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Violenza tra adolescenti: troppo spesso a scuola non ci si sente sicuri

Necessario rendere stabili i fondi per spazi e supporto psicologico nelle scuole. Le storie e le proposte alla politica di Youth For Love 2, programma europeo di ActionAid e Afol Metropolitana

di ActionAid - mercoledì 12 aprile 2023 - 1418 letture

Nella scuola ci sono troppi luoghi non ritenuti sicuri, come corridoi e cortili, bagni (34%) e aule (32%) dove è frequente che si subiscano violenze o altre forme di discriminazione. Anche il tragitto casa - scuola è rischioso (43%). La violenza tra adolescenti viene perpetrata principalmente da un gruppo verso un singolo (80%). Nella maggior parte dei casi si tratta di violenza psicologica che si esprime con commenti sulle problematiche fisiche, sulla provenienza d’origine, sull’orientamento sessuale. È in estremo aumento anche la violenza online, che fatica però ad essere riconosciuta perché percepita come una realtà parallela.

È quanto emerge dalle ricerche condotte nelle scuole da Youth for Love 2, programma europeo di ActionAid e Afol Metropolitana che da quattro anni indaga come la violenza colpisce gli adolescenti.

Il lavoro di ascolto degli studenti e la loro attivazione ha portato a un Manifesto che raccoglie le loro richieste alla politica e alle scuole, e a vere e proprie proposte di iniziative. La fascia dei 14 - 18enni vive forme di violenza diverse oltre al bullismo e cyberbullismo, bisogna integrare nuovi contenuti e approcci nelle politiche che il MIM (Ministero dell’Istruzione e Merito) propone, lavorando su chi subisce violenza, ma anche su chi la agisce non in ottica meramente punitiva e investendo sulla prevenzione.

“Youth For Love ha l’obiettivo di far arrivare le buone pratiche sperimentate al maggior numero di scuole possibili e allo stesso tempo di identificare opportunità per trasformarle in politiche. Abbiamo infatti lavorato su procedure efficaci: la presenza di tutor; la formazione al corpo docente, spesso non effettuata soprattutto nelle scuole superiori; attenzione all’introduzione dei codici antimolestia e delle Carriere Alias. Chiediamo che il Ministero dell’Istruzione recepisca le proposte e le trasformi in politiche concrete: vogliamo l’educazione all’affettività e sessuale, l’integrazione del Piano nazionale di educazione al rispetto del 2017 e fondi stabili per spazi e supporto psicologico, che deve essere presente in ogni istituto scolastico” spiega Maria Sole Piccioli, Responsabile Education di ActionAid. 

“In Italia i focus group hanno coinvolto 56 tra studenti e studentesse, 32 docenti e 22 genitori. È emerso che ragazzi e ragazze fanno esperienza di molteplici forme di violenza, a scuola e nelle loro vite e questi episodi sono avvenuti anche durante la pandemia Covid-19. Le ragazze in particolare hanno detto di essere state pesantemente prese in giro per il proprio aspetto fisico con più frequenza e in tutte le scuole raccontano di essere vittime quotidiane di episodi di cat-calling (o molestie di strada): da fischi e urla (a distanza) mentre passeggiano da sole o con altre amiche fino a vere e proprie violenze sessuali, Contrariamente a quanto si pensa, gli adolescenti cercano il supporto dei genitori quando subiscono violenza. Chiedono aiuto anche ai docenti, soprattutto quelli più empatici, non per forza a coloro che per autorità sarebbero designati come tutor” spiega Mara Ghidorzi, referente Youth for Love per Afol Metropolitana.

LA RICHIESTA DI CONGEDO MESTRUALE NELL’IIS ORIANI-MAZZINI DI MILANO. La scuola ha un’utenza prevalentemente femminile; molte studentesse hanno un ciclo invalidante (anche durante i laboratori è capitato che si sentissero poco bene). Grazie alla diffusione delle richieste per una scuola transfemminista di Unione Degli Studenti, le studentesse coinvolte in Youth For Love hanno letto della possibilità di richiesta del congedo mestruale. Hanno quindi deciso di creare una serie di cartelloni da appendere per i 3 piani della scuola per incuriosire e sensibilizzare le compagne al tema, hanno preparato poi una presentazione digitale in cui spiegano nei dettagli il motivo che sta dietro alla richiesta e quanto per loro l’adozione potrebbe essere importante.

LABORATORI DI EDUCAZIONE TRA PARI AL CFP PAULLO DI MILANO. Le studentesse delle classi seconde di estetica hanno declinato le tematiche legate alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere e fra pari nella propria attività didattica. Hanno progettato e realizzato una sfilata di 8 donne che hanno segnato la storia, curandone lo styling e il racconto della loro vita e hanno realizzato un cruciverba e una caccia al tesoro da condividere con le altre scuole coinvolte dal progetto. Un modo per fare proprio e trasmettere agli altri quanto appreso ed emerso durante il progetto.

SPORTELLO CON_TATTO DELL’IS ROSSELLINI DI ROMA. Le studentesse e gli studenti dell’IS Rossellini di Roma hanno realizzato un’analisi youth-led del territorio e un laboratorio di comunità che ha coinvolto le istituzioni locali, Scosse, la Casa Internazionale delle Donne e diverse associazioni del territorio, come il CAV di Asl Roma3 e DiGay project. Il gruppo di adolescenti ha deciso di incentrare il proprio lavoro sulla promozione del benessere e della salute psicologica a scuola attraverso la creazione di uno sportello di supporto tra pari. Il progetto dal nome “Con_tatto” è già attivo su Instagram e verrà presentato nel mese di aprile a livello scolastico e territoriale. Con_tatto vuole fornire ascolto e primo supporto da studenti per studenti che vivono violenze, discriminazioni e forme di bullismo. In parallelo, un gruppo di studenti ha realizzato una mostra fotografica sul tema del consenso.

I DATI IN ITALIA. Un fenomeno che vede 1 studente adolescente su 5 vittima di bullismo (22,3%) oppure che ha preso attivamente parte a episodi di bullismo verso un compagno o una compagna (18,2%). Sono i dati per l’anno scolastico 2021-2022 della piattaforma ELISA, strumento del MIM per monitorare bullismo e cyberbullismo nelle scuole. Inferiore la quota di studenti che ha subito online episodi di violenza (8,4%). Ma la violenza tra adolescenti è molto difficile da monitorare e quantificare; infatti, i giovani hanno esperienze diverse di violenza a seconda del loro sesso e orientamento sessuale, della loro identità di genere, della loro origine e del contesto socioeconomico e del loro stato di salute. Le ragazze hanno maggiori probabilità di subire bullismo psicologico, cyber-bullismo, violenza sessuale e molestie. I ragazzi invece spesso subiscono punizioni corporali. La maggior parte poi degli studenti LGBT riferisce di aver subito atti di bullismo o violenza, sono proprio le persone percepite come non rientranti nelle norme di genere tradizionali ad essere ad alto rischio di violenza.

IL PROGETTO NELLE SCUOLE CON GLI STUDENTI. YFL2 è parte di un programma quadriennale italiano e europeo, realizzato in Italia da ActionAid e Afol Metropolitana. Tra le scuole italiane protagoniste dell’ultima edizione ci sono l’istituto cine-tv Roberto Rossellini di Roma, il Centro di Formazione Professionale Paullo e l’istituto Oriani Mazzini di Milano. Youth For Love è attivo in altre 15 scuole tra Milano, Roma, Agrigento, Palermo, Siracusa e Reggio Calabria.

L’obiettivo è prevenire, individuare e affrontare la violenza tra pari tra gli adolescenti e la violenza di genere (14-18 anni) in 5 comunità di 4 paesi europei (Italia, Belgio, Grecia e Romania). Youth 4 Love 2 ha l’obiettivo di far cooperare tra loro tutti i soggetti della comunità scolastica che di solito non si “parlano”: giovani, genitori, professionisti dell’istruzione, associazioni, servizi privati e pubblici e autorità a livello locale e nazionale. Nella pratica significa dare vita e proporre politiche e soluzioni più efficaci a contrasto della violenza da attuare fuori e dentro le scuole con le autorità e gli organi decisionali.

Sono stati formati 400 studenti, 200 tra insegnanti e personale scolastico, e 50 genitori/tutor dell’istruzione superiore. Altri 300 tra studenti e giovani, 50 tra attori locali e istituzioni sono stati coinvolti in percorsi di coprogettazione di pratiche comunitarie per prevenire e gestire la violenza. E sono state un milione e mezzo persone coinvolte attraverso campagne online e un webgame interattivo dedicato agli adolescenti. A chiusura di questo ciclo del programma è stata organizzata a Milano la Conferenza Finale “Una comunità attiva nel contrasto e prevenzione della violenza tra pari e di genere”, moderata dalla giornalista Stefania Prandi. Sono interventi per raccontare i diversi ambiti del programma: studenti e studentesse di scuole italiane, rumene, greche e belghe, i dirigenti e i docenti di IIS Rossellini, CFP Paullo, IIS Oriani Mazzini e scuole nei paesi partner, Maria Sole Piccioli, ActionAid Italia, Monica Pasquino, Scosse, Educare alle Differenze, Stati Genderali, Roberta Mesiti di Agedo, Giouli Megagianni, ActionAid Hellas, Nele Keltchtermans, UCLL, Livia Aninosanu, CPE, Mara Ghidorzi, Afol Metropolitana, Marta Pietrobelli, ricercatrice Università degli Studi Milano Bicocca, Cecilia D’Elia, Senatrice, Diana De Marchi, Consigliera delegata al Lavoro e Politiche sociali Città Metropolitana di Milano, Mafalda Pollidori, vicepresidente Associazione nazionale dirigenti.

In Europa è portato avanti da ActionAid Hellas (Grecia), UC Limburg (Belgio), e Fundatia Centrul Partenariat Pentru Egalitate (Romania). È co-finanziato da the Rights, Equality and Citizenship (REC) Programme dell’Unione Europea.


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