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Rubrica : {Linking}

Hasta l’asta, siempre!

Il martedì 23 maggio 2017 di Sergej

A Venezia c’è troppa gente che ci va, occorre procedere a ridurre il numero di tutta questa gente che crea problemi per i residenti ma anche per gli affari. Si sa, c’è un problema di eccesso di numero di iscritti all’Università, in molte se non in tutte le facoltà. Si è iniziato in effetti qualche anno fa a fare qualcosa, restringere il numero di quelli che possono accedere, aumentando nel frattempo le rette universitarie e scolastiche. Far pagare quelli che “entrano” ovvero usufruiscono di uno spazio o di un servizio è fin troppo ovvio.

Sulle coste libiche occorrerebbe aprire centri d’asta, in modo da permettere ai migranti di pagare l’accesso all’Europa invece di pagare soltanto gli scafisti (gli unici che stanno guadagnando da questo processo di privatizzazione in atto).

Chiaramente, chi vuole un lavoro dovrebbe innanzitutto pagare: il lavoro è un bene, peraltro raro e dunque dovrebbe essere messo in vendita. All’asta: vuoi quel posto? quanto sei disposto a pagare?

Già i siti delle aste online (come eBay) hanno abituato i consumatori a comprare un dato bene non per un prezzo fisso, ma facendo scommesse al rialzo. Vince non chi ha quel bene al prezzo più basso, ma chi lo ottiene al prezzo più alto. Davvero furbo, da parte dei consumatori il cui fine sarebbe stato quello di ottenere il bene al prezzo più basso possibile, non a quello più alto. Ma questa è un’Era buffa, paradossale, in cui il mondo sembra rivoltato.

Quanto sei disposto a pagare per un chilo di pane o per una fetta di carne? anche nei negozi dovrebbero essere utilizzati gli stessi criteri. Tanto più che i beni alimentari diverranno nel tempo sempre più scarsi, e così l’acqua. Potrà bere chi avrà i soldi per accedere all’asta del litro d’acqua alla Fontana.

Non solo il paesaggio, la strada, i canali di Venezia sono un bene che va tutelato e che non è accessibile a tutti. Anche il sacro suolo patrio va dato solo a chi ne è realmente degno. Non possono accedere al suolo patrio chiunque (specie se pezzente). E i nativi, perché non dovrebbero pagare? perché tutto questo è possibile ed è offerto solo a quelli “extracomunitari”? non è una forma di discriminazione? perché uno straniero con reddito se ne può uscire pagando 100 mila euro l’anno, dopodiché può guadagnare esentasse quello che può, mentre un nativo è soggetto alla tassazione draculiana? Anche i nativi dovrebbero poter avere gli stessi privilegi degli extra-comunitari. Dunque ogni anno dovrebbe essere posto all’asta il diritto di stare sul suolo patrio, e chi offre di più naturalmente può rimanere: il resto via.

Il processo di feudalizzazione in atto, per cui si paga l’accesso alle strade (mentre nell’Ottocento la borghesia aveva ottenuto la libera circolazione quale principio essenziale della nuova forma di società), l’accesso alle città (che diventano dei fortini assediati e protetti da mura, tanto più che sono in circolazione quei brutti ceffi che si fanno saltare in aria appena possono…), l’accesso ai servizi pubblici (l’acqua per ora in fase embrionale, ma in prospettiva: l’accesso al cibo con la trasformazione dei supermercati in Centri di Asta in cui il cibo viene offerto all’asta e non più in vendita a un prezzo più o meno fisso ecc.), si paga l’accesso alla sicurezza (con le Guardie private) e alla giustizia (in caso di controversia legale, basta denunciare per diffamazione un tipo qualsiasi per 100 milioni di euro, e lo metti KO in un battibaleno giacché nessuna persona normale può vivere con una causa che dura dai cinque ai dieci anni e arrivare poi alla fine del processo ancora in vita dopo essere stato spellato dagli avvocati) - questo processo di feudalizzazione o nuova feudalizzazione in atto è già avviato da tempo. Quando le forze politiche e i sindacati si accorgeranno che giustizia sociale e salari non sono più beni che vale presentare agli elettori? oggi ciò che vale è l’asta. Hai una qualche rivendicazione da fare? basta offrire qualcosa al Partito o al Sindacato, e stai sicuro che - chi offrirà di più - lo otterrà. Momentaneamente e a scadenza, come tutte le cose, ma lo otterrà. E’ il privilegio della nuova Era, il Mondo all’incontrario che stiamo vivendo. Nella prevalenza del feudo e dell’asta.

Hasta l’asta, siempre!


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Rubrica : {L’ombra d’Argo, di Alberto G. Biuso}

Desolazione

Il lunedì 22 maggio 2017 di Alberto Giovanni Biuso

Salvo

di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza

Italia – Francia, 2012

Con: Saleh Bakri (Salvo), Sara Serraiocco (Rita), Luigi Lo Lascio (Enzo), Mario Pupella (Boss), Giuditta Perriera (Mimma)

Fotografia: Daniele Ciprì

Una Palermo satura di colori, sporca di luce. Salvo vi si muove con la determinazione di una macchina, con l’indifferenza di una cosa, con la tristezza di un dannato. Uccide per conto di un capomafia ed evita di essere ucciso per mano di altri sicari. Quando arriva a casa di uno dei suoi obiettivi vi trova Rita, la sorella cieca. Rita sente la sua presenza e però non fa in tempo ad avvertire il fratello. Salvo dovrebbe uccidere anche lei. Ma non lo fa. La porta con sé nell’ennesimo luogo abbandonato dagli dèi. La bugia detta ai suoi capi non dura a lungo, non può durare. Il boss vuole la ragazza. Salvo la protegge. Il finale è davanti al mare, al suo sciabordare «contro l’approdo di demenza […] offrendo la sua perenne schiuma, ribevendosi la sua turpe risacca» (Gadda, La cognizione del dolore, Garzanti, p. 131).

Credo che i dialoghi di questo film siano contenuti in due, tre pagine, non di più. Puro cinema, dunque, Fatto del rumore del mondo, della costitutiva solitudine degli umani, della loro violenza e della pietà. E però è un film pieno di suoni. Canzoni, latrati di cani, clacson di automobili, crepitare di motorini, voci di piazza, andare di macchinari. Una colonna sonora fatta di rovina e di squallore, intrisa di vita che si perde. Qualche forma riappare attraverso le mani di Salvo sugli occhi della ragazza. Al modo dei re medioevali, il killer taumaturgo restituisce un poco di luce alla vita di Rita.

Rare sono le opere che guidano nel labirinto della tenebra umana, della nostra cecità, del nostro risveglio. «Il sole sarà / E cambierai / La tristezza dei pianti in sorrisi lucenti» recita la canzonetta che pervade Salvo.

www.biuso.eu

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Rubrica : {Eventi in giro}

Sostieni Emergency con il tuo 5x1000

Il venerdì 19 maggio 2017 di Redazione

Proprio in questo momento, mentre stai leggendo, un medico o un infermiere con una "E" rossa sulla maglietta sta curando i feriti di Mosul, i bambini della Sierra Leone, i profughi della Siria... sta curando, bene e gratis, chiunque ne abbia bisogno. Feriti di guerra, chi non ha nulla, chi ha perso tutto.

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5x1000

Se lo può fare, è anche grazie a te. Per questo, anche quest’anno ti chiediamo di donarci il tuo 5x1000. Farlo è semplice e non ti costa nulla: il 5x1000 è una quota delle imposte che già paghi.

Sostieni Emergency con il tuo 5x1000, basta compilare e firmare la sezione dedicata all’interno della dichiarazione dei redditi, inserendo il codice fiscale: 971 471 101 55.

E anche se non devi presentare la dichiarazione dei redditi o non hai spese da detrarre, puoi ugualmente donare il 5x1000 a Emergency senza spese per te.

Grazie di cuore.

Scopri come donare il tuo 5x1000 a Emergency

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Rubrica : {Attualità e società}

E tu, sai cos’è il G7?

Il mercoledì 17 maggio 2017 di Redazione

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G7 leader

E tu, sai cos’è il G7?

Soprattutto in questo periodo, sui mezzi di informazione si parla molto di G7. Un momento importante, di cui però forse si danno per scontato diverse cose.

E tu, quanto ne sai di G7? Quali sono le tue posizioni in merito al Vertice e alle tematiche trattate?

Ci terremmo molto a conoscere la tua opinione in merito…ti va di rispondere a 7, brevissime, domande?

COMPILA IL QUESTIONARIO!

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Rubrica : {Girodivite 2017}

n. 751 - "Nun ti fidari mai, di cu avj sempi ’u Sugnuri n’ta vucca" (17 maggio 2017)

Il mercoledì 17 maggio 2017 di Redazione

Il numero 751 di Girodivite del 17 maggio 2017: "Nun ti fidari mai, di cu avj sempi ’u Sugnuri n’ta vucca" (Non ti fidare mai, di chi parla sempre nominando Dio).

In questo numero:


** Soccorsi in mare e inchieste giudiziarie ** , di Redazione - 17 maggio 2017

La posizione di ActionAid su questo combattuto argomento di attualità che, spesso, nasconde retroscena ben diversi da un semplice scrupolo di coscienza.

- > http://www.girodivite.it/Soccorsi-in-mare-e-inchieste.html


** In Alitalia i Commissari continuano con i vecchi metodi....e si licenzia ** , di Redazione Lavoro - 17 maggio 2017

Tra le prime misure dei commissari che USB confuta, c’è il congelamento delle parti variabili del mese di aprile e dei ratei di tredicesima e quattordicesima, ma la stessa discontinuità non è stata applicata per i procedimenti disciplinari precedenti al commissariamento.

- > http://www.girodivite.it/In-Alitalia-i-Commissari.html


** Polizia locale e sicurezza delle città dopo i casi Pomezia e Niang Maguette ** , di Redazione Lavoro - 17 maggio 2017

I fatti sono la morte di Nian Maguette, 54 anni, senegalese, lavoratore ambulante, e l’incendio del Capannone a Pomezia che ha provocato una nube tossica di enorme gravità. Un parere in controtendenza.

- > http://www.girodivite.it/Polizia-locale-e-sicurezza-delle.html


** Chagall & Missoni a Noto ** , di Piero Buscemi - 17 maggio 2017

Due artisti che hanno fatto della policromia, uno stile di vita.

- > http://www.girodivite.it/Chagall-Missoni-a-Noto.html


** Speech ** , di Adriano Todaro - 17 maggio 2017

Sospesi tra Obama e la Direzione del Pd

- > http://www.girodivite.it/Speech.html


** Isabel Allende a Catania il 3 Giugno 2017 ** , di Stefania Chirico - 17 maggio 2017

Sabato 3 giugno alle ore 17:00 al Teatro Romano di Catania, Isabel Allende dialogherà sul tema “Madri e figlie. Il coraggio delle donne attraverso le generazioni”. Alla conversazione parteciperà la giornalista del Corriere della Sera Alessandra Coppola, le letture di alcuni brani della scrittrice saranno affidate all’attrice Donatella Finocchiaro. L’ingresso è libero fino esaurimento posti.

La presenza della scrittrice cilena rappresenta l’anteprima della settima edizione di Taobuk, Taormina (...)

- > http://www.girodivite.it/Isabel-Allende-a-Catania-il-3.html


** FestAsseblea del Consorzio Siciliano LeGallineFelici ** , di Redazione
- 17 maggio 2017

Salve a tutti e tutti,

Quest’anno il Consorzio accende la sua decima candelina, e quello che all’inizio era un gruppo di agricoltori con il desiderio di una “piccola rivoluzione gentile” oggi è una realtà in crescita attorno alla quale ruotano oltre cinquanta produttori tra soci, pulcini e fornitori e che alimenta ogni giorno una visione comune insieme ai dipendenti, ai collaboratori, ai clienti-amici e a tutte le reti con cui condividiamo questa avventura.

Per celebrare i risultati ottenuti e (...)

- > http://www.girodivite.it/FestAsseblea-del-Consorzio.html


** Per il diritto di voto, per tutti: il digiuno di Peppe Sini ** , di Peppe Sini - 14 maggio 2017

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, al sesto giorno di digiuno affinché anche in Italia valga il principio "Una persona, un voto"

- > http://www.girodivite.it/Per-il-diritto-di-voto-per-tutti.html


** Lo Streaming Video - Consiglio Comunale venerdì 12 maggio 2017 - Lentini SR ** , di Giuseppe Castiglia - 13 maggio 2017

Lo streaming video della riunione del Consiglio Comunale di venerdì 12 maggio 2017, alle ore 19.30, nei locali della sala consiliare di Via Galliano, Lentini SR - per la trattazione del seguente:

- > http://www.girodivite.it/Consiglio-Comunale-venerdi-12.html


** Illazioni in margine ad una festa ** , di Sergej - 13 maggio 2017

"La festa di sant’Alfio è tornata a scandire gli anni, si tende a ricordare “l’anno in cui alla festa di sant’Alfio” accadde quello..."

- > http://www.girodivite.it/Illazioni-in-margine-ad-una-festa.html


** The Scientific Evidence for God Is Already Here ** , di Quantum Activist - 12 maggio 2017

So What Are You Doing About It?

- > http://www.girodivite.it/The-Scientific-Evidence-for-God-Is.html


** Roma, esplosione in strada davanti alle Poste. Ultimi aggiornamenti ** , di Redazione - 12 maggio 2017

Al momento non si esclude nessuna ipotesi: da una bomba carta a un pacco bomba. Non ci sono feriti.

- > http://www.girodivite.it/Roma-esplosione-in-strada-davanti.html


** Una leadership per un futuro sostenibile ** , di Redazione - 12 maggio 2017

L’Italia verso il G7 di Taormina. In vista dunque di questo G7 presentiamo l’undicesima edizione di “L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo”, intitolata “Una leadership per un futuro sostenibile”. DIRETTA STREAMING DALLE 9,45

- > http://www.girodivite.it/Una-leadership-per-un-futuro.html


** 8 kg in 20 giorni: la dieta Cistifellea ** , di Redazione PuntoG - 11 maggio 2017

Un’infallibile dieta con risultati sorprendenti, a poche settimane dalla prova costume. Completamente gratuita.

- > http://www.girodivite.it/8-kg-in-20-giorni-la-dieta.html


** Nuccio Saccà RIP ** , di Redazione - 11 maggio 2017

Era una presenza costante, a Lentini. Lo incontravi dappertutto. Nuccio Saccà era un bravo ragazzo che ha avuto la ventura - lottando contro il male che lo aveva colpito - di raggiungere la maturità. Lui era uno che non si arrendeva. Con il computer riusciva a comunicare con mezzo mondo, aveva un suo sito con cui mostrava fiero la sua voglia di vivere e di interloquire con il mondo.

Era nato il 29 dicembre 1966, spastico. E’ morto il 10 maggio 2017 di tumore, nel mentre Lentini festeggiava (...)

- > http://www.girodivite.it/Nuccio-Sacca-RIP.html


** Sebastiano Angelo Granata "Monarchie Mediterranee Ferdinandoi IV di Borbone tra Sicilia ed Europa (1806 - 1815)" (Carocci Editore) ** , di Emanuele G. - 11 maggio 2017

Il Regno borbonico durante gli anni dell’invasione napoleonica

- > http://www.girodivite.it/Sebastiano-Angelo-Granata.html


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Rubrica : {Immigrazioni}

Soccorsi in mare e inchieste giudiziarie

Il mercoledì 17 maggio 2017 di Redazione

ActionAid Italia non è impegnata direttamente nelle operazioni di salvataggio nel mar Mediterraneo, né nella gestione di fondi destinati all’accoglienza e all’integrazione di migranti nel nostro Paese. È tuttavia con profonda convinzione che partecipiamo agli sforzi dei network e delle rappresentanze di cui facciamo parte, per rivendicare alcuni semplici principi:

- Il lavoro della magistratura è sempre prezioso per far luce su qualsiasi comportamento illecito da chiunque commesso. È nostro interesse, di cittadini ancor prima che di operatori in ambito sociale, che le indagini siano serie e condotte secondo i più alti standard e le tutele che il nostro ordinamento garantisce a chi sia interessato dalle stesse, che si tratti di persone fisiche o giuridiche. Certamente risulta di dubbia opportunità la diffusione pubblica di accuse generiche (e anche specifiche) rispetto a fatti che la magistratura ancora non abbia appurato: si tratta di un modo di fare che non appare in linea con una democrazia matura in cui l’informazione venga usata per permettere un dibattito fruttuoso e fertile.

- Il diritto internazionale (e non l’opinione di chicchessia) articola il cosiddetto “imperativo umanitario” che riguarda peraltro non solo le ONG, ma chiunque, soggetti pubblici e privati. Di fronte alla necessità di salvare vite umane esiste un obbligo di intervento per chi ne abbia i mezzi. È uno scandalo dei nostri giorni che alcune forze politiche, e rappresentati delle istituzioni nazionali ed europee, ventilino l’idea che si possa rinunciare al rispetto dell’imperativo umanitario. È doveroso l’appoggio morale alle operazioni in mare, a patto che tale opera sia eticamente svolta. È uno scandalo anche che le istituzioni preposte non allochino i mezzi necessari a salvare le vite di persone che sono in pericolo, a prescindere dal modo in cui arrivano a trovarsi in tali situazioni. È uno scandalo che ci sia chi alimenta le polemiche diffondendo notizie false o parziali sui costi dell’accoglienza e i “privilegi” presunti che sarebbero garantiti ai migranti. ActionAid ha avuto modo di evidenziare le responsabilità delle istituzioni europee e italiane in tal senso e continuerà a farlo, tra l’altro attraverso un noto e apprezzato lavoro di monitoraggio delle politiche e delle pratiche adottate dalle istituzioni. Quanto al modo fazioso con cui si esprimono alcuni leader politici crediamo che ciascuno risponda al proprio bacino di riferimento, ma tutti dovrebbero fare uno sforzo di responsabilità rispetto alla completezza delle informazioni di cui fanno uso, se si candidano alla rappresentanza della comunità nazionale nel pieno rispetto dello spirito della Costituzione.

- Il concetto di “accountability” di cui ActionAid si fa promotrice nel nostro Paese e nel mondo va ben oltre il dovere assoluto di rispettare la legge e assicurare trasparenza sulla gestione delle risorse (in merito al quale l’organizzazione ha articolato rigidi standard di controllo sottoponendosi a misure volontarie e addizionali come il sistema 231, il controllo di revisori esterni ecc). Il “nostro” concetto di accountability riguarda più profondamente l’impatto che il lavoro di staff e attivisti produce sull’ambiente circostante: per questo abbiamo sistemi di monitoraggio, valutazione e riorganizzazione progressiva del lavoro che siamo orgogliosi di promuovere in tutte le sedi (Accountability, Learning and Planning System) e che ci obbligano sia a rendere pubblici i dati su di noi (Accountability Charter, Opencooperazione, ecc), sia a chiedere conto alle istituzioni di come vengono impiegate le risorse pubbliche (noto l’impegno di ActionAid per esempio in Donne che Contano), sia – infine – a promuovere una partecipazione attiva dei cittadini (per esempio con il Festival della Partecipazione), come antidoto vero alla disgregazione di una società in cui si tende a preferire l’accusa sterile alla proposta fattiva.

Ci auguriamo che magistratura, forze politiche, media sappiano riconoscere questi elementari principi, prendendo coscienza dell’importanza del ruolo che tutti giocano nel delicato frangente in cui ci troviamo. Alle organizzazioni che dovessero confrontarsi con la documentata e a quel punto sgradevole circostanza di dover affrontare illeciti commessi da proprio personale o attivisti, auguriamo di risolvere tali situazioni con tempestività e nel pieno rispetto dei valori più profondi che animano gli attori civici di cui ActionAid è onorata ed orgogliosa di far parte. Ci auguriamo anche che il prezioso lavoro che svolgono nell’interesse esclusivo di chi si trova in condizioni di bisogno non ne venga rallentato o infangato e che non siano disperse preziose energie che verrebbero distratte in tal modo dalla missione delle stesse organizzazioni.

Proprio sulla base dei valori di cui ci sentiamo portatori, restando leale all’ambizione trasformativa della società in senso pienamente e compiutamente democratico, ActionAid rimane disponibile a fornire qualsivoglia informazione sul proprio operato e a partecipare a dibattiti seri e profondi sul ruolo delle organizzazioni civiche, delle istituzioni e di chiunque sia interessato a un dialogo informato e trasparente.

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Rubrica : {Lavoro}

In Alitalia i Commissari continuano con i vecchi metodi... e si licenzia

Il mercoledì 17 maggio 2017 di Redazione Lavoro

Un nuovo licenziamento del tutto ingiustificato pesa sulle spalle dei Commissari Straordinari di Alitalia. Gubitosi, Laghi e Paleari iniziano il loro lavoro con il piede sbagliato, invece di portare ai lavoratori un poco di normalità e di concentrarsi su una gestione virtuosa dell’azienda continuano a licenziare.

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Alitalia

Tra le prime misure dei commissari che USB confuta, c’è il congelamento delle parti variabili del mese di aprile e dei ratei di tredicesima e quattordicesima, ma la stessa discontinuità non è stata applicata per i procedimenti disciplinari precedenti al commissariamento. E’ bastato confermare quel management responsabile della crisi per trovarci con l’ennesimo provvedimento repressivo nei confronti dei lavoratori, anche nel momento in cui sarebbe più che necessario instaurare un clima completamente diverso e di maggior credito.

La dirigenza sfiduciata non trova niente di meglio da fare che continuare a mostrare una faccia feroce. Il management dall’inizio della vertenza ha già maturato un “saldo” punitivo che è arrivato a oltre dodici espulsioni tra provvedimenti disciplinari e per comporto e decine di contestazioni. Nell’ultimo recentissimo caso l’azienda ha addirittura licenziato con retroattività.

USB condanna fermamente quest’atto e assume la tutela politica e legale dei suoi iscritti schierandosi con tutti i lavoratori vittime di un’azienda che vede i lavoratori come nemici e non come la propria più importante risorsa. USB farà ogni passo affinché questi manager smettano di nuocere ai lavoratori con questi metodi.

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Rubrica : {Città invisibili}

Polizia locale e sicurezza delle città dopo i casi Pomezia e Niang Maguette

Il mercoledì 17 maggio 2017 di Redazione Lavoro

Per motivi diversi ma entrambi tragici nelle ultime settimane si è tornato a parlare di ruolo e competenze della Polizia Locale, le funzioni di controllo, prevenzione repressione, il tutto legato all’incessante martellamento mediatico sulla assunta percezione di insicurezza della cittadinanza italiana.

I fatti sono la morte di Nian Maguette, 54 anni, senegalese, lavoratore ambulante, e l’incendio del Capannone a Pomezia che ha provocato una nube tossica di enorme gravità.

I fatti che sembrano scollegati tra loro, hanno un comune denominatore nell’utilizzo improprio della Polizia Locale. Nel caso di Nian Maguette è venuta alla luce, l’utilizzo, esistente ormai da diversi anni , dai tempi di Veltroni,di squadre speciali che agiscono in borghese ed a bordo di moto, impiegati unicamente in azioni repressive nei confronti degli ambulanti irregolari, e nel caso di Pomezia nel mancato utilizzo in forze della Polizia Locale, per operazioni di controllo del territorio.

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Queste vicende hanno quindi evidenziato la tendenza ormai sempre più evidente e massiccia della volontà specifica di spostare il personale della Polizia locale storicamente impegnata in compiti di prevenzione e controllo, a compiti di polizia di sicurezza e di repressione, cosa che oggi trova legittimazione, ai limiti della incostituzionalità, con il Decreto Minniti.

Ma andiamo per ordine: la percezione di sicurezza. I dati ufficiali del Ministero degli Interni evidenzia una diminuzione costante dei reati contro la persona e contro i beni, ossia meno furti e rapine. La percezione della Insicurezza viene sbandierata con la situazione legata al terrorismo internazionale ed ai rischi di attentati. Ora partire da questo potenziale rischio per cercare di trasformare gli operatori della Polizia Locale, attualmente impegnati nei circa 7600 comuni italiani, in efficienti agenti dell’antiterrorismo appare operazione alquanto ridicola e utile essenzialmente alle dichiarazioni stampa di politici nazionali e sindaci sceriffo.

Se vogliamo entrare nel merito della questione sicurezza della cittadinanza tutta, iniziamo a dire che in Italia si muore principalmente per incidenti stradali, quasi 4000 persone l’anno e centinaia di migliaia di feriti con enormi costi sanitari e assicurativi, di tragedie legate all’incuria ed alla corruzione di costruttori e politici locali, capace di finanziare ponti e strade pagandole oro anche se costruite con la sabbia, (vedi viadotto nel cuneese), di disastri ambientali , quanti morti hanno causato e continueranno a causare le mancate verifiche negli anni dello sversamento dei rifiuti nella terra dei fuochi, dove fra l altro piangiamo l’ impegno di un nostro collega e di un ispettore di polizia morti perché lasciati soli nel contrastare la criminalità ambientale, e per ultimo il caso citato di Pomezia, sul quale sicuramente non possiamo dire la parola fine, infatti da quanto dichiarato dal Sindaco di Pomezia erano esistenti diversi esposti di comitati di cittadini che paventavano i rischi dello stoccaggio di rifiuti in capannoni della zona, e sembra che oltre a quello incendiato ne esistano ancora altri.

Sicuramente, da parte della Citta Metropolitana di Roma, che vede il Sindaco di Pomezia svolgere la funzione di vice sindaco, poteva essere richiesto l ’intervento della Polizia metropolitana, che ha tra le sue specificità, il controllo sui reati ambientali. Ciò non e avvenuto.

Non è avvenuto, perché come denunciamo da tempo come USB, nel tempo si è snaturato il ruolo ed i compiti della polizia locale, ciò che verifichiamo da tempo in più comuni, è l’ utilizzo improprio in compiti di repressione, oggi esaltati dal Decreto Minniti.

Quanta gente deve ancora morire per far capire che è più importante verificare se un albergo può essere costruito in zone a rischio, com’è successo a Rigopiano, o se gli edifici scolastici, dove mandiamo i nostri figli siano realmente in regola e in totale sicurezza.

Per noi questa è mancanza di sicurezza, e rischio reale per la nostra vita, non la presenza di venditori ambulanti, di mendicanti, di disoccupati o di manifestanti che rivendicano lavoro.

Nelle nostre mansioni, e nella nostra formazione c’è ormai un alto grado di professionalità, che invece d i essere impiegata in azioni investigative contro i gravi rischi per la sicurezza pubblica già citati, o per trovare i fornitori di merce abusiva agli ambulanti,( e per far questo non servono atteggiamenti da poliziotti Rambo), viene pian piano distolta dalle proprie competenze per operazioni repressive che servono a far felici i politici e a spaventare le fasce deboli della popolazione già messa ai margini dalla crisi economica e dalla incapacità di governare dei politici nostrani.

In ultimo permetteteci di fare una ultima polemica.

Come mai i Comandanti della Polizia Locale della Capitale, tanto esaltati a Roma in questi giorni, negli ultimi 15 anni non sono riusciti ad aprire una sola indagine sulla corruzione all’ interno del Campidoglio, o negli sconfinati territori delle municipalità romane, dove per anni ha spadroneggiato l’ abusivismo edilizio e commerciale?

La Polizia Locale deve tornare al suo originario compito istituzionale, così opererà realmente per la sicurezza della comunità cittadina.

Stefano Gianandrea De Angelis funzionario polizia locale di Roma, delegato rsu Usb

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Rubrica : {Arte}

Chagall & Missoni a Noto

Il mercoledì 17 maggio 2017 di Piero Buscemi

Ci eravamo già occupati di Marc Chagall, sulle nostre pagine, quando parlammo dell’opera La caduta dell’angelo (Girodivite, 5 novembre 2014), all’interno della nostra rubrica "Il quadro della settimana, di Orazio Leotta". Ottavio Missoni, invece, rappresenta una nostra prima volta.

Dobbiamo questa nostra particolare iniziazione alla mostra che si sta tenendo in questi giorni a Noto, la capitale del barocco siciliano che, ancora una volta, ha aperto le stanze dei suoi palazzi barocchi per donare ai visitatori un’altra occasione di arte.

La mostra, che sarà visitabile fino al prossimo 1° ottobre, ma non escludiamo una eventuale proroga, è infatti ospitata nei saloni dell’ex Convitto Ragusa, una location che ha spesso ospitato eventi di tale levatura, non ultimo quello dedicato ad Andy Warhol nel 2016. Una cornice architettonica che ben unisce la creatività policromatica del duo Chagall-Missoni con la ricostruzione barocca della cittadina, considerando che la struttura risale al 1698, cinque anni dopo il devastante terremoto della Val di Noto del 1693.

La passeggiata preventiva sul Corso Vittorio Emanuele è stata da preludio su un percorso storico che, docilmente, ci ha accompagnati lungo i secoli della Storia, abbagliati da tufo dorato delle chiese e dei palazzi nobiliari che rendono questa città unica. L’ingresso nell’atrio del Convitto è stato accolto da una gigantesca giara colorata da geometrie ispirate a Missoni. La scalinata in pietra, annunciata da un arco sulla cui facciata è incisa la data 1698, ci ha condotto ai piani superiori e alle sale che ospitano la mostra.

Si viene accolti da un ampio ambiente, al cui centro, delle giare di dimensione più contenute sfoggiano dalle ampie bocche delle matasse dai colori pastello che solo una didascalia di ammonimento, ci impedisce di allungare le mani per sodalizzare un contatto con quella materia in attesa di trasformarsi in arte.

Le cornici che riempiono le pareti, spaziando tra i bozzetti delle trame geometriche di Missoni alle opere del pittore russo, ci distraggono da ulteriori tentazioni. E’ uno smarrimento volontario, un abbandono mentale tra i volti e i luoghi che la semplicità di Chagall ha saputo mettere su tela. Piccole immagini di una Parigi bohémien si mescolano ai tratti colorati, combinando sue concezioni apparentemente diverse per manifestare l’arte. Racchiuse in un unico viaggio surreale di colori e parole non dette.

Gli arazzi di Missoni, che addobbano gli spazi vuoti delle pareti, ci conducono in una saletta più piccola dove al centro una colonna cilindrica completamente rivestita dalla fantasia dello stilista, padroneggia il nostro sguardo visitatore. Alcune opere di Chagall raffiguranti scene bibliche, fanno da anticamera ad un’altra ampia sala che un sapiente allestimento basato su una profondità di campo, quasi fotografica, ci trascina verso l’opera di maggiore importanza ospitata dalla mostra, Les Amoureux sur fond jaune, un olio su carta intelata del 1960, che raffigura una coppia di sposi, disegnati con una semplicità quasi infantile, che rasenta le raffigurazioni fumettiste, tipiche dell’artista franco-bielorusso.

La mostra, curata dalla Fondazione Ottavio e Rosita Missoni, sotto le mani esperte di Luca Missoni ed il patrocinio dello stesso Comune di Noto, arricchisce di fascino e mistero questa splendida cittadina siciliana che, nelle settimane successive, ospiterà la classica Infiorata dal 19 al 21 e il Corteo Barocco che prevede una sfilata in costume d’epoca. Due buoni motivi per raggiungere quest’angolo di Sicilia.

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Rubrica : {Punto G - Quando la satira si fa rete}

Speech

Il mercoledì 17 maggio 2017 di Adriano Todaro

Sono triste. Triste perché pur abitando a ridosso di Milano, mi sono perso lo speech di Barack Obama. Non sono stato invitato ma avrei potuto partecipare sborsando la modica cifra di 850 euro. Neppure tanto a pensarci bene anche perché non è che tutti i giorni hai a portata di mano Obama vestito da cantante gospel e Matteo Renzi in maniche di camicia con contorno di un terzetto di pensatori del pensiero molto debole come il suonatore di piffero Bobo inteso Maroni, Maurizio inteso Martina e Beppe inteso Expo.

Ho chiesto a girodivite di pagarmi la partecipazione ma, come al solito, la direzione ha fatto orecchie da mercante. E così il discorso me lo sono perso, mi sono perso lo speech come dicono i renziani poliglotti. E allora sono costretto a scrivere le solite cose su questa povera Italietta infetta.

Comincio però, per tirarmi un po’ su, con una ventata di gioventù perché sono il nostro futuro, il sol dell’avvenire. E comincio da Arianna. Il nome deriva dal greco e significa “casta, molto sacra, pura”. E chi è questa Arianna casta? E’ Arianna Furi che è entrata a far parte della nuova Direzione del Pd. Ultimo anno di liceo classico, la molto sacra Arianna ha idee chiare e mentre la greca Arianna è innamorata di Teseo e lo aiuta a uscire dal labirinto grazie ad un gomitolo di filo, la nostra pura Arianna è innamorata di Matteo e, probabilmente, lo aiuterà a trovare la strada giusta. Pensate che è iscritta ai Giovani dem da quando aveva 14 anni. Ora è vero che a 14 anni si fanno tante cazzate ma avere una figlia iscritta ai giovani del Pd non è certo una bella prospettiva per i genitori. Comunque per la molto sacra Arianna, “Renzi sta facendo degli investimenti”. Ah sì, e su cosa ha investito? “Sulle App e Bob”. Ma va? E ‘sti cazzi? Non c’è li metti? Poi un’idea geniale: “Bisogna rendere le sezioni del partito più smart… una grafica comune, attività sui social”. Un programma, come si vede, molto puro. Ma la giovane sacra Arianna è anche molto modesta: “Ho tantissimo da imparare, la politica è fatta di studio e approfondimento”. Su questo siamo completamente d’accordo. Ecco, studi e approfondisca così quando parlerà in Direzione la potranno capire tutti, anche Fassino. E il futuro come lo vede: “Mi piacerebbe fare il percorso di Maria Elena Boschi”. Arianna, ti prego, non dire più nulla. Hai già detto tutto!

Non c’è solo Arianna. Altre caste, molto sacre, pure leggiadre donzelle fanno parte della Direzione Pd. Tutte che si sono distinte, nel corso degli ultimi anni, in un lecchinaggio metodico nei confronti del Capo. C’è Micaela Campana che interrogata dai giudici di Mafia Capitale, per ben 39 volte ha risposto “non ricordo”. Questa potrebbe seguire, in Direzione, il settore della Memoria. C’è Alessandra Moretti indicata per aprire un salone di bellezza all’interno del Nazareno considerato che secondo lei le donne in politica debbano essere esteticamente belle, curate ed eleganti, mica come Rosy Bindi. E c’è Simona Bonafé candidata a dirigere il settore Interventi Tv essendo la massima esperta dell’interruzione nei dibattiti; parlare in continuazione senza dire nulla. Altra importante entrée Michela (non Micaela, mi raccomando!) Di Biase coniugata Dario Franceschini che, probabilmente, andrà a dirigere il settore Cultura perché è laureata in Storia e conservazione del patrimonio artistico. Ha affermato, in polemica con il MS5: "Vorrei capire come si fosse, si sarebbe comportato il M5s, come vi sareste comportati voi se questi accadimenti avrebbero riguardato…". Me cojoni!

Naturalmente ce ne sono tante altre come la sempreverde bancaria etrusca Boschi Fioriti e la frangetta più intelligente del Parlamento europeo, Debora Serracchiani, che non è più vicesegretaria ma le cazzate sulle violenze degli stranieri le racconta ancora e ci sono, poi, i maschietti. Tanti nuovi della politica come l’Americano Veltroni e il Lungo Fassino, c’è un Faraone che rastrella voti per Matteo dalla Sicilia, c’è il “ciaone” trivellatore Carbone, i fratelli De Rege al secolo i fratelli Pittella di quel di Lucania. Poi l’ex sinistrorso Genny o, meglio, Gennariello il Migliore oggi folgorato sulla via di Scandicci, l’ex fidanzatino tenebroso di Elenuccia nostra, Bonifazi e tantissimi altri. Tutti di primo piano, intellettuali rigorosi, avulsi al potere come Luca Lotti.

Ci immaginiamo le risate quando si riuniranno in Direzione: “Capo l’Alitalia è in deficit”. “Beh anche l’Unità perde 400 mila euro al mese”. E giù risate. “Capo, sono 5 milioni gli italiani che fanno la fame”. “E allora? Anche Luca Montezemolo tira la cinghia. Non si taglia il ciuffo perché i parrucchieri sono troppo cari”. E giù risate. “Capo, in una vetreria è morto un ragazzo senegalese di 23 anni”. “Non facciamo particolarismi. Lotti si è chiuso un dito nel cassetto Consip e stoicamente non ha pianto”. Insomma, da scompisciarsi.

Voglio ritornare però un momento a quello che scrivevo all’inizio, alla visita di Obama a Milano. Di cosa ha parlato Barack per 850 euro a cranio? Della fame del mondo, argomento importantissimo, di povertà e nutrizione. Il bugiardo di Rignano, provincialotto com’è, subito ha scritto con piaggeria che “Obama è in gran forma: ha ancora molto da dire e da dare alla politica mondiale”. Poi è riuscito a imbucarsi all’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) per magnare.

La giusta conclusione dopo aver parlato di fame nel mondo.

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Rubrica : {Eventi in giro}

Isabel Allende a Catania il 3 Giugno 2017

Il mercoledì 17 maggio 2017 di Stefania Chirico

Sabato 3 giugno alle ore 17:00 al Teatro Romano di Catania, Isabel Allende dialogherà sul tema “Madri e figlie. Il coraggio delle donne attraverso le generazioni”. Alla conversazione parteciperà la giornalista del Corriere della Sera Alessandra Coppola, le letture di alcuni brani della scrittrice saranno affidate all’attrice Donatella Finocchiaro. L’ingresso è libero fino esaurimento posti.

La presenza della scrittrice cilena rappresenta l’anteprima della settima edizione di Taobuk, Taormina International Book Festival, il festival letterario che si svolgerà a Taormina dal 24 al 28 giugno, fondato e diretto da Antonella Ferrara.

Isabel Allende in questa occasione riceverà il “Premio Sicilia”, un prestigioso riconoscimento istituito e promosso dall’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Sicilia e che le verrà consegnato dall’Assessore Regionale Anthony Barbagallo.

Isabel Allende è nata a Lima (Perù) nel 1492, ha vissuto in Cile fino al 1973 lavorando come giornalista. Dopo il golpe di Pinochet si è stabilita in Venezuela e poi negli Stati Uniti. Con il suo primo romanzo “La casa degli spiriti” del 1982 si è affermata subito come una delle voci più importanti della narrativa contemporanea in lingua spagnola. Tra gli altri libri della Allende ricordiamo: D’amore e ombra, Eva Luna, Eva Luna racconta, Paula, La figlia della fortuna, Ritratto in seppia.


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Rubrica : {Eventi in giro}

FestAsseblea del Consorzio Siciliano LeGallineFelici

Il mercoledì 17 maggio 2017 di Redazione

Salve a tutti e tutti,

Quest’anno il Consorzio accende la sua decima candelina, e quello che all’inizio era un gruppo di agricoltori con il desiderio di una “piccola rivoluzione gentile” oggi è una realtà in crescita attorno alla quale ruotano oltre cinquanta produttori tra soci, pulcini e fornitori e che alimenta ogni giorno una visione comune insieme ai dipendenti, ai collaboratori, ai clienti-amici e a tutte le reti con cui condividiamo questa avventura.

Per celebrare i risultati ottenuti e per immaginare insieme il futuro del nostro Consorzio, il 20 e 21 Maggio si terrà la prima FestAssemblea, al S. Teodoro Liberato di Librino, dove si porranno le basi per il Consorzio 2.0, o come è stato erroneamente da noi chiamato “il Consorzio.2”…ma ormai ci piace così, e quindi che Consorzio.2 sia.

Assemblea si, dove vi chiediamo di partecipare per aiutarci a fare meglio, per condividere le perplessità, i dubbi, i malumori, trovare insieme risposte, vagliare alternative, proporre soluzioni. Fare meglio di quanto fatto finora e continuare, come è nostro solito fare, a farlo insieme.

E se ci siete anche voi viene meglio.

Ma anche Festa, e quindi buon cibo (siamo agricoltori, poteva mancare il cibo?) preparato da amici ristoratori, cuochi per passione e briganti, vino, balli e buona musica con la partecipazione straordinaria de “I POCO DI BUONO” , gruppo folk-punk-cafèchantant-comic-burdellic Siciliano.

E se non ci siete …beh, peggio per voi!

I temi dell’assemblea e il programma li trovate al seguente link

http://www.legallinefelici.it/it/festassemblea/programmassemblea

Qui invece gli spunti di alcuni soci su cui riflettere e discutere insieme per immaginare e porre le basi per “il pollaio del futuro”

http://www.legallinefelici.it/it/festassemblea

Grazie, e ci vediamo Sabato e Domenica prossima

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Ultime brevi

Rubrica : {Eventi in giro}

Assordanti silenzi

Il mercoledì 6 giugno 2012

Dall’8 giugno e fino al 23, a Ortigia (Siracusa) in via Roma 30 - da Spazio30 Ortigia - collettiva di Bertrand/ Lasagna/Mirabile

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Una collettiva di pittura , che spazia dal figurativo all’astrazione, il titolo prende spunto da una citazione del libro di Francesco Antonio Lepore (la bestemmia del silenzio), a proposito di un libro di Milan Kundera (la vita è altrove) dove si parla di silenzio assordante ”solo il vero poeta sa che cosa sia l’immenso desiderio di non essere poeta, il desiderio di abbandonare la casa degli specchi, in cui regna un silenzio assordante”

In expo:

Bertrand / Lasagna / Mrabile

Spazio 30, Via Roma 30, Siracusa. Dall’8 Giugno 2012

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Rubrica : {Eventi in giro}

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

Il domenica 3 giugno 2012

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

La Carovana contro tutte le mafie alza il tiro contro il dilagante processo di militarizzazione del Mezzogiorno. Lunedì 4 giugno, Niscemi ospiterà la tappa chiave siciliana dell’evento internazionale promosso da Arci, Libera e Avviso Pubblico con la collaborazione di Cgil, Cisl, Uil, Banca Etica, Ligue de L’Enseignement e Ucca. L’appuntamento è per le ore 17 per un giro di conoscenza della “Sughereta”, la riserva naturale in contrada Ulmo sono in corso i devastanti lavori di realizzazione di uno dei quattro terminali terrestri del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare delle forze armate Usa. Alle 18, proprio di fronte ai cantieri i quella che nelle logiche dei Signori di Morte darà l’arma perfetta per i conflitti del XXI secolo, Comitati No MUOS, giornalisti, ricercatori ed esponenti del volontariato denunceranno in diretta streaming la rilevanza criminale e criminogena dello strumento militare. Poi, alle 20, tutti in piazza per un happening di parole, suoni e immagini per ribadire il No al MUOS e per un Mediterraneo di pace, con un legame ideale con la straordinaria stagione di manifestazioni, 30 anni fa, contro i missili nucleari Cruise di Comiso.

Saranno in tanti a giungere a Niscemi per testimoniare la centralità della lotta contro le disumanizzanti tecnologie di guerra che Usa e Nato puntano a installare in Sicilia (oltre al MUOS, gli aerei senza pilota Global Hawk e Predator). Da Paolo Beni (presidente nazionale Arci) ad Alessandro Cobianchi (responsabile nazionale Carovane antimafie), da Luigi Ciotti (presidente Libera) a Giovanni Di Martino (vicepresidente di Avviso Pubblico) e Antonio Riolo (segreteria regionale Cgil). E i giornalisti Nino Amadore, Oliviero Beha, Attilio Bolzoni e Riccardo Orioles con i musicisti Toti Poeta e Cisco dei Modena City Ramblers. Ma saranno soprattutto le ragazze e i ragazzi dei Comitati No MUOS sorti in Sicilia ad animare l’evento e raccontare la loro voglia di vivere liberi dall’orrore delle guerre e dalle micidiali microonde elettromagnetiche. “Il 4 giugno, così come è stato lo scorso 4 aprile a Comiso e il 19 maggio a Vittoria, ricorderemo attivamente il sacrificio di Pio la Torre e Rosario Di Salvo, vittime del connubio mafia-militarizzazione”, spiega Irene C. del Movimento No MUOS di Niscemi. “Dalla realizzazione della base nucleare di Comiso all’espansione dello scalo di Sigonella, l’infiltrazione nei lavori delle grandi organizzazioni criminali è stata una costante. Ciò sta avvenendo nella più totale impunità pure per i lavori di realizzazione del sistema satellitare di Niscemi”. Le basi in cemento armato su cui stanno per essere montate le maxiantenne del MUOS portano la firma della Calcestruzzi Piazza Srl, un’azienda locale che a fine 2011 è stata esclusa dall’albo dei fornitori di fiducia dell’amministrazione provinciale di Caltanissetta e del Comune di Niscemi. I provvedimenti sono stati decisi dopo che la Prefettura, il 7 novembre, aveva reso noto che a seguito delle verifiche disposte dalle normative in materia di certificazione antimafia erano “emersi elementi tali da non potere escludere la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della società”. Secondo quando evidenziato dal sen. Giuseppe Lumia (Pd), il titolare de facto, Vincenzo Piazza, apparirebbe infatti “fortemente legato al noto esponente mafioso del clan Giugno-Arcerito, Giancarlo Giugno, attualmente libero a Niscemi”. Ciononostante, le forze armate italiane e statunitensi non hanno ritenuto di dover intervenire per revocare il subappalto alla Calcestruzzi Piazza. L’1 aprile 2012, i titolari dell’azienda hanno deciso di rispondere ai presunti “detrattori”. Con un colpo ad effetto, hanno annunciato la chiusura dell’azienda e il licenziamento degli otto dipendenti con contratto a tempo indeterminato. “Dobbiamo interrompere il rapporto di lavoro a causa dei gravi problemi economici che attraversa l’azienda per la mancanza di commesse”, ha spiegato uno dei titolari. I responsabili? “Alcuni giornalisti e i soliti professionisti antimafia che infangano il nostro buon nome”. Lunedì 7 maggio, mentre a Niscemi erano ancora aperte le urne per il rinnovo del consiglio comunale, uno dei Piazza ha minacciato in piazza di darsi fuoco con la benzina. Al centro delle invettive, sempre gli stessi cronisti “calunniatori” e gli “invidiosi” per la commessa militare.

Da quando No MUOS significa No Mafia, il clima in città è tornato a farsi pesante. E la Carovana assume il compito di portare solidarietà a tutti quei giovani che sognano ancora una Niscemi libera dalle basi di guerra e dalla criminalità.

Antonio Mazzeo

CG

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Rubrica : {Eventi in giro}

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

Il venerdì 1 giugno 2012

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

http://www.cinestudio.eu/arena-argentina-programma-giugno/

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Rubrica : {Flash}

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno"

Il mercoledì 30 maggio 2012

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno Roma. La parata militare del 2 giugno, quest’anno, non si svolgerà. Lo ha comunicato il ministro della difesa Forlani, con una nota ufficiale. La decisione è stata presa a seguito della grave sciagura del Friuli e per far si che i militari e i mezzi di stanza al nord siano utilizzati per aiutare i terremotati anziché per sfilare a via dei Fori imperiali.” 11 maggio 1976

Via: http://3nding.tumblr.com/

Vedi online: 3nding.tumblr.com

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Rubrica : {Flash}

Sidra, la vertenza continua

Il domenica 27 maggio 2012

Si è tenuta ieri mattina la conferenza stampa del circolo Città Futura PRC – FdS sulla questione della mancata restituzione agli utenti Sidra del canone « fognature e depurazione ». Maria Merlini, segretaria del circolo, ha brevemente ripreso le varie tappe della vicenda: questo canone – riscosso dalla Sidra dal 2006 al 2008, raddoppiando le bollette – è stato dichiarato illegittimo dalla sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale nel caso di abitazioni la cui rete fognaria non sia collegata ad un depuratore, cioè – per quanto riguarda Catania – per l’80% degli utenti. Già all’indomani della sentenza il circolo Città Futura, che fin dall’inizio aveva denunciato l’iniquità della riscossione di questo canone, si era subito attivato per permettere ai cittadini di chiedere alla Sidra il rimborso delle somme riscosse illegittimamente, consegnando moltissime richieste formali di rimborso agli uffici della società. Un provvedimento normativo del 2009 ha imposto la restituzione del canone entro il 2013, previa autorizzazione degli ATO. Ma nonostante l’ATO competente abbia deliberato già nel 2010 la restituzione del canone, quantificandone l’ammontare complessivo in quasi 2 milioni e mezzo di euro, la Sidra non ha ancora restituito nulla agli utenti, nascondendosi dietro un ipotetico conflitto di attribuzione tra l’ATO, la Sidra ed il Comune di Catania, che della Sidra è unico azionista. Per questa ragione il circolo Città Futura nei giorni scorsi ha incontrato il Prefetto di Catania, che ha dichiarato che si attiverà immediatamente contattando i tre soggetti interessati, affinchè venga fatta chiarezza sulla vicenda e vengano finalmente restituite ai cittadini le somme illegittimamente loro imposte. A conclusione della conferenza stampa, Luca Cangemi – del coordinamento nazionale della Federazione della Sinistra – ha denunciato come l’atteggiamento della Sidra sia ancor più inaccettabile in un contesto di grave crisi economica ed occupazionale, in cui la restituzione di queste somme indebitamente riscosse potrebbe dare un pur piccolo sollievo ai cittadini, già alle prese con l’aumento di altre tasse e servizi come la TARSU e l’IMU, annunciando che in mancanza di una rapida soluzione della vicenda il circolo Città Futura organizzerà un’azione legale degli utenti per pretendere dalla Sidra quanto dovuto.

http://circolocittafutura.blogspot.it/2012/05/sidra-la-vertenza-continua.html

Vedi online: http://circolocittafutura.blogspot....

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Rubrica : {Eventi in giro}

31 maggio Catania circolo città futura ore 19,30: inaugurazione mostra ORGOGLIOSE R/ESISTENZE

Il venerdì 25 maggio 2012

giovedì 31 maggio, dalle ore 19,30, al circolo città futura, via Gargano 37 Catania inaugurazione della mostra, a cura del collettivo LGBTQ IbrideVoci, ORGOGLIOSE R/ESISTENZE: 18 anni di movimento gay/lesbo/trans/queer a Catania videoproiezione "Orgogliosa Resistenza: volti e corpi del Pride", foto di Alberta Dionisi AperiCena... una serata di incontro e socialità con bar e buffet a volontà a prezzi anticrisi

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Rubrica : {Eventi in giro}

martedì 29 maggio ore 19 seminario su "Attacco al valore legale del titolo di studio e distruzione dell’università pubblica"

Il venerdì 25 maggio 2012

ATTACCO AL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO E DISTRUZIONE DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA

Seminario di approfondimento

martedì 29 maggio ore 19 via Gargano 37

Coordina:

Luca Cangemi (segretario circolo PRC Olga Benario)

Intervengono:

Giuliana Barbarino (collettivo Gatti Fisici);

Nunzio Famoso (già preside Facoltà di Lingue);

Felice Rappazzo (docente Università di Catania);

Chiara Rizzica (coordinamento precari della ricerca)

Circolo Olga Benario

Rifondazione Comunista – FdS

Via Gargano, 37 Catania

Fb: PRC Catania Olga Benario - circolo.olgabenario@libero.it

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Rubrica : {Eventi in giro}

Giovedi’ 24 Maggio ore 18:30, Catania, la Feltrinelli presenta: Chi ha ucciso Pio La Torre?

Il mercoledì 23 maggio 2012

la Feltrinelli Libri e Musica

Giovedi’ 24 Maggio

alle ore 18

presso il bistrot de la Feltrinelli Libri e Musica

di via Etnea 285 a Catania

PAOLO MONDANI

e

ARMANDO SORRENTINO

presentano

CHI HA UCCISO

PIO LA TORRE?

Omicidio di mafia o politico?

La verità sulla morte

del più importante dirigente comunista assassinato in Italia

CASTELVECCHI

intervengono

ADRIANA LAUDANI

e

PINELLA LEOCATA

inoltre ha assicurato la sua presenza

il Procuratore della Repubblica di Catania

GIOVANNI SALVI

Pio La Torre viene ucciso il 30 aprile 1982. Indagini farraginose e un lunghissimo processo indicheranno come movente dell’omicidio la proposta di legge sulla confisca dei patrimoni mafiosi, di cui era stato il più deciso sostenitore. Esecutore: Cosa Nostra. Un movente tranquillizzante. Un mandante rimasto nell’ombra. In realtà, con la morte di La Torre si compie un ciclo di grandi omicidi politici iniziati con l’uccisione, nel 1978, di Aldo Moro e proseguito, nel 1980, con la soppressione di Piersanti Mattarella, presidente democristiano della Regione Sicilia. Uomini che volevano un’Italia libera dal peso della mafia politica e dall’influenza delle superpotenze. Dalle carte dei servizi segreti risulta che La Torre viene pedinato fino a una settimana prima della morte. Nel 1976, la sua relazione di minoranza alla Commissione parlamentare Antimafia passerà alla storia come il primo atto di accusa contro la Dc di Lima, Gioia, Ciancimino e la mafia finanziaria. Nel 1980, in Parlamento non teme di “spiegare” l’omicidio Mattarella con il caso Sindona e con la riscoperta di una vocazione americana della mafia siciliana. È La Torre a conoscere i risvolti più segreti dell’attività del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; a comprendere il peso della P2; a intuire la posta in gioco con l’installazione della base missilistica Usa a Comiso; a intravedere, con nove anni di anticipo, il peso di strutture come Gladio. Raccoglie e riceve documenti riservati, appunta tutto in una grande agenda: di questo non si troverà nulla. Nei mesi che precedono il suo assassinio, La Torre torna in Sicilia a guidare il Pci fuori dalle secche del consociativismo, nel tormentato tentativo di ridare smalto a un partito spento. Trent’anni dopo l’omicidio, l’esperienza complessa e straordinaria di La Torre spiega molto delle sorti attuali della sinistra e della democrazia nel nostro Paese. E, per la prima volta, si cerca di leggere in controluce un delitto colmo di episodi per troppo tempo tenuti all’oscuro.

Paolo Mondani è giornalista d’inchiesta. Nel 1997 ha collaborato agli Speciali di Raidue. Sempre per la Rai ha lavorato come inviato per Circus, Raggio Verde, Sciuscià, ed Emergenza Guerra. Nel 2003 è stato coautore di Report insieme a Milena Gabanelli. Nel 2006 è stato a fianco di Michele Santoro in AnnoZero. Dal 2007 è di nuovo firma di punta di Report su Raitre. Tra le suo pubblicazioni «Soldi di famiglia» (Rizzoli).

Armando Sorrentino è avvocato. E’ stato il legale della parte civile Pci-Pds nel processo per l’uccisione di Pio La Torre e di Rosario Salvo. Ha rappresentato la parte civile nei processi per la Strage di Capaci e nel «Borsellino ter». Inizia l’attività negli uffici legali della Cgil, a lungo militante e dirigente locale del Pci-Prs, oggi è impegnato nell’Anpi e con l’Associazione dei Giuristi Democratici.

Grazie e a ritrovarci

Sonia Patanìa

Sonia Patanìa
 Responsabile Comunicazione e Eventi
 La Feltrinelli Libri e Musica
 via Etnea 285, Catania
 eventi.catania@lafeltrinelli.it

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Rubrica : {Flash}

Un tentativo di strage: comunicato stampa UDI

Il martedì 22 maggio 2012

Comunicato stampa

19 maggio 2012 – Italia Scuola Morvillo-Falcone

Un sabato mattina di primavera: attentato in istituto professionale di Brindisi - Una morta, un’altra in pericolo di vita, altre ferite e feriti.

Un tentativo di strage …

Una strage di giovani che andavano a imparare in un istituto professionale di tecnica, di moda.

Un istituto frequentato prevalentemente da giovani donne.

Altissimo è il valore simbolico della scelta del luogo, una scuola dove le giovani vanno ad apprendere conoscenze e costruire saperi per lavorare e costruirsi una vita libera e migliore. Significa tante cose la scelta del luogo, basta volerli vedere tutti questi significati, come li ha visti chi ha preparato l’attentato.

Qualunque sia la matrice, qualsiasi possa essere la valenza politica sia di attacco alle istituzioni, o terrorismo di vario stampo, una cosa è certa, che la conta delle morti violente di giovani donne subisce un aumento repentino nel panorama miserevole dei femminicidi quasi quotidiani in ogni parte d’Italia. Che la violenza spietata e disumana, singola o collettiva che sia, si manifesta ancora una volta.

Comunque la si voglia chiamare, questa è la cronaca della arretratezza di un paese che si annovera fra le potenze economiche mondiali, e che si ammanta di una democrazia di cui le donne non possono usufruire né in casa né fuori casa.

Quante sono le morti violente delle donne ogni anno? Nel 2012 in aumento progressivo e, nell’insieme, ogni anno centinaia, una strage che è solo la punta dell’iceberg della violenza maschile. Violenza a cui si aggiunge questa che crea lutto, dolore e terrore in tutto il paese. Paura che entra nelle coscienze perché abbatte uno degli ultimi luoghi, la scuola, considerati generalmente sicuri. Bisogna fermare questa violenza singola e collettiva.

Bisogna porre argine in ogni modo alla strage, prima, durante e dopo qualsiasi indagine o summit.

Non è più tempo di parole e di opinioni, è tempo di scelte, rimedi e di coscienza civile.

Un intero anno abbiamo passato con l’UDI, in tante e tante in tutta Italia con la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne, da 25 novembre 2008 al 25 novembre 2009. Su, su dalla Sicilia alla Lombardia.

Fino all’ONU, a New York siamo andate. E ancora siamo qui a fare la conta delle morte e ferite, senza una legge, senza un allarme, senza prevenzione, senza contrasto, senza nessun tentativo di modificare seriamente la cultura della violenza individuandone le radici storiche e politiche.

In poche parole senza alcun intervento adeguato di chi ci rappresenta, amministra ed emana leggi.

Le nostre istituzioni dovrebbero condividere con noi il nostro perenne lutto, e devono riconoscere la nostra grande generosità di donne che sempre collaborano e sopportano nella speranza di una pace meritata. Devono riconoscere l’ingiustizia della condizione di terrore quotidiano in cui siamo costrette a vivere, e devono trovare sempre i colpevoli e garantire una pena certa, devono adoperarsi a promulgare leggi di contrasto e prevenzione alla violenza, di qualsiasi forma e tipo. Perché è un guadagno per tutte e tutti.

Quante volte ancora dovremo piangere vite di donne spezzate per capriccio o per esercizio arbitrario di un potere personale o collettivo, che in Italia purtroppo è ancora monopolio del genere maschile?

Il dolore per Melissa e le altre ragazze e ragazzi è indicibile e può essere espresso solo in parte con la condivisione del terribile dolore dei loro genitori, degli insegnanti e di tutti coloro che riconoscono il valore della vita umana.

UDI Unione Donne in Italia

Sede nazionale Archivio centrale Via dell’Arco di Parma 15 - 00186 Roma Tel 06 6865884 Fax 06 68807103 udinazionale@gmail.com www.udinazionale.org

“Io non compro Golden Lady, Omsa, SiSi, Filodoro, Philippe Matignon, NY Legs, Hue, Arwa fino a quando tutte le operaie OMSA - Faenza non verranno riassunte”

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Rubrica : {Eventi in giro}

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Il lunedì 21 maggio 2012

“L’Italia che non si vede” Rassegna di cinema del reale

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Martedì 22 maggio, alle ore 21, presso il centro culture contemporanee ZO, quinto e ultimo appuntamento con “L’Italia che non si vede”, rassegna nazionale di cinema del reale promossa a Catania dall’officina culturale South Media (circolo UCCA). In programma, per la sezione “Le immagini perdute”, “Un mito antropologico televisivo”, un film nato attraverso il lavoro e la ricerca di malastradafilm film, pensato, discusso e montato da Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo.

Presentato con successo all’ultima edizione del Torino Film Festival, nella sezione Italiana.doc, Menzione Speciale “Premio UCCA Venticittà”, Un mito antropologico televisivo è un film pretesto pensato per introdurre nel dibattito culturale l’idea di antropologia televisiva, intesa come chiave di lettura di un racconto popolare non ancora affrontato dalla storiografia, nonché strumento di ricostituzione di comunità attraverso la visione della televisione come soggetto di narrazione. In mezzo un patrimonio enorme custodito da centinaia di piccole emittenti che passo dopo passo gli autori stanno cercando di recuperare, conservare e pubblicare.

Attraverso l’uso di riprese video realizzate tra il 1992 e il 1994 (periodo chiave per la storia siciliana e italiana) e provenienti da una televisione locale della provincia di Catania il racconto televisivo penetra nella storia popolare di una nazione per comporre così il quadro delle sue difficoltà, descrivendone la sua natura più profonda. La telecamera coglie frammenti di quotidiano e li restituisce dopo anni ancora carichi della loro capacità di descrivere la nostra società, invitandoci a mettere in atto una lettura antropologica della narrazione televisiva.

Ufficio stampa: info@southmedia.it 349 1549450 www.southmedia.it

CG

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