Zapping tra calcio, Tognazzi e Formigli

Ancora una volta siamo in Europa con i suoi morti e le sue tragedie. Necessariamente dobbiamo uscirne con un’Europa più solidale sul piano politico e militare. Cercando però di restare umani.

di Luigi Boggio - venerdì 25 marzo 2022 - 2236 letture

Una delusione post contenuta per la sconfitta dei " Magnifici dell’europeo" contro la Macedonia. Doveva accadere proprio a Palermo ad infrangersi il sogno azzurro a causa dell’eliminazione dei giovani rampanti di fronte a 32 mila volti smarriti. Per la seconda volta di seguito non si andrà ai Mondiali in Qatar nel paradiso dei petrodollari, dei grattacieli illuminati di luci colorate e di vetrine sfavillanti di perle e di ori, e di diritti negati.

Non vi nascondo però che la partita non l’ho vista, diviso se vedere un film di Tognazzi che avevo perso sulle condizioni di un gruppo di anziani in una casa famiglia e l’interrogatorio di Formigli al professore "filo Putin" Alessandro Orsini dopo la cacciata dalla trasmissione Cartabianca per le pressioni di alcuni deputati Dm e Iv, scarsamente democratici. All’inizio del secondo tempo del film ho interrotto le emozioni per seguire l’interrogatorio di Formigli su Piazza Pulita.

All’inizio ha fatto una critica alla Rai sulla vicenda del professore della Luiss, esperto in geopolitiche, per poi passare alle domande-interrogatorio. In un seguito tempestoso gli ha chiesto: se qualche volta fosse stato in Russia, se avesse amici russi, se avesse lavorato con i servizi segreti italiani, la natura della sua rivista, il suo orientamento politico e via discorrendo per ricevere delle risposte puntuali. Si è difeso ed anche bene perché non è stupido come alcuni sapienti vorrebbero farlo passare. Alla fine mi stupisco che non abbia domandato, anche per fare crescere gli ascolti, se in giro non avesse qualche amante di oltre cortina ma russa.

Dopo ho girato nuovamente, ma il film scorreva verso la fine con il volto segnato dall’ironia e dal sorriso dell’indimenticabile Tognazzi. Nell’incertezza ho rigirato per capire cosa stava succedendo nella Piazza di Formigli. Nulla se non le solite polemiche ad eccezione di un breve e secco ragionamento del giornalista Alberto Negri: "i potenti dell’Occidente hanno deciso di inviare armi e aiuti agli ucraini, ma non hanno detto una parola sull’iniziative diplomatiche per giungere alla pace al fine di non prolungare le sofferenze degli ucraini e non fare salire lo strepitio delle armi". Avendo la consapevolezza che siamo tutti coinvolti anche il popolo russo tenuto all’oscuro e privato della libertà. Ci saranno famiglie che non avranno i corpi dei loro giovani figli dove portare un fiore e dire una preghiera.

Ancora una volta siamo in Europa con i suoi morti e le sue tragedie. Necessariamente dobbiamo uscirne con un’Europa più solidale sul piano politico e militare. Cercando però di restare umani.

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