Versione solo testo di {Girodivite - Segnali dalle citta’ invisibili}

News e informazioni dalle città invisibili. Spazi liberi e autogestiti. Dal 1994 sul web.


Indice principale:

Articoli

Brevi

Articoli recenti

Rubrica : {Eventi in giro}

G20 ROMA | AVVISO STAMPA 29/10 – ore 10: FLASH-MOB CONTRO DISUGUAGLIANZA GLOBALE DI ACCESSO AI VACCINI

Il giovedì 28 ottobre 2021 di Redazione

Alla vigilia del G20 dei leader di governo, in programma il 30-31 ottobre a Roma, gli attivisti di Oxfam, EMERGENCY e Amnesty International (membri della Peoples’ Vaccine Alliance) realizzeranno un flash-mob, in programma venerdì 29 ottobre dalle 10.00 alle 11.30 in piazza Vittorio.

Al centro, la denuncia della drammatica disuguaglianza di accesso ai vaccini, cure e trattamenti per il Covid 19, a fronte di enormi profitti realizzati dalle compagnie farmaceutiche.

Una situazione che impedisce di fatto di sconfiggere la pandemia, con i paesi in via di sviluppo che vedono solo il 2% della loro popolazione vaccinata.

Da qui l’appello urgente ai leader del G20 per mettere in campo soluzioni efficaci e immediate per salvare vite e affrontare un’emergenza che sta sempre più spaccando in due il pianeta:

· sospendendo i diritti di proprietà intellettuale per vaccini, test e trattamenti Covid-19 detenuti dall’industria farmaceutica, sostenendo la proposta presentata un anno fa da Sud Africa e India all’Organizzazione mondiale del commercio;

· facendo pressione sulle aziende farmaceutiche, che detengono il monopolio sui vaccini esistenti, affinché condividano il know-how e la tecnologia necessaria a consentirne la produzione nei paesi a basso e medio reddito, per poter soddisfare la domanda di dosi in paesi che non possono permettersi di pagare i prezzi imposti dagli attuali produttori;

· ridistribuendo equamente i vaccini esistenti dai paesi ricchi verso tutti i paesi del mondo, per centrare l’obiettivo posto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di vaccinare il 40% della popolazione mondiale entro la fine del 2021 e il 70% entro metà del 2022.

NOTA: In occasione dell’iniziativa saranno disponibili portavoce delle organizzazioni promotrici per interviste in italiano e in inglese.

Il 29, 30 e 31 inoltre sarà in giro per le strade di Roma e nella zona dov’è in programma il summit, un camion vela che rilancerà l’appello al centro dell’iniziativa.

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {MoVimento 5 Stelle Lentini}

Lo Streaming Video - Lentini (SR) - Sindaci: il passaggio di consegne

Il giovedì 28 ottobre 2021 di Giuseppe Castiglia

JPEG - 75.7 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (1)
JPEG - 81.1 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (3)
JPEG - 84.1 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (5)
JPEG - 85.8 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (8)
JPEG - 85.8 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (8)
JPEG - 84.9 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (9)
JPEG - 84.1 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (6)
JPEG - 85.5 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (10)
JPEG - 86.8 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (11)
JPEG - 79.9 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (14)
JPEG - 79 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (15)
JPEG - 78.9 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (16)
JPEG - 79.1 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (17)
JPEG - 83.9 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (20)
JPEG - 85.6 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (21)
JPEG - 62.2 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (22)
JPEG - 73.1 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (23)
JPEG - 70.5 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (24)
JPEG - 58.8 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco (25)
JPEG - 97.1 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco
JPEG - 79 Kb
Lentini Sr - Passaggio di consegne Rosario Lo Faro Sindaco - il Patto
PDF - 587.8 Kb
26 ottobre
PDF - 604 Kb
27 ottobre
PDF - 623.3 Kb
28 ottobre

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Qualche parola / di Luigi Boggio}

Gli anni Ottanta non finiranno mai?

Il giovedì 28 ottobre 2021 di Luigi Boggio

A Lentini e dintorni non poche persone si domandano se lo Stato con i suoi apparati esiste o se siamo ritornati agli anni ’80 quando dello Stato non c’era nemmeno l’ombra. L’ombra appariva in alcuni periodi quando la città si svegliava con i suoi rumori, colori e vitalità prodotti dal lavoro umano e dalle richieste di una parte per quello che si produceva e che non poche volte spingeva al conflitto per un giusto salario.

Non siamo agli anni ’80 quando non c’era giorno senza un morto ammazzato in mezzo alla strada e del dominio incontrastato della mafia. Da quel periodo molte cose sono mutate grazie alla geniale intuizione di un intelligente e coraggioso magistrato, transitato da giovane dalla Pretura di Lentini, Giovanni Falcone che ideò la Dia - Direzione investigativa antimafia - per combattere il crimine mafioso con una organizzazione pronta sia sul piano investigativo che operativo capace d’inferire, come si è visto, seri colpi al crimine e alle connivenze dentro e fuori la Sicilia. Formata da uomini che hanno imparato da Falcone il metodo (ragiona come i tuoi nemici, parla come loro, muoviti come loro) e uno stile rigoroso. Anche per questa idea Giovanni Falcone un pomeriggio di maggio venne fatto saltare in aria. 57 giorni dopo Paolo Borsellino.

Se non siamo in quegli anni tristi e insicuri per aver decapitato la testa del serpente dobbiamo fare in modo che lo Stato con i suoi apparati dia delle risposte a chi chiede sicurezza e rispetto della legalità. In giro c’è questo forte sentimento comune che in diversi dovrebbero cogliere e che il nuovo inquilino di Palazzo di città dovrebbe fare proprio.

Colgo l’occasione per invitarvi a vedere domani sera [29 ottobre 2021] su Rai 3 il film " Dia 1991 - Parlare poco apparire meno "-. Ore 21,30. Buona visione.

JPEG - 25.6 Kb
DIA 1991

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Lavoro}

Sicilia, costretti a rischiare la vita per partecipare al concorso pubblico nonostante l’alluvione

Il mercoledì 27 ottobre 2021 di Redazione Lavoro

In una giornata di tragedia come quella di martedì 26 ottobre a Catania e più in generale nella Sicilia orientale, colpite dalla forte alluvione di questi giorni, riteniamo di dover far presente alcuni fatti accaduti per lo svolgimento della prova scritta del concorso unico Ripam Lavoro finalizzato all’assunzione di 1541 unità per il Ministero del Lavoro, Inail e Ispettorato Nazionale del Lavoro:

Nonostante l’allerta meteo e le ordinanze del sindaco di Catania, l’ente organizzatore ha deciso comunque di far svolgere le prove della giornata di martedì 26, cosicché molti partecipanti si sono messi in viaggio da varie zone della Sicilia, rischiando la propria vita e, in molti casi, rimanendo bloccati senza riuscire a raggiungere la sede concorsuale;

Al MAAS di Catania i candidati hanno dovuto svolgere la prova con i tablet al buio, poiché a metà esame sono rimasti senza corrente elettrica e sono stati bloccati fino a sera in attesa del soccorso della Protezione civile e dei Vigili del fuoco, in quanto le uscite erano bloccate dal fango; alle Ciminiere di Catania i candidati hanno dovuto svolgere la prova in condizioni di estrema insicurezza, con pezzi di tetto in caduta.

Ci pare assurdo che, nonostante si fosse a conoscenza della portata preoccupante degli eventi meteorologici, l’ente abbia deciso di proseguire senza adottare alcuna misura di sicurezza in spazi, oltretutto, che hanno dimostrato un’ importante fragilità strutturale come documentato dai video e dalle foto. A ciò si aggiunge l’ulteriore danno ai tanti che non sono riusciti a raggiungere le sedi per lo svolgimento delle prove a causa del maltempo, he non potranno recuperare l’esame; crediamo che debba essere garantito a tutti il diritto di sostenere le prove in condizioni di sicurezza e pertanto riteniamo necessario l’annullamento della prova di ieri e l’individuazione di un’altra data. Tanto più che le prove previste nella giornata di oggi sono state annullate e rinviate ai primi di novembre

Riteniamo gravissima la decisione di non rimandare preventivamente le prove mettendo a rischio la sicurezza e la vita di centinaia di persone.

Che fretta c’era di fare sostenere le prove in condizioni di insicurezza per un concorso che, oltretutto, ha atteso due anni prima di definire le date? Dimostrare, forse, che il nuovo modello dei concorsi pubblici voluto dal ministro Brunetta funziona a tutti i costi, nonostante siano palesi gli elementi discriminatori ed escludenti della sua riforma? Se questa è la tanto decantata rivoluzione nei concorsi e nella Pubblica Amministrazione, noi non ci stiamo.

JPEG - 33.7 Kb
Alluvione Sicilia 26 ottobre 2021

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Cose persone eventi}

3° Concorso Fotografico "Un luogo per ZeroBook 2021" (Scadenza Prorogata al 31 ottobre 2021)

Il mercoledì 27 ottobre 2021 di Redazione

JPEG - 169.7 Kb
Concorso Fotografico

REGOLAMENTO

1. Si partecipa con un massimo di 3 fotografie digitali, a colori e/o in bianco e nero, con il lato lungo minimo 1920 pixel , 300 dpi in formato tiff e una copia in formato jpg 75 dpi

2. Le foto devono essere inoltrate via email a: concorso@girodivite.it;

3. I nomi dei file devono essere così composti: Nome Cognome – Titolo.tif e Titolo.jpg;

4. La email deve contenere in allegato la lettera di manleva interamente compilata e firmata

TEMA DEL PREMIO

Le foto devono riprodurre luoghi riscoperti, sia di natura culturale, quali siti archeologici, che di natura prettamente architettonica, come ruderi di antiche case rurali, antichi opifici ecc. Quindi luoghi di interesse abbandonati all’incuria e all’oblio, che meriterebbero di essere rivalutati e posti all’attenzione del pubblico. Lo scopo del premio è quello di raccogliere immagini di questi luoghi dimenticati e di segnalarli alle amministrazioni locali, invitandole al loro recupero.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

La quota di partecipazione è fissata a 20 euro, quale contributo da versare con bonifico utilizzando il codice Iban IT76B0306982590100000002962, indicando Nome e Cognome e nome del premio “Un luogo per Zerobook 2021”. Copia del versamento dovrà essere allegata alla email contenente le opere a concorso.

PREMI

1° Classificato: Pubblicazione libro fotografico, in formato cartaceo, a cura della casa editrice Zerobook, con regolare contratto di edizione e numero di ISBN, promozione e diffusione;

2° Classificato: Pubblicazione libro fotografico, in formato ebook, a cura della casa editrice Zerobook, con regolare contratto di edizione, promozione e diffusione;

3° Classificato: un Libro fotografico, pubblicato dalla casa editrice Zerobook, selezionato tra le pubblicazioni del catalogo della casa editrice.

SVOLGIMENTO DEL PREMIO

La Giuria selezionerà 5 finalisti, che saranno avvertiti via email. La classifica finale sarà decretata durante la Cerimonia di Premiazione che si terrà nel mese di Novembre, presso il Magic Lime di Santa Teresa di Riva (Me). I finalisti sono tenuti a partecipare alla Cerimonia.

QUALSIASI VARIAZIONE DEL PROGRAMMA SARA’ COMUNICATA DALLA REDAZIONE

Zip - 12.3 Kb
LETTERA_DI_MANLEVA_CONCORSO_ZEROBOOK_2021

IL PRESIDENTE ONORARIO

Armando Rotoletti (Messina, 1958) ha studiato fotografia presso il St. Mary College e il London Polytechnic (ora University of Westimnster), a Londra. A Milano, negli anni Ottanta si è dedicato al fotogiornalismo e, tra il 1985 e il 1995, è stato protagonista di numerose mostre personali e collettive. I suoi reportage sono stati pubblicati da molte riviste, tra cui i settimanali «Sette» e «Io donna» del «Corriere della Sera», «Vanity Fair», «The Sunday Times». Da una decina d’anni si dedica, inoltre, a lavori di ampio respiro e di approfondimento sociale – come Casa della Carità. I volti le storie (2005), dedicato alla fondazione di don Colmegna, o Barbieri di Sicilia (2007), un viaggio tra le ultime botteghe di barbiere sull’isola – e a paesaggi e volti dei distretti agroalimentari (Langhe, Food Valley): Gente di Barbaresco (2013), è il primo risultato di questo impegno. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Valelapena (2013), Scicli città felice (2014), Vino e gente dell’Etna (2015), Noto. Le pietre i volti (2015), Sicilia in piazza (2017), Selinunte (2019, di Enrico Caruso e Clemente Marconi).

I VINCITORI DELL’EDIZIONE 2020

I VINCITORI DELL’EDIZIONE 2019

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Girodivite 2021}

n. 942 - "È patruni di lu munnu cu’ lu disprezza, e scavu cu lu prezza" (27 ottobre 2021)

Il mercoledì 27 ottobre 2021 di Redazione

Il numero 942 di Girodivite del 27 ottobre 2021: "È patruni di lu munnu cu’ lu disprezza, e scavu cu lu prezza" (E’ padrone del mondo chi lo disprezza, e schiavo chi lo apprezza).

In questo numero:


** 3° Concorso Fotografico "Un luogo per ZeroBook 2021" (Scadenza Prorogata al 31 ottobre 2021) ** , di Redazione - 27 ottobre 2021

Aperte le iscrizioni alla terza edizione del Contest Fotografico organizzato da Girodivite con la collaborazione della Casa Editrice ZeroBook.

- > https://www.girodivite.it/Concorso-Fotografico-Un-luogo-per,31396.html


** Un panettone fatto per bene ** , di Piero Buscemi - 27 ottobre 2021

Anche per il 2021 l’occasione per sostenere i progetti di EMERGENCY acquistando il panettone dell’azienda Tre Marie

- > https://www.girodivite.it/Un-panettone-fatto-per-bene,31887.html


** Povertà alimentare donne con figli e famiglie migranti ** , di ActionAid - 27 ottobre 2021

ActionAid lancia il rapporto “La fame non raccontata”. Un’indagine in collaborazione con CSV Milano in 4 Comuni della città metropolitana di Milano per raccontare cosa significano davvero la povertà alimentare e le sue conseguenze con il COVID-19.

- > https://www.girodivite.it/Poverta-alimentare-donne-con-figli.html


** Le malattie neglette causano un miliardo di vittime, ma nessuno ne parla ** , di Redazione - 27 ottobre 2021

In Sud Sudan, a causa della continuativa crisi umanitaria, la diffusione di malattie è estremamente frequente. Tra queste, molte sono neglette, come la Nodding Syndrome, una patologia neurologica degenerativa che colpisce minori tra i 5 e i 15 anni, causandone la morte prematura. Per soddisfare i bisogni sanitari e di sicurezza delle persone affette, nasce un’alleanza.

- > https://www.girodivite.it/Le-malattie-neglette-causano-un.html


** Una giornata di ordinario giornalismo ** , di Adriano Todaro - 27 ottobre 2021

Con una melassa sullo scioglimento di Forza Nuova

- > https://www.girodivite.it/Una-giornata-di-ordinario.html


** Mafia e sanità: un matrimonio irrinunciabile per i clan napoletani ** , di francoplat - 27 ottobre 2021

La salute è il vero business. Disonesti, ma sicuramente capaci in termini predatori, i mafiosi sanno da molti decenni che, là dove esiste un centro sanitario, esiste la possibilità di un sicuro e cospicuo arricchimento. È il caso attuale delle strutture sanitarie napoletane.

- > https://www.girodivite.it/Mafia-e-sanita-un-matrimonio.html


** Lo streaming Video - Lentini Sr, schegge di una giornata di ballottaggio. E’ Rosario Lo Faro il nuovo Sindaco di Lentini ** , di Giuseppe Castiglia - 27 ottobre 2021

Lentini Sr, amministrative 2021, alcune schegge di una giornata di ballottaggio vissuta dalle 14.00 alle 24.00 del 25 ottobre 2021. A Lentini viene eletto Sindaco Rosario Lo Faro, che ha battuto il sindaco uscente Saverio Bosco. E’ stato un voto contro l’arroganza, e per una nuova speranza di ascolto e voce alla città.

- > https://www.girodivite.it/Lo-streaming-Video-Lentini-Sr,31892.html


** Un posto al sole meglio di un posto in fabbrica ** , di Adriano Todaro
- 27 ottobre 2021

Proteste e un’interrogazione parlamentare per un possibile spostamento d’orario della soap opera

- > https://www.girodivite.it/Un-posto-al-sole-meglio-di-un.html


** Da questo nostro minuscolo angolo di osservazione ** , di Alessandra Calanchi - 27 ottobre 2021

Cultura e scienza / di Marco Malvaldi, Vito Mancuso, Guido Tonelli. - Fano : Aras Edizioni, 2021

- > https://www.girodivite.it/Da-questo-nostro-minuscolo-angolo.html


** Quotidiani: nel 2000, 6 milioni di copie; oggi 1,3 milioni ** , di Adriano Todaro - 27 ottobre 2021

Mondadori vende alcune testate – Le ferie di Gigi Marzullo – "Domani" compie un anno – Vendite di libri: si legge meno ma chi legge lo fa più di prima – Proiettile alla sede Rai di Firenze

- > https://www.girodivite.it/Quotidiani-nel-2000-6-milioni-di.html


** Q&P n. 169 - Troppe trappole ** , di Franco Novembrini - 27 ottobre 2021

Come previsto per il semestre bianco, si sta colorando se non di nero almeno di opaco e si stanno preparando numerose trappole, forse in quantità mai viste nelle scorse elezioni presidenziali. I giornaloni, cioè tutti i quotidiani in mano ad affaristi e palazzinari italiani, sono schierati per Draghi presidente, ma il problema principale però è che non sanno come aggirare alcuni ostacoli temporali. Se lo eleggono a gennaio debbono poi nominare un presidente del Consiglio, perché la Costituzione (...)

- > https://www.girodivite.it/Q-P-n-169-Troppe-trappole.html


** S&G n. 139 - Da VLS1929. La Giunta no-wash. La tensostruttura e la coop Monza 2000 ** , di Franco Novembrini - 27 ottobre 2021

A VLS1929 abbiamo una Giunta no-wash? Per certi versi debbo dire di sì e per specificare meglio il concetto vorrei dire che lo è almeno nelle propaggini del mio quartiere, San Fiorano. Non credo però che la Giunta stessa faccia parte del No-wash movement un movimento appunto che, facendo un uso parsimonioso della pulizia, dall’igiene personale ad uno moderato, per esempio del lavaggio dell’auto ed altri accorgimenti, contribuisce ad un consumo sostenibile delle risorse e ad un risparmio di (...)

- > https://www.girodivite.it/S-G-n-139-Da-VLS1929-La-Giunta-no.html


** Lentini, 31 ottobre 2021: Eracle al Museo archeologico ** , di Redazione - 26 ottobre 2021

Il 31 ottobre 2021, al Museo archeologico di Lentini... "MitoMania: Conversazioni con Eracle".

(prenotazioni obbligatorie entro il 29 ottobre 2021, ore 14).

- > https://www.girodivite.it/Lentini-31-ottobre-2021-Eracle-al.html


** La politica come dialogo e ascolto ** , di Luigi Boggio - 25 ottobre 2021

A Lentini nuovo sindaco è Rosario Lo Faro, che ha battuto il sindaco uscente Saverio Bosco

- > https://www.girodivite.it/La-politica-come-dialogo-e-ascolto.html


** La quarantena va retribuita! Avevamo ragione noi ** , di Redazione Lavoro - 25 ottobre 2021

Venerdì 15 ottobre il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto legge in cui, tra le altre cose, riconosce che la quarantena ex Covid-19 deve essere retribuita al pari della indennità di malattia. Il testo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre, numero 146.

Avevamo ragione noi! ! Già il 25 agosto scorso avevamo scritto a Draghi e ad Orlando protestando contro il mancato rifinanziamento di questa misura, tanto che l’INPS con una sua circolare annunciava la sospensione del (...)

- > https://www.girodivite.it/La-quarantena-va-retribuita.html


** Torna "Querelle" di Piero Buscemi ** , di Redazione Zerobook - 24 ottobre 2021

Querelle / Piero Buscemi ; prefazione di Vincenzo Tripodo. - Roma : ZeroBook, 2021. - 100 p. - ebook ISBN 978-88-6711-201-2, press ISBN 978-88-6711-202-9

- > https://www.girodivite.it/Torna-Querelle-di-Piero-Buscemi.html


** E venne l’ora del Presidente ** , di Deborah A. Simoncini - 23 ottobre 2021

Mi sono specializzato nell’evasione e per legge l’ho fatta diventare esenzione ad personam. Dove c’è il bene ci sono io, le pene le lascio agli altri...

- > https://www.girodivite.it/E-venne-l-ora-del-Presidente.html


** "Perduti luoghi ritrovati" di Roberta Giuffrida a Caltagirone ** , di Redazione Zerobook - 22 ottobre 2021

Domenica 24 ottobre, ore 11:30 presso il Salone Vescovile in Piazza S. Francesco d’Assisi 9 a Caltagirone sarà presentato il libro fotografico dell’artista Roberta Giuffrida.

"Perduti luoghi ritrovati" raccoglie le foto che Roberta Giuffrida ha fatto a Poggioreale, borgo del trapanese abbandonato dopo il terremoto del Belìce. Con le fotografie di questo libro Roberta Giuffrida ha vinto il primo premio del concorso "Un luogo per ZeroBook" nel 2019, presieduto da Armando Rotoletti.

Il concorso (...)

- > https://www.girodivite.it/Perduti-luoghi-ritrovati-di,31879.html


** Lo streaming Video - Lentini SR, incontro CNA del 20 ottobre 2021, con i candidati a Sindaco al ballottaggio ** , di Giuseppe Castiglia - 22 ottobre 2021

Lentini SR - 𝙼𝚎𝚛𝚌𝚘𝚕𝚎𝚍𝚒̀ 𝟸0 𝚘𝚝𝚝𝚘𝚋𝚛𝚎 la CNA di Lentini ha incontrato presso l’aula Consiliare del Comune di Lentini 𝚒 𝚌𝚊𝚗𝚍𝚒𝚍𝚊𝚝𝚒 𝚊 𝚂𝚒𝚗𝚍𝚊𝚌𝚘 𝚙𝚎𝚛 𝙻𝚎𝚗𝚝𝚒𝚗𝚒 impegnati al ballottaggio del 24 e del 25 ottobre 2021, il sindaco uscente Saverio Bosco e l’avv. Rosario Lo Faro. Come sempre la CNA cerca di 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗜 𝘁𝗲𝗺𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲. Uno spunto per capire con chi le imprese si interfacceranno per i prossimi cinque anni a Lentini, l’uscente già conosciuto Bosco o il nuovo subentrante Lo Faro?

- > https://www.girodivite.it/Lo-streaming-Video-Lentini-SR.html


** La devastante espansione di Sigonella ** , di Antonio Mazzeo - 22 ottobre 2021

L’inchiesta della Procura di Catania sulla presunta istigazione alla corruzione da parte di due ufficiali dell’Aeronautica militare per gli espropri dei terreni con cui ampliare la base di Sigonella mette sotto i riflettori la questione ambientale della base di Sigonella

- > https://www.girodivite.it/La-devastante-espansione-di.html


** Addio a Gianni Rufini, direttore di Amnesty International Italia ** , di Redazione - 21 ottobre 2021

Da Il Fatto Quotidiano

Era uno dei massimi esperti di questioni umanitarie in Italia e anche per questo, da otto anni, dirigeva la sezione italiana di Amnesty International. Oggi, dopo l’ictus che lo aveva colpito a gennaio e che aveva compromesso le sue condizioni di salute, è scomparso Gianni Rufini, direttore generale dell’ufficio romano dell’organizzazione. Ad annunciarlo è stato il presidente Emanuele Russo ricordando come per tutti gli operatori fosse “la persona che, entrata in un momento (...)

- > https://www.girodivite.it/Addio-a-Gianni-Rufini-direttore-di.html


** Palermo: Indagini per bilanci falsi ** , di Redazione - 21 ottobre 2021

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e 23 fra ex assessori, dirigenti e capi area comunali sono indagati per falso nei bilanci comunali. Secondo quanto scrive il quotidiano la Repubblica, tutti hanno avuto notificato un avviso di conclusione indagini; l’accusa contestata dalla procura di Palermo è "falso materiale commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico".

Le indagini del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo, avrebbero accertato numerose (...)

- > https://www.girodivite.it/Palermo-Indagini-per-bilanci-falsi.html


{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {EMERGENCY}

Un panettone fatto per bene

Il mercoledì 27 ottobre 2021 di Piero Buscemi

Sarà possibile prenotare il Panettone EMERGECY dell’azienda Tre Marie fino al 31 ottobre rivolgendosi ai volontari dei vari gruppi sparsi in tutto il territorio italiano e partecipare così al sostegno delle attività umanitarie che dal 1994 EMERGENCY realizza per garantire cure gratuite e di qualità in Italia e nel mondo.

A Messina sarà possibile farlo scrivendo una email a messina@volontari.emergency.it oppure contattando i volontari del gruppo Emergency Messina anche via Messanger (sulla pagina ufficiale del gruppo https://www.facebook.com/emergency.messina/).

Un’occasione da non perdere per manifestare il proprio appoggio a quella parte del mondo che, nonostante tutto, crede ancora che la cura sia un diritto per tutti e non accetta discriminazioni di alcun genere. A quelle persone che quotidianamente EMERGENCY cura gratuitamente nei propri ospedali in Italia e nel mondo.

JPEG - 73.4 Kb
Un panettone fatto per bene

EMERGENCY è un’associazione indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.

EMERGENCY promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

Il nostro impegno è possibile grazie al contributo di migliaia di volontari e di sostenitori che ogni giorno scelgono di stare con noi.

Crediamo che il diritto alla cura sia un diritto umano fondamentale perciò vogliamo una sanità fondata su:

EGUAGLIANZA

Ogni essere umano ha diritto a essere curato a prescindere dalla condizione economica e sociale, dal sesso, dall’etnia, dalla lingua, dalla religione e dalle opinioni. Le migliori cure rese possibili dal progresso e dalla scienza medica devono essere fornite equamente e senza discriminazioni a tutti i pazienti.

QUALITÀ

Sistemi sanitari di alta qualità devono essere basati sui bisogni di tutti ed essere adeguati ai progressi della scienza medica. Non possono essere orientati, strutturati o determinati dai gruppi di potere né dalle aziende coinvolte nell’industria della salute.

RESPONSABILITÀ SOCIALE

I governi devono considerare come prioritari la salute e il benessere dei propri cittadini, e destinare a questo fine le risorse umane ed economiche necessarie. I servizi forniti dai sistemi sanitari nazionali e i progetti umanitari in campo sanitario devono essere gratuiti e accessibili a tutti.

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {ActionAid}

Povertà alimentare donne con figli e famiglie migranti

Il mercoledì 27 ottobre 2021 di ActionAid

Sono le donne le testimoni di come sia cresciuta la povertà alimentare in Italia dall’inizio della pandemia. Le prime a saltare pasti per permettere ai figli e al resto della famiglia di mangiare, e sempre le donne si fanno carico di rivolgersi ai centri di assistenza per chiedere aiuto e ad affrontare la vergogna e lo stigma sociale.

“Ho saltato molti pasti perché preferivo che mangiassero loro, se avevo due uova le davo a loro e io non ne mangiavo”. Così racconta una donna di origine straniera di Baranzate, una delle 53 voci raccolte nel rapporto “La fame non raccontata” lanciato oggi da ActionAid in collaborazione con CSV Milano. Attraverso interviste in profondità a chi si rivolge agli enti di assistenza emergono l’impatto e le caratteristiche della povertà alimentare nel territorio metropolitano di Milano (Corsico, Cinisello Balsamo, Baranzate, Rozzano) insieme agli effetti prodotti dalla pandemia. Un’emergenza già esistente che si è allargata nel corso del 2020, come dimostra l’aumento delle richieste di aiuto alle quattro associazioni territoriali coinvolte nella ricerca: erano 2.024 le persone aiutate (671 famiglie) del 2019 e sono diventate 3.957 nel 2020 (1151 famiglie) con una crescita del +95%. E se oggi Milano è protagonista di una rapida ripresa economica, la sua provincia resta segnata da una crisi acuta che ha il maggiore allarme proprio nella difficoltà all’accesso a un cibo sano e adeguato per i più fragili. Il 63% degli intervistati, infatti, si è rivolto al centro di assistenza prima della pandemia e il 37% durante la pandemia. Persone che si trovavano con entrate minime che con il Covid19 sono scivolate nella povertà alimentare, che non significa semplicemente mancanza di cibo, ma di alimenti di qualità e salutari, di possibilità di scelta. Una questione di dignità per sé e la propria famiglia, che si crepa quando si arriva alla consapevolezza che non ci si può più concedere altro che gli aiuti alimentari.

L’IDENTIKIT DELL’EMERGENZA ALIMENTARE.

La povertà alimentare si presenta con volto di donna, sono l’81% delle persone intervistate, in un panel rappresentativo della composizione della popolazione che si rivolge agli enti del territorio. Le donne hanno l’impegno diretto nella gestione della spesa e della sua ripartizione tra la famiglia, si fanno carico dello stress legato alla mancanza di cibo e sono le prime che rinunciano alla propria parte per darla ai figli. Le famiglie straniere sono il 60% del campione e sono particolarmente esposte a questo fenomeno, anche se si sono stabilite in Italia da molti anni e sono inserite nella comunità dove vivono. Tra le famiglie più vulnerabili ci sono poi quelle che svolgono anche funzione di caregiver: in 9 famiglie intervistate è presente una persona disabile che richiede assistenza. Oltre il 20% inoltre dichiara di aver perso il lavoro durante la pandemia e molte altre dichiarano di aver visto ridurre significativamente le ore di lavoro, con ripercussioni gravi sul reale reddito disponibile, per molti la situazione economica è diventata ancora più critica perché è venuto meno il reddito da lavori precari (a chiamata, ambulanti, badanti).

PER ULTIMO VIENE IL CIBO. Ad emergere con forza è la difficoltà a far fronte al cumularsi delle spese per i beni primari, spesso il guadagno mensile della famiglia viene usato per pagare affitto e bollette (grande è lo stress per la paura di perdere la casa) e il cibo diventa quasi un bene secondario, a cui relegare un budget esiguo e che vede escludere gli alimenti più costosi, come carne e pesce. A sostenere nel momento di massimo disagio i nuclei famigliari (il 50% del campione) sono state le forme di sussidio statali di contrasto alla povertà estrema: il 37% degli intervistati riceve il reddito di cittadinanza, il 19% la Naspi, il 7% è in cassa integrazione, il 4% un sussidio di disoccupazione, il 4% assegni o indennità di accompagnamento, l’11% invalidità civile ed il 30% ha confermato di ricevere altri tipi di sussidi (reddito di emergenza, bonus Covid).

“La povertà alimentare è un fenomeno che va ben oltre il solo bisogno materiale e riguarda aspetti sensibili della vita di ognuno; chi non ha accesso a un cibo adeguato vede compromesso il proprio benessere psicofisico: mancanza di dieta salutare, stress, paura, esclusione sociale. Il contrasto a questo fenomeno non può passare solamente attraverso misure di natura emergenziale come è stato per i buoni spesa erogati negli ultimi diciotto mesi. Servono politiche di contrasto più efficaci come, ad esempio, rafforzare gli interventi di sostegno al reddito in modo che garantiscano alle famiglie in difficoltà l’accesso a un cibo adeguato sotto il profilo socio-culturale e nutrizionale. Il cibo è un diritto umano fondamentale e le istituzioni a tutti i livelli hanno il dovere di garantirlo evitando che il numero di famiglie che vivono la povertà alimentare continui a crescere nei prossimi anni” spiega Roberto Sensi, Policy Advisor Global Inequality ActionAid Italia.

Gli enti di assistenza alimentare rappresentano quella rete di welfare territoriale imprescindibile per garantire livelli minimi di assistenza ai cittadini in difficoltà. Tuttavia, molte di queste realtà si sono trovate ad affrontare costi e difficoltà crescenti per far fronte all’aumento delle richieste di aiuto e per garantire adeguate condizioni di sicurezza ai propri volontari.

Le quattro realtà coinvolte in questo studio (La Speranza – Corsico, La Rotonda – Baranzate, Fondazione Progetto Arca/Bottega Solidale – Rozzano, Il Torpedone – Cinisello) sono state selezionate in base alla loro presenza sul territorio di Milano e aderiscono alla rete costituita dal Centro Servizi per il Volontariato – Città Metropolitana di Milano (CSV Milano) nell’ambito del progetto “Io non butto”. I diversi approcci nell’erogazione del servizio di assistenza alimentare (social market, emporio, food bank) sono accomunate dall’impegno di decine volontari che tengono attivi i centri e costituiscono la principale fonte di supporto anche emotivo e relazionale per le persone in difficoltà.

ActionAid dallo scoppio della pandemia si è attivata a Corsico e a Napoli per la distribuzione dei beni alimentari e sostenendo il Coordinamento Aurora per l’emergenza Covid-19 a Torino. La sua azione oggi prosegue al fianco dell’Associazione La speranza di Corsico nell’aiuto a oltre 350 famiglie, circa 1200 persone.

LEGGI IL RAPPORTO

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Immigrazioni}

Le malattie neglette causano un miliardo di vittime, ma nessuno ne parla

Il mercoledì 27 ottobre 2021 di Redazione

“Prima che abbandonassi gli studi, quando i miei compagni mi chiedevano perché saltassi la scuola, rispondevo semplicemente che non mi sentivo bene. Era così, non mentivo, ma non parlavo della Nodding, mi vergognavo. Oggi ho scoperto la terapia e non mi vergogno più”. Bibian Michael John, 17 anni, ha ripreso da poco le lezioni dopo 6 anni di assenza causati dalla Nodding Syndrome.

Il Sud Sudan è protagonista di una delle peggiori crisi umanitarie di tutti i tempi, iniziata con lo scoppio del conflitto civile nel 2013; una situazione drammatica e in costante peggioramento su diversi fronti. La diffusione di malattie, per esempio, è uno dei più gravi effetti della combinazione di povertà e guerra. Il progetto NSA (Nodding Syndrome Alliance o Alleanza per curare la “Sindrome del dondolamento”) è il nome di cui si fregia il consorzio composto dalle organizzazioni Amref Health Africa, Medici con l’Africa - CUAMM, Sudan Evangelical Mission, Light For The World e OVCI – La Nostra Famiglia, che ha implementato un progetto volto a soddisfare, attraverso un’azione integrata e multisettoriale, i molteplici bisogni delle persone affette dalla Nodding Syndome, in modo da rafforzare la loro resilienza e quella delle loro comunità. Il progetto interviene, infatti, su 4 dimensioni: clinico-curativa, comunitaria, di sicurezza alimentare e advocacy e sensibilizzazione. Il progetto NSA è sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e BAND Foundation.

Questa misteriosa malattia è una patologia neurologica degenerativa della famiglia delle epilessie. Colpisce in prevalenza minori, causando condizioni neurologiche e fisiche disabilitanti con complicazioni che portano al decesso prematuro. Si ritiene che una delle possibili cause della sindrome sia il parassita Onchocerca Volvulus, trasmesso da una piccola mosca e che provoca la cosiddetta “cecità fluviale”. Il Dott. Stephen Jada, Coordinatore Nazionale della ricerca sulla Nodding Syndrome di Amref Health Africa in Sud Sudan, ha spiegato che “dai dati epidemiologici e dai risultati delle ricerche svolte negli anni, nei diversi Paesi in cui la malattia è stata identificata, è stato trovato un legame tra la Nodding Syndrome e l’oncocercosi”, anche detta “cecità dei fiumi”. Quest’ultima è una delle principali malattie tropicali neglette. La Nodding Syndrome, come viene definita da Jacopo Rovarini, Operatore di Amref Health Africa e Coordinatore del consorzio, può essere definita “l’evoluzione negletta di una malattia negletta”.

Durante la recente pandemia, mentre il Coronavirus infuriava in tutto il mondo, questo enigma medico ha continuato a rimanere nell’ombra, lontano dai riflettori. Il caso della sindrome del Nodding è emblematico di tante altre patologie neglette: nonostante gli straordinari progressi che la medicina e la scienza hanno fatto negli ultimi decenni, alcune malattie neglette continuano a confondere la comunità scientifica globale e a non ricevere l’attenzione che meritano, benché colpiscano oltre un miliardo di persone.

Nella piccola città sud sudanese di Maridi, dove Amref Health Africa è presente da oltre 20 anni, sono stati riscontrati dei casi in aumento di Nodding.

L’ambulatorio creati e co-gestito dall’alleanza con il Ministero della Sanità del Sud Sudan, a Maridi, fornisce assistenza e farmaci antiepilettici gratuiti. Qui, ogni mese, vengono assistiti oltre mille pazienti. Gli operatori sanitari sono stati formati per formulare terapie e somministrare farmaci anticonvulsivi ai pazienti non appena questi vengono diagnosticati come affetti da una forma di epilessia.

“Fino al 4,5% dei bambini nella contea di Maridi sono stati identificati come vittime di Nodding, epilessia o cecità dei fiumi”, spiega il Dott. Janda.

Tra le vittime più giovani della sindrome di Nodding a Maridi, c’è Jackline Elia. Sua madre, Mariam Philip Genti, racconta la loro storia: una replica della narrazione familiare di quasi 500 famiglie della comunità. “Ho avuto sette figli, tre sono morti di questa stessa malattia, due sono stati risparmiati e due sono attualmente malati. Uno morì all’età di sei anni e due lo seguirono, a tre. Jackline è la mia ultima nata e ora, anche lei è malata”.

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Comunicazione}

Una giornata di ordinario giornalismo

Il mercoledì 27 ottobre 2021 di Adriano Todaro

Ci sono giornate che sembrano fatte apposta per annientare l’ormai residua fiducia nei nostri governanti. Giornate dove alcuni episodi, sembrano messi lì apposta per rovinarti, appunto, le giornate. Una di queste giornate è stata quella di mercoledì 20 ottobre scorso.

Cominciamo con il primo episodio che riguarda la Commissione Giustizia della Camera che doveva dare un parere sul decreto legislativo del governo ‒ quello dei Migliori ‒ sulla questione del bavaglio a Pm e giornalisti. Ne ho già parlato da queste colonne e non mi ripeto. Ma quello che avvenuto mercoledì 20 ottobre è difficile da comprendere.

La Commissione Giustizia della Camera ha dato il via libera alle proposte di Enrico Costa di Azione e Andrea Ostellari della Lega. Nella pratica, il decreto proibisce agli inquirenti di fornire notizie sui procedimenti in corso al di fuori di cornici formali. Cosa significa? Significa che solo attraverso comunicati stampa e solo attraverso conferenze stampa che rispettino ‒ udite, udite ‒ «casi di particolare rilevanza pubblica dei fatti». E chi lo decide questo? Il Procuratore della Repubblica. I Pm dovranno chiedere a lui se poter fare una conferenza stampa e, sempre il Procuratore dovrà autorizzare anche i comunicati o le conferenze stampa degli ufficiali di polizia giudiziaria «in ordine alle specifiche ragioni di pubblico interesse che lo giustificano».

Felice il promotore, senatore Costa, il quale ha affermato che «il tema di fondo è il processo-spettacolo, è la spettacolarizzazione da parte di alcuni inquirenti che bollono una persona perché indagata e quando questa risulta innocente e assolta non riesce a recuperare l’immagine». In questo modo s’impedirà ai giornalisti di informare su inchieste che coinvolgono esponenti pubblici. Addirittura Costa avrebbe voluto abolire completamente le conferenze-stampa, un atto ‒ questo ‒ appoggiato da centro-destra e renziani e contrari M5S, LeU e Pd. Tutti d’accordo, invece, sul via libera al decreto governativo. Il M5S aveva presentato delle modifiche per evitare le censure ma, alla fine, ha votato a favore anch’esso.

Altro episodio che riguarda i giornali e, più in generale, la libertà di stampa. Sta per scadere la “Quota 100” e i giornali ‒ di proprietà di benefattori e filantropi ‒ hanno sottolineato che questa “quota” costa troppo, è una “zavorra”, meglio la Fornero e cose del genere. Secondo questi giornali, al lavoro bisogna restarci il più possibile, magari oltre i 70 anni. Dipende sempre però dove lavori. Se lavori al giornale della Confindustria che ci bacchetta un giorno sì e uno sì, attraverso l’uomo del momento Bonomi, oppure al gruppo Gedi, oppure nei giornali di Caltagirone, beh allora, calma e gesso. Sì perché in questi quotidiani da tantissimi anni si pongono in prepensionamento giornalisti con 58 anni di età a spese dei contribuenti. Recentemente lo ha fatto il gruppo Gedi (Repubblica, Stampa e altri) con una novantina di prepensionati come ho scritto nella rubrica che tengo su questo giornale. Quelli che lavorano all’Italsider facciamoli lavorare sino a che schiattano; i nostri dipendenti, invece, mandiamoli in pensione presto. Ma a spese dello Stato, sia ben chiaro, neh!!

Ultimo episodio non però di argomentazione giornalistica è quello che è avvenuto, sempre mercoledì 20 al Senato. In discussione lo scioglimento di Forza Nuova. L’aula è mezza vuota e già questo la dice lunga sulla “produttività” dei nostri rappresentanti. Comunque, la sciogliamo Forza Nuova? Anche qua calma e gesso. Ponderiamo bene per non dare un dispiacere a Mario Draghi che sta facendo tanto bene per il nostro Paese, tanto che ha tolto anche il cashback.

C’era una mozione dei partiti di centro-sinistra compresi renziani e M5S che sorreggono il governo, per sciogliere Forza Nuova. Poi c’era una mozione della destra in cui si diceva di «valutare le modalità per attuare ogni misura prevista dalla legge per contrastare tutte – nessuna esclusa – le realtà eversive…» e c’era quella di Draghi nostro che suggeriva che era meglio attendere una sentenza della magistratura prima di decidere per la soppressione di Fn. Cosa facciamo? Facciamo così: ognuno si voti la propria proposta senza, però, votare contro quella degli altri. Così facciamo contento Draghi. E anche Forza Nuova. Ci si rivede al prossimo assalto di Forza Nuova. Adesso ‘namo a magnà che so’ già le due. E poi qualcuno si domanda: perché i cittadini non vanno più a votare?

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Mafie}

Mafia e sanità: un matrimonio irrinunciabile per i clan napoletani

Il mercoledì 27 ottobre 2021 di francoplat

Dieci mesi fa, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, decideva di non sciogliere l’ASL1 di Napoli, dopo una lunga indagine della commissione prefettizia. In qualche misura, spendeva parole di cauto ottimismo circa il fatto che la sanità campana fosse al riparo dalle infiltrazioni camorristiche. «Allo stato dei fatti non sono risultati sussistenti i presupposti richiesti dalla normativa vigente per lo scioglimento dell’Azienda in questione, mancando gli elementi concreti, univoci e rilevanti su collegamenti diretti e indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare». Così, una nota ministeriale chiosava la vicenda e dava ragione del mancato scioglimento.

Non che non ci fossero legittimi dubbi sulla trasparenza della sanità regionale. Due anni prima, nel giugno 2019, era emerso il caso dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli: in quell’occasione, il procuratore Giovanni Melillo aveva sottolineato come il nosocomio fosse, di fatto, controllato dai clan della cosiddetta Alleanza di Secondigliano. Assunzioni, appalti, relazioni sindacali erano ambiti di pertinenza della camorra locale, tanto che l’ospedale, parole dello stesso Melillo, sembrava «essere stato la base logistica indispensabile per tessere le trame delittuose che hanno consentito la moltiplicazione delle truffe assicurative, la predisposizione di certificati medici falsi». Non mancava, in questo quadro distorto, il concorso di medici e infermieri corrotti.

Dunque, la necessità di un controllo certosino e puntuale dello stato di salute, si scusi il bisticcio di parole, della salute campana era stringente. In effetti, a dispetto della decisione ministeriale di dieci mesi fa di non procedere allo scioglimento dell’ASL1 di Napoli, una lunga indagine della DDA locale racconta oggi una storia molto diversa, sottolineando in maniera piuttosto robusta dell’esistenza di quei legami tra la sanità cittadina e la criminalità organizzata. Lo rivelano le 412 pagine dell’ordinanza di applicazione di misure cautelari emesse nei confronti di 48 indagati, di cui 36 in carcere, 10 ai domiciliari e due a cui è fatto divieto di dimora in Campania. A carico di alcuni importanti nomi del cartello camorristico locale, tra i quali Luigi Cimmino, detenuto dal 2016, e il figlio Franco Diego, Giovanni Caruson, Alessandro Desio, Andrea Basile, vi sono accuse molteplici: appalti truccati, estorsioni alle ditte che si aggiudicavano gli appalti, gestione diretta dei bar e dei punti di ristoro degli ospedali o, come nel caso del clan Polverino-Nuvoletta di Marano, l’esclusiva nella fornitura di pane a tutti gli ospedale, sino al “pizzo” chiesto ai parcheggiatori abusivi. Non lasciava nulla il cartello camorristico, a dimostrazione di come il controllo fosse capillare e sistematico.

Un controllo caratterizzato da una precisa spartizione geografica della sanità cittadina: «il Cardarelli nella sua parte posteriore ricade su Chiaiano, quindi è dei Lo Russo, mentre nella sua parte anteriore ricade sul Vomero e quindi è dei Caiazzo-Cimmino»; così, stando alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Ma non del solo Cardarelli si tratta, perché i clan controllavano, secondo gli inquirenti, anche il “Pascale”, il “Monaldi”, il “Cotugno” – tutti, per così dire, di pertinenza dei Caiazzo-Cimmino – oltre che il “Policlinico” e il “CTO”, sotto l’egida del clan di Maiano.

Come si è detto, il controllo camorristico era legato, soprattutto e in primo luogo, agli appalti pubblici, ai quali accedevano ditte strettamente legate ai clan, grazie anche alla corruzione di funzionari pubblici addetti appunto alle gare d’appalto. Pure il trasporto dei malati, era “cosa loro”: le ambulanze della “Croce San Pio” di Marco Salvati, imprenditore a cui è stata notificata una misura cautelare, detenevano il monopolio del trasporto privato. E dove non arrivava direttamente, la camorra estorceva: è il caso delle onoranze funebri dei fratelli Reale dei fratelli Trombetta oppure i 400 mila euro chiesti come tangente a un’associazione temporanea di imprese costituita dalla Cosap e dalla Co.Ge.Pa. per la manutenzione straordinaria di un adeguamento tecnologico di sei padiglioni del Cardarelli. Pure importanti imprese, come SIRAM e Graded, dovevano pagare circa duemila euro al mese, «per stare tranquilli», per la gestione del global service del più grande nosocomio del Sud Italia.

Quando si parla di controllo degli spazi, si intende anche che gli ospedali erano il punto di incontro per gli affari illeciti. Nei punti di ristoro dei nosocomi, così come negli sgabuzzini, i boss si accordavano con gli imprenditori che intendevano aggiudicarsi dei lavori interni, dalle pulizie alla manutenzione. I clan della cosca Cimmino-Caiazzo – il “gruppo del Vomero” – potevano peraltro contare su un servizio di delazione fidato, offerto da dipendenti addetti alle pulizie o ad altri servizi che li avvisavano nel caso di nuovi lavori. Insomma, una presenza tutt’altro che superficiale, quella della camorra, che, oltre a garantirsi gli appalti e i soldi, era pure in grado di fruire delle risorse professionali interne agli ospedali. Cure agevolate per gli affiliati all’Alleanza di Secondigliano: «se hai bisogno per motivi di salute, ci sta il primario senza fare un minuto di fila»¸ racconta agli inquirenti l’affiliato Antonio Zaccaro, che precisa come per un problema di pancreatite fu curato, dietro interessamento del clan del Vomero, da un primario del Cardarelli. In tal modo, i clan erano anche in grado di gestire, più efficacemente, la concessione degli arresti domiciliari per i detenuti.

Nelle quattrocento pagine dell’ordinanza sopra citata, però, non si delinea soltanto un quadro di sofisticato controllo delle strutture pubbliche da parte della camorra. Si racconta anche come tale quadro, pur con inevitabili mutamenti, abbia radici più lontane, come la criminalità organizzata sia presente nei nosocomi napoletani dagli anni Novanta. Questo è l’aspetto più desolante. Su questa rivista, nel dicembre 2020, si era dato conto, in un dossier articolato, della terribile situazione sanitaria calabrese sotto il controllo della ‘ndrangheta, tanto che, tutt’ora, la sanità regionale risulta commissariata.

(https://www.girodivite.it/Calabria-zona-rossa.html?var_recherche=francoplat)

Nel dossier, si rilevava come la sanità calabrese fosse considerata una risorsa per le cosche locali da anni e decenni lontani: il servizio di Giuseppe Marrazzo, del 1978, dal titolo “Gli intoccabili di Taurianova”, delineava con lucidità e precisione i mali drammatici del nosocomio della cittadina in provincia di Reggio Calabria. In quello stesso dossier, il quadro si allargava pure ai condizionamenti mafiosi alla sanità lombarda, dalla presenza di un direttore dell’ASL di Pavia, Carlo Antonio Chiariaco, colluso con i clan, all’uso degli ospedali Niguarda, di Milano, e Galeazzi, di Bruzzano, quali sedi di incontri tra boss della ‘ndrangheta.

Se appare evidente il fatto che la sanità rappresenti una risorsa allettante per la criminalità organizzata, altrettanto evidente, e preoccupante, è il problema della «zona grigia», delle complicità crescenti che i clan trovano nella società civile. Funzionari pubblici, imprenditori, dipendenti e anche, come si è detto, medici e altri professionisti della salute. Quando, nel 2019, si aprì il caso già citato del San Giovanni Bosco di Napoli, il procuratore Melillo, a proposito dei modi attraverso i quali venivano ingaggiati i medici, precisava: «la partecipazione c’era, a volte avveniva per motivi di paura, altre volte era legata a una coincidenza di interessi». Non fu arrestato nessun medico, in quell’occasione, ma è anche vero che, come precisava la Procura, nessun professionista aveva denunciato l’andazzo, ad esempio, dei certificati medici falsi.

È sempre lo stesso ritornello, riproposto sino alla nausea. Che una parte del Paese sia presidiata dalle cosche mafiose emerge da migliaia di documenti e di inchieste, così come affiora, in modo incontestabile, il fatto che l’altra parte della nazione soggiaccia a un controllo più larvato, ma non meno invasivo e sfibrante per l’economia. Eppure, nonostante da decenni una parte significativa della sanità italiana sia soggetta al reiterato drenaggio di risorse da parte della criminalità organizzata, con il contributo spesso decisivo di chi affiliato non è, ci troviamo, oggi, davanti a un’inchiesta napoletana che sconfessa, dopo dieci mesi, una decisione ministeriale che non aveva rinvenuto tracce significative della presenza camorristica negli ospedali locali. Non è un problema della sola ministra Lamorgese. È il problema irrisolto della costruzione reale dello Stato di diritto, che ha radici secolari e profondamente intrecciate con l’apparentemente inestirpabile presenza delle mafie nel Bel Paese. La mafia non è un anti-Stato, pare piuttosto sempre più un modello alternativo di identità civica, di definizione delle relazioni sociali dentro un contesto politico inerte o, peggio, complice.

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {MoVimento 5 Stelle Lentini}

Lo streaming Video - Lentini Sr, schegge di una giornata di ballottaggio. E’ Rosario Lo Faro il nuovo Sindaco di Lentini

Il mercoledì 27 ottobre 2021 di Giuseppe Castiglia

JPEG - 49.9 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (1)
JPEG - 25.5 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (2)
JPEG - 53.4 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (3)
JPEG - 73.2 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (4)
JPEG - 61 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (5)
JPEG - 76.7 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (6)
JPEG - 80.6 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (7)
JPEG - 50.4 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (8)
JPEG - 77.7 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (9)
JPEG - 67.4 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (10)
JPEG - 68.7 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (11)
JPEG - 62 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (12)
JPEG - 80.1 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (13)
JPEG - 79.8 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (14)
JPEG - 78.4 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (15)
JPEG - 53 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (16)
JPEG - 53.6 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (17)
JPEG - 84.3 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (18)
JPEG - 69.4 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (19)
JPEG - 75.2 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (20)
JPEG - 83 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (21)
JPEG - 88.6 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (22)
JPEG - 84.7 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (23)
JPEG - 73.7 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (24)
JPEG - 49.9 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (1)
JPEG - 64.9 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (26)
JPEG - 43.7 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (27)
JPEG - 80.5 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (28)
JPEG - 93.7 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (29)
JPEG - 64.8 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (30)
JPEG - 72.5 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (31)
JPEG - 80.6 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (32)
JPEG - 62.5 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (33)
JPEG - 62.7 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (34)
JPEG - 85.8 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (35)
JPEG - 79.2 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (36)
JPEG - 67.2 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (37)
JPEG - 75.4 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (38)
JPEG - 90.3 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (39)
JPEG - 66.5 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (40)
JPEG - 72.6 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (41)
JPEG - 65.1 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (42)
JPEG - 84.6 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (43)
JPEG - 65.2 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (44)
JPEG - 70.2 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (45)
JPEG - 94 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (46)
JPEG - 75.4 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (47)
JPEG - 86.1 Kb
Lentini - schegge ballottanti vincenti - 25 10 2021 (48)

foto di Giancarlo Di Giovanni

{Consultare} l'articolo con forum.


Ultime brevi

Rubrica : {Eventi in giro}

Assordanti silenzi

Il mercoledì 6 giugno 2012

Dall’8 giugno e fino al 23, a Ortigia (Siracusa) in via Roma 30 - da Spazio30 Ortigia - collettiva di Bertrand/ Lasagna/Mirabile

mostra-486x1024

Una collettiva di pittura , che spazia dal figurativo all’astrazione, il titolo prende spunto da una citazione del libro di Francesco Antonio Lepore (la bestemmia del silenzio), a proposito di un libro di Milan Kundera (la vita è altrove) dove si parla di silenzio assordante ”solo il vero poeta sa che cosa sia l’immenso desiderio di non essere poeta, il desiderio di abbandonare la casa degli specchi, in cui regna un silenzio assordante”

In expo:

Bertrand / Lasagna / Mrabile

Spazio 30, Via Roma 30, Siracusa. Dall’8 Giugno 2012

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

Il domenica 3 giugno 2012

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

La Carovana contro tutte le mafie alza il tiro contro il dilagante processo di militarizzazione del Mezzogiorno. Lunedì 4 giugno, Niscemi ospiterà la tappa chiave siciliana dell’evento internazionale promosso da Arci, Libera e Avviso Pubblico con la collaborazione di Cgil, Cisl, Uil, Banca Etica, Ligue de L’Enseignement e Ucca. L’appuntamento è per le ore 17 per un giro di conoscenza della “Sughereta”, la riserva naturale in contrada Ulmo sono in corso i devastanti lavori di realizzazione di uno dei quattro terminali terrestri del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare delle forze armate Usa. Alle 18, proprio di fronte ai cantieri i quella che nelle logiche dei Signori di Morte darà l’arma perfetta per i conflitti del XXI secolo, Comitati No MUOS, giornalisti, ricercatori ed esponenti del volontariato denunceranno in diretta streaming la rilevanza criminale e criminogena dello strumento militare. Poi, alle 20, tutti in piazza per un happening di parole, suoni e immagini per ribadire il No al MUOS e per un Mediterraneo di pace, con un legame ideale con la straordinaria stagione di manifestazioni, 30 anni fa, contro i missili nucleari Cruise di Comiso.

Saranno in tanti a giungere a Niscemi per testimoniare la centralità della lotta contro le disumanizzanti tecnologie di guerra che Usa e Nato puntano a installare in Sicilia (oltre al MUOS, gli aerei senza pilota Global Hawk e Predator). Da Paolo Beni (presidente nazionale Arci) ad Alessandro Cobianchi (responsabile nazionale Carovane antimafie), da Luigi Ciotti (presidente Libera) a Giovanni Di Martino (vicepresidente di Avviso Pubblico) e Antonio Riolo (segreteria regionale Cgil). E i giornalisti Nino Amadore, Oliviero Beha, Attilio Bolzoni e Riccardo Orioles con i musicisti Toti Poeta e Cisco dei Modena City Ramblers. Ma saranno soprattutto le ragazze e i ragazzi dei Comitati No MUOS sorti in Sicilia ad animare l’evento e raccontare la loro voglia di vivere liberi dall’orrore delle guerre e dalle micidiali microonde elettromagnetiche. “Il 4 giugno, così come è stato lo scorso 4 aprile a Comiso e il 19 maggio a Vittoria, ricorderemo attivamente il sacrificio di Pio la Torre e Rosario Di Salvo, vittime del connubio mafia-militarizzazione”, spiega Irene C. del Movimento No MUOS di Niscemi. “Dalla realizzazione della base nucleare di Comiso all’espansione dello scalo di Sigonella, l’infiltrazione nei lavori delle grandi organizzazioni criminali è stata una costante. Ciò sta avvenendo nella più totale impunità pure per i lavori di realizzazione del sistema satellitare di Niscemi”. Le basi in cemento armato su cui stanno per essere montate le maxiantenne del MUOS portano la firma della Calcestruzzi Piazza Srl, un’azienda locale che a fine 2011 è stata esclusa dall’albo dei fornitori di fiducia dell’amministrazione provinciale di Caltanissetta e del Comune di Niscemi. I provvedimenti sono stati decisi dopo che la Prefettura, il 7 novembre, aveva reso noto che a seguito delle verifiche disposte dalle normative in materia di certificazione antimafia erano “emersi elementi tali da non potere escludere la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della società”. Secondo quando evidenziato dal sen. Giuseppe Lumia (Pd), il titolare de facto, Vincenzo Piazza, apparirebbe infatti “fortemente legato al noto esponente mafioso del clan Giugno-Arcerito, Giancarlo Giugno, attualmente libero a Niscemi”. Ciononostante, le forze armate italiane e statunitensi non hanno ritenuto di dover intervenire per revocare il subappalto alla Calcestruzzi Piazza. L’1 aprile 2012, i titolari dell’azienda hanno deciso di rispondere ai presunti “detrattori”. Con un colpo ad effetto, hanno annunciato la chiusura dell’azienda e il licenziamento degli otto dipendenti con contratto a tempo indeterminato. “Dobbiamo interrompere il rapporto di lavoro a causa dei gravi problemi economici che attraversa l’azienda per la mancanza di commesse”, ha spiegato uno dei titolari. I responsabili? “Alcuni giornalisti e i soliti professionisti antimafia che infangano il nostro buon nome”. Lunedì 7 maggio, mentre a Niscemi erano ancora aperte le urne per il rinnovo del consiglio comunale, uno dei Piazza ha minacciato in piazza di darsi fuoco con la benzina. Al centro delle invettive, sempre gli stessi cronisti “calunniatori” e gli “invidiosi” per la commessa militare.

Da quando No MUOS significa No Mafia, il clima in città è tornato a farsi pesante. E la Carovana assume il compito di portare solidarietà a tutti quei giovani che sognano ancora una Niscemi libera dalle basi di guerra e dalla criminalità.

Antonio Mazzeo

CG

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

Il venerdì 1 giugno 2012

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

http://www.cinestudio.eu/arena-argentina-programma-giugno/

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Flash}

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno"

Il mercoledì 30 maggio 2012

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno Roma. La parata militare del 2 giugno, quest’anno, non si svolgerà. Lo ha comunicato il ministro della difesa Forlani, con una nota ufficiale. La decisione è stata presa a seguito della grave sciagura del Friuli e per far si che i militari e i mezzi di stanza al nord siano utilizzati per aiutare i terremotati anziché per sfilare a via dei Fori imperiali.” 11 maggio 1976

Via: http://3nding.tumblr.com/

Vedi online: 3nding.tumblr.com

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Flash}

Sidra, la vertenza continua

Il domenica 27 maggio 2012

Si è tenuta ieri mattina la conferenza stampa del circolo Città Futura PRC – FdS sulla questione della mancata restituzione agli utenti Sidra del canone « fognature e depurazione ». Maria Merlini, segretaria del circolo, ha brevemente ripreso le varie tappe della vicenda: questo canone – riscosso dalla Sidra dal 2006 al 2008, raddoppiando le bollette – è stato dichiarato illegittimo dalla sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale nel caso di abitazioni la cui rete fognaria non sia collegata ad un depuratore, cioè – per quanto riguarda Catania – per l’80% degli utenti. Già all’indomani della sentenza il circolo Città Futura, che fin dall’inizio aveva denunciato l’iniquità della riscossione di questo canone, si era subito attivato per permettere ai cittadini di chiedere alla Sidra il rimborso delle somme riscosse illegittimamente, consegnando moltissime richieste formali di rimborso agli uffici della società. Un provvedimento normativo del 2009 ha imposto la restituzione del canone entro il 2013, previa autorizzazione degli ATO. Ma nonostante l’ATO competente abbia deliberato già nel 2010 la restituzione del canone, quantificandone l’ammontare complessivo in quasi 2 milioni e mezzo di euro, la Sidra non ha ancora restituito nulla agli utenti, nascondendosi dietro un ipotetico conflitto di attribuzione tra l’ATO, la Sidra ed il Comune di Catania, che della Sidra è unico azionista. Per questa ragione il circolo Città Futura nei giorni scorsi ha incontrato il Prefetto di Catania, che ha dichiarato che si attiverà immediatamente contattando i tre soggetti interessati, affinchè venga fatta chiarezza sulla vicenda e vengano finalmente restituite ai cittadini le somme illegittimamente loro imposte. A conclusione della conferenza stampa, Luca Cangemi – del coordinamento nazionale della Federazione della Sinistra – ha denunciato come l’atteggiamento della Sidra sia ancor più inaccettabile in un contesto di grave crisi economica ed occupazionale, in cui la restituzione di queste somme indebitamente riscosse potrebbe dare un pur piccolo sollievo ai cittadini, già alle prese con l’aumento di altre tasse e servizi come la TARSU e l’IMU, annunciando che in mancanza di una rapida soluzione della vicenda il circolo Città Futura organizzerà un’azione legale degli utenti per pretendere dalla Sidra quanto dovuto.

http://circolocittafutura.blogspot.it/2012/05/sidra-la-vertenza-continua.html

Vedi online: http://circolocittafutura.blogspot....

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

31 maggio Catania circolo città futura ore 19,30: inaugurazione mostra ORGOGLIOSE R/ESISTENZE

Il venerdì 25 maggio 2012

giovedì 31 maggio, dalle ore 19,30, al circolo città futura, via Gargano 37 Catania inaugurazione della mostra, a cura del collettivo LGBTQ IbrideVoci, ORGOGLIOSE R/ESISTENZE: 18 anni di movimento gay/lesbo/trans/queer a Catania videoproiezione "Orgogliosa Resistenza: volti e corpi del Pride", foto di Alberta Dionisi AperiCena... una serata di incontro e socialità con bar e buffet a volontà a prezzi anticrisi

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

martedì 29 maggio ore 19 seminario su "Attacco al valore legale del titolo di studio e distruzione dell’università pubblica"

Il venerdì 25 maggio 2012

ATTACCO AL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO E DISTRUZIONE DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA

Seminario di approfondimento

martedì 29 maggio ore 19 via Gargano 37

Coordina:

Luca Cangemi (segretario circolo PRC Olga Benario)

Intervengono:

Giuliana Barbarino (collettivo Gatti Fisici);

Nunzio Famoso (già preside Facoltà di Lingue);

Felice Rappazzo (docente Università di Catania);

Chiara Rizzica (coordinamento precari della ricerca)

Circolo Olga Benario

Rifondazione Comunista – FdS

Via Gargano, 37 Catania

Fb: PRC Catania Olga Benario - circolo.olgabenario@libero.it

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

Giovedi’ 24 Maggio ore 18:30, Catania, la Feltrinelli presenta: Chi ha ucciso Pio La Torre?

Il mercoledì 23 maggio 2012

la Feltrinelli Libri e Musica

Giovedi’ 24 Maggio

alle ore 18

presso il bistrot de la Feltrinelli Libri e Musica

di via Etnea 285 a Catania

PAOLO MONDANI

e

ARMANDO SORRENTINO

presentano

CHI HA UCCISO

PIO LA TORRE?

Omicidio di mafia o politico?

La verità sulla morte

del più importante dirigente comunista assassinato in Italia

CASTELVECCHI

intervengono

ADRIANA LAUDANI

e

PINELLA LEOCATA

inoltre ha assicurato la sua presenza

il Procuratore della Repubblica di Catania

GIOVANNI SALVI

Pio La Torre viene ucciso il 30 aprile 1982. Indagini farraginose e un lunghissimo processo indicheranno come movente dell’omicidio la proposta di legge sulla confisca dei patrimoni mafiosi, di cui era stato il più deciso sostenitore. Esecutore: Cosa Nostra. Un movente tranquillizzante. Un mandante rimasto nell’ombra. In realtà, con la morte di La Torre si compie un ciclo di grandi omicidi politici iniziati con l’uccisione, nel 1978, di Aldo Moro e proseguito, nel 1980, con la soppressione di Piersanti Mattarella, presidente democristiano della Regione Sicilia. Uomini che volevano un’Italia libera dal peso della mafia politica e dall’influenza delle superpotenze. Dalle carte dei servizi segreti risulta che La Torre viene pedinato fino a una settimana prima della morte. Nel 1976, la sua relazione di minoranza alla Commissione parlamentare Antimafia passerà alla storia come il primo atto di accusa contro la Dc di Lima, Gioia, Ciancimino e la mafia finanziaria. Nel 1980, in Parlamento non teme di “spiegare” l’omicidio Mattarella con il caso Sindona e con la riscoperta di una vocazione americana della mafia siciliana. È La Torre a conoscere i risvolti più segreti dell’attività del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; a comprendere il peso della P2; a intuire la posta in gioco con l’installazione della base missilistica Usa a Comiso; a intravedere, con nove anni di anticipo, il peso di strutture come Gladio. Raccoglie e riceve documenti riservati, appunta tutto in una grande agenda: di questo non si troverà nulla. Nei mesi che precedono il suo assassinio, La Torre torna in Sicilia a guidare il Pci fuori dalle secche del consociativismo, nel tormentato tentativo di ridare smalto a un partito spento. Trent’anni dopo l’omicidio, l’esperienza complessa e straordinaria di La Torre spiega molto delle sorti attuali della sinistra e della democrazia nel nostro Paese. E, per la prima volta, si cerca di leggere in controluce un delitto colmo di episodi per troppo tempo tenuti all’oscuro.

Paolo Mondani è giornalista d’inchiesta. Nel 1997 ha collaborato agli Speciali di Raidue. Sempre per la Rai ha lavorato come inviato per Circus, Raggio Verde, Sciuscià, ed Emergenza Guerra. Nel 2003 è stato coautore di Report insieme a Milena Gabanelli. Nel 2006 è stato a fianco di Michele Santoro in AnnoZero. Dal 2007 è di nuovo firma di punta di Report su Raitre. Tra le suo pubblicazioni «Soldi di famiglia» (Rizzoli).

Armando Sorrentino è avvocato. E’ stato il legale della parte civile Pci-Pds nel processo per l’uccisione di Pio La Torre e di Rosario Salvo. Ha rappresentato la parte civile nei processi per la Strage di Capaci e nel «Borsellino ter». Inizia l’attività negli uffici legali della Cgil, a lungo militante e dirigente locale del Pci-Prs, oggi è impegnato nell’Anpi e con l’Associazione dei Giuristi Democratici.

Grazie e a ritrovarci

Sonia Patanìa

Sonia Patanìa
 Responsabile Comunicazione e Eventi
 La Feltrinelli Libri e Musica
 via Etnea 285, Catania
 eventi.catania@lafeltrinelli.it

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Flash}

Un tentativo di strage: comunicato stampa UDI

Il martedì 22 maggio 2012

Comunicato stampa

19 maggio 2012 – Italia Scuola Morvillo-Falcone

Un sabato mattina di primavera: attentato in istituto professionale di Brindisi - Una morta, un’altra in pericolo di vita, altre ferite e feriti.

Un tentativo di strage …

Una strage di giovani che andavano a imparare in un istituto professionale di tecnica, di moda.

Un istituto frequentato prevalentemente da giovani donne.

Altissimo è il valore simbolico della scelta del luogo, una scuola dove le giovani vanno ad apprendere conoscenze e costruire saperi per lavorare e costruirsi una vita libera e migliore. Significa tante cose la scelta del luogo, basta volerli vedere tutti questi significati, come li ha visti chi ha preparato l’attentato.

Qualunque sia la matrice, qualsiasi possa essere la valenza politica sia di attacco alle istituzioni, o terrorismo di vario stampo, una cosa è certa, che la conta delle morti violente di giovani donne subisce un aumento repentino nel panorama miserevole dei femminicidi quasi quotidiani in ogni parte d’Italia. Che la violenza spietata e disumana, singola o collettiva che sia, si manifesta ancora una volta.

Comunque la si voglia chiamare, questa è la cronaca della arretratezza di un paese che si annovera fra le potenze economiche mondiali, e che si ammanta di una democrazia di cui le donne non possono usufruire né in casa né fuori casa.

Quante sono le morti violente delle donne ogni anno? Nel 2012 in aumento progressivo e, nell’insieme, ogni anno centinaia, una strage che è solo la punta dell’iceberg della violenza maschile. Violenza a cui si aggiunge questa che crea lutto, dolore e terrore in tutto il paese. Paura che entra nelle coscienze perché abbatte uno degli ultimi luoghi, la scuola, considerati generalmente sicuri. Bisogna fermare questa violenza singola e collettiva.

Bisogna porre argine in ogni modo alla strage, prima, durante e dopo qualsiasi indagine o summit.

Non è più tempo di parole e di opinioni, è tempo di scelte, rimedi e di coscienza civile.

Un intero anno abbiamo passato con l’UDI, in tante e tante in tutta Italia con la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne, da 25 novembre 2008 al 25 novembre 2009. Su, su dalla Sicilia alla Lombardia.

Fino all’ONU, a New York siamo andate. E ancora siamo qui a fare la conta delle morte e ferite, senza una legge, senza un allarme, senza prevenzione, senza contrasto, senza nessun tentativo di modificare seriamente la cultura della violenza individuandone le radici storiche e politiche.

In poche parole senza alcun intervento adeguato di chi ci rappresenta, amministra ed emana leggi.

Le nostre istituzioni dovrebbero condividere con noi il nostro perenne lutto, e devono riconoscere la nostra grande generosità di donne che sempre collaborano e sopportano nella speranza di una pace meritata. Devono riconoscere l’ingiustizia della condizione di terrore quotidiano in cui siamo costrette a vivere, e devono trovare sempre i colpevoli e garantire una pena certa, devono adoperarsi a promulgare leggi di contrasto e prevenzione alla violenza, di qualsiasi forma e tipo. Perché è un guadagno per tutte e tutti.

Quante volte ancora dovremo piangere vite di donne spezzate per capriccio o per esercizio arbitrario di un potere personale o collettivo, che in Italia purtroppo è ancora monopolio del genere maschile?

Il dolore per Melissa e le altre ragazze e ragazzi è indicibile e può essere espresso solo in parte con la condivisione del terribile dolore dei loro genitori, degli insegnanti e di tutti coloro che riconoscono il valore della vita umana.

UDI Unione Donne in Italia

Sede nazionale Archivio centrale Via dell’Arco di Parma 15 - 00186 Roma Tel 06 6865884 Fax 06 68807103 udinazionale@gmail.com www.udinazionale.org

“Io non compro Golden Lady, Omsa, SiSi, Filodoro, Philippe Matignon, NY Legs, Hue, Arwa fino a quando tutte le operaie OMSA - Faenza non verranno riassunte”

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Il lunedì 21 maggio 2012

“L’Italia che non si vede” Rassegna di cinema del reale

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Martedì 22 maggio, alle ore 21, presso il centro culture contemporanee ZO, quinto e ultimo appuntamento con “L’Italia che non si vede”, rassegna nazionale di cinema del reale promossa a Catania dall’officina culturale South Media (circolo UCCA). In programma, per la sezione “Le immagini perdute”, “Un mito antropologico televisivo”, un film nato attraverso il lavoro e la ricerca di malastradafilm film, pensato, discusso e montato da Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo.

Presentato con successo all’ultima edizione del Torino Film Festival, nella sezione Italiana.doc, Menzione Speciale “Premio UCCA Venticittà”, Un mito antropologico televisivo è un film pretesto pensato per introdurre nel dibattito culturale l’idea di antropologia televisiva, intesa come chiave di lettura di un racconto popolare non ancora affrontato dalla storiografia, nonché strumento di ricostituzione di comunità attraverso la visione della televisione come soggetto di narrazione. In mezzo un patrimonio enorme custodito da centinaia di piccole emittenti che passo dopo passo gli autori stanno cercando di recuperare, conservare e pubblicare.

Attraverso l’uso di riprese video realizzate tra il 1992 e il 1994 (periodo chiave per la storia siciliana e italiana) e provenienti da una televisione locale della provincia di Catania il racconto televisivo penetra nella storia popolare di una nazione per comporre così il quadro delle sue difficoltà, descrivendone la sua natura più profonda. La telecamera coglie frammenti di quotidiano e li restituisce dopo anni ancora carichi della loro capacità di descrivere la nostra società, invitandoci a mettere in atto una lettura antropologica della narrazione televisiva.

Ufficio stampa: info@southmedia.it 349 1549450 www.southmedia.it

CG

{Consultare} la breve con il forum.



Ricerca nel sito di Girodivite :

{Girodivite - Segnali dalle citta’ invisibili} {Mappa del sito}