni dall’incarico ** , di Redazione - 17 febbraio 2018

Il presidente del Parco Regionale dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, rimosso dal suo incarico, è stato un ottimo presidente in una realtà in cui svolgere coerentemente questo ruolo costringe a trovarsi spesso in prima linea nel tentativo di contrastare i numerosi affari, spesso illeciti, che premono alle porte di un’area protetta.

Il dott Antoci fu il primo italiano a ricevere nel 2016 da Europarc il premio Alfred Toepfer, riconoscimento che attesta l’impegno e l’efficacia svolta nella (...)

- > https://www.girodivite.it/Solidarieta-a-Giuseppe-Antoci.html


** Autostrada Ragusa-Catania ** , di Luigi Boggio - 16 febbraio 2018

Sarà una strada, bisogna pur dirlo, che si pagherà il pedaggio.

- > https://www.girodivite.it/Autostrada-Ragusa-Catania.html


** Francofonte. Comizio di Potere al Popolo ** , di Potere al Popolo - 16 febbraio 2018

Francofonte, 17 febbraio, ore 18, Piazza Dante: Comizio della lista Potere al Popolo

- > https://www.girodivite.it/Nuovo-articolo,26812.html


** Potere al Popolo. Intervista a Viola Calofaro ** , di Potere al Popolo
- 16 febbraio 2018

Ilntervista a Viola Calofaro, portavoce di Potere al Popolo, a cura di Francesco Cecchini e Luca Micheli. Riprendiamo da Sinistra in Rete.

- > https://www.girodivite.it/Potere-al-Popolo-Intervista-a.html


** Angela Bonanno per Luca Cangemi ** , di Potere al Popolo - 15 febbraio 2018

Appello di Angela Bonanno, autrice catanese, per il voto a Luca Cangemi, capolista al Senato nella lista di Potere al Popolo per la Sicilia orientale.

- > https://www.girodivite.it/Angela-Bonanno-per-Luca-Cangemi.html


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Rubrica : {ActionAid}

Violenza sulle donne: diciamo basta

Il martedì 20 febbraio 2018 di ActionAid

Ancora un femminicidio. Un’altra donna che aveva aderito alla nostra campagna per dire NO alla violenza sulle donne ha perso la vita per mano di un uomo.

Ci ritroviamo citati, nostro malgrado, perché Francesca Citi - così come Maria Tino lo scorso luglio, Antonietta Di Nunno lo scorso maggio e Arianna Rivara a gennaio - aveva deciso di partecipare alla mobilitazione che avevamo lanciato a novembre sui social cambiando l’immagine del suo profilo Facebook e aggiungendo la cornice con scritto “NO alla violenza sulle donne”.

Se i numeri della campagna sono stati incoraggianti – 1,5 milioni di utenti hanno modificato la loro foto del profilo per sostenere l’iniziativa negli ultimi due anni - l’alto numero di femminicidi (149 in Italia solo nel 2016), così come i dati sulla violenza domestica, mostrano un paese dove diritti e dignità delle donne sono spesso calpestati e la strada per prevenire e sconfiggere la violenza contro le donne è ancora lunga.

Di fronte alla cronaca quotidiana di violenza ai danni di donne che spesso avevano chiesto aiuto e protezione alle istituzioni, non si può più esitare.

Per questo abbiamo deciso di lanciare la campagna “Lascia il segno. Quello giusto!” per chiedere ai partiti e ai candidati alle elezioni di fare della lotta alla violenza di genere una priorità, garantendo strategie continuative ed efficaci nel tempo, un sistema di monitoraggio dell’utilizzo dei fondi antiviolenza e nuove e più efficienti forme di assistenza a sostegno alle donne che subiscono violenza.

È inoltre indispensabile una rete più forte, per proteggere le donne e iniziare la battaglia culturale dalle scuole, oltre a rifiutare stereotipi e sessismo anche nel linguaggio della politica.

Anche tu puoi lasciare il segno ora!

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Rubrica : {Lavoro}

Alitalia, torna tema di campagna elettorale, ma i fatti danno ragione a USB e torto a Calenda

Il martedì 20 febbraio 2018 di Redazione Lavoro

Nemmeno il tempo di segnalare la singolarità dell’assenza di Alitalia dalla campagna elettorale e di scrivere una lettera aperta ai candidati premier e ai candidati governatori, che subito le acque prendono a ribollire. Sorprendentemente ma non troppo, le notizie che vengono dall’amministrazione di Alitalia sono ancora una volta positive, contraddicendo l’improduttività della compagnia tanto sbandierata da Calenda.

Così, le voci incontrollate di risparmi sul costo del lavoro alla fine si traducono nella proroga a fine aprile del contratto in essere; arriva una maxicordata capeggiata da Air France-Delta interessata, parole del grande capo di Air France-KLM, Jean-Marc Janaillac, solo a mantenere Alitalia all’interno di Sky Team, perché è stato impossibile presentare offerte non essendo ammessi alla data room; spunta infine il record mondiale della puntualità.

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Cosa insegna questo tourbillon di notizie, in cui si parla di “lungo cambio di rotta” e ritrova la voce - senza vergogna alcuna - persino Silvio Berlusconi? Insegna quel che Usb va dicendo fin dal primo momento:
- che Alitalia ha tutte le potenzialità oltre che i numeri per recuperare il ruolo nel mercato che le compete;
- che la colpa dello sfascio è del management e non dei lavoratori;
- che qualcuno aveva già apparecchiato un bel tavolo di favore per Lufthansa;
- che il mercato italiano del trasporto aereo italiano è molto importante nel contesto europeo.

L’Unione Sindacale di Base torna a ribadire la necessità oltre che l’importanza, di nazionalizzare Alitalia. Abbiamo dimostrato che c’è la convenienza per tutto il Paese, ci sono i numeri, le competenze e gli scenari giusti per riprendersi.

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Ultime brevi

Rubrica : {Eventi in giro}

Assordanti silenzi

Il mercoledì 6 giugno 2012

Dall’8 giugno e fino al 23, a Ortigia (Siracusa) in via Roma 30 - da Spazio30 Ortigia - collettiva di Bertrand/ Lasagna/Mirabile

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Una collettiva di pittura , che spazia dal figurativo all’astrazione, il titolo prende spunto da una citazione del libro di Francesco Antonio Lepore (la bestemmia del silenzio), a proposito di un libro di Milan Kundera (la vita è altrove) dove si parla di silenzio assordante ”solo il vero poeta sa che cosa sia l’immenso desiderio di non essere poeta, il desiderio di abbandonare la casa degli specchi, in cui regna un silenzio assordante”

In expo:

Bertrand / Lasagna / Mrabile

Spazio 30, Via Roma 30, Siracusa. Dall’8 Giugno 2012

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Rubrica : {Eventi in giro}

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

Il domenica 3 giugno 2012

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

La Carovana contro tutte le mafie alza il tiro contro il dilagante processo di militarizzazione del Mezzogiorno. Lunedì 4 giugno, Niscemi ospiterà la tappa chiave siciliana dell’evento internazionale promosso da Arci, Libera e Avviso Pubblico con la collaborazione di Cgil, Cisl, Uil, Banca Etica, Ligue de L’Enseignement e Ucca. L’appuntamento è per le ore 17 per un giro di conoscenza della “Sughereta”, la riserva naturale in contrada Ulmo sono in corso i devastanti lavori di realizzazione di uno dei quattro terminali terrestri del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare delle forze armate Usa. Alle 18, proprio di fronte ai cantieri i quella che nelle logiche dei Signori di Morte darà l’arma perfetta per i conflitti del XXI secolo, Comitati No MUOS, giornalisti, ricercatori ed esponenti del volontariato denunceranno in diretta streaming la rilevanza criminale e criminogena dello strumento militare. Poi, alle 20, tutti in piazza per un happening di parole, suoni e immagini per ribadire il No al MUOS e per un Mediterraneo di pace, con un legame ideale con la straordinaria stagione di manifestazioni, 30 anni fa, contro i missili nucleari Cruise di Comiso.

Saranno in tanti a giungere a Niscemi per testimoniare la centralità della lotta contro le disumanizzanti tecnologie di guerra che Usa e Nato puntano a installare in Sicilia (oltre al MUOS, gli aerei senza pilota Global Hawk e Predator). Da Paolo Beni (presidente nazionale Arci) ad Alessandro Cobianchi (responsabile nazionale Carovane antimafie), da Luigi Ciotti (presidente Libera) a Giovanni Di Martino (vicepresidente di Avviso Pubblico) e Antonio Riolo (segreteria regionale Cgil). E i giornalisti Nino Amadore, Oliviero Beha, Attilio Bolzoni e Riccardo Orioles con i musicisti Toti Poeta e Cisco dei Modena City Ramblers. Ma saranno soprattutto le ragazze e i ragazzi dei Comitati No MUOS sorti in Sicilia ad animare l’evento e raccontare la loro voglia di vivere liberi dall’orrore delle guerre e dalle micidiali microonde elettromagnetiche. “Il 4 giugno, così come è stato lo scorso 4 aprile a Comiso e il 19 maggio a Vittoria, ricorderemo attivamente il sacrificio di Pio la Torre e Rosario Di Salvo, vittime del connubio mafia-militarizzazione”, spiega Irene C. del Movimento No MUOS di Niscemi. “Dalla realizzazione della base nucleare di Comiso all’espansione dello scalo di Sigonella, l’infiltrazione nei lavori delle grandi organizzazioni criminali è stata una costante. Ciò sta avvenendo nella più totale impunità pure per i lavori di realizzazione del sistema satellitare di Niscemi”. Le basi in cemento armato su cui stanno per essere montate le maxiantenne del MUOS portano la firma della Calcestruzzi Piazza Srl, un’azienda locale che a fine 2011 è stata esclusa dall’albo dei fornitori di fiducia dell’amministrazione provinciale di Caltanissetta e del Comune di Niscemi. I provvedimenti sono stati decisi dopo che la Prefettura, il 7 novembre, aveva reso noto che a seguito delle verifiche disposte dalle normative in materia di certificazione antimafia erano “emersi elementi tali da non potere escludere la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della società”. Secondo quando evidenziato dal sen. Giuseppe Lumia (Pd), il titolare de facto, Vincenzo Piazza, apparirebbe infatti “fortemente legato al noto esponente mafioso del clan Giugno-Arcerito, Giancarlo Giugno, attualmente libero a Niscemi”. Ciononostante, le forze armate italiane e statunitensi non hanno ritenuto di dover intervenire per revocare il subappalto alla Calcestruzzi Piazza. L’1 aprile 2012, i titolari dell’azienda hanno deciso di rispondere ai presunti “detrattori”. Con un colpo ad effetto, hanno annunciato la chiusura dell’azienda e il licenziamento degli otto dipendenti con contratto a tempo indeterminato. “Dobbiamo interrompere il rapporto di lavoro a causa dei gravi problemi economici che attraversa l’azienda per la mancanza di commesse”, ha spiegato uno dei titolari. I responsabili? “Alcuni giornalisti e i soliti professionisti antimafia che infangano il nostro buon nome”. Lunedì 7 maggio, mentre a Niscemi erano ancora aperte le urne per il rinnovo del consiglio comunale, uno dei Piazza ha minacciato in piazza di darsi fuoco con la benzina. Al centro delle invettive, sempre gli stessi cronisti “calunniatori” e gli “invidiosi” per la commessa militare.

Da quando No MUOS significa No Mafia, il clima in città è tornato a farsi pesante. E la Carovana assume il compito di portare solidarietà a tutti quei giovani che sognano ancora una Niscemi libera dalle basi di guerra e dalla criminalità.

Antonio Mazzeo

CG

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Rubrica : {Eventi in giro}

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

Il venerdì 1 giugno 2012

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

http://www.cinestudio.eu/arena-argentina-programma-giugno/

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Rubrica : {Flash}

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno"

Il mercoledì 30 maggio 2012

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno Roma. La parata militare del 2 giugno, quest’anno, non si svolgerà. Lo ha comunicato il ministro della difesa Forlani, con una nota ufficiale. La decisione è stata presa a seguito della grave sciagura del Friuli e per far si che i militari e i mezzi di stanza al nord siano utilizzati per aiutare i terremotati anziché per sfilare a via dei Fori imperiali.” 11 maggio 1976

Via: http://3nding.tumblr.com/

Vedi online: 3nding.tumblr.com

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Rubrica : {Flash}

Sidra, la vertenza continua

Il domenica 27 maggio 2012

Si è tenuta ieri mattina la conferenza stampa del circolo Città Futura PRC – FdS sulla questione della mancata restituzione agli utenti Sidra del canone « fognature e depurazione ». Maria Merlini, segretaria del circolo, ha brevemente ripreso le varie tappe della vicenda: questo canone – riscosso dalla Sidra dal 2006 al 2008, raddoppiando le bollette – è stato dichiarato illegittimo dalla sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale nel caso di abitazioni la cui rete fognaria non sia collegata ad un depuratore, cioè – per quanto riguarda Catania – per l’80% degli utenti. Già all’indomani della sentenza il circolo Città Futura, che fin dall’inizio aveva denunciato l’iniquità della riscossione di questo canone, si era subito attivato per permettere ai cittadini di chiedere alla Sidra il rimborso delle somme riscosse illegittimamente, consegnando moltissime richieste formali di rimborso agli uffici della società. Un provvedimento normativo del 2009 ha imposto la restituzione del canone entro il 2013, previa autorizzazione degli ATO. Ma nonostante l’ATO competente abbia deliberato già nel 2010 la restituzione del canone, quantificandone l’ammontare complessivo in quasi 2 milioni e mezzo di euro, la Sidra non ha ancora restituito nulla agli utenti, nascondendosi dietro un ipotetico conflitto di attribuzione tra l’ATO, la Sidra ed il Comune di Catania, che della Sidra è unico azionista. Per questa ragione il circolo Città Futura nei giorni scorsi ha incontrato il Prefetto di Catania, che ha dichiarato che si attiverà immediatamente contattando i tre soggetti interessati, affinchè venga fatta chiarezza sulla vicenda e vengano finalmente restituite ai cittadini le somme illegittimamente loro imposte. A conclusione della conferenza stampa, Luca Cangemi – del coordinamento nazionale della Federazione della Sinistra – ha denunciato come l’atteggiamento della Sidra sia ancor più inaccettabile in un contesto di grave crisi economica ed occupazionale, in cui la restituzione di queste somme indebitamente riscosse potrebbe dare un pur piccolo sollievo ai cittadini, già alle prese con l’aumento di altre tasse e servizi come la TARSU e l’IMU, annunciando che in mancanza di una rapida soluzione della vicenda il circolo Città Futura organizzerà un’azione legale degli utenti per pretendere dalla Sidra quanto dovuto.

http://circolocittafutura.blogspot.it/2012/05/sidra-la-vertenza-continua.html

Vedi online: http://circolocittafutura.blogspot....

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Rubrica : {Eventi in giro}

31 maggio Catania circolo città futura ore 19,30: inaugurazione mostra ORGOGLIOSE R/ESISTENZE

Il venerdì 25 maggio 2012

giovedì 31 maggio, dalle ore 19,30, al circolo città futura, via Gargano 37 Catania inaugurazione della mostra, a cura del collettivo LGBTQ IbrideVoci, ORGOGLIOSE R/ESISTENZE: 18 anni di movimento gay/lesbo/trans/queer a Catania videoproiezione "Orgogliosa Resistenza: volti e corpi del Pride", foto di Alberta Dionisi AperiCena... una serata di incontro e socialità con bar e buffet a volontà a prezzi anticrisi

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Rubrica : {Eventi in giro}

martedì 29 maggio ore 19 seminario su "Attacco al valore legale del titolo di studio e distruzione dell’università pubblica"

Il venerdì 25 maggio 2012

ATTACCO AL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO E DISTRUZIONE DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA

Seminario di approfondimento

martedì 29 maggio ore 19 via Gargano 37

Coordina:

Luca Cangemi (segretario circolo PRC Olga Benario)

Intervengono:

Giuliana Barbarino (collettivo Gatti Fisici);

Nunzio Famoso (già preside Facoltà di Lingue);

Felice Rappazzo (docente Università di Catania);

Chiara Rizzica (coordinamento precari della ricerca)

Circolo Olga Benario

Rifondazione Comunista – FdS

Via Gargano, 37 Catania

Fb: PRC Catania Olga Benario - circolo.olgabenario@libero.it

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Rubrica : {Eventi in giro}

Giovedi’ 24 Maggio ore 18:30, Catania, la Feltrinelli presenta: Chi ha ucciso Pio La Torre?

Il mercoledì 23 maggio 2012

la Feltrinelli Libri e Musica

Giovedi’ 24 Maggio

alle ore 18

presso il bistrot de la Feltrinelli Libri e Musica

di via Etnea 285 a Catania

PAOLO MONDANI

e

ARMANDO SORRENTINO

presentano

CHI HA UCCISO

PIO LA TORRE?

Omicidio di mafia o politico?

La verità sulla morte

del più importante dirigente comunista assassinato in Italia

CASTELVECCHI

intervengono

ADRIANA LAUDANI

e

PINELLA LEOCATA

inoltre ha assicurato la sua presenza

il Procuratore della Repubblica di Catania

GIOVANNI SALVI

Pio La Torre viene ucciso il 30 aprile 1982. Indagini farraginose e un lunghissimo processo indicheranno come movente dell’omicidio la proposta di legge sulla confisca dei patrimoni mafiosi, di cui era stato il più deciso sostenitore. Esecutore: Cosa Nostra. Un movente tranquillizzante. Un mandante rimasto nell’ombra. In realtà, con la morte di La Torre si compie un ciclo di grandi omicidi politici iniziati con l’uccisione, nel 1978, di Aldo Moro e proseguito, nel 1980, con la soppressione di Piersanti Mattarella, presidente democristiano della Regione Sicilia. Uomini che volevano un’Italia libera dal peso della mafia politica e dall’influenza delle superpotenze. Dalle carte dei servizi segreti risulta che La Torre viene pedinato fino a una settimana prima della morte. Nel 1976, la sua relazione di minoranza alla Commissione parlamentare Antimafia passerà alla storia come il primo atto di accusa contro la Dc di Lima, Gioia, Ciancimino e la mafia finanziaria. Nel 1980, in Parlamento non teme di “spiegare” l’omicidio Mattarella con il caso Sindona e con la riscoperta di una vocazione americana della mafia siciliana. È La Torre a conoscere i risvolti più segreti dell’attività del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; a comprendere il peso della P2; a intuire la posta in gioco con l’installazione della base missilistica Usa a Comiso; a intravedere, con nove anni di anticipo, il peso di strutture come Gladio. Raccoglie e riceve documenti riservati, appunta tutto in una grande agenda: di questo non si troverà nulla. Nei mesi che precedono il suo assassinio, La Torre torna in Sicilia a guidare il Pci fuori dalle secche del consociativismo, nel tormentato tentativo di ridare smalto a un partito spento. Trent’anni dopo l’omicidio, l’esperienza complessa e straordinaria di La Torre spiega molto delle sorti attuali della sinistra e della democrazia nel nostro Paese. E, per la prima volta, si cerca di leggere in controluce un delitto colmo di episodi per troppo tempo tenuti all’oscuro.

Paolo Mondani è giornalista d’inchiesta. Nel 1997 ha collaborato agli Speciali di Raidue. Sempre per la Rai ha lavorato come inviato per Circus, Raggio Verde, Sciuscià, ed Emergenza Guerra. Nel 2003 è stato coautore di Report insieme a Milena Gabanelli. Nel 2006 è stato a fianco di Michele Santoro in AnnoZero. Dal 2007 è di nuovo firma di punta di Report su Raitre. Tra le suo pubblicazioni «Soldi di famiglia» (Rizzoli).

Armando Sorrentino è avvocato. E’ stato il legale della parte civile Pci-Pds nel processo per l’uccisione di Pio La Torre e di Rosario Salvo. Ha rappresentato la parte civile nei processi per la Strage di Capaci e nel «Borsellino ter». Inizia l’attività negli uffici legali della Cgil, a lungo militante e dirigente locale del Pci-Prs, oggi è impegnato nell’Anpi e con l’Associazione dei Giuristi Democratici.

Grazie e a ritrovarci

Sonia Patanìa

Sonia Patanìa
 Responsabile Comunicazione e Eventi
 La Feltrinelli Libri e Musica
 via Etnea 285, Catania
 eventi.catania@lafeltrinelli.it

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Rubrica : {Flash}

Un tentativo di strage: comunicato stampa UDI

Il martedì 22 maggio 2012

Comunicato stampa

19 maggio 2012 – Italia Scuola Morvillo-Falcone

Un sabato mattina di primavera: attentato in istituto professionale di Brindisi - Una morta, un’altra in pericolo di vita, altre ferite e feriti.

Un tentativo di strage …

Una strage di giovani che andavano a imparare in un istituto professionale di tecnica, di moda.

Un istituto frequentato prevalentemente da giovani donne.

Altissimo è il valore simbolico della scelta del luogo, una scuola dove le giovani vanno ad apprendere conoscenze e costruire saperi per lavorare e costruirsi una vita libera e migliore. Significa tante cose la scelta del luogo, basta volerli vedere tutti questi significati, come li ha visti chi ha preparato l’attentato.

Qualunque sia la matrice, qualsiasi possa essere la valenza politica sia di attacco alle istituzioni, o terrorismo di vario stampo, una cosa è certa, che la conta delle morti violente di giovani donne subisce un aumento repentino nel panorama miserevole dei femminicidi quasi quotidiani in ogni parte d’Italia. Che la violenza spietata e disumana, singola o collettiva che sia, si manifesta ancora una volta.

Comunque la si voglia chiamare, questa è la cronaca della arretratezza di un paese che si annovera fra le potenze economiche mondiali, e che si ammanta di una democrazia di cui le donne non possono usufruire né in casa né fuori casa.

Quante sono le morti violente delle donne ogni anno? Nel 2012 in aumento progressivo e, nell’insieme, ogni anno centinaia, una strage che è solo la punta dell’iceberg della violenza maschile. Violenza a cui si aggiunge questa che crea lutto, dolore e terrore in tutto il paese. Paura che entra nelle coscienze perché abbatte uno degli ultimi luoghi, la scuola, considerati generalmente sicuri. Bisogna fermare questa violenza singola e collettiva.

Bisogna porre argine in ogni modo alla strage, prima, durante e dopo qualsiasi indagine o summit.

Non è più tempo di parole e di opinioni, è tempo di scelte, rimedi e di coscienza civile.

Un intero anno abbiamo passato con l’UDI, in tante e tante in tutta Italia con la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne, da 25 novembre 2008 al 25 novembre 2009. Su, su dalla Sicilia alla Lombardia.

Fino all’ONU, a New York siamo andate. E ancora siamo qui a fare la conta delle morte e ferite, senza una legge, senza un allarme, senza prevenzione, senza contrasto, senza nessun tentativo di modificare seriamente la cultura della violenza individuandone le radici storiche e politiche.

In poche parole senza alcun intervento adeguato di chi ci rappresenta, amministra ed emana leggi.

Le nostre istituzioni dovrebbero condividere con noi il nostro perenne lutto, e devono riconoscere la nostra grande generosità di donne che sempre collaborano e sopportano nella speranza di una pace meritata. Devono riconoscere l’ingiustizia della condizione di terrore quotidiano in cui siamo costrette a vivere, e devono trovare sempre i colpevoli e garantire una pena certa, devono adoperarsi a promulgare leggi di contrasto e prevenzione alla violenza, di qualsiasi forma e tipo. Perché è un guadagno per tutte e tutti.

Quante volte ancora dovremo piangere vite di donne spezzate per capriccio o per esercizio arbitrario di un potere personale o collettivo, che in Italia purtroppo è ancora monopolio del genere maschile?

Il dolore per Melissa e le altre ragazze e ragazzi è indicibile e può essere espresso solo in parte con la condivisione del terribile dolore dei loro genitori, degli insegnanti e di tutti coloro che riconoscono il valore della vita umana.

UDI Unione Donne in Italia

Sede nazionale Archivio centrale Via dell’Arco di Parma 15 - 00186 Roma Tel 06 6865884 Fax 06 68807103 udinazionale@gmail.com www.udinazionale.org

“Io non compro Golden Lady, Omsa, SiSi, Filodoro, Philippe Matignon, NY Legs, Hue, Arwa fino a quando tutte le operaie OMSA - Faenza non verranno riassunte”

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Rubrica : {Eventi in giro}

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Il lunedì 21 maggio 2012

“L’Italia che non si vede” Rassegna di cinema del reale

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Martedì 22 maggio, alle ore 21, presso il centro culture contemporanee ZO, quinto e ultimo appuntamento con “L’Italia che non si vede”, rassegna nazionale di cinema del reale promossa a Catania dall’officina culturale South Media (circolo UCCA). In programma, per la sezione “Le immagini perdute”, “Un mito antropologico televisivo”, un film nato attraverso il lavoro e la ricerca di malastradafilm film, pensato, discusso e montato da Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo.

Presentato con successo all’ultima edizione del Torino Film Festival, nella sezione Italiana.doc, Menzione Speciale “Premio UCCA Venticittà”, Un mito antropologico televisivo è un film pretesto pensato per introdurre nel dibattito culturale l’idea di antropologia televisiva, intesa come chiave di lettura di un racconto popolare non ancora affrontato dalla storiografia, nonché strumento di ricostituzione di comunità attraverso la visione della televisione come soggetto di narrazione. In mezzo un patrimonio enorme custodito da centinaia di piccole emittenti che passo dopo passo gli autori stanno cercando di recuperare, conservare e pubblicare.

Attraverso l’uso di riprese video realizzate tra il 1992 e il 1994 (periodo chiave per la storia siciliana e italiana) e provenienti da una televisione locale della provincia di Catania il racconto televisivo penetra nella storia popolare di una nazione per comporre così il quadro delle sue difficoltà, descrivendone la sua natura più profonda. La telecamera coglie frammenti di quotidiano e li restituisce dopo anni ancora carichi della loro capacità di descrivere la nostra società, invitandoci a mettere in atto una lettura antropologica della narrazione televisiva.

Ufficio stampa: info@southmedia.it 349 1549450 www.southmedia.it

CG

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