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“mPalermu” di Emma Dante apre il 15 gennaio alle ore 21:00 la VI edizione del Rossofestival.

di Roberta Milazzo - sabato 12 gennaio 2008 - 3646 letture

Torna in Sicilia, sul palco del teatro Regina Margherita di Caltanissetta, mPalermu di Emma Dante. Dopo anni di assenza dalla scena teatrale isolana, lo spettacolo inaugurerà, martedì 15 gennaio alle 21:00, la VI edizione del festival nazionale del teatro di ricerca Rossofestival diretto dalla stessa Emma Dante. Precederà lo spettacolo, nel foyer del teatro alle ore 17:30, la presentazione del libro “Carnezzeria” scritto da Emma Dante ed edito da Fazi Editore. Il volume raccoglie i testi della “trilogia della famiglia siciliana”, ovvero mPalermu, Carnezzeria e Vita Mia ed è accompagnato dalla prefazione di Andrea Camilleri.

Con mPalermu, dunque, l’autrice apre idealmente una riflessione sulla famiglia siciliana, declinata, tuttavia, con l’originalità di un linguaggio mutevole ma dalla cifra stilistica inconfondibile, anche in molti altri dei suoi spettacoli: da Mishelle di Sant’Oliva al Festino a Cani di Bancata la cui protagonista è una famiglia senza vincolo di parentela, deformata, stavolta, dal patto di sangue della corruzione e dell’omicidio: la Mafia.

“Storie di famiglie di carne da macello, con i loro legami morbosi, le loro fughe isteriche e paralizzanti, i loro tentativi folli e disperati di ritardare fino allo stremo delle forze l’ultimo giro prima della morte.”

mPalermu è uno di quegli spettacoli della Dante che Andrea Camilleri definisce, nella prefazione appunto a “Carnezzeria”, ”senza una trama dal canone tradizionale. Non c’è racconto, c’è tutt’al più una situazione di partenza”. Una famiglia schierata sulla soglia di casa, pronta ad uscire per compiere il rito della passeggiata domenicale, in atto di andare, di partire eppure tanto immobile da rimanere assolutamente lì dove l’abbiamo trovata all’inizio.

Scrive l’autrice: “Palermo. Se avesse un corpo lo userebbe per schivare. Che cosa? Tutto. Per non essere colpita, identifica. L’emblema, lo stemma sullo scudo è il silenzio. Di questo silenzio parla mPalermu, di questa immobilità, da una distanza ravvicinata, familiare. Di interni e di esterni divisi da una soglia che è impossibile varcare. Di gesti che si formano perfettamente dentro la testa, ma non riescono a passare nei muscoli, nel sangue, come figli eternamente nutriti da madri sempre gravide e mai partoriti. mPalermu significa dentro Palermo. È un ventre fertile, dove troppi figli si accalcano nei vicoli bui del suo addome deforme, e mentre succhiano linfa da un groviglio di cordoni ombelicali, scalciano, spingono ma non vogliono uscire.”

Ed è da questo continuo scalciare, da questa impossibilità a varcare la soglia che si scatena la forza vitale dello stesso spettacolo. È, come scrive ancora Camilleri, “La compressione temporale è la fonte di energia dinamica che tiene in vita il suo universo teatrale.”

Quella di Caltanissetta rappresenta per il momento la sola replica siciliana per mPalermu, un’occasione quindi per quanti non avessero ancora visto lo spettacolo (Premio Scenario 2001 e Premio Ubu 2002) e per quanti invece volessero rivederlo. Il costo dei biglietti è di 8 euro, ed è possibile acquistarli presso il botteghino del teatro Margherita (per informazioni 0934 547599 o 0934 547034). Per assistere invece alla presentazione del libro “Carnezzeria” non è necessaria alcuna prenotazione e l’ingresso è gratuito. Saranno presenti l’autrice, il sindaco di Caltanissetta Salvatore Messana, l’Assessore all’Identità e Futuro Fiorella Falci e Don Giuseppe Anzalone Responsabile della Pastorale Familiare Diocesana.


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mPalermu foto di Giuseppe Di Stefano

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