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¡Viva la vida!

Video recensione del libro di Pino Cacucci (Feltrinelli, 2014)

di Aromi Letterari - mercoledì 18 marzo 2020 - 1711 letture

L’avvento del Covid-19 nella nostra vita ha condizionato in modo particolari i rapporti umani. Quelli più semplici, i più distratti, quelli sottovalutati che abbiamo sempre pensato di avere a disposizione in qualsiasi momento, per finire poi a dover fare i conti con le occasioni mancate.

Il gruppo di lettura di Aromi Letterari, ricostituitosi di recente, non ha potuto evitare questo isolamento obbligato che ha costretto gli italiani a rinchiudersi nelle proprie case, in attesa che il ripristino della normalità possa consentire di riprendere le attività con cadenza regolare.

La portavoce di Aromi Letterari, la poetessa e collaboratrice di Girodivite, Alice Molino, sfruttando i mezzi digitali a disposizione, essendo stata costretta ad annullare gli appuntamenti del gruppo a data da destinarsi, ha pensato di raggiungere i lettori direttamente a casa con una serie di video recensioni su libri che avrà occasione di leggere in queste settimane di vita nelle mura di casa.

Questa settimana la scelta della nostra poetessa è ricaduta su un libro che tratta la vita di sofferenze di una delle più influenti artiste della storia dell’arte, quella Frida Kahlo, diventata un’icona del riscatto sociale delle donne e l’immagine di un manifesto di libertà che è passato dai suoi dipinti, esternando la sua condizione di inferma come motivo di ribellione, scacciando quello di una scontata compassione.

Il libro, uscito per quelli di Feltrinelli nel 2014, merita di essere ripreso da coloro che lo hanno già letto, o scoperto per coloro che non hanno avuto occasione di farlo. Vi lasciamo alle considerazioni e riflessioni di Alice Molino con il suo breve video.

LA VIDEO RECENSIONE

DESCRIZIONE

Un monologo fulminante che ripercorre i patimenti della reclusione forzata di Frida Kahlo, i lucidi deliri artistici di pittrice affamata di colore, la relazione con Diego Rivera. In un Messico quanto mai reale e al tempo stesso immaginifico, Pino Cacucci mette in scena la sintesi infuocata di un’esistenza, la parabola di una grande pittrice la cui opera continua a ottenere altissimi riconoscimenti. In poche pagine c’è il Messico, c’è il risveglio dell’immaginazione, c’è la storia di una donna, c’è la rincorsa di una passione mai spenta per un uomo. L’ardente esistenza di Frida Kahlo dal vertice estremo dei suoi giorni. Un breve libro che contiene una storia immensa.

L’AUTORE

Pino Cacucci (1955) ha pubblicato Outland rock (Transeuropa, 1988, premio MystFest; Feltrinelli, 2007), Puerto Escondido (Interno Giallo, 1990, poi Mondadori e infine Feltrinelli, 2015) da cui Gabriele Salvatores ha tratto il film omonimo, la biografia di Tina Modotti Tina (Interno Giallo, 1991; Feltrinelli, 2005), San Isidro Futból (Granata Press, 1991; Feltrinelli, 1996) da cui Alessandro Cappelletti ha tratto il film Viva San Isidro con Diego Abatantuono, La polvere del Messico (Mondadori, 1992; Feltrinelli, 1996, 2004), Punti di fuga (Mondadori, 1992; Feltrinelli, 2000), Forfora (Granata Press, 1993), poi ampliato in Forfora e altre sventure (Feltrinelli, 1997), In ogni caso nessun rimorso (Longanesi, 1994; Feltrinelli, 2001), La giustizia siamo noi (con Otto Gabos; Rizzoli, 2010). Con Feltrinelli ha pubblicato inoltre: Camminando. Incontri di un viandante (1996, premio Terra – Città di Palermo), Demasiado corazón (1999, premio Giorgio Scerbanenco del Noir in Festival di Courmayeur), Ribelli! (2001, premio speciale della giuria Fiesole Narrativa), Gracias México (2001), Mastruzzi indaga (2002), Oltretorrente (2003, finalista premio letterario nazionale Paolo Volponi), Nahui (2005), Un po’ per amore, un po’ per rabbia (2008, uscito nell’Universale economica in due volumi dal titolo Vagabondaggi, 2012, e La memoria non m’inganna, 2013), Le balene lo sanno. Viaggio nella California messicana (2009, premio Emilio Salgari 2010), ¡Viva la vida! (2010; "Audiolibri Emons-Feltrinelli", 2011), Nessuno può portarti un fiore (2012, premio Chiara), Mahahual (2014), Quelli del San Patricio (2015), Mujeres (2018; con Stefano Delli Veneri nella collana Feltrinelli Comics) e, nella collana digitale Zoom, Tijuanaland (2012), Colluttorius (2012) e Campeche (2013). Per Feltrinelli ha curato anche Latinoamericana di Ernesto Che Guevara e Alberto Granado (1993) e Io, Marcos. Il nuovo Zapata racconta (1995). Ha tradotto in Italia numerosi autori spagnoli e latinoamericani, tra cui Claudia Piñeiro, Enrique Vila-Matas, Ricardo Piglia, David Trueba, Gabriel Trujillo Muñoz, Manuel Rivas, Carmen Boullosa, Maruja Torres, Carlos Franz, Manuel Vicent.


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