Viktor Maksimovic Zirmunskij

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Viktor Maksimovic Zirmunskij


Viktor Maksimovic Zirmunskij (nato a Pietroburgo nel 1891, morto a Leningrado [come si chiamava allora San Pietroburgo] nel 1971) si dedicò prima al romanticismo tedesco (Il romanticismo tedesco e la mistica contemporanea, 1914; Il rifiuto religioso nella storia del romanticismo, 1919), poi al simbolismo (La poesia di Aleksandr Blok, 1921; Valerij Brjusov e l'eredità di Puskin, 1922), e alla teoria della versificazione: La composizione dei versi lirici (1921), La rima : storia e teoria (1923), Questioni di teoria della letteratura (1928). Si avvicinò all'OPOJAZ. Sottolineò l'importanza delle influenze e degli scambi nella formazione di alcuni generi letterari: Byron e Puskin (1924), Goethe nella letteratura russa (1937). Si dedicò anche a fondamentali studi sull'epos slavo, secondo il metodo storico-topologico: vedi "La produzione epica dei popoli slavi e i problemi dello studio comparato dell'epos" (1958). Michail Michajlovic Bachtin (nato a Orel nel 1895, morto a Mosca nel 1975), nel 1929 pubblicò la prima monografia importante, Problemi dell'opera di Dostoevskij (nel 1963 uscì una edizione rielaborata con il titolo Problemi della poetica di Dostoevskij) in cui indicava la provenienza del romanzo dostoevskijano dai generi letterari popolari. Bachtin pose in rilievo il carattere "polifonico" o "dialogico" del romanzo dostoevskijano, in cui le voci dell'autore e dei personaggi, ciascuno con la propria ideologia, si intrecciano senza che nessuno prevalga. Secondo Bachtin, Dostoevskij si riallaccia alla tradizione dei dialoghi socratici e della satira menippea, e affonda le radici nella cultura popolare del "riso", del carnevale, in cui avviene, con scherzi e parodie, un rovesciamento, anche se temporaneo e convenzionale, delle autorità e dei valori costituiti. Negli anni '30 iniziò un altro lavoro fondamentale, aggiornato fino alla pubblicazione nel 1965, L'opera di Rabelais e la cultura popolare: riso, carnevale e festa nella tradizione medievale e rinascimentale.



[1997]


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