La visita a Tbilisi del Ministro Frattini si inscrive nel contesto delle iniziative diplomatiche cui l’Italia contribuisce sin dall’inizio della crisi nel Caucaso per favorire una soluzione della questione russo-georgiana. Essa avviene significativamente alla vigilia della missione a Mosca del Ministro degli esteri italiano.
La missione consentirà al Ministro Frattini di illustrare agli interlocutori georgiani i risultati del Consiglio Europeo straordinario del primo settembre, valorizzando in particolare la decisione assunta dall’UE di promuovere un rafforzamento della cooperazione con la Georgia.
Fin dalle primissime battute della crisi l’Italia ha assicurato un forte appoggio alla Presidenza francese mantenendo poi un alto profilo nella definizione della posizione UE e internazionale, avviando assidui contatti con i principali partners internazionali.
In questa fase, l’obiettivo immediato è la completa applicazione dell’Accordo in sei punti promosso dall’UE e la priorità è dunque l’attuazione del meccanismo internazionale di monitoraggio, elemento essenziale dell’accordo.
Nell’ottica della ricerca di una soluzione politica in grado di garantire la pace e la stabilità nell’intera regione caucasica, l’Italia ha dato la sua disponibilità ad ospitare in novembre - in coordinamento con l’UE e con altre iniziative di analogo tenore promosse da partners internazionali - una Conferenza aperta alla partecipazione dei principali attori coinvolti nella crisi e naturalmente delle varie organizzazioni internazionali di carattere politico e economico (UN, OSCE, NATO...) .
Nel corso della visita, il Ministro Frattini incontrerà il Presidente Saakashvili, il Primo Ministro Gurgenidze, il Ministro degli Esteri Tkeshelashvili e il Ministro per i Rifugiati Tamar Martiashvili.
Link diretto al testo pubblicato sul sito del Ministero degli Esteri