Versione solo testo di {Girodivite - Segnali dalle citta’ invisibili}

News e informazioni dalle città invisibili. Spazi liberi e autogestiti. Dal 1994 sul web.


Indice principale:

Articoli

Brevi

Articoli recenti

Rubrica : {Reserved}

Il motivo di questa sezione

Il mercoledì 18 settembre 2019 di Sergej

Una sezione riservata ai soli iscritti, agli "abbonati" di Girodivite, ohibò? Tranquilli, nessun abbonamento...

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Politiche }

Il Fuoriuscito

Il mercoledì 18 settembre 2019 di Massimo Stefano Russo

Come spiegare le ragioni di Matteo Renzi? È l’atteggiamento tipico dei professionisti della politica che scelgono il tempo giusto per salire e/o scendere dal carro del vincitore e/o dello sconfitto?

Gentile e determinato, Matteo secondo, non urla né abbaia alla luna, vuol riprovare a cambiare le cose. Ha deciso di reagire (si fa come dico io) e ha iniziato a sfornare con i suoi collaboratori tutta una serie di documenti. Proverà a riprendersi le proprie responsabilità? È convinto di poter fare meglio di quanto fatto in passato. Raggiungere l’obiettivo non sarà semplice e non basta fare le cose, ma bisogna anche spiegarle. E’ l’inizio di una rivoluzione concettuale che rischia di fornire degli argomenti agli stessi oppositori.

Questo governo è una invenzione di Renzi: gli serve per le elezioni e poi lo cancellerà? Passerà come uno dei più grandi politici del XXI secolo italiano? Sicuramente non uno statista. Sarà arduo descriverne le manovre. Lo additeranno come un sovversivo? Oggi è il fuoriuscito di turno, anche lui vittima del “fuoco amico” come ama definirsi. Lo si è reso un innocente imputato di cui si vuol dimostrare la colpevolezza. Lui che in tredici anni di politica non ha mai ricevuto un avviso di garanzia. A testa alta vuol dire le cose sulle quali è d’accordo con il PD e quelle che lo dividono. La volontà e di aprire un campo ulteriore di riflessioni per la politica italiana che non si presti a semplificazioni affrettate e alla superficialità di un tweet? Dopo lunghi mesi da separato in casa Renzi ha fatto la sua scelta. Ha deciso, avendo combinato uno sposalizio strategico e portato in dote un partito in cui non credeva più, di andare per la sua via.

E’ una “politica dell’assurdo azzardo?”.

E’ rimasto ingabbiato nella “Ruota della Fortuna” e non è ancora uscito da quel gioco che lo vide vincitore adolescente?

Compulsivamente va ancora alla ricerca dei media per mettersi ben in vista. Usa in modo spasmodico la comunicazione e va alla ricerca di un rapporto privilegiato con i giornalisti.

Un campione come lui dotato di competenze e preparazione, ma che combina!

Non possiamo pensare che, civile e cortese nei toni, sia obnubilato con freddezza da rancore personale. Qual è la sostanza concettuale dei suoi discorsi? Ci dirà, ispirato da un rigoroso presenzialismo, che l’ha espresso già più volte e in tanti luoghi e non lo si vuol capire. Non parla per un fatto personale, ma per convinzione. Andrà ancora una volta in tv a cominciare da “Porta a Porta” e si farà interrogare, per informarci sui fatti e dire a modo suo ciò che vuole, sicuro del suo agire in veste di uomo delle istituzioni. Invocherà il legittimo movimento post-politico, e di non voler mollare la presa, in qualità di ex presidente del Consiglio dei ministri, contro i nemici populisti. Per una settimana questa notizia aprirà giornali e notiziari e dovremo limitarci a osservare, registrando tutto ciò che sta accadendo e attendere per saperne e capirne di più.

Da che parte sta il/la “Bomba”? Vorrà stupire tutti e pronunciare frasi memorabili. “Gli americani dicono Wow!, gli italiani Mah…In Italia ci vorrebbe, bisognerebbe avviare una discussione franca sul concetto di opposizione. Hanno persino detto in tv alla 7 che volevo fare una riforma della Costituzione per portare la dittatura in Italia. Io voglio andare in giro per il mondo a testa alta e creare una rete globale di giovani attivisti di qualità. Un progetto di formazione politica globale. E se uno ha un progetto deve provare a realizzarlo. Nella vita occorre dare un calcio all’impossibile e renderlo possibile”. Vuol diventare il simbolo della nuova missione, grazie al suo entusiasmo e alla sua energia portare con sé gioia e prestigio internazionale.

“C’è bisogno di un progetto europeo e di una nuova linfa, per rilanciare l’ideale europeo e non finire su un binario morto, facile preda di populisti e sovranisti”.

Lui non è più un’incognita, è l’uomo, il politico giusto per creare chance, occasioni, opportunità. Per troppi anni la politica italiana si è rinchiusa tutta in polemiche interne.

La storia sarà generosa con lui perché ha provato a cambiarla?

Lo deve dire al paese e augurare che sia fatta chiarezza.

“Non si può rimanere compressi da una visione burocratica, mentre ci vuole un’Italia con un sistema semplice”.

Lui lotterà perché l’Italia diventi più fiera e orgogliosa delle proprie istituzioni. Un’Italia che deve avere una presenza più forte e stabile in tutte le aree emergenti del mondo. Sosterrà che dobbiamo far sentire di più la nostra voce e non per spirito di vocazione patriottica, ma con battaglie di civiltà di cui il mondo intero necessita.

Se fosse stato un Ardito: “Avanti Savoia!” sarebbe stato il suo grido? Matteo Renzi detto “il Bomba” poiché gli specialisti gli hanno detto che la sua idea di creare una nuova compagine politica era irrealizzabile ha deciso di realizzarla. Non si tratta di combattere il Pd, indebolirne la credibilità, le proposte, attaccarne il leader. La politica viene sconfitta quando la sua credibilità è pari allo zero. Da saggio, pensa di aver preparato e studiato questo suo passaggio, in modo accurato. Siamo sicuri che non sia stato colto da stolta ispirazione in questa sua improvvisa ma da tempo annunciata dipartita?


{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

Alla #bni il 26 settembre Antonio Ingroia e Pino Maniaci presentano il nuovo libro di I.M.D. "Ai confini dell’inferno"

Il mercoledì 18 settembre 2019 di Redazione Zerobook

Giovedì 26 settembre alle ore 18:00, nell’ambito degli incontri con gli autori, la #bni, la biblioteca sociale dedicata a Antonino Agostino, Ida Castelluccio e alla loro creatura mai nata, uccisi dal potere politico-mafioso il 5 agosto 1989, presenta l’ultimo romanzo di I.M.D. dal titolo "Ai confini dell’inferno" pubblicato da Leima editore.

Ne parliamo con Antonio Ingroia, avvocato, e Pino Maniaci, direttore di "Tele Jato".

aiconfiniinferno bni 26settembre

Si tratta di una nuova avventura del commissario Mario Castrogiovanni, nato dalla penna di I.M.D., e non è certo uno dei momenti migliori per lui: è sopravvissuto a un misterioso agguato, a una lunga degenza in ospedale e all’apprensione della mamma solo per scoprire di essere stato trasferito al Nord, lontano da Grotte e dai suoi fedeli uomini. Forse un viaggio è quello che ci vuole, ma quando uno è sbirro, è sbirro anche in vacanza, così un tour nell’assolato Egitto diventa il punto di partenza di una nuova indagine. Una grossa azienda petrolifera posta sotto sequestro è il perno di un complicato e raffinato incastro, in cui si incrociano gli interessi della mafia, di un avvocato che amministra beni confiscati e di un magistrato affogato dai debiti di gioco della moglie. Un rompicapo irresistibile per il commissario Castrogiovanni, che scoprirà a proprie spese come talvolta seguire il Bianconiglio nell’oscurità della sua tana possa condurre piuttosto ai confini dell’inferno.

Il libro: Una nuova indagine per il commissario Castrogiovanni, stavolta coinvolto in un affare di “global mafia”. Il momento non è dei migliori per il nostro protagonista, sopravvissuto miracolosamente a una raffica di pallottole. Difficile individuare i mandanti dell’attentato: da quando il siciliano è a capo al commissariato di Grotte, vicino Napoli, sono tanti i bastoni che ha messo tra le ruote della malavita e dei poteri forti locali. Come se non bastasse, una volta dimesso dall’ospedale, scopre di essere stato trasferito in una nuova sede al confine con la Svizzera. I suoi fedeli uomini, però, non intendono restare con le mani in mano: pur “orfani” del loro superiore, sono più che mai decisi a scovare i responsabili dell’agguato. Una storia complessa che sembra coinvolgere un integerrimo avvocato che amministra i beni confiscati alla mafia e un onesto magistrato affogato dai debiti di gioco nella gestione di una grossa azienda petrolifera posta sotto sequestro, che da un lato nasconde ancora infiltrazioni mafiose, dall’altro è stata quasi acquisita da un’azienda di Stato.

L’autore: I.M.D.(pseudonimo), classe 1973, palermitano, è poliziotto, scrittore, criminologo e sindacalista.

Laureato alla facoltà di Scienze politiche di Palermo, Master di II livello a Roma in Criminologia e Scienze della pubblica amministrazione, è un investigatore della Squadra Mobile di Palermo.

Ha partecipato insieme ai suoi compagni della sezione Catturandi, all’arresto di boss mafiosi tra i quali Giovanni Brusca, Bernardo Provenzano, Salvatore e Sandro Lo Piccolo, Vito Vitale, Gianni Nicchi.

Pluridecorato, promosso per tre volte per merito straordinario, oggi si occupa di Criminalità straniera.

Con Dario Flaccovio ha pubblicato i saggi Catturandi (2009), 100% sbirro (2010, con Raffaella Catalano), Dragoni e lupare (2011) e La catturandi. La verità oltre le fiction (2015). Ha partecipato all’antologia Dove eravamo (Caracò, a cura di M. Perna), racconti sul 23 maggio 1992, e ha scritto, per i tipi di Leima editore, i romanzi "Il vurricatore" (2013), "Gli strateghi del male" (2016) e il recente "Ai confini dell’inferno" (2019).

Docente esterno al Master sulle Criminalità organizzate dell’università di Pisa, ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo impegno nella diffusione della legalità e nel contrasto alle mafie: XV Premio Nazionale “Paolo Borsellino”, Roma 2010; Premio “Ninni Cassarà”, Carini 2012; Premio “Tra le righe della legalità”, festival dell’editoria “Kaos”, Montallegro 2014. Il saggio “La Catturandi. La verità oltre le fiction” è stato presentato al Senato della Repubblica, ed è stato premiato nell’edizione 2015 del Premio “Ninni Cassarà”.

I.M.D. è da anni impegnato in una massiccia campagna di sensibilizzazione dei giovani sui temi della legalità e della lotta alle mafie. Nel 2012 I.M.D. ha fondato un’associazione no profit, 100x100 in movimento, che fa parte della Rete 100 passi, sulle orme di Peppino Impastato, della quale è Presidente Onorario.

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Flash}

Lentini SR – Alla ricerca del "giovedì" perduto

Il mercoledì 18 settembre 2019 di Giuseppe Castiglia

Ecco il messaggio e la delibera del Sindaco Saverio Bosco del 16 settembre

“questa mattina ho inviato ai lavoratori mercatali del mercato settimanale del “Giovedì”, una convocazione per un incontro-sopralluogo presso Largo Barcellona, mercoledì 18 Settembre alle ore 16:00.

L’incontro, aperto a tutti i lavoratori mercatali, è convocato al fine di poter affrontare e risolvere le eventuali criticità che insistono sul piazzale individuato come area mercatale..."

JPEG - 106.9 Kb
Riscontro nota Sindaco1
JPEG - 39.2 Kb
Riscontro nota Sindaco 2

Ecco la risposta dei commercianti:

"Al Sig Sindaco Comune di lentini - Sr p.c. Sig. Prefetto di Siracusa P.C. Sig. Questore di Siracusa

Oggetto : Riscontro nota prol. 0018183/16.09.2019 - Richiesta riferimento incontro-sopralluogo.

Con riferimento alla Vs. comunicazione meglio indicata in oggetto, queste OO.SS. segnalano che, avendo ricevuto l’invito a presenziare all’incontro-sopralluogo dei 18/09/2019 con scarsissimo preavviso, risulta impossibile assicurare la nostra partecipazione con l’ulteriore presenza dei nostri tecnici di fiducia. cui abbiamo conferito mandato di assisterci al fine di evidenziare compiutamente le criticità più volte segnalate con riferimento all’area individuata dall’amministrazione comunale per la nuova zona mercatale.

Per tale ragione. condividendo la necessità di operare nel più breve tempo possibile. Vi chiediamo di differire il suddetto incontro-sopralluogo al giorno venerdì 20 settembre 2019, ore 16:00.

Certi di positivo riscontro. porgiamo distinti saluti.

Catania 17 settembre 2019.

Le OO.SS C.IDE.C: FOSAPI Regionale celI. 339 8182514

F.I:V.A.Confcommercio di Bronte "

JPEG - 92.6 Kb
Richiesta spostamento data dei commercianti

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Quisquilie & pinzellacchere}

Schizzi&Ghiribizzi. Nr. 31. Ritratti di politici vecchi e ’’nuovi’’. I giovani del PD. Europei +/- o all’incirca.

Il mercoledì 18 settembre 2019 di Franco Novembrini

Ho scritto più volte di essere contrario ad ogni inciucio fra 5stelle e PD. Questa settimana una ’’uscita’’ di Grillo, personaggio da me molto rispettato, per quello che ha sempre professato e per cui ha pagato in prima persona, mi ha messo in difficoltà essendo una delle poche volte che non sono d’accordo con lui. Conoscendolo, non personalmente, credo che però preferisca una critica onesta ad una accondiscendenza falsa.

I GIOVANI DEL PD - La lettera di Grillo si riferiva ai ’’giovani’’ del PD, dimenticandosi che questa categoria in quel partito non esiste, si potrebbe definire una categoria dello spirito o dell’anagrafe. La storia recente, dopo la scomparsa di Berlinguer e di Pertini, vale a dire gli ultimi ’’giovani’’ della sinistra, c’è stata una corsa per far carriera che ha premiato i più spregiudicati. Un piccolo esempio: Renzi, la Boschi e il Giglio fradicio, Rosati, Marcucci, la De Micheli, la Madia, Orlando ecc. Per non parlare di Debora Serracchiani che per un anno apparve come la Giovanna d’Arco della sinistra intransigente. Questi personaggi non sono giovani, sono nati vecchi, e di vecchio hanno i metodi per farsi largo. Al buon Grillo vorrei far notare che gli ha risposto, accreditandosi come traghettatore verso il Movimento, un tale Franceschini, rappresentante del peggior trasformismo e che definirei il Letta senior del PD.

EUROPEI +/- O ALL’INCIRCA - Ultimamente si sono creati due gruppi o partiti che fanno riferimento a personaggi politici che confermano la mia teoria sui ’’non giovani’’. Uno che è quello della con...turbante Emma Bonino, la quale ha fondato, nientepopodimenoche, ’’+Europa’’ che molti accreditavano al 10%, ma le urne, quelle vere, hanno dato un risultato imbarazzante per il quale nessun rappresentante siede nel Consiglio europeo. L’altro personaggio, uscito pare da una piscina con un fisico ’’botticelliano’’, intendendo la linea di una botticella che lui ha voluto divulgare sui media. Calenda, nomen omen, ha creato un gruppo dal nome ’’Siamo europei’’, cosa a dire il vero che molti di noi già sapevano, essendovi nati, che sarebbe come dire ad un giapponese di essere asiatico. I due, quando è stato il momento, di dare la fiducia ad un governo che l’UE gradiva molto, che cosa hanno fatto?

Hanno votato contro sperando il governo non si facesse e che magari l’incarico fosse dato a Matteo Salvini. Cosa che a dire il vero si auguravano anche i vertici del PD, solo una settimana prima. A voi le conclusioni. Dimenticavo un particolare i due micro gruppi sono tanto europei da non parlarsi e non sopportarsi vicendevolmente.


{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Quisquilie & pinzellacchere}

Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 61. Chi ci governa? Dalla ’’Terra dei cachi’’ a ’’L’esercito del selfie’’.

Il mercoledì 18 settembre 2019 di Franco Novembrini

Data la mia poca istruzione, ’’diploma’’ di quinta elementare dimostrabile, tendo a far coincidere i governi italiani con i tormentoni musicali che imperversano, particolarmente in estate. Nel n. 59 di Q&P citavo ’’La terra dei cachi’’ di Elio e le Storie tese, per indicare alcuni governi dell’epoca di re Giorgio I, e speriamo unico, iniziati dal loden verde di Mario Monti e che sono terminati con il governo del ’’conte’’ Paolo Gentiloni Silveri. Ora siamo nel secondo governo di Giuseppe Conte. Del primo, caduto nella calura estiva di agosto, si potrebbe abbinare una canzone degli italianissimi Takagi & Ketra che si intitola ’’L’esercito del selfie’’, adattissima al periodo e di cui cito una strofa profetica, più di cento articoli di fondo dei giornali e degli ’’esperti’’ frequentatori di talk televisivi:

...Siamo l’esercito del selfie / Di chi si abbronza con l’iPhone / Ma non abbiamo più contatti / Soltanto like a un altro post...

Credo veramente che non ci sia miglior definizione di ciò che è stato il ’’Conte I’’. A chi avesse dubbi in proposito, vorrei ricordare le sbracate dichiarazioni dalla spiaggia, delle felpe e, appunto, delle code per farsi un selfie con il politico che capitava a tiro. Ci ricorderemo anche delle ’’balconate’’ e delle dita a V in segno di vittoria, delle dichiarazioni circa la sconfitta della povertà, che invece è viva e vegeta e spesso degenera nella miseria materiale e morale, cosa assai più grave della povertà, che si può portare con una certa dignità.

Che dire poi della sceneggiata della tessera n. 1, cosa che mi ricorda, pur con meno seguito televisivo, la consegna della ’’n. 1’’ del PD, all’ing. Debenedetti, che ora l’ha resa. Il Conte II, da cui prendo le distanze, non facendomi incantare dai toni da fine del mondo, sul dopo di lui, e ricordando che un re francese usò una frase simile ma non ebbe fortuna. L’unica cosa che noto e la ’’furbata’’ del ’’Genio di Rignano’’ che è stato il primo sostenitore di questo governo, ma con l’intento, secondo me, di ottenere la spaccatura del PD, creare un altro gruppo, che senza andare alle elezioni possa ricattare il governo in ogni momento facendogli mancare i voti. E qui la memoria vola all’impareggiabile Bertinotti, il quale, con la regia occulta di D’Alema fece cadere il governo Prodi?

Qualcosa di simile potrebbe succedere ora. Renzi e i suoi accoliti hanno preso a pretesto il fatto che, nel governo, non compaiono toscani, intendendo però solo della provincia di Firenze, per cui, una volta radunate le truppe mercenarie, che in Italia non mancano mai, sarà arbitro, magari con l’altro Matteo, di una crisi che vedrà vittime il PD, ma sopratutto il Movimento 5 stelle, i cui elettori tante speranze avevano riposto per cambiare l’Italia. Una domanda a Di Maio & C.: ricordatevi che potete dare anche le dimissioni. Non è proibito, anche se poco usato da noi.


{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Girodivite 2019}

n. 850 - "Cu perdi na janga, perdi ’n trisoru" (18 settembre 2019)

Il mercoledì 18 settembre 2019 di Redazione

Il numero 850 di Girodivite, 18 settembre 2019: Cu perdi na janga, perdi ’n trisoru" (Chi perde un dente molare, perde un tesoro).

In questo numero:


** Processo terzo livello ** , di Antonio Mazzeo - 18 settembre 2019

Raccomandati con curriculum al centro migranti di Messina

- > https://www.girodivite.it/Processo-terzo-livello.html


** La via italiana contro la disoccupazione ** , di Redazione Lavoro - 18 settembre 2019

Contratti precari e lavoro che uccide

- > https://www.girodivite.it/La-via-italiana-contro-la.html


** Di Senesie e della sua storia non ci scorderemo così facilmente ** , di Redazione - 18 settembre 2019

In Sierra Leone, produrre sapone in casa può rivelarsi fatale per la vita dei più piccoli.

- > https://www.girodivite.it/Di-Senesie-e-della-sua-storia-non.html


** Tre anni dalla tragica morte di Adb Elsalam ** , di Redazione Lavoro
- 18 settembre 2019

14 settembre 2016: alla GLS di Piacenza ammazzano Abd Elsalam mentre sta facendo un picchetto durante uno sciopero

- > https://www.girodivite.it/Tre-anni-dalla-tragica-morte-di.html


** Ecco come il Pentagono condiziona e finanzia la ricerca scientifica in Italia ** , di Antonio Mazzeo - 18 settembre 2019

La ricerca scientifica nelle università e nei laboratori di istituti pubblici e privati italiani?

- > https://www.girodivite.it/Ecco-come-il-Pentagono-condiziona.html


** Un’annosa "quaestio" ** , di Lucio Garofalo - 18 settembre 2019

Il "bandolo della matassa" risulta una sequenza insulsa di crocette da segnare sulla carta, o su un file digitale, dietro le quali si ripara una visione di stampo aziendalista di scuola e società.

- > https://www.girodivite.it/Un-annosa-quaestio.html


** Settant’anni di Willy il Coyote e di Beep Beep ** , di Sergej - 18 settembre 2019

Sono passati solo 70 anni dalla nascita del mythoi di Willy e di Beep Beep, ma dentro di noi sentiamo che sono miti “immortali”, che “da sempre” esistono. Perché da sempre esiste la jella, da sempre le cose non funzionano mai come uno vuole

- > https://www.girodivite.it/Settant-anni-di-Willy-il-Coyote-e.html


** Sono cattivo e ci godo ** , di Adriano Todaro - 18 settembre 2019

Monsignori e politici vogliono decidere per me. Spero venga loro una bella malattia

- > https://www.girodivite.it/Sono-cattivo-e-ci-godo.html


** The Hundred ** , di Deborah A. Simoncini - 18 settembre 2019

Era stato educato male, politico più che mediocre. Aveva qualcosa di sgradevole nell’aspetto e nel vestire, nessuna garanzia di lealtà e/o discrezione...

- > https://www.girodivite.it/The-Hundred.html


** Lentini nell’età repubblicana ** , di Redazione Zerobook - 17 settembre 2019

Lentini nell’Italia repubblicana : Raccolta di brevi saggi storico-politici / Ferdinando Leonzio. - Roma : ZeroBook, 2019. - 310 p., ebook e br. ; 23,2 cm. - ISBN ebook: 978-88-6711-161-9, ISBN book: 978-88-6711-162-6.

- > https://www.girodivite.it/Lentini-nell-eta-repubblicana.html


** M5S Lentini - informativa all’amministrazione sul bando WiFi4EU ** , di Giuseppe Castiglia - 17 settembre 2019

Il deputato Nazionale Filippo Scerra e la Consigliera Comunale del M5S Maria Cunsolo informano codesta amministrazione della riapertura del bando WiFi4EU. L’iniziativa WiFi4EU promuove il libero accesso alla connettività Wi-Fi per i cittadini negli spazi pubblici, fra cui parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, centri sanitari e musei, nei comuni di tutta l’Europa.

- > https://www.girodivite.it/M5S-Lentini-informativa-all.html


** Christine Lagarde alla guida della Bce ** , di Redazione - 17 settembre 2019

Il parlamento europeo ha approvato, con un voto a scrutinio segreto, la nomina di Christine Lagarde alla guida della Bce. I sì sono stati 394, 206 i contrari, 49 le astensioni. Il M5S si è astenuto.

«Noi abbiamo provato con tutte le forze a trovare anche solo un motivo per sostenere la presidenza di Christine Lagarde alla Bce», ha detto in Aula a Strasburgo Piernicola Pedicini (M5S), «senza successo purtroppo. Perché Lagarde si è resa corresponsabile di tutte quelle politiche che hanno fatto (...)

- > https://www.girodivite.it/Christine-Lagarde-alla-guida-della.html


** M5S Lentini - Interrogazione su informativa della Safety Consulting Italia sul progetto denominato ”Urban Safety Lentini Futura” ** , di Giuseppe Castiglia - 17 settembre 2019

Preso atto che oggi, 16 settembre 2019, è stata ricevuta tramite PEC da tutto il Consesso Civico e dall’Amministrazione Comunale un’informativa da parte dell’azienda Safety Consulting Italia, con oggetto: Richiesta informazioni circa il contenuto della delibera n. 84 avente ad oggetto “Approvazione progetto di finanza ai sensi dell’art. 183 c. 15 del d.lgs 50/2016 “predisposizione, realizzazione, gestione e manutenzione di interventi di sicurezza stradale e prestazioni connesse”

- > https://www.girodivite.it/M5S-Lentini-Interrogazione-su.html


** Comunicato Stampa Comitato No Triv ** , di Redazione - 17 settembre 2019

L’agenda del comitato No-triv Val di Noto fa il tutto esaurito anche la domenica mattina, forte della presenza a Noto del professore in diritto costituzionale Enzo Di Salvatore e dei due sindaci rispettivamente di Noto, Corrado Bonfanti, e di Scicli, Enzo Giannone, nonché del neo assessore Lino Quartarone in rappresentanza del comune di Ispica.

Durante la riunione di formazione, il sindaco Bonfanti ha ribadito la vocazione turistica, culturale e agricola del territorio del Val di Noto, che (...)

- > https://www.girodivite.it/Comunicato-Stamap-Comitato-No-Triv.html


** Maestri per vocazione ** , di Lucio Garofalo - 17 settembre 2019

Ogni tanto si riaffaccia la teoria dell’insegnamento come una "vocazione". A fasi alterne riemerge l’antica disputa tra chi reputa gli insegnanti una sorta di "fannulloni" ed una categoria privilegiata, e chi li concepisce come "missionari". Due estremi antinomici, ma entrambi non rendono giustizia a noi docenti. Per cui c’è chi ha l’ardire di ipotizzare ulteriori incrementi dell’orario di servizio, a parità di retribuzione salariale. Sorvolo sul fatto (da molti ignorato) che un notevole (...)

- > https://www.girodivite.it/Maestri-per-vocazione.html


** Vivi nel tuo nome ** , di Victor Kusak - 16 settembre 2019

Non proprio un racconto. Dedicata a una ragazza (naturalmente). In specie di auspicio. Ad A.

- > https://www.girodivite.it/Vivi-nel-tuo-nome.html


** Ricollocamento ** , di Sergej - 16 settembre 2019

Consultiamo qualche dizionario...

- > https://www.girodivite.it/Ricollocamento.html


** Poliziotti al bar: il 20 settembre Alessandro Chiolo presenta "Squadra Mobile Palermo" ** , di Redazione Zerobook - 16 settembre 2019

Venerdì 20 settembre, alle ore 19:00, alla rassegna "Poliziotti al bar - viaggio tra ricordi e vite vissute", realizzata dalla "Libreria Vaccaro" in collaborazione con "Ristoro Kaleido", nell’ambito delle "Botteghe letterarie" realizzate dalla "Associazione Cassaro Alto", Alessandro Chiolo presenta il suo "Squadra Mobile. L’avamposto degli uomini perduti" pubblicato da Navarra Editore. Ne parlerà con Roberto Greco.

Il libro, che vanta la prefazione di Francesco La Licata, è un lungo viaggio (...)

- > https://www.girodivite.it/Poliziotti-al-bar-il-20-settembre.html


** Spigolatura psicologica sulle domande «E allora? Qual è la soluzione?». ** , di Gaetano Sgalambro - 16 settembre 2019

«E allora? Qual è la soluzione?» sono le domande in successione che mi vengono poste alla fine della mia descrizione a tinte fosche - evidentemente per eccesso di coinvolgimento - della grave situazione del paese...

- > https://www.girodivite.it/Spigolatura-psicologica-sulle.html


** M5s: No alla svendita di una porzione del boschetto della Playa di Catania ** , di Redazione - 15 settembre 2019

Un’area di quasi 7000 mila metri quadrati del boschetto della Playa sta per essere svenduta, con un prezzo base di 26 mila euro, dall’Agenzia del Demanio.

Il boschetto della Playa, oggi area ecologicamente protetta, dopo un lungo periodo di abbandono è stato recuperato e trasformato in un parco fruibile, frequentato da cittadini e turisti, anche se recentemente sembra essere tornato in condizioni di degrado dopo il misterioso incendio dell’11 luglio.

Molti gli interrogativi, uno su tutti: (...)

- > https://www.girodivite.it/M5s-No-alla-svendita-di-una.html


** Come difendere Scala dei Turchi? ** , di Redazione - 15 settembre 2019

LA SCALA DEI TURCHI E’ UN MONUMENTO NATURALE E ’ DA PRESERVARE LIMITANDONE AL MINIMO L’INFINITO E DEPAUPERANTE CALPESTIO GIORNALIERO DA PARTE DI MIGLIAIA DI CURIOSI.

- > https://www.girodivite.it/Come-difendere-Scala-dei-Turchi.html


** Catania 15 settembre 2019: XXI Memorial dedicato a Giovanna e a Nino Fargione ** , di Redazione - 15 settembre 2019

Catania: XXI Memorial dedicato a Giovanna e a Nino Fargione “Non esiste separazione definitiva finché non si eclissa il ricordo”

Nino Fargione, il precursore del turismo

Si svolgerà domenica 15 settembre, alle ore 20.30, presso l’Afrobar Cucaracha di Catania, il 21° memorial dedicato a Giovanna e a Nino Fargione. Indelebile il ricordo dell’imprenditore, nato per vincere: campione siciliano, negli anni ‘50 con le auto da corsa, e poi campione nella vita. L’antesignano dello sviluppo turistico (...)

- > https://www.girodivite.it/Catania-15-settembre-2019-XXI.html


** Grottesco e sconvolgente il premiato “La mafia non è più quella di una volta” ** , di Redazione - 15 settembre 2019

Il film proiettato e premiato al Festival di Venezia 2019. Un articolo di Bruna Alasia.

- > https://www.girodivite.it/Grottesco-e-sconvolgente-il.html


** L’11 settembre di Matteo Salvini ** , di Deborah A. Simoncini - 14 settembre 2019

Ieri sera ho chiacchierato personalmente con Matteo Salvini a me quasi sconosciuto. Eravamo soli dopo cena nello stesso albergo...

- > https://www.girodivite.it/L-11-settembre-di-Matteo-Salvini.html


** LAltraCitta Siracusa n.5/14 - gennaio/dicembre 2008 ** , di L’Altra Città (Siracusa) - 14 settembre 2019

Tutti i numeri del 2008 de LAltraCitta Siracusa

- > https://www.girodivite.it/LAltraCitta-Siracusa-n-5-14.html


** LAltraCitta Siracusa n.1/4 - settembre/dicembre 2007 ** , di L’Altra Città (Siracusa) - 14 settembre 2019

LAltraCitta Siracusa n.1-4 - dal settembre al dicembre 2007

- > https://www.girodivite.it/LAltraCitta-Siracusa-n-1-4.html


** LAltraCitta Siracusa - Indice ** , di L’Altra Città (Siracusa) - 14 settembre 2019

Un periodico per Siracusa e dintorni, per una "città possibile".

- > https://www.girodivite.it/LAltraCitta-Siracusa-Indice.html


** Cinquant’anni per Scooby-Doo ** , di Sergej - 13 settembre 2019

Il 13 settembre 1969 appare in tv il personaggio firmato Hanna-Barbera di Scooby Doo. Hanna-Barbera, lo ricordiamo, era una casa di produzione fondata nel 1957 da William Hanna, Joseph Barbera e Geroge Sidney (oggi tutto appartiene a Warner Bros. Animation). Il grosso alano fifone, disegnato da Joe Ruby, Ken Spears e Iwao Takamoto entrò quasi immediatamente nell’immaginario del pubblico televisivo occidentale.

Periodicamente assistiamo a una generazione che si incanta davanti sull’Idiota (...)

- > https://www.girodivite.it/Cinquant-anni-per-Scooby-Doo.html


** Piazza Tienanmen ** , di Piero Buscemi - 13 settembre 2019

Morto Charlie Cole, il fotografo che immortalò il ragazzo cinese davanti ai carri armati a Piazza Tienanmen a Pechino nel 1989

- > https://www.girodivite.it/Piazza-Tienanmen.html


** Ecco la squadra completa del nuovo Governo Conte ** , di Giuseppe Castiglia - 13 settembre 2019

Sono in tutto quarantadue i sottosegretari del governo Conte. Ventuno i sottosegretari del MoVimento 5 Stelle , diciotto appartengono al Partito Democratico, due a Liberi e Uguali , uno al Movimento Associativo Italiani all’Estero.

- > https://www.girodivite.it/Ecco-la-squadra-completa-del-nuovo.html


** Nuovo governo: portare i diritti umani al centro dell’agenda politica italiana ** , di Redazione - 13 settembre 2019

Le richieste di Amnesty International al nuovo governo appena insediato

- > https://www.girodivite.it/Nuovo-governo-portare-i-diritti.html


** Catania, 13 settembre 2019: Lettura di testi di Pippo Fava ** , di Redazione - 12 settembre 2019

Giorno 13 settembre, alle ore 19,30, al Palazzo Platamone (Catania), corte Mariella Lo Giudice, con il patrocinio dell’ Assessorato alla cultura del Comune di Catania, la Fondazione Giuseppe Fava, per ricordare la nascita di Giuseppe Fava, presenta una lettura di testi inediti, tratti dalla trasmissione radiofonica Voi ed io, andata in onda con Giuseppe Fava, Mariella Lo Giudice e Miko Magistro.

Alessandra Costanzo, Miko Magistro e Angelo Tosto,coordinati da Orazio Torrisi, leggeranno (...)

- > https://www.girodivite.it/Catania-13-settembre-2019-Lettura.html


** 19"72 ** , di Piero Buscemi - 12 settembre 2019

Quattro decenni da quel 12 settembre 1979. Città del Messico. Pietro Mennea. Si potrebbe non aggiungere altro...

- > https://www.girodivite.it/19-72.html


** Cous Cous Fest: 8 paesi partecipanti tra cui un team dell’UNHCR, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ** , di Giuseppe Castiglia - 12 settembre 2019

C.S.

SAN VITO LO CAPO (TRAPANI), 12 SET. Degustazioni, sfide di cucina, cooking show, concerti e spettacoli all’insegna dello scambio e del dialogo tra i popoli attraverso il cous cous. A San Vito Lo Capo torna il Cous Cous Fest, il Festival internazionale dell’integrazione culturale, alla 22esima edizione, che si svolgerà dal 20 al 29 settembre 2019. Una festa di sapori e civiltà che promuove un confronto tra paesi dell’area euro-mediterranea e non solo, prendendo spunto dal cous cous, piatto (...)

- > https://www.girodivite.it/COUS-COUS-FEST-OTTO-I-PAESI.html


** Storie di Sicilia, alla #bni Agostino Portanova e Elio Sanfilippo ** , di Redazione Zerobook - 12 settembre 2019

Nell’ambito degli incontri con gli autori organizzati dalla #bni. la biblioteca sociale dedicata a Antonino Agostino e Ida Castelluccio, uccisi dal potere politico-mafioso assieme alla creatura che Ida portava in grembo il 5 agosto 1989, mercoledì 18 settembre, alle ore 18:00 incontriamo Agostino Portanova e la sua "Trilogia". Autore di studi meticolosi e apprezzati sulla storia del sindacato, di pamphlet sugli opposti estremismi e con la capacità di sapere intervistare molti dei protagonisti (...)

- > https://www.girodivite.it/Storie-di-Sicilia-alla-bni.html


** Cous Cous Fest: 8 paesi partecipanti tra cui un team dell’UNHCR, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ** , di Redazione - 12 settembre 2019

SAN VITO LO CAPO (TRAPANI), 12 SET. Degustazioni, sfide di cucina, cooking show, concerti e spettacoli all’insegna dello scambio e del dialogo tra i popoli attraverso il cous cous. A San Vito Lo Capo torna il Cous Cous Fest, il Festival internazionale dell’integrazione culturale, alla 22esima edizione, che si svolgerà dal 20 al 29 settembre 2019. Una festa di sapori e civiltà che promuove un confronto tra paesi dell’area euro-mediterranea e non solo, prendendo spunto dal cous cous, piatto (...)

- > https://www.girodivite.it/Cous-Cous-Fest-8-paesi.html


** The Last radio broadcast of Salvador Allende ** , by Redazione - 12 September 2019

Santiago de Chile, 11 September 1973

- > https://www.girodivite.it/The-Last-radio-broadcast-of.html


** Piero Scaramucci, giornalista dalla schiena diritta ** , di Adriano Todaro - 12 settembre 2019

Morto mercoledì 11 settembre a 82 anni. Ha insegnato a tanti giovani a difendere la propria indipendenza

- > https://www.girodivite.it/Piero-Scaramucci-giornalista-dalla.html


** L’ultimo discorso di Salvador Allende ** , di Redazione - 12 settembre 2019

Salvador Allende | 11 settembre 1973 | Santiago del Chile

- > https://www.girodivite.it/L-ultimo-discorso-di-Salvador.html


** Última alocución de Salvador Allende ** , por Redazione - 12 de septiembre de 2019

Santiago de Chile, martes 11 de septiembre de 1973, 9:10 hora local.

- > https://www.girodivite.it/Ultima-alocucion-de-Salvador.html


** O último discurso de Salvador Allende ** , por Redazione - 12 de Setembro de 2019

Leia na íntegra o último discurso do presidente chileno em português

- > https://www.girodivite.it/O-ultimo-discurso-de-Salvador.html


** Comunicato stampa NO TRIV VAL DI NOTO 10 settembre 2019 ** , di Redazione - 12 settembre 2019

I sindaci del Val di Noto potranno essere supportati gratuitamente nei ricorsi al Tar dal professore di diritto costituzionale Dott. Enzo Di Salvatore. Nei giorni 15, 16 e 17 settembre previsti incontri con gli uffici legali e con i sindaci dei comuni che intendono lavorare ai ricorsi. Il sindaco del comune di Rosolini, avv. Giuseppe Incatasciato, ha già calendarizzato un incontro per valutare tutte le possibili azioni legali a salvaguardia del territorio e delle sue risorse paesaggistiche, (...)

- > https://www.girodivite.it/Comunicato-stampa-NO-TRIV-VAL-DI.html


** Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 61. Chi ci governa? Dalla ’’Terra dei cachi’’ a ’’L’esercito del selfie’’. ** , di Franco Novembrini - 18 settembre 2019

Data la mia poca istruzione, ’’diploma’’ di quinta elementare dimostrabile, tendo a far coincidere i governi italiani con i tormentoni musicali che imperversano, particolarmente in estate. Nel n. 59 di Q&P citavo ’’La terra dei cachi’’ di Elio e le Storie tese, per indicare alcuni governi dell’epoca di re Giorgio I, e speriamo unico, iniziati dal loden verde di Mario Monti e che sono terminati con il governo del ’’conte’’ Paolo Gentiloni Silveri. Ora siamo nel secondo governo di Giuseppe (...)

- > https://www.girodivite.it/Quisquilie-Pinzellacchere-Nr-61.html


** Il sen. Marcucci contro i 2.577 lettori di un articolo di Girodivite ** , di Adriano Todaro - 18 settembre 2019

Intimazione a rimuovere un nostro articolo di tre anni fa

- > https://www.girodivite.it/Il-sen-Marcucci-contro-i-2-577.html


{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Immigrazioni}

Processo terzo livello

Il mercoledì 18 settembre 2019 di Antonio Mazzeo

Il fiore all’occhiello dell’ex amministrazione comunale, osannato dai sostenitori e finanche dai più strenui oppositori, compresi xenofobi e lega-razzisti dell’ultima ora. E’ il modello dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) implementato a Messina a colpi di provvedimenti emergenziali di Prefettura e sindaco, quasi tutto in mano all’impresa-cooperativa che ha pure cogestito i centri lager per migranti di Mineo, Pozzallo e, nella città dello Stretto, della famigerata tendopoli dell’Annunziata e dell’ex caserma “Gasparro” di Bisconte. Un sistema caratterizzato dall’assenza di controlli e monitoraggi da parte delle istituzioni che ha consentito in certi periodi agli enti gestori di “ospitare” a Messina più minori stranieri di quelli che erano accolti in regioni come il Friuli o il Veneto, incamerando profitti record e un consenso globale anche grazie al proliferare delle assunzioni di centinaia di operatori super-precari.

E’ bastata un’udienza del processo Terzo livello sul presunto condizionamento illecito della recente vita politico-amministrativa peloritana (tra gli imputati chiave, Emilia Barrile, ex Presidente del consiglio comunale e candidata a sindaco indipendente all’ultima tornata elettorale), a evidenziare certi limiti e le contraddizioni del sistema-business dell’accoglienza. Il merito, nello specifico, va alla scivolosa deposizione come teste dell’indiscusso protagonista del modello MSNA (e anche di quello dei centri per gli adulti richiedenti asilo), l’imprenditore Benedetto Bonaffini detto Benny, responsabile locale del noto gruppo di ristorazione collettiva “Cascina Global Service” di Roma e della coop “Medihospes” di Bari, nonché consigliere della Camera di Commercio ed ex presidente di Confesercenti Messina.

“Io ho un contratto dirigenziale per un’azienda, una cooperativa sociale, si chiama Medihospes e nel 2016 espletavo la stessa attività professionale”, ha esordito il professionista al processo Terzo livello. “Ho conosciuto la signora Emilia Barrile negli anni scorsi, ora non ricordo bene esattamente in quale circostanza. Abbiamo avuto sempre rapporti di amicizia e cordiali negli anni. Nella sua qualità di Presidente del Consiglio, i rapporti li ho avuti perché facendo parte di un’organizzazione datoriale del commercio, spesso capitavano delle convocazioni del consiglio comunale per fatti tecnici e quindi più volte negli anni mi è capitato, sia quando era consigliere comunale e sia quando era Presidente. Capitava che ci sentivamo anche telefonicamente”.

“Nel 2016 ero responsabile del Centro Ahmed, una struttura di prima accoglienza, istituita nel 2014 e finalizzata ad ospitare i minori stranieri non accompagnati che provenivano dagli sbarchi”, ha aggiunto Bonaffini. “Nell’immediatezza di questo arrivo venivano ospitati fin quando poi il sistema dell’accoglienza procedeva a trasferirli o in una seconda accoglienza o viceversa diventavano maggiorenni e quindi entravano in altre strutture. Nell’ambito di questi rapporti con la signora Barrile capitava ciclicamente quando la incontravo, che mi chiedeva informazioni se erano previste assunzioni e così via. In realtà noi in quel periodo abbiamo fatto circa 180 assunzioni e quindi capitava che erano previsti anche degli avvisi da mettere sui giornali e così via, e quindi procedevamo alle stesse. Le assunzioni funzionano così: sostanzialmente queste erano a ondate… Man mano che questo fenomeno emergenziale invece di andarsi a ridurre o stabilizzarsi andava in quegli anni amplificandosi, allora nascevano nuove esigenze di nuove strutture. Chiaramente queste strutture avevano bisogno di autorizzazioni, a volte dei lavori preliminari e così via. Quindi, per esempio, tu stavi lavorando per ristrutturare un determinato immobile in vista magari di un qualche avviso pubblico da parte del Governo, cioè attraverso la Prefettura, e quindi in questa previsione nel frattempo immaginavi che se fossi stati aggiudicatario di questo servizio avresti avuto bisogno di personale. Siccome però quando poi questo accadeva, la necessità di assumere persone era immediata, allora noi ci portavamo avanti pubblicando degli avvisi. Ma, devo dire, che chiunque mi chiedeva, io non avevo comunque problemi ad informalo. Cioè, che ne so, fra qualche mese o fra qualche settimana probabilmente apriremo qualche struttura e quindi avremo bisogno di personale… Che il Centro Ahmed o comunque queste strutture in quel determinato momento potevano o dovevano assumere determinate persone non è che era una notizia riservata o segreta. Voglio dire perché il flusso era quasi una dinamica sotto gli occhi di tutti…”.

Sempre in riferimento al personale preposto alla gestione dei centri di accoglienza, l’avvocato Salvatore Silvestro, legale di Emilia Barrile, ha domandato al teste se altri consiglieri comunali gli avessero mai chiesto di assumere qualche persona. “Ma, guardi, a me non è che mi chiedevano se io potevo assumere qualcuno in particolare…”, ha risposto Bonaffini. “La dinamica qual era? Noi abbiamo il sito dove facciamo le selezioni e le facevamo per tutte le figure, non so, per assistenti sociali, operai, eccetera. Quindi manda i curriculum perché poi quando è ora sarà fatta la selezione. Poi la selezione la facevano i miei colleghi perché in realtà la mia forma mentis era quella là, che preferivo che venivano selezionati dai miei colleghi perché poi sarebbero andati a lavorare con i vari responsabili e io non volevo avere problemi di avere scelto una persona che invece poi si rilevava non idonea. E quindi preferivo che i miei colleghi sceglievano loro le persone, stante ovviamente un curriculum di base che dovevano dare e i requisiti che dovevano essere espletati. Man mano si facevano le selezioni, loro facevano le selezioni e si preparavano. Quando poi partiva veramente il servizio, allora si faceva il punto sui curriculum arrivati, sulle selezioni che erano state fatte e si chiamavano le persone. Nella scelta dell’idoneità dei soggetti da avviare al lavoro, la signora Barrile non ha avuto qualche influenza”.

Avv. Salvatore Silvestro: “Senta, la signora Barrile nell’ambito di queste sue attività, ha in qualche modo mai prospettato la possibilità di favorire nuovi appalti?”

Benedetto Bonaffini: “No”.

Successivamente il teste è stato interrogato dal pubblico ministero, il dottore Fabrizio Monaco.

PM Monaco: “Può specificare questo tipo di interlocuzione che lei ebbe con la signora Barrile, all’epoca Presidente del Consiglio Comunale di Messina, con riguardo in particolare all’assunzione di personale presso questo Centro di accoglienza per migranti?”

Bonaffini: “Sostanzialmente capitava ciclicamente la signora Barrile e mi chiedeva se effettivamente, se c’erano, se erano previste assunzioni nel futuro e io non avevo problemi a informarla di cose che comunque sapevano tutti e rispetto ai quali noi comunque informavamo. Si tenga presente che in realtà a volte avevamo un’esigenza veramente immediata e anche notevole di persone, quindi io avevo anche l’interesse ad allargare il più possibile la voce fra tutte le persone che conoscevo… E mi contattavano, perché più curriculum avevo e più questo mi consentiva di fare una vera e propria selezione”.

PM Monaco: “Nell’ambito di questa interlocuzione, se ho capito bene, lei si rivolgeva a una serie di soggetti e riceveva comunque indicazioni da loro per l’assunzione del personale…”.

Bonaffini: “Sì, io la informavo di questa possibilità che c’era mandando i curriculum e di queste selezioni che erano previste”.

PM Monaco: “Era lei che si rivolgeva alla signora Barrile dicendole dammi dei nominativi quanti più ne hai o era la signora Barrile che si rivolgeva a lei?”

Bonaffini: “Sostanzialmente la Barrile non mi parlava di persone in particolare, mi chiedeva se c’era la possibilità di fare assunzioni. Io la informavo che c’era questa possibilità e di far mandare i curriculum da tutte le persone interessate a un indirizzo che noi avevamo e che poi, nelle successive settimane o a breve, secondo quando queste situazioni si sboccavano, se avessero superato la selezione poi a suo tempo sarebbero state chiamate. A queste selezioni procedevano i miei colleghi, Andrea Minotta e Giuseppe Silvestro, solo questi due. Loro facevano la supervisione della selezione. Poi, se per esempio la selezione riguardava gli assistenti sociali, partecipava l’assistente sociale con più esperienza. Se erano educatori partecipavano l’educatore con più esperienza; se erano mediatori partecipavano gli esperti linguistici e così via. Questo per poi avere una garanzia di qualità, cioè di capacità, di competenza delle persone selezionate. I fondi con cui veniva pagato questo personale erano e sono statali, stanziati dal Ministero dell’Interno. Ci sono due sistemi: un sistema è la prima accoglienza, o meglio c’è un sistema per gli adulti e un sistema per i minori. Il sistema per gli adulti sono convenzioni fatte direttamente con la Prefettura a seguito di avvisi e quindi poi con questi fondi vengono pagate direttamente le ditte che hanno queste convenzioni. Poi invece ci sono i fondi per minori e i progetti cosiddetti Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, Nda), la seconda accoglienza. Questi avvengono attraverso una selezione che fa prima il Comune. Poi chi si aggiudica la selezione presenta, coprogetta con il Comune appunto, un progetto di accoglienza; lo invia al Ministero e se il punteggio consente di accedere al finanziamento allora il Ministero finanzia il 95% del progetto con una compartecipazione del Comune al 5%. Io mi ero reso aggiudicatario anche di uno Sprar con la cooperativa Medihospes. Si tenga presente che la Medihospes ha cambiato nome: prima si chiamava Senis Hospes ma è la stessa cooperativa. Il Centro Ahmed è un’altra cosa. Non è uno Sprar: il Centro Ahmed era una struttura tra il 2014–2015 in convenzione con la Prefettura di Messina. Dal 2015 al 2018, quando poi ha chiuso perché non c’è stata più richiesta di minori, era invece in convenzione con il Comune di Messina”.

PM Monaco: “Senta, lei ha avuto rapporti, contatti con responsabili della Città del Ragazzo?”

Bonaffini: “Io sono andato alla Città del Ragazzo qualche anno fa per svolgere un sopralluogo perché in quel periodo stavamo cercando degli immobili per sviluppare l’accoglienza, che potessero essere adibiti per ospitare migranti. In quel caso non ricordo se erano minori. La Città del Ragazzo è salendo sempre via Tommaso Cannizzaro, superando l’incrocio con viale Italia; dopo circa 500 metri, sulla destra, c’è un grande plesso. E’ nel quartiere di Gravitelli. Sono andato, ho fatto un sopralluogo, ma in realtà poi non ho dato seguito perché la struttura non era idonea dal punto di vista dell’agibilità. Là c’era un responsabile, un signore anziano, tale De Domenico (si tratta di Antonino De Domenico, professore in pensione, NdA). Se non ricordo male, fu la signora Barrile a mettermi in contatto con questo signore. Perché sostanzialmente era un fenomeno tale che non era semplice poterlo sostenere e quindi io gli avevo detto in realtà che stavamo cercando delle strutture e lei mi aveva detto che conosceva delle persone che ne avevano una che poteva essere adeguata. Ho detto: Va bene, se mi metti in contatto, eventualmente ci posso anche fare un sopralluogo”.

PM Monaco: “C’è qualche ragione per la quale il reperimento di un immobile debba passare dall’interlocuzione con un politico?”

Bonaffini: “No, nessuna”.

PM Monaco: “Nessuna. Cioè lei avrebbe potuto rivolgersi, che so, a sue conoscenze, a sui contatti imprenditoriali, agenzie immobiliari, mille altri canali…”.

Bonaffini: “Sì dottore, sostanzialmente sì”.

PM Monaco: “Si rivolse però alla signora Barrile”.

Bonaffini: “No, in realtà non è che mi sono rivolto… Nell’ambito di un dialogo è uscito fuori questo discorso. Io stavo spiegando che in quel momento avevo difficoltà lavorative perché sostanzialmente la struttura dove lavoravo, non aveva più capienza. Quindi in quel periodo c’erano queste difficoltà e…”.

PM Monaco: “Qual era questa struttura?”

Bonaffini: “Casa Ahmed che è in via Sacro Cuore di Gesù. Ha presente la via Felice Bisazza alle spalle del bar Venuti, in via Tommaso Cannizzaro? A destra c’è via San Sebastiano: a salire c’è un Ipab che si chiama Fondazione Scandurra e Conservatori Riuniti. E’ una struttura che noi avevamo affittato nel 2014 da questa proprietà pubblica, da questo Ipab. La necessità di individuare un nuovo immobile era perché in quel periodo, quando c’erano gli sbarchi, era accaduto che c’erano state delle ospitalità addirittura molto discutibili come la Scuola Pascoli, il palazzetto dello Sport di Gravitelli dove pioveva dentro e così via. Quindi tutti i nostri interlocutori, Prefetture e così via, ci chiedevano se potevamo attrezzarci per far fronte a questa ospitalità, però non c’erano immobili perché il problema è l’agibilità”.

PM Monaco: “In quel contesto vi erano anche ospitalità fornite da alberghi?”

Bonaffini: “Ora non ricordo bene in quale anno… Ospitalità negli alberghi sì, a Messina ce ne era una in via Primo Settembre, l’ex Hotel Liberty”.

PM Monaco: “Ci sono evidentemente altri imprenditori, altri soggetti che operano in questo settore… Per esempio ci sono alcuni che ospitano migranti nell’Hotel Liberty. Lei opera nello stesso contesto e ha interesse a reperire degli immobili che siano evidentemente più funzionali, rispetto a una struttura alberghiera, è corretto?”

Bonaffini: “È corretto nel senso che quella alberghiera per sua natura è una struttura perfetta per l’accoglienza perché già ha l’agibilità per accogliere le persone, intrinsecamente. Sostanzialmente anche se tu invece di ospitare i turisti ospiti degli immigrati, dal punto di vista della agibilità, essendo un albergo, tutte le norme ce l’hai già assolte”.

La seconda parte delle domande del Pubblico Ministero sono state riservate all’assunzione da parte della cooperativa Senis Hospes di due operatori che - secondo gli inquirenti di Terzo livello - sarebbero stati caldeggiati proprio da Emilia Barrile: Natale Bertuccio, residente a Gravitelli, feudo elettorale dell’esponente politica, già dipendente della cooperativa Universo e Ambiente e Giacomo Crupi, cugino acquisito della Barrile e per molti anni amministratore unico della stessa cooperativa controllata dalla stessa donna.

PM Monaco: “Senta, le dice nulla il nome di un tale Bertuccio, Bertuccio Davide e Bertuccio Natale?”

Bonaffini: “Noi abbiamo un socio della cooperativa Senis Hospes e lavoratore che si chiama Natale Bertuccio. Tutt’ora è un dipendente della cooperativa. Questa persona è stata individuata attraverso una delle varie selezioni che abbiamo fatto nel tempo. Dopo un anno di lavoro si propone ai lavoratori di diventare soci della cooperativa. La proposta viene fatta ai… E’ una cooperativa sociale quindi poi devono anche dimostrare una vocazione rispetto al sociale. Se la persona dimostra questo tipo di vocazione allora gli viene proposto di diventare socio della cooperativa”.

PM Monaco: “Non vi fu una segnalazione da parte di nessuno perché questo soggetto prestasse lavoro alle dipendenze della cooperativa?”

Bonaffini: “Ma devo dire nell’ambito dei vari curriculum che…”

PM Monaco: “Perché risulterebbero entrambi, comunque i Bertuccio, dipendenti della cooperativa Universo Ambiente. Non ricorda segnalazioni, raccomandazioni con riguardo a questo soggetto?”

Bonaffini: “No, in particolare no”.

PM Monaco: “Senta, che cos’è la Humangest S.p.A.?”

Bonaffini: “Humangest è una società di lavoro interinale. La cooperativa per cui io lavoro, Senis Hospes, ha una convenzione con Humangest. Essa riguarda per il lavoro interinale perché questo tipo di aziende sono solite, a volte per fatti più che altro finanziari, ad utilizzare lavoro interinale per alcuni piccoli periodi”.

PM Monaco: “Senta, Crupi Giacomo sa chi è?”

Bonaffini: “Sì, con noi c’è un socio lavoratore, è Crupi Giacomo”.

PM Monaco: “Per essere assunto, vi sono state segnalazioni da parte di taluno?

Bonaffini: “No, sempre attraverso il sistema delle selezioni di questi curriculum che arrivavano man mano nel tempo. Crupi Giacomo lo ricordo in particolare perché è un ottimo scerbatore”.

PM Monaco: “E cioè, che cosa ha a che fare con i migranti? Perché a che serve uno scerbatore?”

Bonaffini: “Nei centri per migranti ci sono vari ruoli, alcuni sono cosiddetti ruoli professionali. Altri invece sono ruoli che attengono alle manutenzioni, alle cucine e così via e che rientrano nella qualifica di operaio dell’accoglienza. Quindi durante la selezione, quando dal colloquio finalizzato ad essa emerge che hanno delle competenze specifiche e possono essere utili…”.

PM Monaco: “Cioè nel senso che uno scerbatore serve a insegnare ai migranti come si fanno i lavori di scerbatura?”

Bonaffini: “No dottore, serve a fare le scerbature dei centri, perché essi hanno il verde e così via. Questo consente di evitare di rivolgersi a una ditta di fornitura esterna”.

PM Monaco: “Questa circostanza che fosse soggetto in qualche modo riferibile alla cooperativa Universo Ambiente è una circostanza che a lei viene nota oggi?”

Bonaffini: “No, dottore, sinceramente… Non so neanche cos’è l’Universo Ambiente. È la prima volta che la sento nominare”.

PM Monaco: “Immagino che non sapesse neppure che vi erano dei rapporti di parentela con la signora Barrile”.

Bonaffini: “No, assolutamente. Non ero a conoscenza. In venti anni mi è capitato di avere ricevuto segnalazioni, però anche di qualcuno che magari faceva la politica e così via, però il sistema che ho sempre avuto è sempre stato quello attraverso delle selezioni, perché io mi sono formato a livello manageriale negli anno ’90 quando già era entrata in vigore Bassanini, che comunque distingueva tutto l’aspetto politico dall’aspetto burocratico. Quindi non ho mai… ho sempre cercato di… Se c’era anche una qualche richiesta da parte di chi faceva la politica, a prescindere di quale fosse la sua provenienza, ho sempre valutato se fosse un fatto realmente di bisogno oppure no. E se era un fatto di bisogno comunque ho sempre detto di mandare i curriculum attraverso i miei colleghi perché questa era l’unica cosa, era l’unico aspetto che mi dava la possibilità di capire se veramente la persona era idonea”.

Presidente dott.ssa Letteria Silipigni: “In questi casi le venivano fatti dei nomi?”

Bonaffini: “No”.

Presidente Silipigni: “Le sono stati fatti dei nomi, perché se lei dice una questione di bisogni, le venivano prospettate delle persone in particolare o no?”

Bonaffini: “No, mai con nomi, sempre con curriculum mandati e poi selezionati…”.

Presidente Silipigni: “Siccome lei dice: Se mi venivano prospettate dei bisogni, delle esigenze.. Ma le venivano quindi anche indicati dei nomi? C’è Tizio, Caio che ha un problema nella famiglia, è senza lavoro, ha figli piccoli, le venivano anche indicati dei nominativi?”

Bonaffini: “No proprio così. Com’è che funziona? Funziona che una volta che viene comunque indicato che c’è questa possibilità e si manda il curriculum, una volta che…”.

Presidente Silipigni: “Sì, ma lei va alla fase successiva. Vorremmo capire la fase precedente, cioè al momento del contatto con il fantomatico politico che lei, se si ricorda qualche nome, dico giusto per comprendere la concretezza del suo contatto… Lei è molto bravo un po’ a svicolare, io voglio capire”.

Bonaffini: “No, lo faccio per farmi capire Presidente. Se oggi incontro una persona qualsiasi, anche una persona che magari fa politica, le dico qual è la dinamica che ho seguito sempre negli anni”.

Presidente Silipigni: “Ma io non voglio sapere cosa farebbe lei oggi, io voglio sapere cosa ha fatto prima”.

Bonaffini: La risposta era: Mandate i curriculum all’indirizzo quando faremo le assunzioni…”.

Presidente Silipigni: “Però lei non risponde alla domanda sempre. Le venivano indicati i nomi?”

Bonaffini: “No. Si mandano i curriculum direttamente”.

Presidente Silipigni: “Esigenze, diciamo quindi, generiche”.

Bonaffini: “Si mandano i curriculum direttamente. Poi dopodiché al momento della selezione la persona…”.

Presidente Silipigni: “L’ho compreso e questa è un’attività che non svolgeva lei, questo l’abbiamo compreso che non voleva avere lei contatti e quant’altro. Ma nelle interlocuzione con il politico, il politico che cosa le chiedeva? Delle assunzioni?”

Bonaffini: “Sì, può succedere”.

Presidente: “Sì, ma rispetto a X a Y, Tizio, Caio, Sempronio o assunzioni?”

Bonaffini: “No, assunzioni in generale”.

Presidente Silipigni: “Va bene, può andare….”.

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Lavoro}

La via italiana contro la disoccupazione

Il mercoledì 18 settembre 2019 di Redazione Lavoro

Due notizie che sembrerebbero non avere nesso fra loro, a sentire i commentatori e i sindacalisti subito chiamati a dire la loro:

1) scende la disoccupazione ma scendono anche le ore lavorate;

2) ad Arena Po (Pavia) 4 lavoratori indiani morti ammazzati mentre operavano in una cisterna di liquami.

La diminuzione di ore lavorate mentre diminuisce l’occupazione segnala il fatto che molti, troppi lavoratori, subiscono contratti precari, a part time obbligatorio e comunque a tempo determinato. Segnala che se si assume lo si fa facendo ricorso alle mille forme di precarietà oggi concesse ai padroni per avere a disposizione manodopera a basso costo e di fatto senza diritti perché quotidianamente ricattati dalla loro condizione di precarietà. A maggior ragione se si è migranti e il proprio permesso di soggiorno è subordinato all’avere un posto di lavoro, come stabilito dal Decreto Sicurezza.

Intanto gli omicidi sul lavoro crescono a ritmo incessante, toccando livelli difficilmente raggiunti nell’era moderna in un Paese sviluppato come il nostro.

e0a127c345

Di fronte a questa vera e propria strage di uomini e donne tutti si affannano a dire che manca la prevenzione, che c’è necessità di formare i lavoratori sulle normative di sicurezza, che servono più controlli e ispezioni, eccetera eccetera eccetera. Tutte cose giuste naturalmente, tutte cose che sono state ripetute fino alla nausea, tanto da diventare quasi banalità, e che non hanno mai dato frutti concreti, come ci avverte sinistramente la contabilità dei morti.

Certamente non aiutano le normative che consentono appalti al massimo ribasso e la possibilità di impiegare i lavoratori per poche ore al giorno e per pochi spiccioli, non aiuta l’aver smontato i sistemi ispettivi del lavoro e degli enti come l’INAIL e l’INPS per costruire un ispettorato burocratico e farraginoso, non aiutano i continui tagli al sistema sanitario e alle Regioni, che hanno riversato questi tagli anche sull’attività di vigilanza antinfortunistica che sarebbe di loro competenza.

Ma è evidente che non si affronta il problema senza un profondo cambiamento che elimini le ragioni strutturali degli omicidi. Se i lavoratori e le lavoratrici non potranno pretendere il rispetto delle normative di sicurezza, non potranno rifiutarsi di eseguire lavori pericolosi in ambienti pericolosi perché sotto la minaccia del licenziamento o del non rinnovo del contratto, e quindi per i migranti del non rinnovo del permesso di soggiorno, oppure della perdita del committente, come nel caso di Arena Po, sarà ben difficile fermare la mattanza.

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Comunicazione}

Di Senesie e della sua storia non ci scorderemo così facilmente

Il mercoledì 18 settembre 2019 di Redazione

Ogni anno centinaia di bambini scambiano la soda caustica per acqua o per sale e zucchero e la bevono per sbaglio, provocandosi ustioni anche molto gravi all’esofago e a tutto l’apparato digerente.

Uno dei nostri compiti, nel Centro chirurgico a Goderich, è quello di trattare le loro ustioni e prenderci cura di loro, dall’operazione fino al percorso di cure pediatriche necessario per ricominciare a mangiare normalmente.

Per capire meglio, vi diamo due numeri: solo l’anno scorso i casi di ustione da ingestione accidentale di soda sono stati oltre 70. Nel 2019, il numero di casi è praticamente raddoppiato: solo nei primi nove mesi di quest’anno, sono 10 i casi registrati, in media, ogni mese.

Grazie al servizio di riferimento verso il nostro ospedale, reso possibile dalle ambulanze disponibili da alcuni mesi a livello nazionale, e alla campagna radio sulla prevenzione dal rischio di ingerimento della soda – a cui ha partecipato attivamente anche il nostro staff – riceviamo sicuramente più pazienti rispetto al passato: la consapevolezza rispetto alle gravi conseguenze che questo tipo di incidenti sta pian piano aumentando, così come quella di molte famiglie di poter contare sulla nostra struttura e, soprattutto, sulle nostre cure.

Tra i membri dello staff nazionale del Centro c’è anche Mary Rose, che lavora con noi come infermiera ed è uno dei punti di riferimento più importanti per il “Programma Soda”.

SIERRA_1

Pochi giorni fa ci ha raccontato di Senesie, una bambina di 8 anni arrivata dopo essere stata vittima di un episodio che ci ha davvero rattristato: la piccola aveva bevuto un bicchiere di acqua contenente anche della soda che la sua matrigna aveva aggiunto con l’intenzione di farle molto male.

Fortunatamente Senesie è una vera piccola guerriera e ce l’ha fatta a riprendersi: dopo aver affrontato diverse operazioni, le sue condizioni sono migliorate e oggi sta decisamente meglio.

SIERRA_2

Continuare a curare i pazienti ustionati dalla soda rimane una delle nostre priorità nel Paese: nessun altro ospedale è in grado di offrire questo servizio che è unico e, soprattutto, gratuito.

Di Senesie e della sua storia non ci scorderemo così facilmente. Il nostro ultimo desiderio per lei è di non rivederla più in ospedale: il suo posto è in mezzo agli altri bambini, a vivere la vita che ogni bambina come lei merita di vivere.

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Lavoro}

Tre anni dalla tragica morte di Adb Elsalam

Il mercoledì 18 settembre 2019 di Redazione Lavoro

Sono passati 3 anni da quel giorno in cui una lotta per garantire un lavoro stabile e sicuro, per contrastare un sistema che rende precario il lavoro e la vita delle persone, per rivendicare libertà e pluralismo di organizzazione sindacale ha avuto come risposta l’omicidio di un sindacalista di USB, di un uomo impegnato a rivendicare il principio che nel terzo millennio il lavoro deve essere liberato dai lacci della schiavitù.

La morte di Abd Elsalam rappresenta in modo plastico la condizione operaia al tempo del neoliberismo, raffigura il disprezzo dei padroni nei confronti di chi produce ricchezza, la svalutazione del valore della vita rispetto quello di far profitto a tutti i costi. Ma rappresenta in modo altrettanto plastico la voglia di emanciparsi e liberare il lavoro da parte di una generazione di nuovi attivisti sindacali che nel nome e nell’esempio di Abd Elsalam continua la lotta per diritti e dignità.

Siamo consapevoli dell’asprezza e della lunghezza del cammino da percorrere, ma siamo altrettanto sicuri dell’esito di questo percorso perché le gambe di chi lotta sono più instancabili di quelle di chi sfrutta. I padroni e i loro governi hanno oggi l’obiettivo centrale di smantellare il diritto di sciopero, di ridurre all’impotenza e all’inazione il movimento dei lavoratori.

Ci stanno tentando con la violenza e la repressione, ma la voglia di riscatto è più forte delle denunce e dei licenziamenti. Non si fermano nel paese lotte generose, solidali, esemplari. Non si arresta il movimento dell’umanità dei proletari contro la barbarie del capitale.

In ogni sciopero, in ogni picchetto, in ogni corteo, in ogni assemblea si sente la voce gentile di un uomo mite e determinato che ci sprona: avanti compagni, #SCHIAVIMAI! È la voce di Abd Elsalam.

Abd Elsalam

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Scienza}

Ecco come il Pentagono condiziona e finanzia la ricerca scientifica in Italia

Il mercoledì 18 settembre 2019 di Antonio Mazzeo

Sempre più finalizzata allo sviluppo di armi e tecnologie belliche e con il generoso contributo delle forze armate degli Stati Uniti d’America. E’ quanto emerge dall’analisi del data base relativo alle spese effettuate dal governo di Washington, consultabile liberamente in rete (vedi https://gov.data2www.com). La sistematizzazione dei dati, non certo facile per l’enorme mole degli indicatori e delle informazioni contenute, ha permesso di documentare come a partire dal 2010 ad oggi il Dipartimento della Difesa USA, congiuntamente a US Army, US Air Force e US Navy abbia sovvenzionato con oltre 15 milioni di dollari programmi, sperimentazioni, conferenze, workshop e scambi internazionali delle università e dei più noti centri di ricerca nazionali.

Principali beneficiarie delle sovvenzioni dell’apparato militare a stelle e strisce sono, in ordine, l’Università degli Studi di Padova (22 i progetti per un ammontare complessivo di 1.427.549 dollari, di cui erogati 1.125.267); il Politecnico di Milano (1.183.353 dollari, di cui utilizzati in parte per un controverso studio sui mammiferi marini d’interesse della Marina militare statunitense); l’Università di Trieste (1.061.080); la Sapienza di Roma (957.194). A seguire ci sono poi l’Università di Bologna (602.620 dollari); Genova (454.388); la Cattolica del Sacro Cuore di Milano (432.000 per un programma di ricerca scientifica applicata sulla “modulazione delle funzioni cerebrali”, appena conclusosi); Catania (372.500 dollari, prima tra le università meridionali grazie ai programmi elaborati dal Dipartimento di Ingegneria Elettronica ed Informatica); Parma (363.500 dollari, in buona parte destinati alla ricerca e allo sviluppo del “Low Cost 3rd Vision”, presumibilmente visori di ultima generazione per militari e robot); il Politecnico di Bari (346.000); l’Università di Siena (316.000); Pisa (317.000, tutti al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione); Brescia (300.500), L’Aquila (264.000); Firenze (260.346); Milano (224.050); la Federico II di Napoli (230.940 dollari, in buona parte per un progetto triennale di ricerca sulla “sopravvivenza dei materiali compositi in ambiente marino”, che si concluderà a fine settembre 2019); l’Università di Trieste (211.345 dollari, quasi tutti al Dipartimento di Fisica e un modestissimo contributo al Dipartimento di Scienze Politiche per coprire parzialmente le spese di viaggio per una conferenza sugli Stati Uniti); l’Università Politecnica delle Marche (207.000); Bari (200.000); Perugia (192.500, tutti al Dipartimento di Fisica); l’Università degli Studi della Calabria (169.000); dell’Insubria di Varese (153.500); del Sannio di Benevento (128.229 dollari su un capitolo-fondi dell’Istituto per le tecnologie USA per “misurare il sistema di calibramento” delle famigerate electroshock-weapon, le armi elettro-schock entrate di moda tra le forze armate e di polizia di mezzo mondo); Udine (125.850); Torino (100.000). Sovvenzioni minori e/o simboliche sono state erogate dal Dipartimento della Difesa e dalle forze armate USA all’Università degli Studi di Roma 3 (76.000 dollari); all’Ateneo di Bergamo (70.000); al Politecnico di Torino (59.353 dollari per una ricerca sui sistemi operativi satellitari dell’US Air Force); all’Università di Camerino (27.000); Pavia (25.000); alla Fondazione degli Studi Universitari di Vicenza (20.000); Roma Tor Vergata (10.000).

Inquietante l’ammontare dei contributi del Pentagono a favore di diversi istituti del CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il maggiore ente pubblico scientifico italiano. Si tratta complessivamente di 1.538.920 dollari (1.053.800 già erogati); beneficiari, in ordine di valore, l’Istituto di Ingegneria del Mare (CNR-INM) di Roma (894.000 dollari in buona parte per ricerche di idrodinamica e sul funzionamento dei mezzi navali ad alta velocità); l’Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici (CNR-ISTEC) di Faenza (195.000 dollari); l’Istituto per i Polimeri Composti e Biomateriali (CNR-IPCB) di Napoli (150.000 dollari per il programma Shedding Light on Brain Microdomains, avviato nel febbraio 2017 e che si concluderà a fine gennaio 2020); l’Istituto Nanoscienze (CNR-NANO) di Pisa (93.419); l’Istituto Superconduttori Materiali Innovativi (CNR-SPIN) di Genova (55.000); l’Istituto dei Materiali per l’Elettronica ed il Magnetismo (CNR-IMEM) di Parma (100.000); l’Istituto di Scienze Marine (CNR-ISMAR) di Venezia (26.000); l’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie (CNR-IFN) di Padova (10.000); l’Istituto delle Metodologie Inorganiche e dei Plasmi (CNR-IMIP) di Bari (10.000); l’Istituto per la Microelettronica e Microsistemi (CNR-IMM) di Catania (5.000).

A riprova dell’interesse strategico rivestito dal Pentagono per le aree marittime, va segnalato l’imponente contributo (861.621 dollari) a favore delle ricerche dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste, noto anche come OGS - Osservatorio Geofisico di Trieste, denominazione in vigore fino al 1999, anno di trasformazione in ente pubblico nazionale. In particolare il Dipartimento della Difesa USA ha contribuito agli studi dell’osservatorio triestino sulle correnti marine nell’area orientale del Mar Mediterraneo, del Mar di Marmara (tra l’Egeo e il Mar Nero), nell’Oceano Atlantico a ridosso delle coste del Senegal. Sorprendenti per alcuni versi, invece, i contributi delle forze armate USA alle ricerche di due dei più prestigiosi centri medico-sanitari privati italiani, l’Istituto Europeo di Oncologia e l’Istituto Ortopedico “Galeazzi”, entrambi con sede centrale a Milano. Nello specifico, al primo sono stati erogati 519.311 dollari per analizzare i potenziali rischi dell’esposizione ai raggi X con la tomografia computerizzata. Al “Galeazzi” sono andati invece 349.689 dollari per “ricerche medico-militari” sulla diffusione delle metastasi. Il Pentagono ha inoltre sovvenzionato con 16.000 dollari il Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICTP) “Abdus Salam” di Trieste e pure l’ENEA, l’ente pubblico di ricerca nazionale che opera nei settori dell’energia e delle nuove tecnologie (5.000 dollari). Sovvenzioni sono state effettuate pure a favore di società private (50.000 dollari alle Industrie Bitossi S.p.A. di Vinci, Firenze per una ricerca sulle leghe di alluminio “per applicazioni balistiche” e 10.000 dollari alla EAAT Design e Prototyping di Napoli per la “ricerca applicata Eurocorror 2014”) e ad alcuni ricercatori italiani: 150.020 dollari all’ingegnere aeronautico Sara Cerri di Gattinara, Vercelli (collaborazione al programma co-finanziato dall’Unione europea di sviluppo delle fonti energetiche alle isole Hawaii) e 90.000 dollari all’ingegnere elettronico pugliese Vito Roppo, per uno studio sui semiconduttori negli anni 2010-2016 (nel curriculum vitae del dottor Roppo si fa anche riferimento al coordinamento di “5 progetti per un valore complessivo di 120mila euro” presso il Centro di ricerca d’ingegneria missilistica dell’aviazione di US Army di Huntsville, Alabama, novembre 2007-settembre 2012).

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America ha infine contribuito economicamente ad alcuni progetti di sviluppo di sistemi da guerra sottomarini realizzati dal NATO Centre for Maritime Research & Experimentation, il Centro per la ricerca e la sperimentazione marittima con sede a La Spezia, sotto il controllo dell’agenzia della NATO che si occupa di scienza e nuovi sistemi tecnologici. Complessivamente al centro ligure sono stati erogati 816.840 dollari. Anche in questo caso è presumibile che una parte del denaro sia stato utilizzato per programmi a cui hanno collaborato gli istituti universitari e i centri di ricerca pubblici e privati italiani partner. Presso il Centro Interuniversitario di Ricerca sui Sistemi Integrati per l’Ambiente Marino (ISME), attivato nell’ateneo di Genova, sono operativi infatti i laboratori di Oceanic engineering per la “progettazione e lo sviluppo di robot, veicoli autonomi e droni navali e sottomarini”, in collaborazione con la struttura NATO di La Spezia, le industrie belliche e la Marina militare italiana. Nel marzo 2015, il Polo “Guglielmo Marconi” di La Spezia dell’Università degli Studi di Genova, ha inoltre sottoscritto un accordo di collaborazione con il NATO Centre for Maritime Research & Experimentation per lo “sviluppo di sistemi robotici e ingegneristici e tecnologie di comunicazione sottomarini”. Un master di II livello sull’elettroacustica subacquea è stato attivato invece dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, sempre in collaborazione con il Centro NATO di La Spezia e alcune importanti aziende del complesso militare industriale nazionale.

{Consultare} l'articolo con forum.


Ultime brevi

Rubrica : {Eventi in giro}

Assordanti silenzi

Il mercoledì 6 giugno 2012

Dall’8 giugno e fino al 23, a Ortigia (Siracusa) in via Roma 30 - da Spazio30 Ortigia - collettiva di Bertrand/ Lasagna/Mirabile

mostra-486x1024

Una collettiva di pittura , che spazia dal figurativo all’astrazione, il titolo prende spunto da una citazione del libro di Francesco Antonio Lepore (la bestemmia del silenzio), a proposito di un libro di Milan Kundera (la vita è altrove) dove si parla di silenzio assordante ”solo il vero poeta sa che cosa sia l’immenso desiderio di non essere poeta, il desiderio di abbandonare la casa degli specchi, in cui regna un silenzio assordante”

In expo:

Bertrand / Lasagna / Mrabile

Spazio 30, Via Roma 30, Siracusa. Dall’8 Giugno 2012

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

Il domenica 3 giugno 2012

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

La Carovana contro tutte le mafie alza il tiro contro il dilagante processo di militarizzazione del Mezzogiorno. Lunedì 4 giugno, Niscemi ospiterà la tappa chiave siciliana dell’evento internazionale promosso da Arci, Libera e Avviso Pubblico con la collaborazione di Cgil, Cisl, Uil, Banca Etica, Ligue de L’Enseignement e Ucca. L’appuntamento è per le ore 17 per un giro di conoscenza della “Sughereta”, la riserva naturale in contrada Ulmo sono in corso i devastanti lavori di realizzazione di uno dei quattro terminali terrestri del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare delle forze armate Usa. Alle 18, proprio di fronte ai cantieri i quella che nelle logiche dei Signori di Morte darà l’arma perfetta per i conflitti del XXI secolo, Comitati No MUOS, giornalisti, ricercatori ed esponenti del volontariato denunceranno in diretta streaming la rilevanza criminale e criminogena dello strumento militare. Poi, alle 20, tutti in piazza per un happening di parole, suoni e immagini per ribadire il No al MUOS e per un Mediterraneo di pace, con un legame ideale con la straordinaria stagione di manifestazioni, 30 anni fa, contro i missili nucleari Cruise di Comiso.

Saranno in tanti a giungere a Niscemi per testimoniare la centralità della lotta contro le disumanizzanti tecnologie di guerra che Usa e Nato puntano a installare in Sicilia (oltre al MUOS, gli aerei senza pilota Global Hawk e Predator). Da Paolo Beni (presidente nazionale Arci) ad Alessandro Cobianchi (responsabile nazionale Carovane antimafie), da Luigi Ciotti (presidente Libera) a Giovanni Di Martino (vicepresidente di Avviso Pubblico) e Antonio Riolo (segreteria regionale Cgil). E i giornalisti Nino Amadore, Oliviero Beha, Attilio Bolzoni e Riccardo Orioles con i musicisti Toti Poeta e Cisco dei Modena City Ramblers. Ma saranno soprattutto le ragazze e i ragazzi dei Comitati No MUOS sorti in Sicilia ad animare l’evento e raccontare la loro voglia di vivere liberi dall’orrore delle guerre e dalle micidiali microonde elettromagnetiche. “Il 4 giugno, così come è stato lo scorso 4 aprile a Comiso e il 19 maggio a Vittoria, ricorderemo attivamente il sacrificio di Pio la Torre e Rosario Di Salvo, vittime del connubio mafia-militarizzazione”, spiega Irene C. del Movimento No MUOS di Niscemi. “Dalla realizzazione della base nucleare di Comiso all’espansione dello scalo di Sigonella, l’infiltrazione nei lavori delle grandi organizzazioni criminali è stata una costante. Ciò sta avvenendo nella più totale impunità pure per i lavori di realizzazione del sistema satellitare di Niscemi”. Le basi in cemento armato su cui stanno per essere montate le maxiantenne del MUOS portano la firma della Calcestruzzi Piazza Srl, un’azienda locale che a fine 2011 è stata esclusa dall’albo dei fornitori di fiducia dell’amministrazione provinciale di Caltanissetta e del Comune di Niscemi. I provvedimenti sono stati decisi dopo che la Prefettura, il 7 novembre, aveva reso noto che a seguito delle verifiche disposte dalle normative in materia di certificazione antimafia erano “emersi elementi tali da non potere escludere la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della società”. Secondo quando evidenziato dal sen. Giuseppe Lumia (Pd), il titolare de facto, Vincenzo Piazza, apparirebbe infatti “fortemente legato al noto esponente mafioso del clan Giugno-Arcerito, Giancarlo Giugno, attualmente libero a Niscemi”. Ciononostante, le forze armate italiane e statunitensi non hanno ritenuto di dover intervenire per revocare il subappalto alla Calcestruzzi Piazza. L’1 aprile 2012, i titolari dell’azienda hanno deciso di rispondere ai presunti “detrattori”. Con un colpo ad effetto, hanno annunciato la chiusura dell’azienda e il licenziamento degli otto dipendenti con contratto a tempo indeterminato. “Dobbiamo interrompere il rapporto di lavoro a causa dei gravi problemi economici che attraversa l’azienda per la mancanza di commesse”, ha spiegato uno dei titolari. I responsabili? “Alcuni giornalisti e i soliti professionisti antimafia che infangano il nostro buon nome”. Lunedì 7 maggio, mentre a Niscemi erano ancora aperte le urne per il rinnovo del consiglio comunale, uno dei Piazza ha minacciato in piazza di darsi fuoco con la benzina. Al centro delle invettive, sempre gli stessi cronisti “calunniatori” e gli “invidiosi” per la commessa militare.

Da quando No MUOS significa No Mafia, il clima in città è tornato a farsi pesante. E la Carovana assume il compito di portare solidarietà a tutti quei giovani che sognano ancora una Niscemi libera dalle basi di guerra e dalla criminalità.

Antonio Mazzeo

CG

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

Il venerdì 1 giugno 2012

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

http://www.cinestudio.eu/arena-argentina-programma-giugno/

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Flash}

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno"

Il mercoledì 30 maggio 2012

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno Roma. La parata militare del 2 giugno, quest’anno, non si svolgerà. Lo ha comunicato il ministro della difesa Forlani, con una nota ufficiale. La decisione è stata presa a seguito della grave sciagura del Friuli e per far si che i militari e i mezzi di stanza al nord siano utilizzati per aiutare i terremotati anziché per sfilare a via dei Fori imperiali.” 11 maggio 1976

Via: http://3nding.tumblr.com/

Vedi online: 3nding.tumblr.com

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Flash}

Sidra, la vertenza continua

Il domenica 27 maggio 2012

Si è tenuta ieri mattina la conferenza stampa del circolo Città Futura PRC – FdS sulla questione della mancata restituzione agli utenti Sidra del canone « fognature e depurazione ». Maria Merlini, segretaria del circolo, ha brevemente ripreso le varie tappe della vicenda: questo canone – riscosso dalla Sidra dal 2006 al 2008, raddoppiando le bollette – è stato dichiarato illegittimo dalla sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale nel caso di abitazioni la cui rete fognaria non sia collegata ad un depuratore, cioè – per quanto riguarda Catania – per l’80% degli utenti. Già all’indomani della sentenza il circolo Città Futura, che fin dall’inizio aveva denunciato l’iniquità della riscossione di questo canone, si era subito attivato per permettere ai cittadini di chiedere alla Sidra il rimborso delle somme riscosse illegittimamente, consegnando moltissime richieste formali di rimborso agli uffici della società. Un provvedimento normativo del 2009 ha imposto la restituzione del canone entro il 2013, previa autorizzazione degli ATO. Ma nonostante l’ATO competente abbia deliberato già nel 2010 la restituzione del canone, quantificandone l’ammontare complessivo in quasi 2 milioni e mezzo di euro, la Sidra non ha ancora restituito nulla agli utenti, nascondendosi dietro un ipotetico conflitto di attribuzione tra l’ATO, la Sidra ed il Comune di Catania, che della Sidra è unico azionista. Per questa ragione il circolo Città Futura nei giorni scorsi ha incontrato il Prefetto di Catania, che ha dichiarato che si attiverà immediatamente contattando i tre soggetti interessati, affinchè venga fatta chiarezza sulla vicenda e vengano finalmente restituite ai cittadini le somme illegittimamente loro imposte. A conclusione della conferenza stampa, Luca Cangemi – del coordinamento nazionale della Federazione della Sinistra – ha denunciato come l’atteggiamento della Sidra sia ancor più inaccettabile in un contesto di grave crisi economica ed occupazionale, in cui la restituzione di queste somme indebitamente riscosse potrebbe dare un pur piccolo sollievo ai cittadini, già alle prese con l’aumento di altre tasse e servizi come la TARSU e l’IMU, annunciando che in mancanza di una rapida soluzione della vicenda il circolo Città Futura organizzerà un’azione legale degli utenti per pretendere dalla Sidra quanto dovuto.

http://circolocittafutura.blogspot.it/2012/05/sidra-la-vertenza-continua.html

Vedi online: http://circolocittafutura.blogspot....

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

31 maggio Catania circolo città futura ore 19,30: inaugurazione mostra ORGOGLIOSE R/ESISTENZE

Il venerdì 25 maggio 2012

giovedì 31 maggio, dalle ore 19,30, al circolo città futura, via Gargano 37 Catania inaugurazione della mostra, a cura del collettivo LGBTQ IbrideVoci, ORGOGLIOSE R/ESISTENZE: 18 anni di movimento gay/lesbo/trans/queer a Catania videoproiezione "Orgogliosa Resistenza: volti e corpi del Pride", foto di Alberta Dionisi AperiCena... una serata di incontro e socialità con bar e buffet a volontà a prezzi anticrisi

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

martedì 29 maggio ore 19 seminario su "Attacco al valore legale del titolo di studio e distruzione dell’università pubblica"

Il venerdì 25 maggio 2012

ATTACCO AL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO E DISTRUZIONE DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA

Seminario di approfondimento

martedì 29 maggio ore 19 via Gargano 37

Coordina:

Luca Cangemi (segretario circolo PRC Olga Benario)

Intervengono:

Giuliana Barbarino (collettivo Gatti Fisici);

Nunzio Famoso (già preside Facoltà di Lingue);

Felice Rappazzo (docente Università di Catania);

Chiara Rizzica (coordinamento precari della ricerca)

Circolo Olga Benario

Rifondazione Comunista – FdS

Via Gargano, 37 Catania

Fb: PRC Catania Olga Benario - circolo.olgabenario@libero.it

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

Giovedi’ 24 Maggio ore 18:30, Catania, la Feltrinelli presenta: Chi ha ucciso Pio La Torre?

Il mercoledì 23 maggio 2012

la Feltrinelli Libri e Musica

Giovedi’ 24 Maggio

alle ore 18

presso il bistrot de la Feltrinelli Libri e Musica

di via Etnea 285 a Catania

PAOLO MONDANI

e

ARMANDO SORRENTINO

presentano

CHI HA UCCISO

PIO LA TORRE?

Omicidio di mafia o politico?

La verità sulla morte

del più importante dirigente comunista assassinato in Italia

CASTELVECCHI

intervengono

ADRIANA LAUDANI

e

PINELLA LEOCATA

inoltre ha assicurato la sua presenza

il Procuratore della Repubblica di Catania

GIOVANNI SALVI

Pio La Torre viene ucciso il 30 aprile 1982. Indagini farraginose e un lunghissimo processo indicheranno come movente dell’omicidio la proposta di legge sulla confisca dei patrimoni mafiosi, di cui era stato il più deciso sostenitore. Esecutore: Cosa Nostra. Un movente tranquillizzante. Un mandante rimasto nell’ombra. In realtà, con la morte di La Torre si compie un ciclo di grandi omicidi politici iniziati con l’uccisione, nel 1978, di Aldo Moro e proseguito, nel 1980, con la soppressione di Piersanti Mattarella, presidente democristiano della Regione Sicilia. Uomini che volevano un’Italia libera dal peso della mafia politica e dall’influenza delle superpotenze. Dalle carte dei servizi segreti risulta che La Torre viene pedinato fino a una settimana prima della morte. Nel 1976, la sua relazione di minoranza alla Commissione parlamentare Antimafia passerà alla storia come il primo atto di accusa contro la Dc di Lima, Gioia, Ciancimino e la mafia finanziaria. Nel 1980, in Parlamento non teme di “spiegare” l’omicidio Mattarella con il caso Sindona e con la riscoperta di una vocazione americana della mafia siciliana. È La Torre a conoscere i risvolti più segreti dell’attività del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; a comprendere il peso della P2; a intuire la posta in gioco con l’installazione della base missilistica Usa a Comiso; a intravedere, con nove anni di anticipo, il peso di strutture come Gladio. Raccoglie e riceve documenti riservati, appunta tutto in una grande agenda: di questo non si troverà nulla. Nei mesi che precedono il suo assassinio, La Torre torna in Sicilia a guidare il Pci fuori dalle secche del consociativismo, nel tormentato tentativo di ridare smalto a un partito spento. Trent’anni dopo l’omicidio, l’esperienza complessa e straordinaria di La Torre spiega molto delle sorti attuali della sinistra e della democrazia nel nostro Paese. E, per la prima volta, si cerca di leggere in controluce un delitto colmo di episodi per troppo tempo tenuti all’oscuro.

Paolo Mondani è giornalista d’inchiesta. Nel 1997 ha collaborato agli Speciali di Raidue. Sempre per la Rai ha lavorato come inviato per Circus, Raggio Verde, Sciuscià, ed Emergenza Guerra. Nel 2003 è stato coautore di Report insieme a Milena Gabanelli. Nel 2006 è stato a fianco di Michele Santoro in AnnoZero. Dal 2007 è di nuovo firma di punta di Report su Raitre. Tra le suo pubblicazioni «Soldi di famiglia» (Rizzoli).

Armando Sorrentino è avvocato. E’ stato il legale della parte civile Pci-Pds nel processo per l’uccisione di Pio La Torre e di Rosario Salvo. Ha rappresentato la parte civile nei processi per la Strage di Capaci e nel «Borsellino ter». Inizia l’attività negli uffici legali della Cgil, a lungo militante e dirigente locale del Pci-Prs, oggi è impegnato nell’Anpi e con l’Associazione dei Giuristi Democratici.

Grazie e a ritrovarci

Sonia Patanìa

Sonia Patanìa
 Responsabile Comunicazione e Eventi
 La Feltrinelli Libri e Musica
 via Etnea 285, Catania
 eventi.catania@lafeltrinelli.it

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Flash}

Un tentativo di strage: comunicato stampa UDI

Il martedì 22 maggio 2012

Comunicato stampa

19 maggio 2012 – Italia Scuola Morvillo-Falcone

Un sabato mattina di primavera: attentato in istituto professionale di Brindisi - Una morta, un’altra in pericolo di vita, altre ferite e feriti.

Un tentativo di strage …

Una strage di giovani che andavano a imparare in un istituto professionale di tecnica, di moda.

Un istituto frequentato prevalentemente da giovani donne.

Altissimo è il valore simbolico della scelta del luogo, una scuola dove le giovani vanno ad apprendere conoscenze e costruire saperi per lavorare e costruirsi una vita libera e migliore. Significa tante cose la scelta del luogo, basta volerli vedere tutti questi significati, come li ha visti chi ha preparato l’attentato.

Qualunque sia la matrice, qualsiasi possa essere la valenza politica sia di attacco alle istituzioni, o terrorismo di vario stampo, una cosa è certa, che la conta delle morti violente di giovani donne subisce un aumento repentino nel panorama miserevole dei femminicidi quasi quotidiani in ogni parte d’Italia. Che la violenza spietata e disumana, singola o collettiva che sia, si manifesta ancora una volta.

Comunque la si voglia chiamare, questa è la cronaca della arretratezza di un paese che si annovera fra le potenze economiche mondiali, e che si ammanta di una democrazia di cui le donne non possono usufruire né in casa né fuori casa.

Quante sono le morti violente delle donne ogni anno? Nel 2012 in aumento progressivo e, nell’insieme, ogni anno centinaia, una strage che è solo la punta dell’iceberg della violenza maschile. Violenza a cui si aggiunge questa che crea lutto, dolore e terrore in tutto il paese. Paura che entra nelle coscienze perché abbatte uno degli ultimi luoghi, la scuola, considerati generalmente sicuri. Bisogna fermare questa violenza singola e collettiva.

Bisogna porre argine in ogni modo alla strage, prima, durante e dopo qualsiasi indagine o summit.

Non è più tempo di parole e di opinioni, è tempo di scelte, rimedi e di coscienza civile.

Un intero anno abbiamo passato con l’UDI, in tante e tante in tutta Italia con la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne, da 25 novembre 2008 al 25 novembre 2009. Su, su dalla Sicilia alla Lombardia.

Fino all’ONU, a New York siamo andate. E ancora siamo qui a fare la conta delle morte e ferite, senza una legge, senza un allarme, senza prevenzione, senza contrasto, senza nessun tentativo di modificare seriamente la cultura della violenza individuandone le radici storiche e politiche.

In poche parole senza alcun intervento adeguato di chi ci rappresenta, amministra ed emana leggi.

Le nostre istituzioni dovrebbero condividere con noi il nostro perenne lutto, e devono riconoscere la nostra grande generosità di donne che sempre collaborano e sopportano nella speranza di una pace meritata. Devono riconoscere l’ingiustizia della condizione di terrore quotidiano in cui siamo costrette a vivere, e devono trovare sempre i colpevoli e garantire una pena certa, devono adoperarsi a promulgare leggi di contrasto e prevenzione alla violenza, di qualsiasi forma e tipo. Perché è un guadagno per tutte e tutti.

Quante volte ancora dovremo piangere vite di donne spezzate per capriccio o per esercizio arbitrario di un potere personale o collettivo, che in Italia purtroppo è ancora monopolio del genere maschile?

Il dolore per Melissa e le altre ragazze e ragazzi è indicibile e può essere espresso solo in parte con la condivisione del terribile dolore dei loro genitori, degli insegnanti e di tutti coloro che riconoscono il valore della vita umana.

UDI Unione Donne in Italia

Sede nazionale Archivio centrale Via dell’Arco di Parma 15 - 00186 Roma Tel 06 6865884 Fax 06 68807103 udinazionale@gmail.com www.udinazionale.org

“Io non compro Golden Lady, Omsa, SiSi, Filodoro, Philippe Matignon, NY Legs, Hue, Arwa fino a quando tutte le operaie OMSA - Faenza non verranno riassunte”

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Il lunedì 21 maggio 2012

“L’Italia che non si vede” Rassegna di cinema del reale

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Martedì 22 maggio, alle ore 21, presso il centro culture contemporanee ZO, quinto e ultimo appuntamento con “L’Italia che non si vede”, rassegna nazionale di cinema del reale promossa a Catania dall’officina culturale South Media (circolo UCCA). In programma, per la sezione “Le immagini perdute”, “Un mito antropologico televisivo”, un film nato attraverso il lavoro e la ricerca di malastradafilm film, pensato, discusso e montato da Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo.

Presentato con successo all’ultima edizione del Torino Film Festival, nella sezione Italiana.doc, Menzione Speciale “Premio UCCA Venticittà”, Un mito antropologico televisivo è un film pretesto pensato per introdurre nel dibattito culturale l’idea di antropologia televisiva, intesa come chiave di lettura di un racconto popolare non ancora affrontato dalla storiografia, nonché strumento di ricostituzione di comunità attraverso la visione della televisione come soggetto di narrazione. In mezzo un patrimonio enorme custodito da centinaia di piccole emittenti che passo dopo passo gli autori stanno cercando di recuperare, conservare e pubblicare.

Attraverso l’uso di riprese video realizzate tra il 1992 e il 1994 (periodo chiave per la storia siciliana e italiana) e provenienti da una televisione locale della provincia di Catania il racconto televisivo penetra nella storia popolare di una nazione per comporre così il quadro delle sue difficoltà, descrivendone la sua natura più profonda. La telecamera coglie frammenti di quotidiano e li restituisce dopo anni ancora carichi della loro capacità di descrivere la nostra società, invitandoci a mettere in atto una lettura antropologica della narrazione televisiva.

Ufficio stampa: info@southmedia.it 349 1549450 www.southmedia.it

CG

{Consultare} la breve con il forum.



Ricerca nel sito di Girodivite :

{Girodivite - Segnali dalle citta’ invisibili} {Mappa del sito}