Versione solo testo di {Girodivite - Segnali dalle citta’ invisibili}

News e informazioni dalle città invisibili. Spazi liberi e autogestiti. Dal 1994 sul web.


Indice principale:

Articoli

Brevi

Articoli recenti

Rubrica : {Flash}

Muore l’italiano Antonio Megalizzi, ferito nella strage del mercatino natalizio di Strasburgo

Il sabato 15 dicembre 2018 di Redazione

Convinto europeista, pronto a trasferirsi per studio e per lavoro. Antonio è morto come Valeria Solesin e Fabrizia Di Lorenzo, le due connazionali rimaste uccise negli attentati del mercato di Natale di Berlino nel 2016 e del Bataclan a Parigi nel 2015.

Antonio Megalizzi come Valeria Solesin e Fabrizia Di Lorenzo. La drammatica vicenda del giornalista 28enne morto a Strasburgo per le ferite riportate nell’attentato dell’11 dicembre, ricorda quella delle due connazionali rimaste uccise negli attentati del mercato di Natale di Berlino nel 2016 e del Bataclan a Parigi nel 2015. Tutti e tre facevano parte di quella generazione Erasmus di ragazzi aperti al mondo, convinti europeisti, pronti a trasferirsi all’estero per studio e per lavoro. Erano persone entusiaste, piene di voglia di vivere, di conoscere persone di altre paesi, ma anche ragazzi colti, intelligenti e preparati che avevano studiato con passione per costruirsi un futuro.

Antonio Megalizzi era a Strasburgo per seguire l’Assemblea plenaria dell’Europarlamento come giornalista di Europhonica, una web radio legata al mondo universitario. Dopo la laurea a Verona, aveva seguito un corso magistrale a Trento in European International Studies e ora era impegnato in un master sulle istituzioni europee.

Fonte: RaiNews.


{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Attualità e società}

Amianto nel talco

Il sabato 15 dicembre 2018 di Redazione

Don’t be evil ("Non essere malvagio") scriveva Google all’inizio. Poi la scritta è scomparsa, quando anche Google è diventata una Grande Impresa come tutte le altre. Il caso di Johnson & Johnson sembrerebbe solo l’ultimo caso che viene rivelato - dopo anni di menzogne, e di danni per la salute di noi tutti. Così come per il tabacco, o per i sistemi anti-inquinamento dei diesel. "Loro" sapevano, i loro medici tecnici sapevano, e gli "esperti" tacevano.

In base all’analisi di documenti e testimonianze fatte in tribunale dal 1971 all’inizio degli anni 2000, Reuters ha concluso che executive, medici e avvocati del gruppo sapevano che nel talco grezzo e in quello finito qualche volta era risultata la presenza di livelli contenuti di amianto. L’azienda ha risposto tacciando come "falso e fuorviante" quanto sostenuto da Reuters.

Johnson & Johnson ha toccato i minimi al New York Stock Exchange dopo che un’ inchiesta della Reuters ha fatto sapere che l’azienda avrebbe saputo da decenni che il suo talco per bambini conteneva amianto. In base all’analisi di documenti e testimonianze fatte in tribunale dal 1971 all’inizio degli anni 2000, Reuters ha concluso che executive, medici e avvocati del gruppo sapevano che nel talco grezzo e in quello finito qualche volta era risultata la presenza di livelli contenuti di amianto. Le persone coinvolte, è la tesi, avevano discusso di come risolvere il problema senza però comunicarlo ai regolatori o al pubblico.

L’azienda ha risposto tacciando come "falso e fuorviante" quanto sostenuto dal gruppo media. "Il consenso scientifico è che il talco usato nelle polveri per il corpo a base di talco non provoca il cancro a prescindere da cosa ci sia nel talco. Questo è vero anche se - ma non è questo il caso - il talco di Johnson & Johnson avesse mai contenuto un ammontare minuscolo e impercettibile di amianto".

In passato alla multinazionale Usa fu ordinato di versare milioni di dollari di risarcimenti a una donna convinta che l’uso del borotalco del gruppo le abbia causato un tumore alle ovaie. Altri verdetti legati al prodotto risultarono a sfavore dell’azienda.

Fonte: RaiNews.


{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Città invisibili}

Il Giardino del Popolo

Il sabato 15 dicembre 2018 di Piero Buscemi

Quando Saro ha inviato in redazione il comunicato stampa per informarci che, stamattina 15 dicembre, era prevista l’inaugurazione della sua ultima iniziativa, nell’intenzione ottimistica, di dare alla città di Messina un altro stimolo di società civile, non abbiamo potuto rifiutare l’invito.

Abbiamo preferito andarci di mattina, mentre lui, la sempre preziosa Tiziana Cucinotta e l’artista Stello Quartarone erano intenti ad allestire il Giardino del Popolo, da consegnare ai ragazzi della Meter & Miles di Messina e alla cittadinanza. Una scelta provocatoria, quella di chiamare quest’angolo della Piazza Francesco Lo Sardo, conosciuta anche come Piazza del Popolo, quasi a voler richiamare adunate di solidarietà e coinvolgimento di altri tempi, quando un ideale politico era anche vivere la città, proponendo e sporcandosi la mani in prima persona per renderla più vivibile.

E’ stata una grossa soddisfazione ed emozione, vedere questo instancabile promotore e amante della sua città, nonostante le tante critiche costruttive che si è sentito di rivolgerle in tanti anni di attivismo, seguendo con i propri umili ma sinceri mezzi, un gruppo di ragazzi bisognosi solo di affetto vero e senza pretendere nulla in cambio, se non un sorriso. L’energia e la determinazione a ricostruire il proprio entusiasmo, per trasmetterlo agli altri, convinto che non si può restare a guardare con la presunzione del giudizio sterile verso qualsiasi amministratore cittadino, se non si diventa personalmente un esempio da emulare.

Saro Visicaro è così. Lo è da sempre. Trovarsi a parlare con lui, suscita spesso un sentirsi in colpa, un debito etico nei confronti della sua semplice messa in opera di idee che, troppe volte, rimangono soltanto belle parole da trascrivere su pagine virtuali, dietro le quali nascondere le proprie contraddizioni. Ed è per questo che risulta difficile cercare, con piccoli gesti, con piccoli spazi del proprio tempo, ritagliarsi una parte importante della propria vita e metterla a disposizione di quest’uomo e dei suoi ragazzi.

Un proposito e uno stile di vita che, pur raggiungendo i massimi sforzi in occasioni come può essere l’allestimento del Giardino del Popolo, deve far parte dei nostri giorni, ogni qualvolta se ne ha la possibilità. Non ha importanza se lo stimolo possa venire da una fonte esterna al nostro quotidiano, un vecchio amico, un’associazione, un messaggio di richiamo a ritornare a rimanere umani, come avrebbe detto il compianto Vittorio Arrigoni. E a ritornare ad essere, più semplicemente, umanità. Aggiungiamo noi.

Saro Visicaro ci ha donato un’altra opportunità per passare dalla riflessione all’azione, con questo piccolo angolo di città, che è anche un piccolo angolo del mondo. Un’occasione per usufruire di uno spazio aperto a tutti, contro ogni discriminazione, votato alla maggiore espressione di globalizzazione dei sentimenti tra i popoli. Adesso, spetta a noi non sprecarla.

JPEG - 146.5 Kb
Il Giardino del Popolo
JPEG - 135.1 Kb
Tiziana Cucinotta
JPEG - 184 Kb
L’artista Stello Quartarore
JPEG - 176.5 Kb
Saro Visicaro e Girodivite

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {ParoleRubate}

Consigli per gli acquisti di Natale

Il venerdì 14 dicembre 2018 di Redazione Zerobook

JPEG - 31.3 Kb
Emma Swan

Emma Swan e l’eredità di Adele Filò: Chi era davvero Adele Filò, la scrittrice nativa di Walden, scomparsa misteriosamente da più di mezzo secolo? E riusciranno Emma e i suoi amici a sventare i segreti progetti dell’avido Trumpet che vuol mettere le mani sulla città? E chi erano Les Colporteurs? Età di lettura: da 10 anni.

ACQUISTA

JPEG - 20.1 Kb
Iolanda Crimì

Iolanda Crimi (1901/1985) era figlia di un puparo di Francofonte. Aveva tre nomi, Iolanda Elena Margherita, che la legavano al mondo delle gesta dei paladini e ai reali, e persino alla Jolanda figlia del Corsaro Nero di salgariana memoria. Si porterà sempre dentro questo spirito, legato al padre: libertario e guasconesco. Anche quando nel 1943 entrerà a Roma nella Resistenza antifascista, e poi nelle sue scelte di vita successive. Nel 1962 scrive "Donne siciliane nella Resistenza", la sua autobiografia. Vivrà poi a Catania e a Francofonte, figura esemplare di antifascista siciliana e di donna. Il saggio di Pina La Villa ripercorre gli anni centrali della vita di Iolanda Crimi, inseriscono la sua personale storia alla Storia di quegli anni.

ACQUISTA

JPEG - 19.9 Kb
La nuova gestione unitaria dell\’attività ispettiva

Questo libro raccoglie alcuni degli scritti di Gianni Giuffrida, collaboratore di Girodivite, che ci ha lasciati il 21 febbraio 2017. Pubblichiamo, riadattata per il pubblico, la tesi di laurea con la quale la figlia Cristina ha conseguito la Laurea in Economia Aziendale nel 2017. Un omaggio che la Redazione di Girodivite vuole dedicare alla memoria di un suo prezioso collaboratore che ha arricchito le pagine del giornale con argomentazioni acute e di grande umanità.

ACQUISTA

JPEG - 19.4 Kb
Lentini 1892-1956

Viene qui indagato e ricostruito, per la prima volta, con documenti d’archivio e inediti, un periodo poco conosciuto della storia di Lentini (1892-1956): quello dei fasci dei Lavoratori, del fascismo e dell’antifascismo, della ripresa democratica. Il testo è arricchito, in appendice, da un elenco dei primi cittadini della Città, dalla spedizione garibaldina al 2018.

ACQUISTA

JPEG - 13.2 Kb
Otello Marilli

Otello Marilli (1915-1979) fiorentino, comunista. Sindaco di Lentini (SR), deputato alla Camera e all’Assemblea Regionale Siciliana, docente di Meccanica Agraria all’Università di Catania. Protagonista della vita politica siciliana negli anni della maggiore trasformazione sociale ed economica che l’isola abbia conosciuto negli ultimi due secoli. Questa di Ferdinando Leonzio è da considerarsi la prima biografia che sia stata dedicata a questa importante figura della storia siciliana.

ACQUISTA

JPEG - 14.6 Kb
Sotto perlaceo cielo

“Francesco Pennisi (Acireale, 1934 – Roma, 2000) fu musicista, pittore e poeta raffinato, caratterizzato da uno stile personalissimo, difficilmente imprigionabile in scuole o appartenenze artistiche […]. Questo saggio di Luca Boggio ripercorre in modo esauriente e comunicativo gli anni della formazione di Francesco Pennisi e ne illustra alcuni dei suoi più importanti esiti teatrali” (dalla Presentazione di Riccardo Insolia).

ACQUISTA

JPEG - 29.2 Kb
Dizionario politico-sociale di Nova Milanese

Il Dizionario politico-sociale di Nova Milanese. Qui potrete trovare:
- Tutti i nomi dei Sindaci e dei Consiglieri comunali dal 1860 al 2018
- Nomi, fatti, luoghi relativi a: Comune e territorio, la Resistenza e gli anni della guerra, l’economia, l’associazionismo e il mondo della scuola, il mondo dei cattolici, della religione e non solo, la Sanità e i servizi e interventi sociali
- tutte le Statistiche relative a Nova Milanese aggiornate al 2018. In appendice la “Storia di strade, strade di storia” di Puccy Paleari.

ACQUISTA

JPEG - 18 Kb
Visioni d\’Europa

Un punto del Mediterraneo che è Europa ma è anche Africa, e Asia. Luogo di approdo per chi proviene dall’altra sponda del mare. Luogo lunare, fatto di dune di sabbia e cartelli colorati. Chi ci sta è prigioniero, o è solo un viaggiatore che lascerà presto il luogo? È naufrago o la sentinella di un bastione ai confini del mondo? Questo è il primo volume di una trilogia fotografica dedicata alle “Visioni d’Europa”. Si intitola “Rapimento”. Un libro fotografico da sfogliare alla luce di una citazione di Adonis.

ACQUISTA


Questi sono alcuni dei titoli pubblicati nel 2018 dalla Casa Editrice ZeroBook. Tantissimi altri sono consultabili ed acquistabili al seguente link:

ZeroBook libri


{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

Messina: inaugurazione Giardino del Popolo

Il venerdì 14 dicembre 2018 di Redazione

Sabato 15 dicembre, alle ore 11, sarà inaugurato il Giardino del Popolo, presso Piazza Francesco Lo Sardo a Messina. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Meter & Miles, è stata realizzata grazie al contributo dell’artista Stello Quartarone e al lavoro dei ragazzi del laboratorio creativo Gaia.

L’occasione vuole essere un contributo per la realizzazione di spazi urbani contro le discriminazioni e per l’integrazione.

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Qualche parola / di Luigi Boggio}

Come far sparire 800 mila euro per la sanità di Lentini (II puntata)

Il venerdì 14 dicembre 2018 di Luigi Boggio

RICOSTRUZIONE DELLA SCOMPARSA degli 800 mila euro per la ristrutturazione dei locali di piazza Aldo Moro Lentini.

Il finanziamento era previsto nel programma pluriennale d’interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico. Legge 67/68 ex art.20. Il programma prevedeva 79 interventi successivamente a causa della contrazione delle risorse si passava a 74.

Nota n.24042 del 18 marzo 2014 Ass.Sanità. A seguito di altri tagli il numero degli interventi veniva ridotto a 59.

Decreto assessoriale del 22 giugno 2016 confermato il 20 ottobre 2017 a firma dell’assessore Baldassare Gucciardi. Nei due decreti si confermano i finanziamenti per Augusta 9.845.000 euro,Siracusa 1.300.000, Noto 800.000,Palazzolo 1.300.000,Pachino 800.000, ma non quello di Lentini.

Ho il sospetto che il finanziamento sia stato tagliato alla notizia intercorsa tra la direzione dell’Asp e l’assessorato del trasferimento del distretto territoriale dai locali di piazza Aldo Moro all’ospedale di Colle Poggio nei mesi marzo-aprile 2016 tre mesi prima del decreto assessoriale 22 giugno 2016.

Le date mi portano a questa conclusione anche per il modo in cui la direzione dell’Asp di Siracusa non ha mai risposto alle sollecitazioni del comitato unitario. L’assessore Razza del governo "sarà bellissima" di Musumeci appena insediato non ha fatto altro che confermare le scelte dell’assessore Gucciardi del governo "rivoluzione gentile" di Lumia-Montante,scusate Crocetta. Il decreto Razza porta la data del 06 novembre 2018 n. 2038.

The End

La puntata precedente


{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Movimento}

Ancora una volta per Marielle

Il giovedì 13 dicembre 2018 di Piero Buscemi

Donne giuste in un mondo sbagliato. Firma anche tu gli appelli della Write for Rights

FIRMA LE PETIZIONI

JPEG - 115.7 Kb
marielle

Marielle è stata uccisa con il tuo autista nella notte tra il 14 e il 15 marzo. Quattro pallottole l’hanno raggiunta in pieno volto. Marielle lottava per i più deboli, per gli emarginati, per le minoranze. Da nove mesi chiediamo al Governo brasiliano verità e giustizia.

JPEG - 129.6 Kb
daphne

Daphne era una giornalista investigativa. Dal suo blog denunciava la corruzione delle più alte cariche del governo di Malta. È morta aprendo la portiera della sua macchina: un ordigno era stato piazzato lì per metterla a tacere. Per sempre.

JPEG - 133 Kb
nonhle

Nonhle ha rischiato di essere uccisa. Volevano "eliminare" una delle leader della comunità Amadiba: 5000 persone che vivono in una regione del Sudafrica dove un’azienda vorrebbe estrarre titanio. Difendi Nonhle e chiedi al governo sudafricano di proteggerla

JPEG - 176.8 Kb
atena

Atena Daemi sogna la fine della pena di morte in Iran. Nei suoi post su Facebook e Twitter ha criticato le esecuzioni nel suo paese. Per difendere dall’esecuzione una giovane donna è anche scesa in piazza. Nel 2015, in base a queste "prove" è stata condannata a 14 anni di carcere.

JPEG - 124.7 Kb
nawal

Nawal si batte per la giustizia sociale e per migliorare l’assistenza sanitaria e i servizi nella regione del Rif, nel nord del Marocco. A febbraio è stata condannata a 10 mesi (pena sospesa) e ad una multa per questo. Con il tuo aiuto possiamo porre fine alle intimidazioni contro di lei.

JPEG - 145.5 Kb
valquiria

Valquiria sognava un futuro diverso per sé e per suo figlio Abel, di appena otto anni. Dal Brasile sono fuggiti chiedendo asilo negli Stati Uniti. Alla frontiera gli agenti li hanno separati, applicando una norma disumana. Nessuno può arrogarsi il diritto di separare una mamma da suo figlio.

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Lavoro}

Un altro operaio morto nei cantieri ferroviari

Il giovedì 13 dicembre 2018 di Redazione Lavoro

Non si arresta la strage di lavoratori nei cantieri di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ( FSI). Questa mattina in prossimità della stazione di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) un treno merci ha investito e ucciso un lavoratore di 59 anni, di Foggia, che stava lavorando per un’impresa in appalto alla costruzione dei basamenti in cemento per i pali di sostegno della linea trazione elettrica. È il quarto gravissimo incidente nell’arco di tre settimane nei cantieri ferroviari in appalto di RFI, dopo quelli del 23 novembre sulla Verona-Milano in cui è morto un operaio di un’impresa privata investito dal treno; del 16 novembre nella Galleria Santa Lucia sulla Salerno-Nocera Inferiore dove un mezzo d’opera della impresa SALCEF si è incendiato e in cinque lavoratori sono rimasti feriti di cui uno ustionato gravemente; del 7 dicembre a Firenze Campo di Marte dove un merci ha urtato un mezzo d’opera dell’impresa CESMES ferendo gravemente i tre operai a bordo.

JPEG - 139.7 Kb
Rfi

L’Unione Sindacale di Base ha già denunciato ripetutamente la situazione di allarme nei cantieri di RFI, dove il sistema degli appalti serve a deregolamentare in modo strisciante l’impianto delle procedure di lavorazione imposto dagli altissimi rischi del settore. Una deregolamentazione funzionale agli obiettivi di profitto e a quelli di smantellamento delle tutele contrattuali dei ferrovieri, ma che chiaramente scarica i costi sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori addetti alle attività di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria. Lo scorso 14 novembre una delegazione nazionale di USB ha incontrato presso il Ministero delle infrastrutture e Trasporti i vertici del dicastero, e ha esposto dettagliatamente lo scenario in cui si determinano le condizioni di questi incidenti. Enormi carenze di personale e di formazione professionale in RFI, derivanti da anni di politiche di tagli occupazionali nelle infrastrutture, che si tentano di gestire con gli appalti alle imprese private, le cui maestranze sono sottoposte a ritmi di lavoro illegale, non rispettando la legge sul lavoro notturno, sui riposi giornalieri e settimanali.

A fronte di ciò il management di RFI si permette addirittura l’arroganza di sanzionare i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza che segnalano le violazioni riscontrate nei cantieri e nel corso del proprio lavoro, come è successo ultimamente nella Direzione Territoriale Produzione di Roma e in quella di Napoli. In attesa di maggiori informazioni su quest’ultimo incidente USB conferma lo stato di mobilitazione dei ferrovieri nella prospettiva del prossimo sciopero nazionale e di chiari segnali di attenzione e di responsabilità da parte delle istituzioni preposte al controllo delle attività in RFI e nelle società del Gruppo FSI. USB a nome di tutti i lavoratori iscritti, esprime massimo cordoglio e vicinanza ai familiari e ai colleghi del lavoratore ucciso, e solidarietà ai colleghi macchinisti coinvolti sul lavoro in questo gravissimo incidente.

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

Lentini Sr - "Un morto ogni tanto" di Paolo Borrometi

Il mercoledì 12 dicembre 2018 di Giuseppe Castiglia

JPEG - 47.9 Kb
Paolo Borrometi - Un morto ogni tanto

L’Ucsi Sicilia, l’Assostampa di Siracusa e la Parrocchia Santa Maria La Cava e Sant’Alfio di Lentini sono lieti di inviarvi alla presentazione del libro "Un morto ogni tanto” di Paolo Borrometi, edito da Solferino Libri.

La presentazione si terrà venerdì 21 dicembre 2018, alle 19, nella Chiesa Santa Maria La Cava e SantìAlfio e oltre al giornalista e autore del libro, Paolo Borrometi, vedrà la presenza del Comandante del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Siracusa Cap. Vincenzo Alfano, dell’attrice Lucia Sardo, del Presidente dell’Ucsi Sicilia Domenico Interdonato, del Segretario Provinciale dell’Assostampa di Siracusa Prospero Dente.

L’incontro verrà aperto con i saluti di don Maurizio Pizzo, parroco della Chiesa di Sant’Alfio.

- Introduzione musicale di Erika Ragazzi.
- Modera: Salvatore Di Salvo,consigliere nazionale Ucsi

Facebook--->>https://www.facebook.com/events/1955678784741005/

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Bufale e inganni sulla rete}

Il Black Friday colpisce le "porno estorsioni truffa" via email

Il mercoledì 12 dicembre 2018 di Giuseppe Castiglia

JPEG - 55.8 Kb
Porno estorsioni

La versione Italiana chiede cifre irrisorie per non divulgare il video del presunto malcapitato...

Il BlackFriday ha colpito anche i truffatori del web, costringendoli a fare prezzi "sottocosto" solo 252,00 € rispetto a qualche mese fà le cifre richieste erano minimo a quattro cifre.

Ecco la mail che sta arrivando.


Ti saluto!

Ho brutte notizie per te. 22/06/2018 - in questo giorno ho hackerato il tuo sistema operativo e ottenuto l’accesso completo al tuo account "nomemail@dominio.it"

Come era:

Nel software del router attraverso il quale sei andato online, c’era una vulnerabilità.

Ho prima hackerato questo router e inserito il mio codice dannoso su di esso. Quando sei entrato in Internet, il mio trojan è stato installato sul sistema operativo del tuo dispositivo.

Successivamente, ho scaricato tutti i dati del tuo disco (ho tutta la tua rubrica, la cronologia dei siti di visualizzazione, tutti i file, i numeri di telefono e gli indirizzi di tutti i tuoi contatti).

Volevo bloccare il tuo dispositivo e chiedere un po ’di soldi per sbloccarlo. Ma ho visto i siti che visiti regolarmente e sono rimasto scioccato dalle tue risorse preferite.

Sto parlando di siti per adulti.

Voglio dire: sei un grande pervertito. Hai una fantasia sfrenata!

Dopo ciò mi è venuta un’idea.

Ho fatto uno screenshot del sito web intimo in cui ti diverti (sai cosa intendo, giusto?).

Dopo di che ho scattato foto dei tuoi divertimenti (usando la fotocamera del tuo dispositivo). Si è rivelato magnificamente!

Sono fermamente convinto che non ti piacerebbe mostrare queste immagini ai tuoi parenti, amici o colleghi.

Penso che 252€ sia una piccola somma per il mio silenzio. Inoltre, ho passato molto tempo su di te!

Accetto solo soldi in Bitcoin!

Il mio portafoglio BTC: 1NWybUp8ZJXKyDg2DR5MaePspforMPYbM3

Non sai come inviare Bitcoin?

In qualsiasi motore di ricerca scrivi "come inviare denaro al portafoglio BTC".

È più facile che inviare denaro a una carta di credito!

Per il pagamento hai poco più di due giorni (esattamente 50 ore).

Non preoccuparti, il timer inizierà nel momento in cui apri questa lettera. Sì, sì .. è già iniziato!

Dopo il pagamento, il mio virus e le foto sporche con te si autodistruggono automaticamente.

Si prega di notare, se non ricevo l’importo specificato da te, il tuo dispositivo verrà bloccato e tutti i tuoi contatti riceveranno una foto con le tue "gioie".

Voglio che tu sia prudente.

- Non cercare di trovare e distruggere il mio virus! (Tutti i tuoi dati sono già stati caricati su un server remoto)

- Non provare a contattarmi (non è fattibile, ti ho inviato una email dal tuo account)

- Vari servizi di sicurezza non ti aiuteranno; la formattazione di un disco o la distruzione di un dispositivo non saranno d’aiuto, dal momento che i tuoi dati sono già su un server remoto.

P.S. Ti garantisco che non ti disturberò di nuovo dopo il pagamento, dal momento che non sei l’unica vittima di queste circostanze.

Questo è un codice d’onore degli hacker.

D’ora in poi, ti consiglio di usare buoni antivirus e aggiornarli regolarmente (più volte al giorno)!

Non essere arrabbiato con me, ognuno ha la propria occupazione. Addio.


Non preoccupatevi assolutamente, cestinate senza pensieri la mail e con i soldi risparmiati fatevi un bel regalo di Natale.

https://www.serviceupgrade.net

{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Quisquilie & pinzellacchere}

Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 23. Roghi, stragi e il festival degli ipocriti

Il mercoledì 12 dicembre 2018 di Franco Novembrini

Credo che il miglior modo di commemorare le vittime della strage di Corinaldo sia quella indicata dalla madre di un ragazzo, quattordicenne, sopravvissuto miracolosamente. La signora è intervenuta parlando con il sindaco della cittadina che stava parlando a ruota libera, come del resto psicologi, politici, sacerdote e tutto il solito circo da studio tv, sulla 7.

Quando la conduttrice Mirta Merlino ha notato che la signora stava ribattendo duramente al sindaco interrompendo la sua narrazione che consisteva nel dire che il locale era a posto con i permessi e che lui 38enne ha 4 quattro figli, mischiando il suo nucleo familiare al ai motivi del disastro. Quando ha potuto parlare in diretta tv la signora ha detto che il figlio le aveva telefonato dicendo che il locale era una bolgia e in una successiva telefonata le ha riferito delle scene a cui aveva assistito e di un ragazzo che a pochi metri da lui era morto.

Fra le affermazioni della signora una mi ha colpito particolarmente l’orario dell’ultima telefonata, intorno alla 1 di notte, e che il trapper non era ancora arrivato. Poi si è saputo che a quell’ora era ancora ad una settantina di chilometri dal locale.

Fermiamoci un momento. Come si fa a fare una festa per giovani dai 13 ai 16 anni che ha come clou un cantante che si presenta non prima delle 2 di notte? Come fa una marea di giovani incontrollabili ad aspettare tanto? Perché non si pone un limite per l’orario di spettacoli per giovanissimi? E’ chiaro che non mi riferisco alle feste di fine anno in cui i giovani sono spesso accompagnati da adulti che percepiscono meglio i pericoli che possono presentarsi. Questo permissivismo mette a dura prova l’autorità dei genitori che non possono opporsi. I piagnoni da studio tv si sono mai chiesti come faranno, con chi e quando, a tornare a casa quei giovani?

Ora parliamo delle autorità.

Il Sindaco, che comanda direttamente la Polizia locale altri istituti preposti alla salute pubblica, invece di aggiornarci sul suo stato civile può dimostrare quanti controlli e da chi sono stati fatti sul locale maledetto. Sa dirci chi controllava la quantità di persone che c’erano in quel locale e in che stato erano le vie di fuga, le foto delle cancellate rugginose non fanno ben sperare.

Quelle personalità che presidiano ogni talk show comodamente sedute in poltrona si stavano stracciando le vesti perché pensavano, che una certa colpa era da attribuirsi alla sete di guadagno dei gestori del locale, (’’...non c’è più morale contessa...’’ cantavamo del ’68). Altri commenti dalle più alte cariche dello Stato, con uno sforzo di fantasia notevole ed applaudito da molti asserivano che ’’non si può morire così’’ facendo impallidire Monsieur Jacques II de La Chabanne de La Palice, in breve Lapalisse, invece di domandarsi ’’perché si muore ancora così’’?

In Italia ci sono stati numerosi morti in locali pubblici e gli incendi non sono una novità che vanno dal 1983, cinema Statuto di Torino (64 vittime), agli incendi del Petruzzelli di Bari negli anni 90 e nel 2001 alla Fenice di Venezia. Per il cinema torinese furono condannati un tappezziere a 7 anni e un operatore a 4 e poi tutto finì con una ’’prescrizione’’. Ricorda qualcosa questa parola?

Altra scoperta è quella che nelle discoteche, anche quelle per giovanissimi, si trova della droga, con grande stupore dei salottieri tv. Rimarrebbe poi il problema dei biglietti venduti e quelli dichiarati alla SIAE. Perché non si usano mezzi di rilevazione moderni come una foto del locale ad una certa ora oppure perché, sapendo il prezzo pagato per l’ingaggio di certi personaggi e suddividendolo per i biglietti dichiarati ci si potrebbe accorgere che il locale, pagato il personale, lavora in perdita oppure... Fate voi.


{Consultare} l'articolo con forum.


Rubrica : {Girodivite 2018}

n. 818 - "Amara omu chi a fimmina cridi, lustru i paradisu nun ni vidi" (12 dicembre 2018)

Il mercoledì 12 dicembre 2018 di Redazione

Il numero 818 di Girodivite del 12 dicembre 2018: "Amara omu chi a fimmina cridi, lustru i paradisu nun ni vidi" (Sventurato l’uomo che alla donna crede, luce di paradiso non ne vede).

In questo numero:


** Sabato 15 dicembre manifestazione nazionale a Roma: Get Up, Stand Up! ** , di Redazione Lavoro - 12 dicembre 2018

Le celebrazioni dei settanta anni dalla proclamazione dei Diritti Umani del 10 dicembre, continuano il 15 dicembre con la manifestazione organizzata dal sindacato Usb

- > https://www.girodivite.it/Sabato-15-dicembre-manifestazione.html


** Le fiaccolate in oltre 85 piazze italiane per celebrare la Dichiarazione universale dei diritti umani ** , di Redazione - 12 dicembre 2018

Con ActionAid, Amnesty International, Caritas, EMERGENCY e Oxfam

- > https://www.girodivite.it/Le-fiaccolate-in-oltre-85-piazze.html


** La sfida della democrazia ** , di ActionAid - 12 dicembre 2018

Presentata la nuova edizione del rapporto “Italia e la lotta alla povertà nel mondo”

- > https://www.girodivite.it/La-sfida-della-democrazia.html


** Schizzi&Ghiribizzi. N. 3. Il fior fiore dei Ministri dell’Inferno, scusate dell’Interno ** , di Franco Novembrini - 12 dicembre 2018

Dal 1946 ad oggi abbiamo avuto 37 ministri dell’Interno, non contando quelli che ricoprivano la stessa carica nei governi fotocopia, ma citando soltanto i nomi di quelli che hanno ricoperto l’incarico in periodi diversi. L’elenco è molto istruttivo e si può supporre che gran parte di essi abbiano avuto l’ok degli Stati Uniti per combattere il comunismo e per non essere troppo rigidi con i mafiosi che gli States ci hanno rimandato sin dallo sbarco in Sicilia nel ’43, magari perché fossero (...)

- > https://www.girodivite.it/Schizzi-Ghiribizzi-N-3-Il-fior.html


** Palermo, il fascino orientale della Palazzina Cinese ** , di Antonio Carollo - 12 dicembre 2018

La struttura originaria della Palazzina era costruita in muratura in stile orientale con un duplice ordine di ballatoi lignei, delle ringhiere dipinte e il tetto a padiglione

- > https://www.girodivite.it/Palermo-il-fascino-orientale-della.html


** La giusta legge ** , di Adriano Todaro - 12 dicembre 2018

Le sentenze non si commentano ma questa volta io lo faccio

- > https://www.girodivite.it/La-giusta-legge.html


** "Io leggo con", ciclo di invito alla lettura per genitori e figli ** , di Redazione Zerobook - 12 dicembre 2018

“Io leggo con i miei figli” prende il via a partire dal 14 gennaio a Palermo, e prosegue fino al 4 marzo, tutti i lunedì dalle ore 17:00 alle ore 18:00

- > https://www.girodivite.it/Io-leggo-con-ciclo-di-invito-alla.html


** Lentini Diramazione presenta il suo secondo evento: MAIA ** , di Giuseppe Castiglia - 10 dicembre 2018

Suoni elettronici si mescolano a quelli acustici della batteria che diventano parte di una drammaturgia collettiva in cui musica, light design e incursioni video offrono allo spettatore un’esperienza sinestetica al fine di esplorare l’instabilità del reale e dell’onirico, tentando di squarciare quel Velo di Maia che altera la nostra percezione.

- > https://www.girodivite.it/Lentini-Diramazione-presenta-il.html


** Più libri più liberi. Grande successo per la 17° edizione ** , di Redazione Zerobook - 9 dicembre 2018

File record agli ingressi, tutto esaurito negli incontri culturali. Boom di vendite per gli editori

- > https://www.girodivite.it/Piu-libri-piu-liberi-Grande.html


** Come spariscono i soldi per la sanità a Lentini ** , di Luigi Boggio
- 8 dicembre 2018

SPARITO il finanziamento di 800 mila euro per la ristrutturazione dei locali ex Inam di Piazza Aldo Moro di Lentini.

- > https://www.girodivite.it/Come-spariscono-i-soldi-per-la.html


** Corinaldo: tragedia in discoteca, 6 morti ** , di Redazione - 8 dicembre 2018

Sei persone sono morte travolte dalla calca durante un fuggi fuggi generale nella discoteca ’Lanterna azzurra’ a Madonna del Piano di Corinaldo (Ancona), provocato, secondo alcune testimonianze, dall’uso di uno spray urticante. Le vittime sono cinque minorenni: due ragazze del 2004 di Senigallia, un ragazzo del 2002 di Ancona, un ragazzo e una ragazza del 2003 di Fano, e la madre (del 1979) di una ragazzina che era lì insieme al marito per accompagnare la figlia (anche loro di Senigallia). (...)

- > https://www.girodivite.it/Corinaldo-tragedia-in-discoteca-6.html


** Intervista all’anima ** , di Emanuele G. - 7 dicembre 2018

Abbiamo intervistato Sachiro Suzuki autrice dello splendido libro "Reincarnazione"

- > https://www.girodivite.it/Intervista-all-anima.html


** Smantellamento per il Cara di Mineo? ** , di Redazione - 7 dicembre 2018

S’intensificano gli allontanamenti di donne, uomini e bambini dal Cara di Mineo. Un comunicato della Rete Antirazzista Catanese.

- > https://www.girodivite.it/Smantellamento-per-il-Cara-di.html


** Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 23. Roghi, stragi e il festival degli ipocriti ** , di Franco Novembrini - 12 dicembre 2018

Credo che il miglior modo di commemorare le vittime della strage di Corinaldo sia quella indicata dalla madre di un ragazzo, quattordicenne, sopravvissuto miracolosamente...

- > https://www.girodivite.it/Quisquilie-Pinzellacchere-Nr-23.html


** Pro o contro la rivoluzione? ** , di Redazione - 7 dicembre 2018

A partire dai giubbetti gialli.

- > https://www.girodivite.it/Pro-o-contro-la-rivoluzione.html


** Leyla, affamare il corpo per nutrire gli ideali ** , di Redazione - 7 dicembre 2018

E’ uno sciopero della fame che lei stessa ha definito irreversibile e definitivo sin dal momento dell’annuncio, circa un mese fa. La deputata kurda Leyla Güven, rieletta nella provincia di Hakkari lo scorso 24 giugno, nonostante si trovasse già in galera dove l’aveva condotta a fine gennaio 2018 un’operazione repressiva indiscriminata del regime erdoganiano, è decisa a portare la sua protesta sino alle estreme conseguenze se il governo turco non risponderà a precise richieste.

Il rifiuto del cibo (...)

- > https://www.girodivite.it/Leyla-affamare-il-corpo-per.html


** L’editoria italiana prosegue la sua crescita all’estero: +36,5% negli ultimi 4 anni ** , di Redazione Zerobook - 7 dicembre 2018

Aumenta la vendita dei diritti di libri italiani all’estero anche per i piccoli e medi editori (+7,2% nel 2018)

- > https://www.girodivite.it/L-editoria-italiana-prosegue-la.html


** USB Pubblico Impiego martedì 11 in piazza per contratto e assunzioni: prorogare tutte le graduatorie dei concorsi ** , di Redazione Lavoro - 7 dicembre 2018

La USB ritiene necessaria la proroga di tutte le graduatorie, per soddisfare l’impellente necessità di assunzioni di molte amministrazioni pubbliche

- > https://www.girodivite.it/USB-Pubblico-Impiego-martedi-11-in.html


** Il documento approvato dall’assemblea di Leu Roma 7 ** , di Redazione
- 6 dicembre 2018

L’assemblea che ha approvato il documento che segue si è svolta il 5 dicembre 2018 presso la sede dell’Associazione Enrico Berlinguer.

- > https://www.girodivite.it/Il-documento-approvato-dall.html


{Consultare} l'articolo con forum.


Ultime brevi

Rubrica : {Eventi in giro}

Assordanti silenzi

Il mercoledì 6 giugno 2012

Dall’8 giugno e fino al 23, a Ortigia (Siracusa) in via Roma 30 - da Spazio30 Ortigia - collettiva di Bertrand/ Lasagna/Mirabile

mostra-486x1024

Una collettiva di pittura , che spazia dal figurativo all’astrazione, il titolo prende spunto da una citazione del libro di Francesco Antonio Lepore (la bestemmia del silenzio), a proposito di un libro di Milan Kundera (la vita è altrove) dove si parla di silenzio assordante ”solo il vero poeta sa che cosa sia l’immenso desiderio di non essere poeta, il desiderio di abbandonare la casa degli specchi, in cui regna un silenzio assordante”

In expo:

Bertrand / Lasagna / Mrabile

Spazio 30, Via Roma 30, Siracusa. Dall’8 Giugno 2012

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

Il domenica 3 giugno 2012

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

La Carovana contro tutte le mafie alza il tiro contro il dilagante processo di militarizzazione del Mezzogiorno. Lunedì 4 giugno, Niscemi ospiterà la tappa chiave siciliana dell’evento internazionale promosso da Arci, Libera e Avviso Pubblico con la collaborazione di Cgil, Cisl, Uil, Banca Etica, Ligue de L’Enseignement e Ucca. L’appuntamento è per le ore 17 per un giro di conoscenza della “Sughereta”, la riserva naturale in contrada Ulmo sono in corso i devastanti lavori di realizzazione di uno dei quattro terminali terrestri del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare delle forze armate Usa. Alle 18, proprio di fronte ai cantieri i quella che nelle logiche dei Signori di Morte darà l’arma perfetta per i conflitti del XXI secolo, Comitati No MUOS, giornalisti, ricercatori ed esponenti del volontariato denunceranno in diretta streaming la rilevanza criminale e criminogena dello strumento militare. Poi, alle 20, tutti in piazza per un happening di parole, suoni e immagini per ribadire il No al MUOS e per un Mediterraneo di pace, con un legame ideale con la straordinaria stagione di manifestazioni, 30 anni fa, contro i missili nucleari Cruise di Comiso.

Saranno in tanti a giungere a Niscemi per testimoniare la centralità della lotta contro le disumanizzanti tecnologie di guerra che Usa e Nato puntano a installare in Sicilia (oltre al MUOS, gli aerei senza pilota Global Hawk e Predator). Da Paolo Beni (presidente nazionale Arci) ad Alessandro Cobianchi (responsabile nazionale Carovane antimafie), da Luigi Ciotti (presidente Libera) a Giovanni Di Martino (vicepresidente di Avviso Pubblico) e Antonio Riolo (segreteria regionale Cgil). E i giornalisti Nino Amadore, Oliviero Beha, Attilio Bolzoni e Riccardo Orioles con i musicisti Toti Poeta e Cisco dei Modena City Ramblers. Ma saranno soprattutto le ragazze e i ragazzi dei Comitati No MUOS sorti in Sicilia ad animare l’evento e raccontare la loro voglia di vivere liberi dall’orrore delle guerre e dalle micidiali microonde elettromagnetiche. “Il 4 giugno, così come è stato lo scorso 4 aprile a Comiso e il 19 maggio a Vittoria, ricorderemo attivamente il sacrificio di Pio la Torre e Rosario Di Salvo, vittime del connubio mafia-militarizzazione”, spiega Irene C. del Movimento No MUOS di Niscemi. “Dalla realizzazione della base nucleare di Comiso all’espansione dello scalo di Sigonella, l’infiltrazione nei lavori delle grandi organizzazioni criminali è stata una costante. Ciò sta avvenendo nella più totale impunità pure per i lavori di realizzazione del sistema satellitare di Niscemi”. Le basi in cemento armato su cui stanno per essere montate le maxiantenne del MUOS portano la firma della Calcestruzzi Piazza Srl, un’azienda locale che a fine 2011 è stata esclusa dall’albo dei fornitori di fiducia dell’amministrazione provinciale di Caltanissetta e del Comune di Niscemi. I provvedimenti sono stati decisi dopo che la Prefettura, il 7 novembre, aveva reso noto che a seguito delle verifiche disposte dalle normative in materia di certificazione antimafia erano “emersi elementi tali da non potere escludere la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della società”. Secondo quando evidenziato dal sen. Giuseppe Lumia (Pd), il titolare de facto, Vincenzo Piazza, apparirebbe infatti “fortemente legato al noto esponente mafioso del clan Giugno-Arcerito, Giancarlo Giugno, attualmente libero a Niscemi”. Ciononostante, le forze armate italiane e statunitensi non hanno ritenuto di dover intervenire per revocare il subappalto alla Calcestruzzi Piazza. L’1 aprile 2012, i titolari dell’azienda hanno deciso di rispondere ai presunti “detrattori”. Con un colpo ad effetto, hanno annunciato la chiusura dell’azienda e il licenziamento degli otto dipendenti con contratto a tempo indeterminato. “Dobbiamo interrompere il rapporto di lavoro a causa dei gravi problemi economici che attraversa l’azienda per la mancanza di commesse”, ha spiegato uno dei titolari. I responsabili? “Alcuni giornalisti e i soliti professionisti antimafia che infangano il nostro buon nome”. Lunedì 7 maggio, mentre a Niscemi erano ancora aperte le urne per il rinnovo del consiglio comunale, uno dei Piazza ha minacciato in piazza di darsi fuoco con la benzina. Al centro delle invettive, sempre gli stessi cronisti “calunniatori” e gli “invidiosi” per la commessa militare.

Da quando No MUOS significa No Mafia, il clima in città è tornato a farsi pesante. E la Carovana assume il compito di portare solidarietà a tutti quei giovani che sognano ancora una Niscemi libera dalle basi di guerra e dalla criminalità.

Antonio Mazzeo

CG

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

Il venerdì 1 giugno 2012

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

http://www.cinestudio.eu/arena-argentina-programma-giugno/

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Flash}

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno"

Il mercoledì 30 maggio 2012

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno Roma. La parata militare del 2 giugno, quest’anno, non si svolgerà. Lo ha comunicato il ministro della difesa Forlani, con una nota ufficiale. La decisione è stata presa a seguito della grave sciagura del Friuli e per far si che i militari e i mezzi di stanza al nord siano utilizzati per aiutare i terremotati anziché per sfilare a via dei Fori imperiali.” 11 maggio 1976

Via: http://3nding.tumblr.com/

Vedi online: 3nding.tumblr.com

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Flash}

Sidra, la vertenza continua

Il domenica 27 maggio 2012

Si è tenuta ieri mattina la conferenza stampa del circolo Città Futura PRC – FdS sulla questione della mancata restituzione agli utenti Sidra del canone « fognature e depurazione ». Maria Merlini, segretaria del circolo, ha brevemente ripreso le varie tappe della vicenda: questo canone – riscosso dalla Sidra dal 2006 al 2008, raddoppiando le bollette – è stato dichiarato illegittimo dalla sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale nel caso di abitazioni la cui rete fognaria non sia collegata ad un depuratore, cioè – per quanto riguarda Catania – per l’80% degli utenti. Già all’indomani della sentenza il circolo Città Futura, che fin dall’inizio aveva denunciato l’iniquità della riscossione di questo canone, si era subito attivato per permettere ai cittadini di chiedere alla Sidra il rimborso delle somme riscosse illegittimamente, consegnando moltissime richieste formali di rimborso agli uffici della società. Un provvedimento normativo del 2009 ha imposto la restituzione del canone entro il 2013, previa autorizzazione degli ATO. Ma nonostante l’ATO competente abbia deliberato già nel 2010 la restituzione del canone, quantificandone l’ammontare complessivo in quasi 2 milioni e mezzo di euro, la Sidra non ha ancora restituito nulla agli utenti, nascondendosi dietro un ipotetico conflitto di attribuzione tra l’ATO, la Sidra ed il Comune di Catania, che della Sidra è unico azionista. Per questa ragione il circolo Città Futura nei giorni scorsi ha incontrato il Prefetto di Catania, che ha dichiarato che si attiverà immediatamente contattando i tre soggetti interessati, affinchè venga fatta chiarezza sulla vicenda e vengano finalmente restituite ai cittadini le somme illegittimamente loro imposte. A conclusione della conferenza stampa, Luca Cangemi – del coordinamento nazionale della Federazione della Sinistra – ha denunciato come l’atteggiamento della Sidra sia ancor più inaccettabile in un contesto di grave crisi economica ed occupazionale, in cui la restituzione di queste somme indebitamente riscosse potrebbe dare un pur piccolo sollievo ai cittadini, già alle prese con l’aumento di altre tasse e servizi come la TARSU e l’IMU, annunciando che in mancanza di una rapida soluzione della vicenda il circolo Città Futura organizzerà un’azione legale degli utenti per pretendere dalla Sidra quanto dovuto.

http://circolocittafutura.blogspot.it/2012/05/sidra-la-vertenza-continua.html

Vedi online: http://circolocittafutura.blogspot....

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

31 maggio Catania circolo città futura ore 19,30: inaugurazione mostra ORGOGLIOSE R/ESISTENZE

Il venerdì 25 maggio 2012

giovedì 31 maggio, dalle ore 19,30, al circolo città futura, via Gargano 37 Catania inaugurazione della mostra, a cura del collettivo LGBTQ IbrideVoci, ORGOGLIOSE R/ESISTENZE: 18 anni di movimento gay/lesbo/trans/queer a Catania videoproiezione "Orgogliosa Resistenza: volti e corpi del Pride", foto di Alberta Dionisi AperiCena... una serata di incontro e socialità con bar e buffet a volontà a prezzi anticrisi

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

martedì 29 maggio ore 19 seminario su "Attacco al valore legale del titolo di studio e distruzione dell’università pubblica"

Il venerdì 25 maggio 2012

ATTACCO AL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO E DISTRUZIONE DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA

Seminario di approfondimento

martedì 29 maggio ore 19 via Gargano 37

Coordina:

Luca Cangemi (segretario circolo PRC Olga Benario)

Intervengono:

Giuliana Barbarino (collettivo Gatti Fisici);

Nunzio Famoso (già preside Facoltà di Lingue);

Felice Rappazzo (docente Università di Catania);

Chiara Rizzica (coordinamento precari della ricerca)

Circolo Olga Benario

Rifondazione Comunista – FdS

Via Gargano, 37 Catania

Fb: PRC Catania Olga Benario - circolo.olgabenario@libero.it

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

Giovedi’ 24 Maggio ore 18:30, Catania, la Feltrinelli presenta: Chi ha ucciso Pio La Torre?

Il mercoledì 23 maggio 2012

la Feltrinelli Libri e Musica

Giovedi’ 24 Maggio

alle ore 18

presso il bistrot de la Feltrinelli Libri e Musica

di via Etnea 285 a Catania

PAOLO MONDANI

e

ARMANDO SORRENTINO

presentano

CHI HA UCCISO

PIO LA TORRE?

Omicidio di mafia o politico?

La verità sulla morte

del più importante dirigente comunista assassinato in Italia

CASTELVECCHI

intervengono

ADRIANA LAUDANI

e

PINELLA LEOCATA

inoltre ha assicurato la sua presenza

il Procuratore della Repubblica di Catania

GIOVANNI SALVI

Pio La Torre viene ucciso il 30 aprile 1982. Indagini farraginose e un lunghissimo processo indicheranno come movente dell’omicidio la proposta di legge sulla confisca dei patrimoni mafiosi, di cui era stato il più deciso sostenitore. Esecutore: Cosa Nostra. Un movente tranquillizzante. Un mandante rimasto nell’ombra. In realtà, con la morte di La Torre si compie un ciclo di grandi omicidi politici iniziati con l’uccisione, nel 1978, di Aldo Moro e proseguito, nel 1980, con la soppressione di Piersanti Mattarella, presidente democristiano della Regione Sicilia. Uomini che volevano un’Italia libera dal peso della mafia politica e dall’influenza delle superpotenze. Dalle carte dei servizi segreti risulta che La Torre viene pedinato fino a una settimana prima della morte. Nel 1976, la sua relazione di minoranza alla Commissione parlamentare Antimafia passerà alla storia come il primo atto di accusa contro la Dc di Lima, Gioia, Ciancimino e la mafia finanziaria. Nel 1980, in Parlamento non teme di “spiegare” l’omicidio Mattarella con il caso Sindona e con la riscoperta di una vocazione americana della mafia siciliana. È La Torre a conoscere i risvolti più segreti dell’attività del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; a comprendere il peso della P2; a intuire la posta in gioco con l’installazione della base missilistica Usa a Comiso; a intravedere, con nove anni di anticipo, il peso di strutture come Gladio. Raccoglie e riceve documenti riservati, appunta tutto in una grande agenda: di questo non si troverà nulla. Nei mesi che precedono il suo assassinio, La Torre torna in Sicilia a guidare il Pci fuori dalle secche del consociativismo, nel tormentato tentativo di ridare smalto a un partito spento. Trent’anni dopo l’omicidio, l’esperienza complessa e straordinaria di La Torre spiega molto delle sorti attuali della sinistra e della democrazia nel nostro Paese. E, per la prima volta, si cerca di leggere in controluce un delitto colmo di episodi per troppo tempo tenuti all’oscuro.

Paolo Mondani è giornalista d’inchiesta. Nel 1997 ha collaborato agli Speciali di Raidue. Sempre per la Rai ha lavorato come inviato per Circus, Raggio Verde, Sciuscià, ed Emergenza Guerra. Nel 2003 è stato coautore di Report insieme a Milena Gabanelli. Nel 2006 è stato a fianco di Michele Santoro in AnnoZero. Dal 2007 è di nuovo firma di punta di Report su Raitre. Tra le suo pubblicazioni «Soldi di famiglia» (Rizzoli).

Armando Sorrentino è avvocato. E’ stato il legale della parte civile Pci-Pds nel processo per l’uccisione di Pio La Torre e di Rosario Salvo. Ha rappresentato la parte civile nei processi per la Strage di Capaci e nel «Borsellino ter». Inizia l’attività negli uffici legali della Cgil, a lungo militante e dirigente locale del Pci-Prs, oggi è impegnato nell’Anpi e con l’Associazione dei Giuristi Democratici.

Grazie e a ritrovarci

Sonia Patanìa

Sonia Patanìa
 Responsabile Comunicazione e Eventi
 La Feltrinelli Libri e Musica
 via Etnea 285, Catania
 eventi.catania@lafeltrinelli.it

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Flash}

Un tentativo di strage: comunicato stampa UDI

Il martedì 22 maggio 2012

Comunicato stampa

19 maggio 2012 – Italia Scuola Morvillo-Falcone

Un sabato mattina di primavera: attentato in istituto professionale di Brindisi - Una morta, un’altra in pericolo di vita, altre ferite e feriti.

Un tentativo di strage …

Una strage di giovani che andavano a imparare in un istituto professionale di tecnica, di moda.

Un istituto frequentato prevalentemente da giovani donne.

Altissimo è il valore simbolico della scelta del luogo, una scuola dove le giovani vanno ad apprendere conoscenze e costruire saperi per lavorare e costruirsi una vita libera e migliore. Significa tante cose la scelta del luogo, basta volerli vedere tutti questi significati, come li ha visti chi ha preparato l’attentato.

Qualunque sia la matrice, qualsiasi possa essere la valenza politica sia di attacco alle istituzioni, o terrorismo di vario stampo, una cosa è certa, che la conta delle morti violente di giovani donne subisce un aumento repentino nel panorama miserevole dei femminicidi quasi quotidiani in ogni parte d’Italia. Che la violenza spietata e disumana, singola o collettiva che sia, si manifesta ancora una volta.

Comunque la si voglia chiamare, questa è la cronaca della arretratezza di un paese che si annovera fra le potenze economiche mondiali, e che si ammanta di una democrazia di cui le donne non possono usufruire né in casa né fuori casa.

Quante sono le morti violente delle donne ogni anno? Nel 2012 in aumento progressivo e, nell’insieme, ogni anno centinaia, una strage che è solo la punta dell’iceberg della violenza maschile. Violenza a cui si aggiunge questa che crea lutto, dolore e terrore in tutto il paese. Paura che entra nelle coscienze perché abbatte uno degli ultimi luoghi, la scuola, considerati generalmente sicuri. Bisogna fermare questa violenza singola e collettiva.

Bisogna porre argine in ogni modo alla strage, prima, durante e dopo qualsiasi indagine o summit.

Non è più tempo di parole e di opinioni, è tempo di scelte, rimedi e di coscienza civile.

Un intero anno abbiamo passato con l’UDI, in tante e tante in tutta Italia con la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne, da 25 novembre 2008 al 25 novembre 2009. Su, su dalla Sicilia alla Lombardia.

Fino all’ONU, a New York siamo andate. E ancora siamo qui a fare la conta delle morte e ferite, senza una legge, senza un allarme, senza prevenzione, senza contrasto, senza nessun tentativo di modificare seriamente la cultura della violenza individuandone le radici storiche e politiche.

In poche parole senza alcun intervento adeguato di chi ci rappresenta, amministra ed emana leggi.

Le nostre istituzioni dovrebbero condividere con noi il nostro perenne lutto, e devono riconoscere la nostra grande generosità di donne che sempre collaborano e sopportano nella speranza di una pace meritata. Devono riconoscere l’ingiustizia della condizione di terrore quotidiano in cui siamo costrette a vivere, e devono trovare sempre i colpevoli e garantire una pena certa, devono adoperarsi a promulgare leggi di contrasto e prevenzione alla violenza, di qualsiasi forma e tipo. Perché è un guadagno per tutte e tutti.

Quante volte ancora dovremo piangere vite di donne spezzate per capriccio o per esercizio arbitrario di un potere personale o collettivo, che in Italia purtroppo è ancora monopolio del genere maschile?

Il dolore per Melissa e le altre ragazze e ragazzi è indicibile e può essere espresso solo in parte con la condivisione del terribile dolore dei loro genitori, degli insegnanti e di tutti coloro che riconoscono il valore della vita umana.

UDI Unione Donne in Italia

Sede nazionale Archivio centrale Via dell’Arco di Parma 15 - 00186 Roma Tel 06 6865884 Fax 06 68807103 udinazionale@gmail.com www.udinazionale.org

“Io non compro Golden Lady, Omsa, SiSi, Filodoro, Philippe Matignon, NY Legs, Hue, Arwa fino a quando tutte le operaie OMSA - Faenza non verranno riassunte”

{Consultare} la breve con il forum.


Rubrica : {Eventi in giro}

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Il lunedì 21 maggio 2012

“L’Italia che non si vede” Rassegna di cinema del reale

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Martedì 22 maggio, alle ore 21, presso il centro culture contemporanee ZO, quinto e ultimo appuntamento con “L’Italia che non si vede”, rassegna nazionale di cinema del reale promossa a Catania dall’officina culturale South Media (circolo UCCA). In programma, per la sezione “Le immagini perdute”, “Un mito antropologico televisivo”, un film nato attraverso il lavoro e la ricerca di malastradafilm film, pensato, discusso e montato da Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo.

Presentato con successo all’ultima edizione del Torino Film Festival, nella sezione Italiana.doc, Menzione Speciale “Premio UCCA Venticittà”, Un mito antropologico televisivo è un film pretesto pensato per introdurre nel dibattito culturale l’idea di antropologia televisiva, intesa come chiave di lettura di un racconto popolare non ancora affrontato dalla storiografia, nonché strumento di ricostituzione di comunità attraverso la visione della televisione come soggetto di narrazione. In mezzo un patrimonio enorme custodito da centinaia di piccole emittenti che passo dopo passo gli autori stanno cercando di recuperare, conservare e pubblicare.

Attraverso l’uso di riprese video realizzate tra il 1992 e il 1994 (periodo chiave per la storia siciliana e italiana) e provenienti da una televisione locale della provincia di Catania il racconto televisivo penetra nella storia popolare di una nazione per comporre così il quadro delle sue difficoltà, descrivendone la sua natura più profonda. La telecamera coglie frammenti di quotidiano e li restituisce dopo anni ancora carichi della loro capacità di descrivere la nostra società, invitandoci a mettere in atto una lettura antropologica della narrazione televisiva.

Ufficio stampa: info@southmedia.it 349 1549450 www.southmedia.it

CG

{Consultare} la breve con il forum.



Ricerca nel sito di Girodivite :

{Girodivite - Segnali dalle citta’ invisibili} {Mappa del sito}