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Viola



venerdì 19 ottobre 2007, di Charl - 463 letture

Viola si svegliò che era ancora presto. Il sole tenue come ogni gelido inverno di quella città a lei sconosciuta. E tutto avvolto nel silenzio e lei nel torpore delle lenzuola scaldate dalla notte. Bagnate di lei.

Viola si svegliò che era tardi. Tardi per rigirarsi nel letto ancora, tardi per alzare le persiane, tardi per andarsene una volta per tutte o per restare lì ancora e ancora.

Viola era sola adesso e tutto era infinitamente grande intorno, tutto!In quella piccola casa estranea tutto diventava così maestoso. E la vita restava lì, ad aspettare solo lei ma forse era tardi, tardi... per camminare,per andare,per partire. Tardi perfino per pensare,per cercare i se, i ma, i magari… era lì, questa sola la certezza!

Viola, il suo letto, le persiane, il gelo e il sole. Viola, la sua vita.

Il mondo adesso. E lei.

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