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Yulia Tymoshenko: essere donna e politico nell’Ucraina post-comunista

Intervista esclusiva a Yulia Tymoshenko.

di Emanuele G. - giovedì 2 marzo 2006 - 4675 letture

L’intervista al ex-Premier dell’Ucraina Yulia Tymoshenko vuole essere l’inizio di un viaggio all’interno della complessa ed ancora poco conosciuta realtà dell’Europa dell’Est. Un viaggio che si svilupperà su vari livelli in modo da fornire al nostro lettore alcune chiavi per comprendere ciò che succede al di là del Danubio, da sempre storico limes fra Ovest ed Est. Livelli intesi come interviste, special, notizie brevi e link. Quasi un viaggio all’insegna dell’ipertesto poiché l’Est non deve essere analizzato mediante le classiche categorie sociologiche di sintesi, ma all’interno di un puzzle composito e qualche volta anarchico. L’Est europeo dal 1989 in poi ha subito profondi cambiamenti non sempre coerenti o definitivi. A dir il vero ampie aree di quella regione si trovano in mezzo a fasi di staticità di non facile lettura; mentre altre sono più occidentali dell’Europa dell’Ovest! Ciò che disorienta è quel mix fra tradizione, nazionalismo, conservazione, innovazione, avanguardia e frenesia che non ha eguali al mondo. Sembra di assistere ai primordi di quel fenomeno che in Estremo Orienta è stato classificato come “Tigre d’Asia”... Le tigri sono forse più vicine di quanto sembri...

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yulia tymoshenko

Prima di dare corso all’intervista, ecco alcune note biografiche su Yulia Tymoshenko:

27 novembre 1960 - Yulia Tymoshenko nasce a Dnepropetrovsk.

1979 - Inizia i suoi studi di ingegneria cibernetica e sposa Oleksandr Tymoshenko, mentre l’anno dopo nasce Eugenia.

1984 - Si laurea e inizia a lavorare come ingegnere economico in una fabbrica della propria città natale. Dal 1989 al 1991 - Lavora come business manager presso il Centro Giovanile di Dnepropetrovsk.

1991 - Diventa manager della Ukrainian Oil Corporation, mentre nel 1995 assume la guida della United Energy Systems of Ukraine società sorta dalla rifondazione della precedente. Con questa carica Yulia Tymoshenko è la persona cardine del management strategico per l’Ucraina in riferimento alle fonti energetiche.

1996 - E’ eletta per la prima volta al Parlamento con un plebiscito nella regione di Kirovograd.

1998 - La Chiesa Ortodossa le assegna la Croce all’Ordine di St. Varvara per il suo prezioso servizio alla nazione ucraina.

1998 - Yulia Tymoshenko diventa leader del partito "Batkivschina" ("Terra Patria"). Nel mentre viene nominata Professore in Economia avendo scritto più di 50 testi scientifico-economici.

1998 - E’ nominata da Viktor Yuschenko (attuale Presidente dell’Ucraina) vice-Primo Ministro.

2000 - Suo marito viene arrestato.

2001 - L’assassinio del giornalista Georgy Gongadze, spinge Yulia Tymoshenko a fondare il "National Rescue Forum" (NRF) che si trasformerà lo stesso anno nel “Yulia Tymoshenko Bloc”.

Novembre 2004 - E’ tempo per la Rivoluzione Arancione che porterà Yulia Tymoshenko nel febbraio del 2005 ad essere nominata Primo Ministro.

Luglio 2005 - La rivista Forbes la considera come la terza donna più potente al mondo. Qualche mese dopo rassegna le proprie dimissioni e l’Alta Corte dell’Ucraina la assolve da ogni pendenza penale.

2006 - Le prossime elezioni politiche vedono il partito di Yulia Tymoshenko come grande favorito per la vittoria finale.

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Alcune parole di presentazione su di me. “Le più importanti parole sono sempre poche: sono stato in grado di costruire la mia propria vita, iniziata in povertà e difficoltà, e sarò abile di aiutare l’Ucraina a capire i problemi che l’hanno tenuta al di fuori dal consesso internazionale. Il potere non è mai stato il mio scopo principale: sto soltanto perseguendo una politica che possa rivitalizzare il mio paese.”

Politica e oppressione politica. “Ero una persona apolitica qualche anno fa, anche se ho sempre pensato di possedere alcune tendenze da leader non formale. Sono entrata in politica perché i politici scelsero di avere a che fare con me. Come imprenditore nella Ucraina post-comunista, ho fatto uso delle opportunità per il semplice fatto di essere giovane e ben educata. Tuttavia, ora sono costretta a confrontarmi con diversi ostacoli che sono stati messi in opera da clan potenti, e in un paio di anni mi mandarono in prigione, in una buia cella, dalla quale sono uscita solo a seguito di un collasso. Queste circostanze mi spinsero a non continuare la mia vita come imprenditore ed a entrare in politica, al fine di assicurare l’indipendenza dell’economia dal potere delle strutture politiche. Abbiamo sviluppato un interessante calcolo: i capi di imputazione contro di me sono stati ben 28 i riferimento al Codice Penale e mi avrebbero garantito almeno 167 anni di carcere, e con sofferenze inimmaginabili. Soltanto in novembre dell’anno scorso la Corte Suprema dell’Ucraina ha cancellato questi capi di accusa in assenza manifesta del corpus delicti. Negli anni scorsi c’erano ben 6 Procuratori Generali ad inquisirmi ed ognuno di essi faceva a gara nel contestarmi un nuovo capo di accusa. Tutto questo in virtù di suggerimenti imposti dal Governo. Così da accusare me, la mia famiglia e i miei colleghi. Dall’altro canto, questi Ufficiali non potevano fare affidamento sulla buona condotta dell’ex Presidente Kuchma. Inoltre, queste pratiche sono ora ben diffuse e fanno parte di una “buona tradizione” qui da noi: ogni volta che cerco di informare la società su come vanno realmente le cose, nuovi capi di imputazione sono scatenati contro di me. Oramai ho fatto l’abitudine a tutto questo e se tutto ciò non accade mi sento preoccupata. Come se qualcosa non girasse dal punto giusto. Se qualche nuovo capo di imputazione sarà invocato contro di me in relazione alla crisi del Gas russo, ciò significa che qualcuno è nuovamente preoccupato di me. Parlando della mia biografia dal punto di vista politico, essa è piena di ascese e cadute. Ma a quanto sembra ho provato in maniera sufficientemente forte ed esaustiva che io non penso al mio interesse personale ma a quello della mia Nazione. Non sto cercando di lucrare sulla mia terribile esperienza personale, voglio soltanto che l’Ucraina possa svilupparsi su fondamenti di legalità. Ora, a proposito di politici meno egocentrici. Essi sono ora più ricercati qui in Ucraina, specialmente oggi, nel contesto di relazioni con la Russia davvero diventate più problematiche. Nel nostro paese abbiamo un numero di forze politiche che rappresentano in maniera completa le proprie ideologie, alcune delle quali in contrasto con altre. Sto affermando che ogni paese di sicuro interesse, ogni Nazione saggia che sta affrontando delle aggressioni esterne deve trovare la saggezza di interrompere le diatribe interne per essere tutti insieme e trovare una soluzione alla crisi, per proteggere gli interessi del paese.”

La crisi energetica. “L’Europa ha già sperimentato le conseguenze dell’accordo Russo-Ucraino sul gas che ci è fornito a costo di mercato, questo accordo è stato firmato il 4 di gennaio di quest’anno. La stampa mondiale ha discusso questo fatto con forza, e noi conosciamo bene questa materia per esprimerci in maniera chiara e decisa: questo accordo è stato firmato per soffisfarre gli interessi russi a discapito dell’indipendenza energetica ucraina e della stabilità in Europa. Prima di tutto, vorrei mettere in rilievo un semplice fatto. Questo accordo non ha volore di legge e e non lo si deve definire tale per una formale e semplice ragione: l’uomo che lo ha firmato, dal lato ucraino, non aveva credenziali per farlo. Quindi, è fuori di dubbio che egli è responsabile di aver fallito nel tutelare gli interessi della nostra gente mediante la firma di questo atto. Come possiamo definire questi prezzi altissimi per il gas russo al fine di “mantenere I migliori interessi dell’Ucraina”? Noi stiamo pagando un prezzo molto più alto rispetto a Francia e Germania, e i 230 Dollari sono semplicemente un prezzo di partenza, di base! All ostesso tempo, noi ci siamo accordati per permettere il transito del gas russo ad un prezzo che è più basso del costo di mercato! Come noi possiamo accettare tutto questo quando c’è qualcuno che definisce quanto accaduto come una vittoria della Ucraina? Inoltre, l’accordo firmato, crea un sistema di controllo della Russia sull’Ucraina, mettendo nelle mani di RosUkrEnergo le risorse naturali della nostra Nazione, e questa Società pè collegata con strutture criminali internazionali. Perciò, questo accordo non può che rappresentare la base per altre crisi nell’avvenire, anche più pericolose di quelle più recenti. Mentre il gas transita lungo il territorio dell’Ucraina nelle mani di una compagnia dalla dubbia reputazione, nessuno è in grado di garantire il rispetto dei bisogni energetici del nostro paese e di conseguenza sulla regolarità delle consegne ai clienti europei. E dobbiamo mettere in conto tutti gli aspetti negativi che ha generato in Ucraina e Europa. Ho deciso di presentare un esposto contro la sua legittimità. Deve essere cancellato, e in questo caso il precedente accordo fra Ucraina e Russia dovrà di nuovo aver valore legale, che prevede forniture a prezzi accessibili fino al 2009 incluso. Non c’è dubbio che dobbiamo confrontarci con i costi di mercato, ma questo devo essere graduale e non si deve concentrare solo su questo aspetto, ma al complesso delle nostre relazioni con la Russia.”

L’Ucraina e la Russia. “Quando ero Primo Ministro, mi accorsi che almeno il 70% dei problemi delle nostre relazioni con la Russia erano dovuti alla corruzione e alla stupidità degli uomini di apparato ucraini. La Russia non si sarebbe mai comportata così se l’Ucraina non avesse assunto un comportamento chiaro e ben motivato, orientato verso gli interessi del paese, per questi ultimi 15 anni. La Russia gioca a carte con noi, duramente e qualche volta non capendo le conseguenze di tutto ciò, ma è l’Ucraina che ha le carte, giro dopo giro. Secoli di presenza dell’Ucraina negli imperi russi e sovietici hanno formato il modo con cui i suoi cittadini vedono il loro paese e i suoi interessi. Una di queste conseguenze è lo stato di indecisione che gli ucraini stanno dimostrando nuovamente ora, quando cercano di difendere gli interessi nazionali dell’Ucraina. L’accordo del 4 di gennaio è un buon esempio. Costituisce un attentato non solo alla sicurezza energetica dell’Ucraina, ma anche di tutta l’Europa. Penso che l’Ucraina sia un paese del tutto normale e che la sua storia possa essere definita “normale”. In più, gli ucraini hanno il diritto di considerarsi come cittadini di una pese normale ed indipendenti, e sono ansiosi di essere considerati con rispetto dagli altri. Ma ciò non significa che essi vogliano seppellire la loro storia o le relazioni storiche, includendo gli intensi rapporti con la Russia.”

Ucraina e Italia, Ucraina e EU. “Per costruire relazioni efficaci con l’Italia è certamente uno degli scopi attuali nel contesto di collegare la nostra Nazione con tutti i paesi europei. Mentre ero Primo Ministro, ho iniziato a sviluppare queste relazioni; abbiamo programmato un numero di grossi progetti economici assieme ad alcuni stati europei, che dovrebbero provvedere a costituire la base economica dell’integrazione dell’Ucraina con l’Unione Europea. Il nostro scopo è far si che una Ucraina democratica sia attorniata da paesi prosperi sia ad Est che ad Ovest. Naturalmente siamo pronti ad ammettere che gradiremmo avere una maggiore supporto al fine di aiutarci ad essere un membro dell’Unione Europea. E quello che sta accadendo per la questione del gas, ci deve far capire che i nostri destini economici sono interconnessi. L’Europa deve giocare un suo proprio ruolo nella ristrutturazione dei rapporti fra Ucraina e Russia.”

Democrazia in Ucraina. “Certamente, l’Ucraina ha compiuto un passo decisivo verso la Democrazia grazie alla Rivoluzione Arancione. Per la prima volta nella storia, chi ha deciso di cambiare modo di comunicare con la gente è riuscito ad arrivare al potere. E’ tuttavia triste vedere come alcuni rappresentanti del vecchio potere e i suoi amici abbiano ancora una certa influenza, ma le elezioni del 2004 hanno iniziato un processo di purificazione del potere, e le elezioni di quest’anno non faranno altro che continuare questo processo. Prima di tutto, voglio che l’Ucraina diventi potente e forte. Con tutto il mio cuore spero che il mio paese avrà un giorno un governo competente e che queste persone siano capaci di creare una Ucraina differente, uguale fra gli uguali. Questa è l’unica strada per essere realmente forti, per difendere con successo i nostri interessi nazionali e portare ordine. Ad ogni elezione, noi diventiamo più intelligenti. Dopo aver raggiunto l’indipendenza soltanto la parte occidentale del mio paese era politicamente attiva, ma ora noto che la gente capisce di politica, comprende i suoi meccanismi e prende decisioni adeguate. Penso che stiamo dirigendoci verso una maggiore conoscenza della nostra Nazione, dei nostri affari e della democrazia. Faremo la scelta giusta. L’Ucraina ha tutte le qualità per raggiungere nuovi standard di vita e di democrazia come anche nuovi orizzonti. E credo che l’Ucraina sia abile a raggiungere questi obiettivi. Tutto il mondo sta aspettando proprio questo, e primo fra tutti il nostro popolo. Come ogni società, anche la nostra ha dei punti deboli. Tuttavia, la democrazia mica ci pioverà dal cielo, o sbaglio? Non è mai successo ciò... Noi stiamo costruendo una nuova società. Soltanto quelli (e non solo quelli che hanno potere) che hanno onore, coscienza e moralità, sono capaci di costruire questo particolare tipo di società.”

Il futuro. “Il mio futuro è inseparabile da quello dell’Ucraina. L’Ucraina è in pratica il paese con la migliore libertà, l’economia più aperta, il miglior sistema multi-partitico, il sistema sociale più democratico fra tutti i paesi post-Sovietici. Vorrei che mia figlia (che ha sposato un inglese) possa vivere in una Ucraina libera. Ora abbiamo una nuova Costituzione, e i nostri cittadini sono capaci di eleggere il nuovo Primo Ministro nello stesso modo dei tedeschi con il loro Cancelliere oppure gli inglesi con il Primo Ministro. E’ molto importante mettere la persona giusta per comandare il paese per i prossimi cinque anni. Tuttavia, le prossime elezioni non sono solo determinanti, ma anche pericolose. Ora, più di prima, ci sono probabilità che i clan finanziari e criminali (che hanno governato il nostro paese negli ultimi dieci anni e sono stati spinti ad abbandonare a causa della Rivoluzione Arancione) possano ritornare. Quindi, la vittoria è molto importante per noi, per prevenire il fatto che l’Ucraina possa ritornare al passato... Bisogna rafforzare lo sviluppo della nostra democrazia. Durante gli incontri di massa del passato, ho voluto spingere la gente a votare il partito di Viktor Yushenko La Nostra Ucraina e per il mio partito con identica forza persuasiva. Pensando al mio paese, son ostato l’unico politico ucraino ad abbandonare la competizione per essere Presidente dell’Ucraina per dare il mio aiuto a Yushenko come candidato dell’opposizione. Per due volte Viktor Yushenko è stato vincitore grazie al nostro supporto, in particolare. E questa vittoria è stata defraudata come sapete... E non sono uno di quelli che sarebbero disposti a mettersi i ngioco per la terza volta. Questa volta, non commetterò questo errore in un momento così cruciale per lo sviluppo dell’Ucraina.”

Vita privata. “Ogni persona definisce la sua vita in maniera del tutto individuale. Nessuno può far ciò per noi... Ci sono donne che considerano il centro della vita avere una famiglia ed accudire i propri figli. Io le rispetto, e molto. Ma per me la cosa più importante è la politica, la costruzione del mio paese... Questo è il mio leit-motiv. La mia famiglia mi aiuta in ogni mossa. Mio marito è stato in carcere e lui mi ha inviato questo parole: “Resisti, sii forte... Qui ci sono molte persone innocenti che stanno soffrendo. Stiamo tutti credendo in te!”. Mia figlia mi disse la stessa cosa...cioè che i suoi amici studenti erano con me... Lo ripeto... Io sogno che il mio paese possa rinnovarsi con nuovi standard di qualità della vita. Sono onesta quando dico questo. Avrei fatto l’esatto contrario se non lo fossi e mi sarei accordata con il potere (non ci sono problemi quando il prezzo è fissato) oppure avrei abbandonato. Ma non avrei mai fatto ciò in quanto in aperta contraddizione con il mio modo di vivere. Non posso fare altrimenti. Non posso tradire il mio sogno.”

Sito ufficiale di Yulia Tymoshenko


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