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#closed4women. Per i diritti delle donne

Sito “chiuso” contro il rischio chiusura degli spazi per le donne
di ActionAid - lunedì 25 novembre 2019 - 684 letture

Oggi 25 novembre, per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, saracinesche abbassate per denunciare il rischio di chiusura che vivono molti spazi delle donne e per le donne in Italia.

Noi di ActionAid lanciamo a Milano la campagna #Closed4women, per sensibilizzare l’opinione pubblica in difesa dei diritti delle donne.

Stamattina sulle serrande chiuse di alcuni negozi di via Spallanzani in Porta Venezia compaiono otto murales dipinti dalla street artist Ale Senso che raffigurano volti di donne che hanno subito violenza e di attiviste che nel quotidiano difendono la continuità e l’esistenza di luoghi significativi e fondamentali per la tutela e l’avanzamento dei diritti di tutte, come le case delle donne e i centri antiviolenza. Le saracinesche simbolizzano le porte chiuse che le donne fuoriuscite da percorsi di violenza rischiano di trovare se i centri non vengono finanziati adeguatamente e con continuità.

In Italia sono oltre 43mila ogni anno le donne che chiedono aiuto ai centri antiviolenza. I fondi previsti dal governo, anche se in aumento rispetto agli anni precedenti, non sono sufficienti e soprattutto arrivano con estremo ritardo. Ad oggi – secondo il rapporto di monitoraggio dei Fondi nazionali che abbiamo realizzato – è stato erogato solo il 34% dei 12,4 milioni stanziati nel 2017, lo 0,39% dei fondi 2018, mentre non è ancora stato emanato il decreto di ripartizione del 2019. A queste condizioni, si condannano i centri a una continua precarietà, esponendo alcune strutture addirittura al rischio di chiusura, privando le donne del diritto di essere assistite.

Diritti che, in questo momento storico, tornano ad essere sotto attacco, come sottolineato da Elisa Visconti, nostra Responsabile Programmi: “Il clima politico a livello nazionale negli ultimi tempi fa temere una retrocessione nel rispetto dei diritti umani delle donne. Sono necessari a livello locale esempi virtuosi che possano informare strategie nazionali che riconoscano la lotta ad ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne come una priorità istituzionale ad ogni livello”.

L’iniziativa vuole anche presentare casi di centri che stanno resistendo a questa situazione di precarietà, come “Ala Sportello Trans” di Antonia Monopoli: uno spazio rimasto attivo per 10 anni nella città di Milano e finanziato principalmente da fondi stanziati dalla Chiesa Valdese ma, dallo scorso luglio, chiuso come molti altri spazi in Italia a causa della mancanza di fondi.

Ed anche nel racconto di Simona Ammerata della Casa delle donne Lucha y Siesta di Roma, uno spazio che ha un ruolo molto importante per la promozione e la tutela dei diritti delle donne e che è tragicamente a rischio chiusura.

Ambasciatrici di #Closed4Women, le attrici Amanda Sandrelli e Lunetta Savino, che manifestano il loro sostegno alla campagna e l’importanza delle battaglie per i diritti delle donne.

#Closed4Women ha anche uno sviluppo online. Una delle azioni social è curata da Michela Murgia e Chiara Tagliaferri, che posteranno sui loro canali social una Morgana speciale: la storia di Simona Ammerata. Una Morgana che non ha paura di nulla.

Da stamattina anche i nostri profili social e il sito sono metaforicamente chiusi per dare spazio al messaggio di campagna. Chiunque può sostenere l’iniziativa condividendo sui propri profili social l’immagine della saracinesca rossa simbolo della campagna, con l’hashtag #closed4women.

È inoltre possibile sostenere concretamente la nostra azione di contrasto alla violenza sulle donne con una donazione.

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