due pesi

di Mauro Mangano - martedì 11 novembre 2008 - 1195 letture

Berlusconi annuncia un decreto per punire quei delinquenti che deturpano i muri e i tram con le bombolette. Pugno duro contro chi offende la bellezza. Mentre qualche suo deputato propone un emendamento che consente a chi ha a casa un pezzo di arte antica di pagare una piccola penale e tenerselo. Il messaggio è chiaro: puniamo chi offende la dignità pubblica e consentiamo i vizi privati. Saccheggiare le tombe greche o romane o comprare pezzi d’antiquariato al mercato nero, non è un reato, purchè si eserciti tra le mura domestiche... Davvero una vergogna. La maggioranza, precisamente l’on. Gabriella Carlucci, presentano un emendamento che permette a chiunque possegga opere d’arte antica o reperti archeologici, di sanare la sua posizione dichiarando il possesso dei beni. Precisamente: « i privati possessori o detentori a qualsiasi titolo di beni mobili di interesse archeologico antecedenti a1476 d. C., non denunciatine consegnati a norma delle disposizioni del Codice dei Beni Culturali, ne acquisiscono la proprietà mediante comunicazione alla Soprintendenza competente per territorio». Non è prevista nessuna documentazione che attesti la provenienza del bene. D’altra parte, se aveste a casa una moneta romana o un vaso greco o un crocifisso medievale, come potreste averli ottenuti se non violando qualche norma? Quindi non c`è bisogno di dare troppe spiegazioni: basta che il dichiarante «attesti il possesso o la detenzione in buona fede», e paghi un piccolo balzello per le «spese di catalogazione». da 300 a 10.000 euro. Finito qui. Una proposta uguale era già stata fatta, sempre in tempi di governo di centro destra, ma sempre bocciata anche dalla maggioranza. Perchè l’on. Carlucci continua ad ostinarsi? E le voci di tutti queli che si battono ogni giorno per il nostro patrimonio artistico si faranno sentire con forza?


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