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Rubrica : {Movimento}

Incontro dibattito - Prima che...sette anni dopo - Santa Teresa di Riva (Me) 02 aprile 2017

Il mercoledì 29 marzo 2017 di Piero Buscemi

La situazione idrogeologica della Riviera Jonica ricordando l’alluvione del 1° Ottobre 2009 che ha coinvolto Scaletta Zanclea e Giampilieri

Tra la notte del 30 settembre e la mattina del 1° ottobre del 2009, un violento nubifragio colpì la zona nord-orientale della Sicilia dal capoluogo peloritano fino a Scaletta Zanclea. Una fortissima ed incessante pioggia si abbatté tutta la notte, provocando lo straripamento dei torrenti e di eventi franosi, che trasportarono verso i paesi della riviera fango e detriti.

Paesi come Scaletta Zanclea e diverse località del comune di Messina, quali Giampilieri Superiore, Giampilieri Marina, Altolia, Molino, Santo Stefano Briga, Briga Superiore e Pezzolo registrarono ingenti danni alle abitazioni. Il disastro provocò la morte di 31 persone e di 6 dispersi.

La zona interessata fa parte di un contesto ad alto rischio idrogeologico e prima del 1° ottobre, si erano già registrate in passato eventi simili. I continui smottamenti che hanno da sempre interessato il Capo Alì, costringendo la chiusura per diversi mesi della Statale 114, nonostante un ingabbiamento delle colline della zona con delle reti metalliche.

Da quella notte, gli episodi di allagamenti, smottamenti e di fango trascinato per le strade dei paesi della Riviera jonica messinese si sono ripetuti negli anni. A più riprese hanno interessato i paesi di Nizza di Sicilia, Roccalumera e, più recentemente, Letojanni e Giardini Naxos, registrando altri ingenti danni ed anche qualche vittima.

Girodivite a febbraio 2010, per dirottare l’attenzione sulla tragedia vissuta solo pochi mesi prima, organizzò una Mostra Fotografica a Santa Teresa di Riva, esponendo delle immagini risalenti dagli inizi del 1900 fino al 1960, per evidenziare come si presentava la Riviera Jonica prima di quel boom economico che, in queste zone, si trasformò in speculazione edilizia le cui, conseguenze, per quanto sopra esposto, i cittadini del comprensorio hanno cominciato a pagare.

Cos’è cambiato nella Riviera Jonica a quasi otto anni dall’alluvione del 1° ottobre 2009? Girodivite prova a dare una risposta, attraverso le immagini catturate sul territorio e la testimonianza di esperti sull’argomento, provenienti dal mondo del giornalismo, dell’università, del sindacato e dell’attivismo ambientale.

Interverranno:

- Saro Visicaro: presidente dell’Associazione Messina in Movimento

- Giuseppe Cugno: geologo specialista territorio e ambiente, clima e meteorologia, vincitore del Premio speciale Carver 2014 (saggistica) col libro “Scenari Meteorologici Mediterranei” che si apre con la presentazione del meteorologo Gen. Andrea Baroni. Totale l’impegno (una storia) per Riserva Cava Grande del Cassibile. Rilevatore coautore carte geologiche Sicilia sud-orientale.

- Alessandro Currò: Sindacalista dell’Unione Sindacale di Base

- Giacomo Di Leo: Insegnante e Promotore del Comitato NO-Frane della Riviera Jonica messinese

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Locandina
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Alveo torrente

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Capo Alì

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Conseguenze dell’erosione marina

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Lungomare costiero durante una mareggiata
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Mappa evento al Magic Lime uscita autostrada A18 Roccalumera

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1429304980433729/

PDF - 1.3 Mb
Locandina Prima che... Sette anni dopo.
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Brochure Prima che... Sette anni dopo.

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Rubrica : {Girodivite 2017}

n. 744 - "Cu ama l’àrbulu, ama ’a rama" (29 marzo 2017)

Il mercoledì 29 marzo 2017 di Redazione

Il numero 744 di Girodivite del 29 marzo 2017: "Cu ama l’àrbulu, ama ’a rama" (Chi ama l’albero, rispetta anche i rami).

In questo numero:


** Incontro dibattito - Prima che...sette anni dopo - Santa Teresa di Riva (Me) 02 aprile 2017 ** , di Piero Buscemi - 29 marzo 2017

“Tra mareggiate e fiumare, dobbiamo abbandonare le case in cui viviamo o esiste un altro modo di vivere il territorio? Un’altra Riviera è possibile?” Girodivite il 02 aprile 2017 a Santa Teresa di Riva (Me) presso Magic Lime Via Torrente Agrò alle ore 17.00, prova a dare una risposta, attraverso le immagini catturate sul territorio e la testimonianza di esperti sull’argomento, provenienti dal mondo del giornalismo, dell’università, del sindacato e dell’attivismo ambientale.

- > http://www.girodivite.it/Incontro-dibattito-Prima-che-sette.html


** Terremoto Centro Italia: a che punto siamo ** , di Redazione - 29 marzo 2017

La visita di Marco Di Costanzo, canottiere medaglia di bronzo alle Olimpiadi 2016. (a cura di ActionAid Italia)

- > http://www.girodivite.it/Terremoto-Centro-Italia-a-che.html


** Emergency: "Abbiamo gioito e pianto con te" ** , di Redazione - 29 marzo 2017

Io ho visto la guerra, ho visto per anni le conseguenze di questa follia. Non la capirò mai e non esiste nulla a questo mondo che la possa giustificare. (Michela, coordinatrice medica di EMERGENCY in Iraq)

- > http://www.girodivite.it/Emergency-Abbiamo-gioito-e-pianto.html


** USB: in 10mila a Roma contro UE, Euro e Nato, Eurostop batte anche le provocazioni di Minniti ** , di Redazione Lavoro - 29 marzo 2017

Forse è arrivato il momento di rivedere gli accordi imposti dall’Unione Europea, che hanno disatteso le aspettative dei cittadini dei paesi membri.

- > http://www.girodivite.it/USB-in-10mila-a-Roma-contro-UE.html


** Praterie invece che pizzerie ** , di Adriano Todaro - 29 marzo 2017

Nuovi movimenti politici. Stringiamoci a coorte che teniamo famiglia

- > http://www.girodivite.it/Praterie-invece-che-pizzerie.html


** Lo Streaming Video - Domenica 26 marzo 2017 ore 17.00 presso Palazzo Beneventano (Lentini) Territori che resistono. Incontro sulla discarica di Armicci e d’intorni ** , di Giuseppe Castiglia - 28 marzo 2017

Incontro sulla discarica di Armicci e dintorni.

- > http://www.girodivite.it/DOMENICA-26-marzo-2017-ore-17-00.html


** Martedì 28 marzo alle 18,30 presso il salone degli Specchi Palazzo dei Leoni a Messina, Giacomo Mazzariol presenterà il suo libro "Mio fratello rincorre i dinosauri" ** , di Redazione Zerobook - 26 marzo 2017

Martedì 28 marzo alle 18,30 presso il salone degli Specchi Palazzo dei Leoni Giacomo Mazzariol presenterà il suo libro "Mio fratello rincorre i dinosauri" Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere. Un libro per scoprire il mondo delle persone down.

Precederà la presentazione una improvvisazione con Giovanni,Vincenzo e Ambra dell’ associazione Meter & Miles a commento del libro. L’introduzione sarà curata dell’attrice e regista Patrizia Baluci

Conduce e modera

Letizia (...)

- > http://www.girodivite.it/Martedi-28-marzo-alle-18-30-presso.html


** CZECH REPUBLIC: Notizie dal mondo culturale ceco ** , di Emanuele G.
- 26 marzo 2017

Notizie fornite dalla nostra corrispondente dr.ssa Miroslava Hajek

- > http://www.girodivite.it/CZECH-REPUBLIC-Notizie-dal-mondo,25832.html


** Luvo Barattoli Arzano – Mam Villa Zuccaro Volley Santa Teresa 3-2 (25-16, 25-23, 14-25, 20-25, 15-9) ** , di Orazio Leotta - 26 marzo 2017

Punto d’oro delle santateresine sull’ostico campo dell’Arzano; cala tuttavia un velo di tristezza per l’infortunio occorso a Jessica Panucci nel corso del 5° set.

- > http://www.girodivite.it/Luvo-Barattoli-Arzano-Mama-Villa.html


** Di cava in cava, di monnezza in monnezza ** , di Luigi Boggio - 25 marzo 2017

"Mi sorprende però che nel corso del dibattito sulla discarica nessuno abbia citato e letto a voce alta le cose scritte nella relazione tecnica della Variante Generale al Prg sulle aree in prossimità al Lago Biviere..."

- > http://www.girodivite.it/Di-cava-in-cava-di-monnezza-in.html


** Il triste anniversario dell’Europa ** , di Emanuele G. - 24 marzo 2017

Il barometro in Europa indica freddo intenso

- > http://www.girodivite.it/Il-triste-anniversario-dell-Europa.html


** Biviere di Lentini: valorizzazione e fruibilità ** , di Luigi Boggio
- 24 marzo 2017

A Lentini, tra discarica di contrada Armicci e viale dei Pini, si torna a parlare del Biviere - e di cosa farne.

- > http://www.girodivite.it/Biviere-di-Lentini-valorizzazione.html


** Variante al PRG di Messina. Quelli che l’hanno fatta prima, quelli che la fanno ora ** , di Antonio Mazzeo - 24 marzo 2017

Si accende lo scontro politico a Messina sulla variante “parziale” al Piano Regolatore Generale della città predisposto dall’amministrazione guidata da Renato Accorinti.

- > http://www.girodivite.it/Variante-al-PRG-di-Messina-Quelli.html


** Servizio mense scolastiche a Messina ** , di Redazione - 24 marzo 2017

Niente bilanci, niente mense. La nota del Meetup Grilli dello Stretto su un altro annoso problema di servizio pubblico.

- > http://www.girodivite.it/Servizio-mense-scolastiche-a.html


** "NI VIREMU A VILLA" Incontro pubblico domenica ore 10.00 Villa Gorgia Lentini Sr ** , di Giuseppe Castiglia - 23 marzo 2017

Quattro fantastici ragazzi assidui frequentatori della villa negli anni 80/90 Claudia Conti, Salvatore Patania, Alfio Vinci e Luciano Conti hanno avuto la bellissima idea di far rivivere per un giorno come gli anni 80/90 la villa Comunale di Lentini , invitando tutti i ragazzi di prima e di oggi a partecipare... Che sia d’auspicio, per i giorni a venire, di una nuova rinascita per quel luogo magico che fù la villa . Ni Viremu A Villa...

- > http://www.girodivite.it/NI-VIREMU-A-VILLA-Incontro.html


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Rubrica : {Città invisibili}

Terremoto Centro Italia: a che punto siamo

Il mercoledì 29 marzo 2017 di Redazione

"Qualche settimana fa, insieme allo staff di ActionAid, sono stato a visitare i luoghi colpiti dal sisma in Centro Italia.

Non sapevo cosa aspettarmi e durante tutto il viaggio da Milano fino a Pescara del Tronto – prima tappa della visita – nella mia testa continuavano a scorrere le immagini viste in televisione nei mesi scorsi. In casi del genere è difficile rendersi conto davvero della situazione finché non si ha modo di vedere con i propri occhi cosa è accaduto.

La curiosità e la voglia di dare il mio piccolo contributo era ed è tanta, e ho approfittato del viaggio per farmi spiegare dallo staff di ActionAid cosa avremmo fatto nel corso della giornata e quali fossero le problematiche principali della popolazione locale.

La prima tappa è stata la frazione di Pescara del Tronto, una delle più colpite dal primo terremoto, quello di agosto. Visitiamo la zona industriale, ora identificata per i SAE, le Soluzioni Abitative di Emergenza: purtroppo ennesimi ritardi stanno facendo slittare la data di consegna.

Terremoto Centro Italia: Marco Di Costanzo visita le comunità colpite from ActionAid Italia on Vimeo.

Subito dopo incontriamo i ragazzi di Arquata Potest e Pescara del Tronto 24/08/2016 Onlus , associazioni con cui ActionAid collabora. Sono un gruppo di giovani costituitosi nel 2011 con l’obiettivo di organizzare eventi culturali e di aggregazione sociale, mantenendo vive le tradizioni del posto. Ci raccontano delle difficoltà di restare uniti dopo i terremoti, che hanno obbligato molti a sfollare lontani. La notte del sisma si sono salvati uscendo dalla finestre, mentre le loro case crollavano. Resto molto colpito dal loro racconto e insieme decidiamo di visitare la zona rossa di Pescara del Tronto e Arquata.

Lo scenario è impressionante: i paesi sono crollati completamente e la frana del monte su cui sono costruiti ha coinvolto anche la Salaria, una delle principali arterie della zona. In giro solo macerie, cani randagi, qualche contadino, ma soprattutto militari e vigili del fuoco che continuano a fare sopralluoghi e mettere in sicurezza la zona. Non sembra un lavoro semplice. Pescara del Tronto e Arquata sembrano due paesi fantasma ed è difficile immaginare che solo pochi mesi fa qui c’erano case, una scuola, attività commerciali...

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Blog_DiCostanzo

Dopo la visita a Pescara del Tronto e Arquata, pranziamo al Ponticello, l’unica attività aperta in zona e una delle pochissime in tutto il cratere sismico. Qui conosco i ragazzi di Chiedi alla polvere, tutti tra i 17 e i 23 anni di Arquata del Tronto, che hanno deciso di fondare un’associazione per raccontare il loro territorio. L’idea è nata in una tendopoli, nei giorni dell’emergenza. Avevano voglia di fare qualcosa e ActionAid li ha aiutati a costituire una piccola redazione, dandogli tutto il necessario e organizzando degli incontri formativi con giornalisti e fotografi. Sono molto affezionati al loro paese natale e vogliono fare il possibile per far ripartire la comunità.

Prima di ripartire per Milano facciamo in tempo a visitare anche la zona rossa di Spelonga, da cui si vede tutta la valle e Pescara del Tronto.

In macchina ripenso alla giornata… sono rimasto emozionato e toccato dai racconti dei sopravvissuti, che allo stesso tempo mi hanno trasmesso anche tanta voglia di fare.

Proprio in questo periodo ActionAid ha cominciato anche le attività nelle scuole: tornare a scuola dopo un’esperienza traumatizzante come un terremoto non è semplice per bambini e ragazzi. L’edilizia scolastica ha subito grossi danni e la maggior parte delle scuole del cratere sismico sono inagibili. Molte classi hanno saltato intere settimane di scuola, per poi riprendere le attività nelle tendopoli o in strutture temporanee. A Camerino, una delle località dove ActionAid lavora, le lezioni sono riprese in dei container. Così sono stati organizzati degli incontri per parlare del territorio e di come farlo ripartire e per affrontare la paura. Gli insegnanti hanno anche avuto occasione di incontrare i colleghi dell’Aquila, che purtroppo hanno già affrontato questa difficile esperienza, per farsi consigliare su come aiutare gli alunni nel dopo sisma. E’ un percorso importante e c’è ancora tanto da fare. Sicuramente non mi dimenticherò di questa giornata, come non mi dimenticherò di chi ho conosciuto e torno a casa ancora più convinto di voler fare la mia parte insieme ad ActionAid".

Photo@: Angelo Emma

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Rubrica : {Comunicazione}

Emergency: "Abbiamo gioito e pianto con te"

Il mercoledì 29 marzo 2017 di Redazione

"Arrivare all’ospedale in lacrime, stringendo la tua unica figlia illesa tra le braccia e accompagnando il tuo unico figlio, ferito, ma ancora vivo. Sederti in un angolo, attonito, con lo sguardo perso, i vestiti sporchi, la barba lunga, la fame e la sete che non senti più, con la piccola aggrappata al collo.

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E poi scoppiare a piangere. Hai tenuto tutto dentro nel lungo viaggio da Mosul a Erbil, tua moglie e gli altri tre figli sono morti durante i combattimenti e il dolore ti uccide.

Passano i giorni, le condizioni di tuo figlio migliorano e la telefonata di un cugino ti fa sapere che una delle tue figlie, che credevi essere morta e avevi perso di vista al Posto di Primo Soccorso, è viva! In quello scantinato, dove vi eravate rifugiati per giorni durante i combattimenti, al freddo, senza cibo, senza acqua e gravemente feriti, avevi prima assistito alla morte di tua moglie e poi avevi visto quella tua figlia spegnersi lentamente.

Eri convinto fosse morta. La telefonata ti ha colto alla sprovvista, sei corso a dirmelo, la bambina ha perso una gamba, ha subito delle ustioni e ti hanno riferito che si trovava in un campo di sfollati fuori da Mosul. Me lo hai detto in lacrime e ho pianto con te. Abbiamo messo in piedi la ricerca, mille telefonate ad amici, giornalisti e colleghi.

L’abbiamo trovata, i colleghi l’hanno portata all’ospedale più vicino, l’abbiamo messa su un’ambulanza e oggi è qui. Vi siete abbracciati e baciati, avete pianto, tutti e quattro stretti in unico abbraccio. E noi abbiamo pianto e gioito con voi. Quanto dolore e quanta tristezza, quanta felicità e quanta rabbia.

Io ho visto la guerra, ho visto per anni le conseguenze di questa follia. Non la capirò mai e non esiste nulla a questo mondo che la possa giustificare, nulla che mi faccia credere che questa famiglia paghi un prezzo accettabile per queste guerre ’necessarie o giuste’.

Milioni di persone stanno perdendo tutto, centinaia non perderanno più nulla, perché sono morte.

La guerra è ’accettare di essere disumani’".

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Rubrica : {Movimento}

USB: in 10mila a Roma contro UE, Euro e Nato, Eurostop batte anche le provocazioni di Minniti

Il mercoledì 29 marzo 2017 di Redazione Lavoro

Ci hanno provato in tutti i modi a battere la grande manifestazione Eurostop organizzata con l’apporto e la partecipazione fondamentali di USB.

Prima sequestrando i pullman provenienti dal Nord Italia, poi assediando militarmente il corteo, infine facendo irruzione a mano armata al suo interno per spaccarlo in due.

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No UE

Ma per quante provocazioni la Questura di Roma abbia messo in campo, il governo Gentiloni e il suo gendarme Minniti non sono riusciti a ottenere quel che da giorni TV e giornali andavano strillando: niente scontri né devastazioni, ma soltanto un potente, gigantesco NO all’Unione Europea del capitale, all’Euro e alla Nato.

Con fermezza le migliaia di compagne e compagni che si sono dati appuntamento a Roma hanno respinto ogni provocazione, obbligando le cosiddette forze dell’ordine a fare marcia indietro e a lasciare libero il pezzo di corteo che volevano arrestare sul lungotevere Aventino.

Persino le tv che seguivano la manifestazione sperando in chissà quali scene di sangue, a partire da Rainews, sono state costrette ad ammettere che nulla era successo e che nessun motivo giustificava l’intervento della polizia.Una grande giornata per USB e i movimenti che sostengono Eurostop.

Un 25 marzo che non verrà ricordato come quello di chi è venuto a Roma per celebrare l’Europa della povertà e dei diritti negati, ma resterà segnato come il 25 marzo di chi con le lotte e le mobilitazioni lavora per abbattere il sistema europeo dei soliti ricchi e dei suoi cani da guardia.

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Rubrica : {Punto G - Quando la satira si fa rete}

Praterie invece che pizzerie

Il mercoledì 29 marzo 2017 di Adriano Todaro

Bravi, ragazzi. Avete pazientato e ora sarete premiati. Stanno tornando tutti pimpanti e arroganti, tutti al lavoro per risolvere i nostri problemi, i nostri affanni, le nostre preoccupazioni. Sono una generazione di politici nuovi che più nuovi non si può. Loro sono imperturbabili, freddi come rettili.

Sì, stanno arrivando perché ci sono all’orizzonte nuove elezioni e tutti tengono famiglia, tutti si devono riposizionare. Quello più svelto è stato Fronte Ampia Angelino che non avendo più parenti da piazzare alle Poste ha potuto dedicarsi interamente alla meditazione. Ne è uscito sconvolto, emaciato ma invitto e tenendo conto della sua passione per i film western, ha scoperto che “Al centro si è aperta una prateria”. In realtà come si faccia a “aprire” una prateria è una di quelle cose che solo l’insondabile cervello alfaniano può produrre. Di solito, si aprono le pizzerie.

Comunque, ha deciso di cancellare il Ncd perché da tutti era definito Nuova Camorra Organizzata e l’ha sostituito con Alternativa popolare. Bel nome e bello anche il logo che ha un cuore giallo su sfondo blu e subito, i soliti detrattori, hanno detto che è come quello del cornetto Algida. Ma lui non è algido ma popolare e alternativo. A cosa non si sa; forse alle parole crociate.

La frase clou, il compendio di tutta la sua sofferta elaborazione intellettuale è la seguente frase: “Noi siamo alternativi ai lepenisti, alla sinistra dell’indietro tutta, a chi ha in mente solo la ruspa e a chi non ha cura della Repubblica”. Con questa frase ha spiazzato tutti e ha chiarito tante cose: 1) sono alternativi ai lepenisti. Una cosa magnifica perché non se ne può più di questi lepenisti. Pensate che sono andato dal ciclista a riparare i freni della mia bicicletta e questo si è preso 10 euro. Questo, sono sicuro, è lepenista; 2) basta con la sinistra dell’indietro tutta. Qua il cervello di Agrigento porta alla ribalta la bella trasmissione di Arbore. Facciamo una trasmissione, sembra dire, alternativa e popolare. Un’idea ci sarebbe: “Non è mai troppo tardi”, quella del maestro Manzi; 3) basta anche con le ruspe. Meglio pala e piccone. In questa prateria centrale, pala e picco saranno utilizzate da persone del calibro di Roberto Formigoni, Maurizio Lupi, la sempre allegra Beatrice Lorenzin, Enrico Costa e tanti altri.

Altro giro altro movimento, altro campo. Se là c’era una prateria, qua c’è, più modestamente, un campo. Anche qua c’è un logo accattivante: manifesto giallino con scritta bianca, in grande: “La prima cosa bella”. Poi, sotto, più in piccolo: “Nasce Campo progressista”. Titolo cinematografico, copiato dal film di Paolo Virzì. A me, invece, il nome richiama, come ho già avuto modo di scrivere, una pubblicità di minestrone. In ogni caso, su Giuliano Pisapia devo fare ammenda. Recentemente ho scritto che era partito rivoluzionario con Dp ed era finito pompiere dando il sostegno per il sì al referendum di Renzi.

In realtà non è finito pompiere ma tabaccista nel senso che uno dei pilastri della “prima cosa bella” è Bruno Tabacci che già stava in Giunta con lui. Democristiano di vecchia scuola, consigliere comunale, poi regionale, poi deputato. Quando la Dc chiude, lui passa all’Udc e ne diventa deputato. Poi, ancora deputato, per la Rosa Bianca e Alleanza per l’Italia. Come si vede un volto nuovo. Mai però come un altro che farà parte del minestrone del Campo: Angelo Sanza. Anche lui parte democristiano ma poi per non fare torto a nessuno sta nel Partito popolare, Cdu, Forza Italia, Udr, Udc. Il meglio, però, deve ancora venire. E il meglio si chiama Michele Pisacane. Anche lui democristiano, linea Mastella, poi “responsabile”, al seguito dell’eminente intellettuale Domenico Scilipoti.

E’ diventato famoso per aver dichiarato alla “Zanzara” che fare il deputato era “una vita da cani”. Aveva ragione da vendere. Siccome però lui è preciso come l’altro Pisacane, quello dei 300 giovani e forti, ecco che fa l’elenco della spesa: “E’ vero: guadagno 12.000 euro al mese. Ma con uno stipendio così, se si sottraggono i soldi che dai ai figli, i contributi per la politica, le spese per la professione, che cosa rimane alla fine? Giusto la metà: 6.000 euro. Se io tornassi a fare la mia professione, ne guadagnerei molti di più”.

Uno potrebbe dire: e allora torna a fare il medico! Eh no. Il Pisacane si sacrifica per noi tutti e riesce a resistere solo perché aiutato dalla gentile consorte, Annalisa Vessella, consigliera regionale. Poi è anche, nominata dal governo Berlusconi, amministratore delegato dell’Isa (Istituto per lo Sviluppo Agroalimentare). Ve la immaginate Annalisa che sviluppa l’agroalimentare? Per questo sviluppo le danno una paghetta di 140 mila euro lordi l’anno. Insomma, una vita da cani. Pisapia ha dichiarato di voler rifare la sinistra. Con Pisacane? Con Angelo Sanza? Con l’ex sindaco di Catania Francesco Attaguile? Ma mi facci il piacere! E ho detto tutto.

E mentre lo sfidante di Renzi, Michele Emiliano, fa sapere che il suo punto di riferimento a Milano è Filippo Penati, ex sindaco di Sesto San Giovanni, ex presidente della Provincia, ex capo della segreteria di Pier Luigi Bersani, che è stato prescritto, non assolto, gli altri, quelli di sinistra per davvero, da Pier Luigi di Bettola alla Speranza, hanno presentato, anch’essi, il nuovo logo e il nuovo partito, pardon movimento. Qua, in grande, in rosso, c’è “UNO”, il grande uno rosso come il film di Samuel Fuller. Il resto dei colori sono verde e bianco. Poi, sotto, “Movimento Democratico e Progressista”. Potrebbe essere il rilancio della Fiat Uno e, invece, è un nuovo movimento dichiaratamente di sinistra. Finalmente torneranno le birrette bevute in solitario, le bambole da pettinare, i giaguari da smacchiare, le mucche nel corridoio e, per non farci mancare nulla, qualche bella autostrada inutile dalle parti di Orbetello, chez Enrico Rossi.

La Speranza è viva e lotta assieme a noi e, infatti, ha affermato che ci vuole “Coraggio, passione, uguaglianza, solidarietà, legalità, diritti civili… Basta con l’arroganza e con l’uomo solo al comando. Basta con le imitazioni della destra. Un popolo di centrosinistra c’è e ci chiede una casa”. Infatti, hanno votato tutte le porcherie della Ditta, dal job act all’abolizione dell’art. 18.

A proposito di case. Vogliamo parlare anche di chi una casa non l’ha? Chi mai potrebbe essere contrario a “uguaglianza, solidarietà, legalità, diritti civili…”? Poi, però, è necessario quantificare. E allora, sugli esodati cosa farete? Sui giovani senza lavoro? Vogliamo essere chiari sull’Ilva? Sui vitalizi? Sulle spese per gli armamenti? Sui lavoratori costretti a lavorare in nero? Sull’evasione fiscale?

Si potrebbe, ovviamente, continuare. Ma io sono stanco. Stanco di seguire questi vergognosi balletti pur di stare sul ponte di comando. Lo sa la Speranziella che solo nel 2016 sono morte 1.400 persone sul lavoro?

No che non lo sa e non lo sanno neppure i suoi sodali. Loro pensano solo come arrivare a settembre, così da maturare i vitalizi.

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Rubrica : {Movimento}

Lo Streaming Video - Domenica 26 marzo 2017 ore 17.00 presso Palazzo Beneventano (Lentini) Territori che resistono. Incontro sulla discarica di Armicci e d’intorni

Il martedì 28 marzo 2017 di Giuseppe Castiglia

https://www.facebook.com/events/1350024111749303/?ti=cl

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Territori che resistono

Incontro sulla discarica di Armicci e dintorni.

sono intervenuti:

- Coordinamento delle associazioni per il territorio
- Comitato A.B.C. Bonvicino
- Comitato stop veleni
- Comitato contro la discarica Motta S. Anastasia e Misterbianco
- Comitato No CSS inceneritore Valle del Mela
- Comitato difesa e ambiente Palazzolo Acreide
- l’Amministrazione comunale di Lentini
- Associazione Rifiuti Zero Sicilia
- Legambiente Siracusa
- Zero Waste Sicilia

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Rubrica : {Eventi in giro}

Martedì 28 marzo alle 18,30 presso il salone degli Specchi Palazzo dei Leoni a Messina, Giacomo Mazzariol presenterà il suo libro "Mio fratello rincorre i dinosauri"

Il domenica 26 marzo 2017 di Redazione Zerobook

Martedì 28 marzo alle 18,30 presso il salone degli Specchi Palazzo dei Leoni Giacomo Mazzariol presenterà il suo libro "Mio fratello rincorre i dinosauri" Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere. Un libro per scoprire il mondo delle persone down.

Precederà la presentazione una improvvisazione con Giovanni,Vincenzo e Ambra dell’ associazione Meter & Miles a commento del libro. L’introduzione sarà curata dell’attrice e regista Patrizia Baluci

Conduce e modera
 Letizia Lucca

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Rubrica : {Centro Studi Est Europa}

CZECH REPUBLIC: Notizie dal mondo culturale ceco

Il domenica 26 marzo 2017 di Emanuele G.

For English version, please scroll down.

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srdečne pozývam

Doba plastová

samostatná výstava, interaktívny projekt

kurátorka: Zuzana Duchová

Galerie města Blansko, Dvorská 2, Blansko

otvorené: utorok - piatok 10.00 - 12.00, 12:30 - 17:00, sobota - nedeľa: 14.00 - 17.00

výstava potrvá do 17. 3. 2017

foto z vernisáže:

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10209362829776137.1073741860.1485568480&type=1&l=f6aff34f08

video ČT (bez zvuku):

https://www.facebook.com/udalostibrno/videos/1291523020914669/?pnref=story%20react-text:%2025 záznam z vernisáže pohľadom robota Sadobota: https://vimeo.com/204888324

webstránka galérie:

http://www.galerie.blansko.cz/2017/02/dorota-sadovska-doba-plastova/

MDŽ / Maľba dnešných žien

spoločná výstava

kurátor: Ľuboš Lehocký

vernisáž: streda 8. 3. 2017 o 18.00 hod.

White&Weiss Contemporary Art

Grösslingová 50, Bratislava

otvorené: utorok - piatok 13.00 - 18.00

výstava potrvá do 21. 4. 2017

webstránka galérie:

http://www.whiteweiss.com/sk/aukcie/detail-aukcie/?aukciaId=2950

Léčba bílou

samostatná výstava

kurátory: Radka Zahradníková, Miro Procházka

GASK - Galerie Středočeského kraje, Barborská 51 - 53, Kutná Hora

otvorené: 10.00 - 8.00 okrem pondelka

výstava potrvá do 9. 4. 2017

viac o projekte:

http://www.sadovska.sk/newproject/2016_1.htm webstránka galérie: http://www.gask.cz/cs/vystavy/dorota-sadovska-lecba-bilou

fotografie v prílohe

Dorota Sadovská: Doba plastová, 2017, interaktívna inštalácia s plastovými a robotickými objektami, Galerie města Blansko, foto L. Korešová

www.sadovska.sk

………………………………………………………………

English version

cordially invite

Plastic Age

Solo exhibition, interactive project

Curator: Zuzana Duchová

Galerie města Blansko, Dvorská 2, Blansko, Czech Republic

The exhibition will run until 17th March 2017

Photos:

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10209362829776137.1073741860.1485568480&type=1&l=f6aff34f08

Video ČT (no audio):

https://www.facebook.com/udalostibrno/videos/1291523020914669/?pnref=story%20react-text:%2025

The opening of exhibition Plastic Age by Sadobot robot:

https://vimeo.com/204888324 Gallery webpage: http://www.galerie.blansko.cz/2017/02/dorota-sadovska-doba-plastova/

IWD / Paintings by Contemporary Women

Group exhibition

Curator: Ľuboš Lehocký

Opening: on Wednesday 8th March. 2017 at 6.00 pm

White&Weiss Contemporary Art

Grösslingová 50, Bratislava, Slovakia

The exhibition will run until 21th April 2017

Gallery webpage: http://www.whiteweiss.com/en/

White Therapy

Solo exhibition

Curators: Radka Zahradníková, Miro Procházka

GASK - the Gallery of the Central Bohemian Region, Kutná Hora, Czech Republic

Open 10.00 am - 6.00 pm except Monday

The exhibition will run until 9th April 2017

More about:

http://www.sadovska.sk/newproject/2016_1.htm Gallery webpage: http://www.gask.cz/en/exhibitions/dorota-sadovska-white-therapy

Photographs in attachment

Dorota Sadovská: Plastic Age, 2017, interactive installation with plastic objects and robots, City Gallery Blansko, Czech Republic (photo: L.Korešová)

www.sadovska.sk

- Photo credits:

The cover photo and the featured photos are furnished by dr.ssa Miroslava Hajek

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Rubrica : {Sportivamente}

Luvo Barattoli Arzano – Mam Villa Zuccaro Volley Santa Teresa 3-2 (25-16, 25-23, 14-25, 20-25, 15-9)

Il domenica 26 marzo 2017 di Orazio Leotta

C’è molta apprensione negli ambienti santateresini per l’infortunio al ginocchio sinistro patito dalla Panucci nel finale di gara quando proprio una sua conclusione aveva fissato il punteggio sul 10-8. Le ospiti dopo il parziale di 4-0 a loro danno stavano perfezionando la rimonta, resa ancora più ardua da un cartellino rosso sventolato dal primo arbitro ai danni di Rania e compagne, ma lo shock psicologico nel vedere la compagna a terra dimenandosi dal dolore è stato pesante per tutte le atlete e la lunga interruzione ha fatto il resto consegnando i due punti alla molto agguerrita compagine campana. Nelle prossime ore avremo maggiori dettagli sulla condizione del ginocchio della forte atleta crotonese (rotula?, semplice distorsione?, legamenti? ) e mai come in questi casi il racconto della partita passa in secondo piano, sia pur per dovere di cronaca di seguito dettagliata. L’augurio è che la forte campionessa possa riprendersi in tempi brevi e che le indagini radiografiche ed ecografiche possano escludere il peggio.

Formazione tipo per le santateresine: Jimenez schiera Agostinetto in palleggio, Bertiglia opposta, Bilardi e Composto centrali, Panucci e Rania di banda, Pietrangeli libero. Le campane, in piena lotta per non retrocedere si presentano con Coppola in palleggio, Guida libero, le sorelle Raquel e Marlene Ascensao, Nunzia Campolo, Speranza e Postiglione bocche di fuoco. Nel primo set le ragazze di casa sono devastanti, si presentano molto agguerrite e perfette in difesa, le ospiti sembrano soffrire più del dovuto il pallone di gioco usato (di colore giallo oltre che più leggero e flottante, vera arma in più nelle partite casalinghe dell’Arzano). Effimero lo 0-2 iniziale, poi un prolungato turno al servizio della Postiglione porta le sue sul risultato di 7-2. Si va al primo riposo sull’8-3. Time-out di Jimenez sull’11-4 che non sortisce effetto e un fortunato turno alla battuta della Campolo porta le squadre al secondo riposo sul 16-5. Il trend non cambia: sul 21-7 dentro Escher per Bertiglia. Si scuotono le siciliane e con Panucci alla battuta si portano sul 22-14 ma la rimonta non ha luogo e un secondo tocco vincente della n.7 Lorena Coppola fissa il primo parziale sul 25-16.

Festival dei servizi sbagliati a inizio secondo set con le locali che vanno al primo riposo in vantaggio sull’8-4. Timida rimonta delle ospiti: un attacco vincente della Bertiglia induce Collavini a chiamare il primo discrezionale a sua disposizione sul 12-9. Riprendono il largo le padrone di casa e stavolta è Jimenez a ricorrere al time-out sul 18-12. Si rifanno sotto le ospiti con Silvia Bilardi al servizio: prima Rania, poi un doppio muro di Ambra e un ace sporco della Bilardi avvicinano le santateresine alle napoletane (21-20). Si va così punto a punto sino alla fine e col secondo set ancora appannaggio delle locali per 25-23. Punto conclusivo marcato da Raquel Ascensao.

Nel terzo set dopo un iniziale equilibrio fino al 5-6 le ospiti con Agostinetto al servizio prendono il largo: il 5-11 è fissato dalla Panucci e un murone della Composto porta le squadre al secondo time-out sul punteggio di 9-16. Non c’è storia, ancora Jess la pistolera timbra il 10-21 e Benny Dior Bertiglia il decisivo 14-25.

Brillante l’avvio delle santateresine nel 4° set: Rania sigla il punto del 2-7 e un muro a due Composto-Agostinetto quello del 3-9. Si va al secondo riposo sul risultato di 9-16 (vincente il muro a due Rania-Composto). Maggipinto e Raquel Ascensao si alternano in campo. Provano la rimonta le campane ma al massimo si avvicinano sino al 18-20. Clamoroso l’errore arbitrale sul 16° punto attribuito alle ragazze di casa: la palla intercettata dal muro della Bilardi va totalmente in campo ma il primo arbitro la giudica incredibilmente fuori. Set che comunque viene portato a compimento dalle ragazze di mister Jimenez: è Rania a siglare il punto conclusivo.

Quinto set con avvio al servizio di Nunzia Campolo, 4-0 anche grazia a un ace. Un errore nell’attaccare dalla seconda line di Benny Bertiglia dà l’ottavo punto alle padrone di casa (8-5). Il nono, come già detto, è frutto di un cartellino rosso. La conclusione della Panucci che firma il 10-8 è vincente ma al contempo sfortunata: la n.6 rossoblu accusa lancinanti dolori, si cerca un medico, le compagne di squadra con le mani nei capelli, la Bertiglia non riesce a trattenere le lacrime, momenti di sconforto anche tra i supporter in tribuna. La partita finisce praticamente qui. Si va avanti per forza di inerzia. Finale 15-11. DSCN9296

Due punti importantissimi per le napoletane in chiave salvezza ma altrettanto pesante quello raggranellato dalle rosso-blu, sia pur tra mille sfortune, nella temibile tana delle arzanesi che da qui alla fine del torneo si misureranno anche contro Maglie e Montella, le dirette inseguitrici del Santa Teresa sia pur distanti di otto punti. Sabato prossimo il Volley Santa Teresa torna tra le mura amiche ospitando l’Altino che gravita in una tranquilla posizione di classifica. Fra le rossoblu in grande spolvero Composto e Rania, tra le locali la Campolo e la Postiglione sono state quelle che hanno inciso di più nel mettere in difficoltà le prime della classe.

Grandi tributi di affetto per il coach Giampaolo Marino, ex di turno, con in evidenza uno striscione esibito dai supporters arzanesi. DSCN9286

TABELLINO BARATTOLI LUVO ARZANO - MAM VILLA ZUCCARO S. TERESA 3-2 ( 25-16 25-23 14-25 20-25 15-11 )

BARATTOLI LUVO : Postiglione 17, Speranza 8, Coppola 2, Ascensao M. 12, Campolo 18, Ascensao R. 20, Guida ( L ), Maggipinto, Topa 1, Passante, Manfredonia 1, Mattone. ALL : Collavini

MAM VILLA ZUCCARO : Rania 18, Bilardi 15, Panucci 11, Agostinetto, Composto 17, Bertiglia 9, Pietrangeli ( L ), Escher 1, Caruso, Romani, Cassone. ALL : Jimenez Arbitri: Notaro di Catanzaro e Papapietro di Matera

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Rubrica : {Qualche parola / di Luigi Boggio}

Di cava in cava, di monnezza in monnezza

Il sabato 25 marzo 2017 di Luigi Boggio

L’articolo di Gregorio Valvo ripercorre una parte della storia dello smaltimento dei rifiuti speciali e non, in luoghi lontani e vicini, alla luce del giorno e al buio della notte. Una storia che potrebbe essere completata dai tanti servizi di Video Triangolo.

Da Serra Valle ad Armicci a Grotte San Giorgio quando la competenza territoriale era di Catania. Però prima della discarica della discordia, Pastorino, bisogna anche ricordare quella altrettanto discordante iniziativa dell’allora sindaco Nello Neri per la realizzazione di un termovalorizzatore e l’utilizzo di alcune cave per il deposito delle scorie.

In quel periodo anche il comune di Carlentini, si mosse con l’indicazione alla Regione di un suo sito. I termo cuffariani giravano come le pale eoliche e le cave. Le cave per dire la verità hanno fatto sempre gola e lo continueranno a fare se non si metterà mano ad una organizzazione del territorio e al piano regionale dei rifiuti. Mi sorprende però che nel corso del dibattito sulla discarica nessuno abbia citato e letto a voce alta le cose scritte nella relazione tecnica della Variante Generale al Prg sulle aree in prossimità al Lago Biviere. Aree da utilizzare e valorizzare attraverso la elaborazione di un piano particolareggiato entro un raggio di 1 Km. Gregorio Valvo conosce la storia per aver trasmesso la riunione del lancio della proposta della camera del lavoro del Parco attorno al Lago oltre al verde, la zona archeologica, le attività del tempo libero, il recupero delle case del villaggio, la bonifica della discarica e della zona attorno al depuratore vi erano indicate anche l’utilizzazione delle cave.

Se quell’idea fosse andata avanti con il piano particolareggiato nessuno avrebbe potuto mettere le mani su quei luoghi. Tant’è che il commissario ad acta nominato per l’approvazione del Prg, avendo capito l’importanza di quei luoghi impose la redazione di uno studio di incidenza ambientale, che giace all’ufficio tecnico del comune. Al primo giorno della venuta della ditta Pastorino al comune non bisognava fare altro che consegnarle quelle due paginette per farle capire a voce e con le carte che non era possibile.

Non penso però che questi signori quando girano non sono a conoscenza delle carte. Se conoscono i luoghi, i proprietari dei terreni difficilmente non conoscono le carte dei comuni. Anche se non lo fossero vi fu però un consiglio comunale che li resi edotti con un bel No! corale. Ma loro hanno insistito sapendo che alla Regione molte porte sono spalancate e che una firma può variare le indicazioni di un piano e la volontà di un consiglio con il risultato che c’è una popolazione infuriata contro la discarica. Non solo contro questa discarica ma anche contro l’allargamento della discarica di Grotte San Giorgio che sta per arrivare alle porte della città.

Come finirà non saprei ma ho il vago sospetto che la ditta Pastorino non avendo comprato i terreni e le inziative in corso possa abbandonare l’idea. Spero però che questa esperienza possa servire ad avviare la discussione e la conseguente approvazione della variante generale al Prg. per iniziare a ragionare sulla città e il suo territorio.


L’articolo è stato pubblicato su La Nota, il 27 gennaio 2017.


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Rubrica : {L’Uomo Malpensante}

Il triste anniversario dell’Europa

Il venerdì 24 marzo 2017 di Emanuele G.

Dunque il 25 marzo l’Europa celebra i 60 anni dai Trattati di Roma che istituirono la Comunità Europea.

Un ben triste anniversario, purtroppo.

Mai come oggi l’ideale di un’Europa unita è così vicino a spegnersi del tutto.

Abbiamo innanzi un continente prostrato da un male che non si riesce a debellare. Oserei dire più mali. Basta osservare quanto sta accadendo da anni nella vecchia - è proprio il caso di affermarlo! - Europa.

Siamo stretti fra nazionalismi, populismi, una globalizzazione finanziaria selvaggia, una Unione Europea incapace di "sentire" il continente, immigrazioni, terrorismo e un rapporto con la Russia sempre più complesso.

L’Europa di oggi è davvero poca cosa rispetto agli ideali dei padri fondatori. Volevano un’Europa "faro del mondo" nel senso di non fare più ritornare i demoni delle guerre che hanno insanguinato per secoli il nostro continente. La realtà, ezziandio, assume il sapore di un amaro intenso. Di un amaro presagio di un avvenire senza avvenire.

Eppure, abbiamo bisogno di un’Europa. Non l’Europa in cui intendono precipitarci i vari populismi, nazionalismi e la globalizzazione. Non vogliamo un’Europa piena di steccati, di odio e mero territorio per scorribande finanziarie.

Dove andremo a finire se saremo divisi? Qui si registra la miopia delle classi dirigenti europee che hanno abdicato al loro ruolo di guida consegnandosi a interessi non collimanti con l’interesse superiore di noi europei. Vorrei ricordare che un’Europa divisa è speculare alle strategie degli Stati Uniti d’Europa, della Russia e della Cina. Vogliamo questo?

L’Europa è rappresentata da ogni cittadino europeo. Ogni cittadino europeo è Europa. Si ha necessità di ripartire dall’Europa in carne ed ossa; e non da quella finanziaria o degli -ismi. Il cambiamento di passo lo dobbiamo imporre noi ritornando ad avere un’identità politica che al momento non abbiamo. In ognuno di noi risiede il motivo del cambiamento. Non aspettiamo che le ideologie o le religioni ci programmino il cambiamento. Hanno fallito su tutta la linea. Il vero cambiamento è quello che parte da noi. Altre soluzioni plausibili non sono a disposizione.

Certo che vedere Roma sotto assedio per presunti attentati o sommosse stringe il cuore.

Tuttavia, viva sempre l’Europa!

- Photo credits:

La foto di copertina è stata presa dal sito https://image.3bmeteo.com

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Ultime brevi

Rubrica : {Eventi in giro}

Assordanti silenzi

Il mercoledì 6 giugno 2012

Dall’8 giugno e fino al 23, a Ortigia (Siracusa) in via Roma 30 - da Spazio30 Ortigia - collettiva di Bertrand/ Lasagna/Mirabile

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Una collettiva di pittura , che spazia dal figurativo all’astrazione, il titolo prende spunto da una citazione del libro di Francesco Antonio Lepore (la bestemmia del silenzio), a proposito di un libro di Milan Kundera (la vita è altrove) dove si parla di silenzio assordante ”solo il vero poeta sa che cosa sia l’immenso desiderio di non essere poeta, il desiderio di abbandonare la casa degli specchi, in cui regna un silenzio assordante”

In expo:

Bertrand / Lasagna / Mrabile

Spazio 30, Via Roma 30, Siracusa. Dall’8 Giugno 2012

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Rubrica : {Eventi in giro}

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

Il domenica 3 giugno 2012

A Niscemi la Carovana antimafie e No MUOS

La Carovana contro tutte le mafie alza il tiro contro il dilagante processo di militarizzazione del Mezzogiorno. Lunedì 4 giugno, Niscemi ospiterà la tappa chiave siciliana dell’evento internazionale promosso da Arci, Libera e Avviso Pubblico con la collaborazione di Cgil, Cisl, Uil, Banca Etica, Ligue de L’Enseignement e Ucca. L’appuntamento è per le ore 17 per un giro di conoscenza della “Sughereta”, la riserva naturale in contrada Ulmo sono in corso i devastanti lavori di realizzazione di uno dei quattro terminali terrestri del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare delle forze armate Usa. Alle 18, proprio di fronte ai cantieri i quella che nelle logiche dei Signori di Morte darà l’arma perfetta per i conflitti del XXI secolo, Comitati No MUOS, giornalisti, ricercatori ed esponenti del volontariato denunceranno in diretta streaming la rilevanza criminale e criminogena dello strumento militare. Poi, alle 20, tutti in piazza per un happening di parole, suoni e immagini per ribadire il No al MUOS e per un Mediterraneo di pace, con un legame ideale con la straordinaria stagione di manifestazioni, 30 anni fa, contro i missili nucleari Cruise di Comiso.

Saranno in tanti a giungere a Niscemi per testimoniare la centralità della lotta contro le disumanizzanti tecnologie di guerra che Usa e Nato puntano a installare in Sicilia (oltre al MUOS, gli aerei senza pilota Global Hawk e Predator). Da Paolo Beni (presidente nazionale Arci) ad Alessandro Cobianchi (responsabile nazionale Carovane antimafie), da Luigi Ciotti (presidente Libera) a Giovanni Di Martino (vicepresidente di Avviso Pubblico) e Antonio Riolo (segreteria regionale Cgil). E i giornalisti Nino Amadore, Oliviero Beha, Attilio Bolzoni e Riccardo Orioles con i musicisti Toti Poeta e Cisco dei Modena City Ramblers. Ma saranno soprattutto le ragazze e i ragazzi dei Comitati No MUOS sorti in Sicilia ad animare l’evento e raccontare la loro voglia di vivere liberi dall’orrore delle guerre e dalle micidiali microonde elettromagnetiche. “Il 4 giugno, così come è stato lo scorso 4 aprile a Comiso e il 19 maggio a Vittoria, ricorderemo attivamente il sacrificio di Pio la Torre e Rosario Di Salvo, vittime del connubio mafia-militarizzazione”, spiega Irene C. del Movimento No MUOS di Niscemi. “Dalla realizzazione della base nucleare di Comiso all’espansione dello scalo di Sigonella, l’infiltrazione nei lavori delle grandi organizzazioni criminali è stata una costante. Ciò sta avvenendo nella più totale impunità pure per i lavori di realizzazione del sistema satellitare di Niscemi”. Le basi in cemento armato su cui stanno per essere montate le maxiantenne del MUOS portano la firma della Calcestruzzi Piazza Srl, un’azienda locale che a fine 2011 è stata esclusa dall’albo dei fornitori di fiducia dell’amministrazione provinciale di Caltanissetta e del Comune di Niscemi. I provvedimenti sono stati decisi dopo che la Prefettura, il 7 novembre, aveva reso noto che a seguito delle verifiche disposte dalle normative in materia di certificazione antimafia erano “emersi elementi tali da non potere escludere la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della società”. Secondo quando evidenziato dal sen. Giuseppe Lumia (Pd), il titolare de facto, Vincenzo Piazza, apparirebbe infatti “fortemente legato al noto esponente mafioso del clan Giugno-Arcerito, Giancarlo Giugno, attualmente libero a Niscemi”. Ciononostante, le forze armate italiane e statunitensi non hanno ritenuto di dover intervenire per revocare il subappalto alla Calcestruzzi Piazza. L’1 aprile 2012, i titolari dell’azienda hanno deciso di rispondere ai presunti “detrattori”. Con un colpo ad effetto, hanno annunciato la chiusura dell’azienda e il licenziamento degli otto dipendenti con contratto a tempo indeterminato. “Dobbiamo interrompere il rapporto di lavoro a causa dei gravi problemi economici che attraversa l’azienda per la mancanza di commesse”, ha spiegato uno dei titolari. I responsabili? “Alcuni giornalisti e i soliti professionisti antimafia che infangano il nostro buon nome”. Lunedì 7 maggio, mentre a Niscemi erano ancora aperte le urne per il rinnovo del consiglio comunale, uno dei Piazza ha minacciato in piazza di darsi fuoco con la benzina. Al centro delle invettive, sempre gli stessi cronisti “calunniatori” e gli “invidiosi” per la commessa militare.

Da quando No MUOS significa No Mafia, il clima in città è tornato a farsi pesante. E la Carovana assume il compito di portare solidarietà a tutti quei giovani che sognano ancora una Niscemi libera dalle basi di guerra e dalla criminalità.

Antonio Mazzeo

CG

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Rubrica : {Eventi in giro}

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

Il venerdì 1 giugno 2012

Catania: i film di Giugno all’Arena Argentina

http://www.cinestudio.eu/arena-argentina-programma-giugno/

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Rubrica : {Flash}

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno"

Il mercoledì 30 maggio 2012

“Non si svolgerà la parata militare del 2 giugno Roma. La parata militare del 2 giugno, quest’anno, non si svolgerà. Lo ha comunicato il ministro della difesa Forlani, con una nota ufficiale. La decisione è stata presa a seguito della grave sciagura del Friuli e per far si che i militari e i mezzi di stanza al nord siano utilizzati per aiutare i terremotati anziché per sfilare a via dei Fori imperiali.” 11 maggio 1976

Via: http://3nding.tumblr.com/

Vedi online: 3nding.tumblr.com

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Rubrica : {Flash}

Sidra, la vertenza continua

Il domenica 27 maggio 2012

Si è tenuta ieri mattina la conferenza stampa del circolo Città Futura PRC – FdS sulla questione della mancata restituzione agli utenti Sidra del canone « fognature e depurazione ». Maria Merlini, segretaria del circolo, ha brevemente ripreso le varie tappe della vicenda: questo canone – riscosso dalla Sidra dal 2006 al 2008, raddoppiando le bollette – è stato dichiarato illegittimo dalla sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale nel caso di abitazioni la cui rete fognaria non sia collegata ad un depuratore, cioè – per quanto riguarda Catania – per l’80% degli utenti. Già all’indomani della sentenza il circolo Città Futura, che fin dall’inizio aveva denunciato l’iniquità della riscossione di questo canone, si era subito attivato per permettere ai cittadini di chiedere alla Sidra il rimborso delle somme riscosse illegittimamente, consegnando moltissime richieste formali di rimborso agli uffici della società. Un provvedimento normativo del 2009 ha imposto la restituzione del canone entro il 2013, previa autorizzazione degli ATO. Ma nonostante l’ATO competente abbia deliberato già nel 2010 la restituzione del canone, quantificandone l’ammontare complessivo in quasi 2 milioni e mezzo di euro, la Sidra non ha ancora restituito nulla agli utenti, nascondendosi dietro un ipotetico conflitto di attribuzione tra l’ATO, la Sidra ed il Comune di Catania, che della Sidra è unico azionista. Per questa ragione il circolo Città Futura nei giorni scorsi ha incontrato il Prefetto di Catania, che ha dichiarato che si attiverà immediatamente contattando i tre soggetti interessati, affinchè venga fatta chiarezza sulla vicenda e vengano finalmente restituite ai cittadini le somme illegittimamente loro imposte. A conclusione della conferenza stampa, Luca Cangemi – del coordinamento nazionale della Federazione della Sinistra – ha denunciato come l’atteggiamento della Sidra sia ancor più inaccettabile in un contesto di grave crisi economica ed occupazionale, in cui la restituzione di queste somme indebitamente riscosse potrebbe dare un pur piccolo sollievo ai cittadini, già alle prese con l’aumento di altre tasse e servizi come la TARSU e l’IMU, annunciando che in mancanza di una rapida soluzione della vicenda il circolo Città Futura organizzerà un’azione legale degli utenti per pretendere dalla Sidra quanto dovuto.

http://circolocittafutura.blogspot.it/2012/05/sidra-la-vertenza-continua.html

Vedi online: http://circolocittafutura.blogspot....

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Rubrica : {Eventi in giro}

31 maggio Catania circolo città futura ore 19,30: inaugurazione mostra ORGOGLIOSE R/ESISTENZE

Il venerdì 25 maggio 2012

giovedì 31 maggio, dalle ore 19,30, al circolo città futura, via Gargano 37 Catania inaugurazione della mostra, a cura del collettivo LGBTQ IbrideVoci, ORGOGLIOSE R/ESISTENZE: 18 anni di movimento gay/lesbo/trans/queer a Catania videoproiezione "Orgogliosa Resistenza: volti e corpi del Pride", foto di Alberta Dionisi AperiCena... una serata di incontro e socialità con bar e buffet a volontà a prezzi anticrisi

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Rubrica : {Eventi in giro}

martedì 29 maggio ore 19 seminario su "Attacco al valore legale del titolo di studio e distruzione dell’università pubblica"

Il venerdì 25 maggio 2012

ATTACCO AL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO E DISTRUZIONE DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA

Seminario di approfondimento

martedì 29 maggio ore 19 via Gargano 37

Coordina:

Luca Cangemi (segretario circolo PRC Olga Benario)

Intervengono:

Giuliana Barbarino (collettivo Gatti Fisici);

Nunzio Famoso (già preside Facoltà di Lingue);

Felice Rappazzo (docente Università di Catania);

Chiara Rizzica (coordinamento precari della ricerca)

Circolo Olga Benario

Rifondazione Comunista – FdS

Via Gargano, 37 Catania

Fb: PRC Catania Olga Benario - circolo.olgabenario@libero.it

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Rubrica : {Eventi in giro}

Giovedi’ 24 Maggio ore 18:30, Catania, la Feltrinelli presenta: Chi ha ucciso Pio La Torre?

Il mercoledì 23 maggio 2012

la Feltrinelli Libri e Musica

Giovedi’ 24 Maggio

alle ore 18

presso il bistrot de la Feltrinelli Libri e Musica

di via Etnea 285 a Catania

PAOLO MONDANI

e

ARMANDO SORRENTINO

presentano

CHI HA UCCISO

PIO LA TORRE?

Omicidio di mafia o politico?

La verità sulla morte

del più importante dirigente comunista assassinato in Italia

CASTELVECCHI

intervengono

ADRIANA LAUDANI

e

PINELLA LEOCATA

inoltre ha assicurato la sua presenza

il Procuratore della Repubblica di Catania

GIOVANNI SALVI

Pio La Torre viene ucciso il 30 aprile 1982. Indagini farraginose e un lunghissimo processo indicheranno come movente dell’omicidio la proposta di legge sulla confisca dei patrimoni mafiosi, di cui era stato il più deciso sostenitore. Esecutore: Cosa Nostra. Un movente tranquillizzante. Un mandante rimasto nell’ombra. In realtà, con la morte di La Torre si compie un ciclo di grandi omicidi politici iniziati con l’uccisione, nel 1978, di Aldo Moro e proseguito, nel 1980, con la soppressione di Piersanti Mattarella, presidente democristiano della Regione Sicilia. Uomini che volevano un’Italia libera dal peso della mafia politica e dall’influenza delle superpotenze. Dalle carte dei servizi segreti risulta che La Torre viene pedinato fino a una settimana prima della morte. Nel 1976, la sua relazione di minoranza alla Commissione parlamentare Antimafia passerà alla storia come il primo atto di accusa contro la Dc di Lima, Gioia, Ciancimino e la mafia finanziaria. Nel 1980, in Parlamento non teme di “spiegare” l’omicidio Mattarella con il caso Sindona e con la riscoperta di una vocazione americana della mafia siciliana. È La Torre a conoscere i risvolti più segreti dell’attività del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; a comprendere il peso della P2; a intuire la posta in gioco con l’installazione della base missilistica Usa a Comiso; a intravedere, con nove anni di anticipo, il peso di strutture come Gladio. Raccoglie e riceve documenti riservati, appunta tutto in una grande agenda: di questo non si troverà nulla. Nei mesi che precedono il suo assassinio, La Torre torna in Sicilia a guidare il Pci fuori dalle secche del consociativismo, nel tormentato tentativo di ridare smalto a un partito spento. Trent’anni dopo l’omicidio, l’esperienza complessa e straordinaria di La Torre spiega molto delle sorti attuali della sinistra e della democrazia nel nostro Paese. E, per la prima volta, si cerca di leggere in controluce un delitto colmo di episodi per troppo tempo tenuti all’oscuro.

Paolo Mondani è giornalista d’inchiesta. Nel 1997 ha collaborato agli Speciali di Raidue. Sempre per la Rai ha lavorato come inviato per Circus, Raggio Verde, Sciuscià, ed Emergenza Guerra. Nel 2003 è stato coautore di Report insieme a Milena Gabanelli. Nel 2006 è stato a fianco di Michele Santoro in AnnoZero. Dal 2007 è di nuovo firma di punta di Report su Raitre. Tra le suo pubblicazioni «Soldi di famiglia» (Rizzoli).

Armando Sorrentino è avvocato. E’ stato il legale della parte civile Pci-Pds nel processo per l’uccisione di Pio La Torre e di Rosario Salvo. Ha rappresentato la parte civile nei processi per la Strage di Capaci e nel «Borsellino ter». Inizia l’attività negli uffici legali della Cgil, a lungo militante e dirigente locale del Pci-Prs, oggi è impegnato nell’Anpi e con l’Associazione dei Giuristi Democratici.

Grazie e a ritrovarci

Sonia Patanìa

Sonia Patanìa
 Responsabile Comunicazione e Eventi
 La Feltrinelli Libri e Musica
 via Etnea 285, Catania
 eventi.catania@lafeltrinelli.it

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Rubrica : {Flash}

Un tentativo di strage: comunicato stampa UDI

Il martedì 22 maggio 2012

Comunicato stampa

19 maggio 2012 – Italia Scuola Morvillo-Falcone

Un sabato mattina di primavera: attentato in istituto professionale di Brindisi - Una morta, un’altra in pericolo di vita, altre ferite e feriti.

Un tentativo di strage …

Una strage di giovani che andavano a imparare in un istituto professionale di tecnica, di moda.

Un istituto frequentato prevalentemente da giovani donne.

Altissimo è il valore simbolico della scelta del luogo, una scuola dove le giovani vanno ad apprendere conoscenze e costruire saperi per lavorare e costruirsi una vita libera e migliore. Significa tante cose la scelta del luogo, basta volerli vedere tutti questi significati, come li ha visti chi ha preparato l’attentato.

Qualunque sia la matrice, qualsiasi possa essere la valenza politica sia di attacco alle istituzioni, o terrorismo di vario stampo, una cosa è certa, che la conta delle morti violente di giovani donne subisce un aumento repentino nel panorama miserevole dei femminicidi quasi quotidiani in ogni parte d’Italia. Che la violenza spietata e disumana, singola o collettiva che sia, si manifesta ancora una volta.

Comunque la si voglia chiamare, questa è la cronaca della arretratezza di un paese che si annovera fra le potenze economiche mondiali, e che si ammanta di una democrazia di cui le donne non possono usufruire né in casa né fuori casa.

Quante sono le morti violente delle donne ogni anno? Nel 2012 in aumento progressivo e, nell’insieme, ogni anno centinaia, una strage che è solo la punta dell’iceberg della violenza maschile. Violenza a cui si aggiunge questa che crea lutto, dolore e terrore in tutto il paese. Paura che entra nelle coscienze perché abbatte uno degli ultimi luoghi, la scuola, considerati generalmente sicuri. Bisogna fermare questa violenza singola e collettiva.

Bisogna porre argine in ogni modo alla strage, prima, durante e dopo qualsiasi indagine o summit.

Non è più tempo di parole e di opinioni, è tempo di scelte, rimedi e di coscienza civile.

Un intero anno abbiamo passato con l’UDI, in tante e tante in tutta Italia con la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne, da 25 novembre 2008 al 25 novembre 2009. Su, su dalla Sicilia alla Lombardia.

Fino all’ONU, a New York siamo andate. E ancora siamo qui a fare la conta delle morte e ferite, senza una legge, senza un allarme, senza prevenzione, senza contrasto, senza nessun tentativo di modificare seriamente la cultura della violenza individuandone le radici storiche e politiche.

In poche parole senza alcun intervento adeguato di chi ci rappresenta, amministra ed emana leggi.

Le nostre istituzioni dovrebbero condividere con noi il nostro perenne lutto, e devono riconoscere la nostra grande generosità di donne che sempre collaborano e sopportano nella speranza di una pace meritata. Devono riconoscere l’ingiustizia della condizione di terrore quotidiano in cui siamo costrette a vivere, e devono trovare sempre i colpevoli e garantire una pena certa, devono adoperarsi a promulgare leggi di contrasto e prevenzione alla violenza, di qualsiasi forma e tipo. Perché è un guadagno per tutte e tutti.

Quante volte ancora dovremo piangere vite di donne spezzate per capriccio o per esercizio arbitrario di un potere personale o collettivo, che in Italia purtroppo è ancora monopolio del genere maschile?

Il dolore per Melissa e le altre ragazze e ragazzi è indicibile e può essere espresso solo in parte con la condivisione del terribile dolore dei loro genitori, degli insegnanti e di tutti coloro che riconoscono il valore della vita umana.

UDI Unione Donne in Italia

Sede nazionale Archivio centrale Via dell’Arco di Parma 15 - 00186 Roma Tel 06 6865884 Fax 06 68807103 udinazionale@gmail.com www.udinazionale.org

“Io non compro Golden Lady, Omsa, SiSi, Filodoro, Philippe Matignon, NY Legs, Hue, Arwa fino a quando tutte le operaie OMSA - Faenza non verranno riassunte”

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Rubrica : {Eventi in giro}

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Il lunedì 21 maggio 2012

“L’Italia che non si vede” Rassegna di cinema del reale

Un mito antropologico televisivo, di Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo Catania, mercoledì 9 maggio 2012, ore 21 ZO centro culture contemporanee

Martedì 22 maggio, alle ore 21, presso il centro culture contemporanee ZO, quinto e ultimo appuntamento con “L’Italia che non si vede”, rassegna nazionale di cinema del reale promossa a Catania dall’officina culturale South Media (circolo UCCA). In programma, per la sezione “Le immagini perdute”, “Un mito antropologico televisivo”, un film nato attraverso il lavoro e la ricerca di malastradafilm film, pensato, discusso e montato da Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo.

Presentato con successo all’ultima edizione del Torino Film Festival, nella sezione Italiana.doc, Menzione Speciale “Premio UCCA Venticittà”, Un mito antropologico televisivo è un film pretesto pensato per introdurre nel dibattito culturale l’idea di antropologia televisiva, intesa come chiave di lettura di un racconto popolare non ancora affrontato dalla storiografia, nonché strumento di ricostituzione di comunità attraverso la visione della televisione come soggetto di narrazione. In mezzo un patrimonio enorme custodito da centinaia di piccole emittenti che passo dopo passo gli autori stanno cercando di recuperare, conservare e pubblicare.

Attraverso l’uso di riprese video realizzate tra il 1992 e il 1994 (periodo chiave per la storia siciliana e italiana) e provenienti da una televisione locale della provincia di Catania il racconto televisivo penetra nella storia popolare di una nazione per comporre così il quadro delle sue difficoltà, descrivendone la sua natura più profonda. La telecamera coglie frammenti di quotidiano e li restituisce dopo anni ancora carichi della loro capacità di descrivere la nostra società, invitandoci a mettere in atto una lettura antropologica della narrazione televisiva.

Ufficio stampa: info@southmedia.it 349 1549450 www.southmedia.it

CG

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