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Vulcano

di Almina Madau - mercoledì 7 ottobre 2009 - 2716 letture

Questa terra brulicava di vita.

Ogni seme portato dal vento poggiava il suo futuro sulla morbida zolla carezzato dal sole dalla fresca rugiada. Colori e profumi rendevano omaggi, ai pittori gioiosi muovano mani e pensieri soavi ai poeti.

Ogni stagione attesa diversamente sorprendeva.

Inatteso si leva un boato dallo stomaco del mondo incantato.

Come in una fiaba di quelle tremende che ti nascondevi e cercavi una mano per sentire il proseguo senza temere, un vulcano comincia a eruttare.

Lava incandescente... riversa sui prati e ruscelli ricopre annienta trasforma trascina bruciando uccidendo. Un manto di fuoco cammina rovente... potente. Immenso dolore.. non si può spiegare. Come non si spiega l’Amore. Poi il silenzio. (dopo c’è sempre il silenzio) dapprima fumante coltre bianca, ancora silenzio, poi la pioggia... a lavare la cenere a scoprire le nera roccia. A raffreddare anche i ricordi di quel verde mattino. Nero riflette il calore del sole nero il seme giace secco su una conca forata. Questa terra brulicava di vita. Ora è solo una tristezza infinita.


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