Sei all'interno di >> :.: Primo Piano | Comunicazione |

C’era una volta la RAM TV. Storia di una emittente privata... sparita

La storia della Ram TV dura oltre un ventennio e nasce così, in uno scantinato. Il suo fondatore, Franco Medulla, circa trent’anni, fa ha creduto con pochi amici suoi, ragazzi come lui, alla possibilità di trasmettere immagini, di fare, per così dire, televisione.
di Paola Fagone - mercoledì 4 maggio 2005 - 6950 letture

Tutti i giovani hanno un laboratorio dove creare sogni, nascondere i propri desideri e aspettare che si realizzino. La storia della Ram TV dura oltre un ventennio e nasce così, in uno scantinato. Il suo fondatore, Franco Medulla, circa trent’anni, fa ha creduto con pochi amici suoi, ragazzi come lui, alla possibilità di trasmettere immagini, di fare, per così dire, televisione.

A dieci dalla sua chiusura, era il ’93 quando una legge imponeva il pagamento di trecento milioni, (Legge 6 agosto 1990, n. 223. Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato. La cosiddetta “Legge Mammì”) la fideiussione avrebbe permesso all’emittente privata di sopravvivere o di sparire per sempre.

Naturalmente la RAM TV non aveva i numeri per trasmettere, non superando i venti milioni il reddito prodotto dagli spazi pubblicitari degli inserzionisti. Con quella legge furono cancellate definitivamente trecento televisioni locali. Legittima la decisione di disciplinare un mercato abusivo che mandava in onda solo film porno, (negli anni settanta le televendite non avevano del tutto monopolizzato il mercato televisivo privato).

La RAM TV non ha mai trasmesso programmi dubbi o di cattivo gusto, anzi, ha filmato meticolosamente, con i “potenti mezzi” autocostruiti, tutte le situazioni emblematiche di Militello in Val di Catania.

Dalla vita politica, che vedeva gli allora esordienti on. Burtone, on. Bianco e Nicolosi o le comparsate autorevoli di Scelba; fino alle partite di calcio dello Sporting Militello.
- Ho garantito un servizio pubblico gratuito a malati ed invalidi - dice Franco Medulla - trasmettendo ore di processioni religiose, altrimenti proibite a persone anziane, che non potevano partecipare. Ma è anche vero che per settimane passò i Teppisti dei Sogni, reduci di un concerto militellese memorabile... Cose di altri tempi. Altra gioventù.

Tanti i consigli comunali, gli eventi di varia natura, i programmi musicali e quella presentatrice “scordiota” che furono costretti a cercare, giacché le fanciulle militellesi, difficilmente, si sarebbero esposte così pubblicamente. Erano altri tempi anche per questo. Tutto ciò è stata la RAM TV fino alla sua definitiva chiusura; fino all’inevitabile ricorso al Tar, un atto dovuto anche se la sentenza, pubblicata in questi giorni, sembra scontata.

Qualche tentativo di recuperare l’azienda, costituita come ditta individuale, lo si è fatto, ad esempio, con il contratto part-time per almeno tre dipendenti, (un giovanissimo Lucio Gambera, la compianta Alda Ragusa, Nello Scavo, attuale giornalista di Avvenire) che si occupavano della redazione giornalistica. Una scelta obbligata, dettata dal fatto che la televisione, avendo una testata giornalistica, regolarmente registrata al Tribunale di Caltagirone, doveva garantire dei passaggi a carattere informativo.

Lo prevede la legge e lo si è sempre fatto, fin dal 1977, anno in cui fu trasmesso il primo Ramgiornale.
- Era difficile mettere in piedi un notiziario; a Militello non succedevano grandi cose... - aggiunge il padre fondatore della rete televisiva.

La storia recente militellese dunque è archiviata in bobine, nastri, cassette (oltre 1200), cataloghi; insomma, in una fornita cineteca che potrebbe essere di uso e consumo per studenti, ricercatori, semplici curiosi.

Ovviamente, manco a dirlo, da non disperdere. La proposta delle Biblioteca Comunale E. Majorana di acquisire il materiale è rimasta sospesa, come è facile dedurre. Nel periodo esplosivo di radio e televisioni private, le telecamere artigianali diventano autentici cimeli rimasti intatti, come lo studio in cui allora si trasmetteva. Rimane la delusione cocente verso una televisione-azienda, a conduzione familiare, come nella migliore tradizione italiana, che non è decollata.

Curiosa la “leggenda di Berlusconi”, allora giovane e rampante imprenditore, che la voleva comprare per trasmettere le prime trasmissioni dell’allora neonata canale 5. - Ma è vera questa storia?
- Qualcuno si fece vivo, anche da Palermo, ma nessuno si è presentato a nome di Berlusconi. Si preferì Montelauro. Comunque, non ho mai ricevuto proposte attendibili.
- In ogni caso, non avrei mai snaturato la mia emittente. Volevo che restasse una cosa squisitamente militellese. Ha fatto bene? Chissà, magari avrebbe dovuto cogliere l’opportunità...

Cosa è rimasto dunque delle programmazioni migliori, del Cantabimbo, che vedeva schiere di bambini cantare sulle note “della banda dei cinque”; del Festival del Migliore, pseudo corrida televisiva ante litteram? E delle nozze Baudo Ricciarelli, del seguito Campanile d’Argento (in collaborazione con Teletna), e di Turi Giuffrida? Che ne è stato del presentatore catanese che nel novembre del 1976 presentò uno sperimentale prototipo di telequiz televisivo? I soldi servono e non servono, come sempre, in quel caso servivano a mantenere viva una realtà televisiva, sicuramente minore, ma che ai giorni nostri avrebbe potuto avere degli sviluppi interessanti.

Chi vuole cogliere il messaggio, lo faccia... - Signor Medulla, ne parla ancora con una punta di amarezza... - No, non amarezza, con rabbia, rabbia vera.


Rispondere all'articolo - Ci sono 4 contributi al forum. - Policy sui Forum -
> C’era una volta la RAM TV. Storia di una emittente privata... sparita
2 giugno 2005, di : Nello Scavo

Ho letto con una punta di nostalgia, e la medesima rabbia del signor Medulla, la ricostruzione che Paola Fagone fa di quella pionieristica esperienza che fu Ram Tv a Militello. Nostalgia non solo perché, essendo stato citato, la vicenda mi fa tornare indietro ai primissimi passi nel giornalismo, ma perché quella che il signor Medulla ha vissuto da protagonista è stata un’era di straordinaria creatività, che sposata ad una appassionata artigianalità, trasmetteva agli ascoltatori perfino una sana passione civile. Non è che alla Ram Tv si facesse controinformazione, semplicemente si provava a raccontare un territorio, ma da di dentro. Spegnere quelle esperienze basandosi su criteri rigidamente economici, e dunque lasciando in vita emittenti che del pessimo gusto hanno fatto la loro unica ragion d’essere, è stato un attentato alla democrazia. Stessa cosa accadde più o meno nella stessa stagione con le tante Radio Libera o Radio Alternativa. Per intenderci, oggi un Peppino Impastato qualunque (magari ce ne fossero un po’ più numerosi) non potrebbe parlare da una Radio Aut contro il "tano seduto" del momento. E’ la solita storia: sopravvivono i più forti, ma non sempre i più forti sono i migliori o i più onesti. In compenso c’è internet ed esperienze come "Giro di Vite" - nonostante i tentativi sotterranei dei gran manovratori - provano almeno a ribaltare la questione. E resitere. Buon lavoro, Nello Scavo
    > Ram TV
    16 giugno 2005

    Grazie per il contributo all’articolo. Spero di rigraziarla personalmente prima o poi. Paola Fagone.
    > Storia di RAM TV
    19 agosto 2005, di : Francesco

    Vorrei pubblicare una pagina su RAM TV all’interno del mio sito, www.radiotvsicilia.altervista.org . Potete contattarmi tramite l’indirizzo email radiotvsicilia@yahoo.it .
> C’era una volta la RAM TV. Storia di una emittente privata... sparita
2 settembre 2005, di : Alex Drastico

Per i nostalgici delle televisione private in loco, ricordo che ora quantunquamente e possibile riaprirle. Il problema e solo ed esclusivamente uno.... i soldi. Certo trovarli è un’impresa ma se si vuole si può. Sicuramente un buon tranpolino di lancio e coinvolgere le persone del luogo che sono i veri protagonisti. "Ce chi farebbe qualsiasi cosa per un minuto di gloria"... via etere e sentirsi dire... mi ti vitti in televisione
C’era una volta la RAM TV. Storia di una emittente privata... sparita
27 agosto 2008, di : italdisco |||||| Sito Web: c’era una volta

“ANGELO AVARELLO DEI TEPPISTI DEI SOGNI”

ANGELO AVARELLO nasce artisticamente nel 1969 come fondatore del gruppo I TEPPISTI, tra una manifestazione e l’altra, nel 1974 con la formazione di altri 4 elementi incide una produzione propria con i brani “Piccolo fiore dove vai” con retro io e te, nel 1975 incontro e bimba dagli occhi verdi, 1976 “Salverò il mio amore” e l’emigrante , il canto degli uccelli e tu amore mio, ottenendo una strepitosa vendita di carattere regionale grazie alle radio libere del momento compresa quella di Peppino Impastato. Prosegue cosi questa via crucis: 1977 Con il marchio I TEPPISTI dei SOGNI di Angelo Avarello e c snc, registra per la mia records l’album dal titolo “TU AMORE MIO” contenente 12 brani, conquistandosi i primi posti in classifica vendendo oltre 1500000 copie in Italia e e otre oceano; corredato dal tour negli Stati Uniti nel mese di novembre del 1978. 1979 con “Sei tu l’amore” ottenendo anche questo ottimi risultati tanto che nel febbraio e marzo del 1980 riconfermano il tour in CANADA, USA e Germania. 1980 è la volta dell’album “La mia solitudine” Dove lo porta in concerto al MADISON SQUARE GARDEN CENTER di NEW YORK con 11.000 presenze, ed altre città degli Stati Uniti e Canada. 1986 Dopo tanti problemi legali con la mia records, registra “Explosion” prodotto da Toto Iacobone per la Durium; 1988 Presenta “Di nuovo insieme”; per la sea musica di CT. 1989 Il meglio con la sea musica. 1990 Esce “I Teppisti dei Sogni” brano autobiografico della storia del gruppo più altri 11 pezzi con Disco Magic ;

1991 Con la raccolta di 6 brani editi e 6 inediti “Vedo i Teppisti dei Sogni” sempre per Disco Magic. Nel corso del 91, Decide di staccarsi dal gruppo e incide una raccolta di successi per Disco Magic dal titolo “Vangelo day Teppisti dei Sogni”, nome con il quale si presenterà nei concerti includendo il brano suona chitarra, piccolo fiore , volare, quindici anni e altri promosso con successo sugli schermi di TMC e Retequattro.

Nel 1992, recatosi negli Stati Uniti in febbraio e a giugno, per le sue melodie d’amore viene battezzato dal quotidiano “America Oggi ,Il cantante dell’amore”. Nel 1993 pubblica la raccolta “La Collection per sognare ancora” seguita da un’altro CD inedito “Maria” la quale include i due brani in dialetto siciliano “Oh terra mia” e “Si torni tu”presentati nel programma ”TELETHON “su RAI UNO nati da una lunga riflessione sui fenomeni sociali della sua Sicilia , dedicati ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Particolarmente apprezzato in Francia,Usa e Germania. Nel 1996 Angelo dei Teppisti dei Sogni esce con la produzione “Eri tutto”. Il 1997 è la volta de “I Grandi successi “, con la fonotil da Piccolo fiore a Suona chitarra, 15 anni, Sole rosso ed altri, più 4 brani inediti di altrettanta bellezza. Ancora nel 1997, come Angelo Avarello dei Teppisti dei Sogni, per la casa discografica Dig It International di Milano esce il CD dal titolo “Vita da cane” contenente 14 brani inediti come il nuovo “Piccolo fiore, Mi sono incazzato, Voce e chitarra, Rido a denti stretti,Volo via con te, Amori in bianco e nero, Dove sei, Roma di tutti ecc. Nell’autunno dello stesso anno, effettua con il suo gruppo, la sua undicesima tournèe negli Stati Uniti, toccando Atlantic City, New York, Boston e Chicago concludendosi a Toronto in Canada. Nel 1999 Prodotto da Azzurra Music incide “Piccolo fiore e le più belle canzoni di Angelo dei Teppisti dei Sogni” includendo 3 brani inediti “balla , abbracciami più forte e piccola stella. 2000 Con le edizioni Apriliana e GDE inizia il nuovo millennio omaggiando agli appassionati di ballo, il cd “Pensaci” album che, malgrado il titolo riflessivo, si presenta fresco e carico di energie, spaziando dal sentimentale all’umoristico. 2001/2002 Tra uno spettacolo e l’altro in GERMANIA , USA e ITALIA pubblica nel mese di agosto del 2002 con Azzurra Music ”LA STORIA CONTINUA” contenente 12 brani inediti, PICCOLA FOGLIA, PERDONAMI, STRINGIMI FORTE e PADRE NOSTRO presentato alla selezione per il FESTIVAL DI SANREMO del 2000. 2003 Il singolo nella versione dance di PICCOLA FOGLIA per azzurra. Nel novembre del 2004 pubblica la raccolta Live con 14 tracce dal titolo “CONCERTO D’AMORE da PICCOLO FIORE a PICCOLA FOGLIA” con L’inedito IL MARE DEL SUD + base e la versione dance di PICCOLA FOGLIA prodotto da Vittorio Lombardoni per Self distribuzioni Milano. Il 2005 In piena vena poetica per la programmazione di un nuovo cd dal titolo “ L’amore che provo per te......” contenente 12 brani inediti, più “Piccolo fiore in una versione Latino e Oh terra mia” dedicato ai Giudici G. FALCONE e P. BORSELLINO per un totale di 14 brani, pubblicato nel giugno del 2006 e distribuito dal settimanale RADIOCORRIERE TV, dove ne riceve anche il premio alla carriera. Con “LA MIA AMICA DEL CUORE” promosso su diversi programmi televisivi come MATINEE su RAI 2, Mille voci organizzato dalla Video Master , festival schow organizzato da radio birikina e mandato in onda da Canale Italia e tanti altri. Il 2007 Il tour grazie all’ultimo cd, è partito a febbraio 2007 dagli states di cui uno degli spettacoli sarà in beneficenza al CHRIST THE KING HIGH SCHOOL per il poliziotto “FILIPPO RACITI” ucciso nel derby CT. PA. Settembre del 2007 , la pubblicazione della compilation della serie “Gli imperdibili” per la S.M.I. di Milano contenente 23 brani della lunga carriera artistica dal 74 ad oggi, compreso 2 hits del cantautore siciliano TONY CUCCHIARA “ SE VUOI ANDARE VAI e VOLA CUORE MIO” che è già nei primi 50 posti su RADIO MARGHERITA. 2008 La nuova produzione con 14 brani compreso “ Siamo andati a Nassiriya “ prodotto da Hitland Milano e Italdisco Roma, uscita il 5 febbraio 2008. Mentre il tour CONCERTO D’AMORE è partito il 17/2/ da N.Y. e in Italia partirà il 15 Marzo dalla Puglia e proseguirà fino alla fine di ottobre in diverse piazze Italiane. Info: 06 9276818 / 3383767038

www.iteppisti.com. italdisco@libero.it www.myspace.com/angelodeiteppisti

    C’era una volta la RAM TV. Storia di una emittente privata... sparita
    10 agosto 2012, di : Paola Fagone

    Grazie per il contributo apportato al mio articolo, sono davvero felice di aver suscitato il vostro interesse. Il mio non voleva essere un intervento polemico nei vostri confronti, ma un invito a diversificare la programmazione televisiva... Rimanete un gruppo mitico, sempre caro a chi vi ha apprezzati e seguiti. La sottoscritta era piccola quando eravate delle autentiche star, ma ricorda con piacere la colonna sonora di quella estate, scandita dalle note di "piccolo amore". Un estate splendida che è ancora nei vostri cuori! Spero di sentirvi presto, vi apprezzo molto, per quello che avete rappresentato, per l’orgoglio di continuare a esportare nel mondo un pezzo di buona Italia che non c’è più. Carissimi, continuate così. Con affetto, Paola Fagone.