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Vita senza cielo

La signora Rosa Botto invalida al cento per cento, da anni ha rinunciato ad uscire di casa dato che per farlo ha bisogno di almeno quattro persone per superare insormontabili "barriere architettoniche"...

di Cesare Piccitto - lunedì 27 novembre 2006 - 5618 letture

Imprigionata nel centro storico. Rosa Botto sessantottenne da sette anni vedova, vive da sola con l’unico figlio in via Cosenza, a Palagonia. La signora gravemente sofferente dal 1998, da circa tre anni è stata dichiarata invalida al cento per cento dalla commissione sanitaria della A.S.L. n 3 di Catania, a causa di diverse patologie croniche che la hanno resa quasi non vendente e che ne le limitano quasi totalmente le attività motorie soprattutto degli arti inferiori.

La sfortunata vedova abita nel centro storico di Palagonia, ed oltre ad avere difficoltà ad uscire, per lo stato di invalidità, è impedita anche da ragioni viarie. Per poter raggiungere la strada più vicina deve percorre inevitabilmente una scala ripida e molto malconcia composta da circa quaranta gradini. L’unico modo per portarla in strada, per i periodici ricoveri, è trasportarla di peso, con l’ausilio di almeno tre persone.

Tempo addietro un incedio colpì la casa della signora, dove vi morì la madre, ed i stessi soccorritori persero molto tempo proprio a causa della difficile accessibilità dell’edificio. Il figlio da parecchi anni ha comunicato il problema presso tutte l’autorità competenti ma nessuno fino a d’oggi ha voluto dare una soluzione al problema.

Ultima comunicazione un anno fa, all’ufficio tecnico di Palagonia con allegato le firme degli abitanti del quartiere, che rispondeva dopo qualche tempo: "Nessuna modifica alla scala. Solamente un rifacimento della gradinata". Il figlio per conto della madre: "Chiedo sia messa in opera una qualsiasi soluzione che possa permettere a mia madre di poter arrivare in strada e quindi poter camminare con delle apposite stampelle". La signora: "Sono disponibile ad abbattere parte del mio fabbricato per la costruzione di un collegamento con la strada".

Interpellato il sindaco di Palagonia Fausto Fagone sulla triste storia: "Non so nulla su questa triste vicenda. Mi impegno personalmente a provvedere quanto prima a che la signora possa risolvere il suo grave problema".

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> Vita senza cielo
17 settembre 2004, di : Giancarlo

Ormai i palagonesi sono abituati alle lacrime e alle promesse della famiglia Fagone. Il finto dolore del sindaco Fagone junior non crea altro che rabbia per la sua incapacità a sentire, capire e dare soluzioni ai problemi dei palagonesi. La questione delle barriere architettoniche a Palagonia è stata sollevata con forza nel 1997 da persone che hanno sempre creduto nella politica come servizio, a differenza di chi la vede come un mestiere da tramandare al figlio, i risultati degli impegni presi dal sindaco Fagone senior sono sotto gli occhi di tutti, solamente alcune scivole tanto per "lavata di faccia". Credo che un giorno anche Palagonia avrà dei buoni amministratori della "cosa pubblica", ma di certo non potranno essere quelli degli ultimi venti anni.
    > e la radice maestra studia l’accessibilità
    20 ottobre 2005, di : luca conti |||||| Sito Web: La radice maestra si impegna nel sociale

    Certo è in parte vero quello che dice il signor Giancarlo, ma c’è anche chi a palagonia si impegna nell’aiutare i disabili a superare le proprie barriere sociali, la radice maestra - consulenza e sviluppo per il web si impegna già da diversi mesi sullo studio dell’accessibilità ai disabili ai servizi sul web,e presto grazie a questi sforzi il sito internet ufficiale del comune di palagonia sarà visionabile anche dai disabili. www.radicemaestra.com
> Vita senza cielo
18 settembre 2004

La vicenda della sig.ra Botto (che non conosco)è solo una piccolissima parte di un corposo copione che narra le sorti e vicende di Palagonia. Appalti miliardari gestiti "ad muzzum";piani commerciali "accordati tra finti oppositori(che poi fuggono dall’aula al momento del voto)e maggioranza;strabiliante aumento delle tasse dal 2005; scuole superiori annunciate e mai aperte; edilizia scolastica da quarto mondo (6 aule dietro via Palermo);ex assessori che costruiscono ville abusive; assessori che vanno ed altri che vengono senza nessuna logica ma solo per il maledetto stipendio;partiti (A.N.)che vingono le amministrative e non trovano assessori all’altezza di rappresentarli; appalti cimiteriali,poi ritirati per paura della magistratura,gestiti solo per fare soldi e tantissimo altro ancora da poter scrivere x anni. Cosa può essere x una tale amministrazione la vicenda della sig.ra Botto? Qualcuno sostiene che quelli che hanno tentato di salvare Palagonia sono andati tutti fuor i o sono ritirati a vita privata; spero che questìultima cosa si sfati e tutte le persone di buona volonta’mettano finalmente da parte gli astii e iniziano a lavorare insieme x un futuro diverso che possa dare alle persone come la sig.ra Botto la considerazione che merita. Carpediem 269 V/s assiduo lettore.
    Chi causa il proprio male pianga se stesso.( si dice cosi?)
    29 settembre 2005

    Il male del Palagonese sta dentro se stesso.Prova a fargli del bene e sarai scacciato. Prendilo in giro e rubagli tutto e ti porterà in trionfo. Sono stato orgoglioso di essere Palagonese, adesso no! Non posso esserlo per un paese dove ci sono una marea di voti sul mercato. Non posso esserlo per un paese amministrato da sciacalli iene e avvoltoi. Maledetta speranza che ti nascondi nel cuore. Chissà se un giorno degli uomini liberi e onesti facciano in modo che tu sia come la phoenix , rinasci dalle tue ceneri ed io tornerò ad esserne fiero. Ciao. Uno qualsiasi.