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Viaggio scettico alla ricerca di Dio - Moony Witcher

Intervista a Moony Witcher
di Salvatore Mica - mercoledì 15 febbraio 2006 - 6948 letture

In questa inchiesta sulla spiritualità, non potevamo non occuparci del fenomeno “magia per ragazzi”. Che la magia abbia sempre “eccitato” gli animi non è una novità, da sempre l’occultismo, la magia, l’alchimia attraggono l’interesse, benevolo o malevolo, di buona parte della gente. Ma il fenomeno tutto editoriale di cui ci stiamo per occupare è cosa diversa. Harry Potter é stato tradotto in 40 lingue, distribuito in 200 nazioni , in Usa una ricerca ha accertato che oltre la metà dei ragazzi fra i 7 anni e e 17 anni ha letto almeno uno dei libri.

Da Harry Potter in poi, è esplosa la frenesia della magia per ragazzi. Iragazzi, ma non solo, sembrano affascinati dal mondo della magia e non crediamo che si ci possa stupire per questa ragione: la fantasia ha sempre dominato i pensieri dei più piccoli, la magia rappresentata da Harry Potter e soci non sembra poi molto diversa. Ma l’eccezionale successo editoriale e cinematografico dei “maghetti” ha attirato molte critiche su di se: ormai si sprecano gli anatemi dei fondamentalisti cattolici e non solo, contro queste nuove forme di blasfemia, ciclicamente la questione torna ad occupare l’attenzione dei media investendo temi fondamentali quali la libertà di pensiero, espressione e culto, la moralità e le “nuove spinte spirituali”. Da reprimere o da incoraggiare?

In questa sede ci limitiamo a descriverle.

In Internet leggiamo:

Non si può affermare di non essere implicati nella stregoneria e, d’altra parte, intrattenersi con libri o film i cui personaggi sono stregoni, anche se “buoni” Harry è descritto come un ragazzo ordinario, oppresso dallo zio, dalla zia e dal cugino, persone normali, reminescenza dell’oppressione di Cenerentola nella sua casa. I membri di una famiglia molto comune sono descritti come esageratamente oppressivi. Per il modello cristiano, il problema con Harry è il modo in cui fugge dalla sua situazione: allontanandosi da casa per imparare la stregoneria, una pratica condannata. I ragazzi sono in contatto con dei fantasmi come Moine e il professor Binns, un fantasma che insegna la storia della magia. Binns è un professore molto anziano che si addormenta vicino al fuoco della sala professori e, il giorno dopo, va ad insegnare fuori del suo corpo. Il cristianesimo insegna che la stregoneria, dietro un’apparenza seducente ed innocente, è un male e che la redenzione si ottiene solo per mezzo di Gesù Cristo, e non certamente dell’occulto. Comunicare con i morti in realtà è comunicare con dei demoni o degli “angeli caduti”. Fare sortilegi non è permesso. Nel cristianesimo la salvezza non viene dalla stregoneria ma si ottiene accogliendo il Figlio di Dio. Tutto ciò che è buono proviene da Dio e dalla sua adorazione. La stregoneria, “innocente” o “meccanica”, resta stregoneria e dunque nefasta. Esporre i propri bambini ad una forte dose di soprannaturale, anche se presentata dalle attività di personaggi simpatici, non è accettabile. Il richiamo seducente dell’occulto nei film e nei cartoni animati per bambini può essere attraente. Gli spiriti, i fantasmi, le scope volanti, i lupi mannari, i vampiri, le streghe, i giganti, i pipistrelli, i folletti, possono essere accattivanti, ma possono introdurre uno spirito di paura, senza dubbio possono essere “scuri e pesanti”, esporsi può creare dipendenza. Questo è il caso dello scrittore, egli ne è un paradigma, prima di accogliere Gesù Cristo è stato implicato in sedute spiritiche, nella chiromanzia, nell’astrologia e nella meditazione orientale. L’interesse per l’occulto è iniziato guardando dei film dell’orrore a tarda notte e leggendo fumetti sul soprannaturale.

E’ responsabilità dei genitori controllare i programmi che guardano i loro ragazzi. Degli studi hanno dimostrato che i bambini e gli adulti che guardano regolarmente delle scene violente sullo schermo diventano insensibili, la stessa cosa accade per un’esposizione intensa all’occulto. Gesù dice: “E’ inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. E’ meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli” (Luca 17:1-2). Per tutti coloro che sono coinvolti in condotte peccaminose, compreso l’occulto o il voyeurismo sessuale, esiste un solo modo di purificazione, niente altro che il sangue espiatorio di Gesù Cristo. Coloro che hanno avuto un ampio coinvolgimento nell’occulto, comprese le pratiche di magia, dovrebbero cercare il consiglio di un pastore o di una chiesa colma dello Spirito, nella quale Cristo è al centro, che pratichi il ministero della liberazione.Ricorda che se tu hai accolto Cristo come tuo personale Salvatore e sei coperto dal Suo sangue, hai potere sui principati demoniaci nel nome di Gesù. (“Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome” (Luca 10:17).

Sarebbe interessante vedere cosa succederebbe se tutti i bambini che hanno letto Harry Potter si facessero accompagnare dalle loro mamme in una “chiesa colma dello Spirito”!

Ma tralasciando queste amenità, la questione si fa senza dubbio più seria quando a parlare non sono dei fanatici, ma la dirigenza morale di milioni di persone. Lo stesso Papa infatti si è chiaramente espresso contro Harry Potter. Nel marzo del 2003. L’allora cardinale Ratzinger scrive di suo pugno due missive (a distanza di venti giorni l’una dall’altra) indirizzata ad una studiosa tedesca, Gabrielle Kuby, autrice del libro dal titolo "Harry Potter - gut oder bose", contrario alla saga del maghetto firmata dalla Rowling

Città del Vaticano 7 marzo 2003 Stimata e cara, signora Kuby! Molte grazie per la sua lettera del 20 febbraio e per l’informatissimo libro che mi ha inviato nella stessa missiva. È un bene che lei illumini la gente su Harry Potter, perché si tratta di subdole seduzioni, che agiscono inconsciamente distorcendo profondamente la cristianità nell’anima, prima che possa crescere propriamente.

Le suggerirei di scrivere direttamente al signor Peter Fleedwood, (Pontificio Consiglio di Cultura, Piazza S. Calisto 16, 00153 Roma) e di inviargli il suo libro.

Cordiali saluti e benedizioni Cardinale Joseph Ratzinger

E la seconda:

Citta del Vaticano 27 maggio 2003 Stimata e cara, signora Kuby, Purtroppo la sua lettera è rimasta sepolta nella pila di posta di auguri di pasqua e compleanno. Finalmente è stata ordinata e io posso con piacere darle il mio permesso di riferire il mio giudizio su Harry Potter.

Cordiali saluti e benedizioni Cardinale Joseph Ratzinger Una reazione di così alto livello merita attenzione. Se la massima autorità di una delle religioni più diffuse del mondo si occupa di un maghetto vuol dire che questo “maghetto” rappresenta un nuovo modo di sentire la spiritualità che mette in luce tutta l’inadeguatezza delle attuali gerarchie ecclesiastiche. Abbiamo parlato della questione con la scrittrice italiana di “magia per ragazzi” più famosa in assoluto: Moony Witcher. Il privilegio di intervistare un icona dell’editoria italiana - disponibilissima tra l’altro - ci ha fatto indulgere anche sul suo successo editoriale. L’intervista è quindi divisa sommariamente in due parti, nella prima abbiamo parlato della sua attività di scrittrice di successo e nella seconda ci siamo interessati delle implicazioni spirituali della sua attività. Le tappe del suo successo editoriale

La Giunti ha pubblicato il mio primo libro nell’Ottobre del 2002 e nel giro di un mese sono state “bruciate” 18000 copie. Nel Natale 2002 erano rimaste pochissime copie disponibili. Un successo che ha stupito tutti, me per prima, ottenuto senza nessuna pubblicità: non ho rilasciato alcuna intervista, non c’è stata promozione commerciale...Ha vinto il passaparola. Quando il testo piace ai lettori non c’è pubblicità che tenga...

So che lei adesso ha venduto trecentomila copie...

Quattrocentomila copie. Ancora adesso io non mi capacito di questo successo. Il secondo ha venduto il doppio del primo, il terzo ancora di più e da poco è uscito il quarto, è stato un crescendo continuo.

Comemai lei ha scelto di scrivere libri per bambini trattanti temi esoterici?

Io sono laureata in Filosofia e non avevo alcuna intenzione di fare la giornalista, lavoravo all’università, mi piaceva molto la ricerca, avevo intenzione di fare carriera universitaria...Ma nell’anno che è passato tra la laurea (1985 Ndr) e l’inizio del Dottorato di Ricerca aprì a Venezia un nuovo giornale che si chiama “La nuova Venezia” del gruppo “L’Espresso”, chiesero all’università chi poteva collaborare,ed io ho cominciato così, trattando temi di cultura ed arte. Nel giro di pochissimi mesi sono stata travolta dal “fuoco sacro” del giornalismo ed ho cominciato una durissima gavetta: non c’erano assunzioni, io non sono mai stata raccomandata da nessuno e quindi ho dovuto muovermi da Venezia a Padova, Pescara, Sassari dove era difficile pagarmi anche l’affitto, fino a quando è finalmente arrivata l’assunzione nel 1987 a Novembre e adesso sono un inviato di cronaca nera.

Pensa che l’esperienza giornalistica l’abbia spinta verso la scrittura creativa?

No. Io ho sempre amato scrivere ed il giornalismo rappresenta certamente una “porta” sul mondo lavorativo per chi ama scrivere rimanendo interessata ai fatti della società; il giornalismo mi ha spinto ad approfondire le cose che accadono, questo sommato alla fantasia e alla curiosità che sin da piccola avevo, mi hanno spinto in qualche modo alla scrittura creativa.

Come?

Nina (La protagonista dei libri di Moony Witcher Ndr) ha due origini:la prima ha origine nella mia infanzia, era la bambina che volevo essere e non ero, ed era anche la mia amica immaginaria, ho avuto un percorso scolastico molto conflittuale e doloroso imperniato sulla figura di una cattivissima maestra che mi ha fatto odiare la scuole, avrei voluto morire, sono stata bocciata in quinta elementare da questa maestra perché era convinta che io fossi psicologicamente ritardata. Sono stata in seguito “salvata” da un’altra maestra che mi ha fatto amare la scuola e mi ha fatto amare la scrittura. Da allora ho cominciato a scrivere e non ho più smesso. Il significato del “volo” con cui si chiude il primo libro di Nina è stata causata da un incontro che feci a dieci anni a Venezia, mio padre mi portò ad un pranzo molto importante ove era presente Valentina Tereskova, la prima donna a volare nello spazio, devo a lei molto, quando la incontrai pensai che volare era davvero possibile. Gli anni sono passati, sono diventata donna e cinque anni fa ho incontrato un uomo, Vincenzo e mi sono innamorata. Quest’uomo, che aveva già due bellissimi bambini, è diventato mio marito a Luglio. Per amore di questi due bambini, nel Natale del 2001 raccontai loro una fiaba per farli addormentare, nel raccontare questa fiaba che era sepolta dentro il mio cuore ho richiamato quella bambina che mi aveva salvato nella mia infanzia: Nina. I racconti si sono sviluppati pian piano...Il giorno dopo i ragazzini mi hanno chiesto come continuasse la storia e si andava inventando, anche loro mi hanno dato una mano: hanno inventato lo Sbacchio, hanno inventato il Gughi, io ho inventato l’alfabeto della sesta luna...La cosa diventava grande, non era più un gioco! Siccome io scrivo per mestiere, ho cominciato a mettere tutto nero su bianco e la Giunti ha subito creduto in me...

Perché lei scrive di cronaca nera mentre i suoi libri si basano su storie di senso opposto?

E’ una compensazione. Vedo tante cose orrende nella vita, anche riguardanti bambini...La mia reazione è dare una lettura diversa, per un mondo diverso. L’unico modo per farlo è scrivere. Voglio dare ai bambini e non solo, un interpretazione diversa di come si può migliorare le cose usando la creatività e la fantasia. I miei libri sono costellati di concetti filosofici, anche il mio editore aveva paura che i bambini non fossero attratti da queste cose invece si sbagliava. I bambini capiscono molto più di quello che gli adulti pensano.Il mio approccio consiste in questo: fare un passo indietro, i bambini ne faranno dieci avanti ma noi dobbiamo sforzarci di vedere il mondo con i loro occhi.

Lei ha lavorato con bambini autistici e schizofrenici...

Si. Anche all’università ho voluto fare un tirocinio in un ospedale psichiatrico per bambini. Ho potuto capire quanto siamo fortunati ad avere la salute ma soprattutto l’equilibrio mentale. Bisogna capire cos’è il dolore per capire cos’è la felicità. Basta saper apprezzare le piccole cose che la vita ci offre pur fra mille difficoltà.Questa è la felicità. La vita è una cosa preziosissima e va vissuta tutta, sempre e comunque cercando di viverla al meglio, con tutte le nostre possibilità. Per questo io dico che “pensare è creare”

Questa sarebbe stata la mia prossima domanda...Mi vuol spiegare il significato di questa frase, ricorrente nei suoi libri?Cosa vuol dire “Pensare è creare”

Le idee sono progetti. I progetti sono creazioni di nuove cose. Se non usiamo la nostra mente, non riflettiamo, non capiamo, non ascoltiamo, non potremo mai creare nulla di nostro, le nostre sono creazioni univoche, ognuno di noi è prezioso perché è unico, se noi partissimo dal presupposto che ognuno di noi è un miracolo della natura, noi dovremmo essere felici di noi stessi, dovremo cercare di creare ciò che pensiamo, senza pensiero non c’è futuro, non c’è niente.

Altra frase cardine: “Il tempo serve ma non esiste”

E’ un concetto anche fisico. Il tempo serve perché lo abbiamo stabilito noi, quante ore dura un giorno...Questo tempo è necessario per vivere. Ma nella realtà dell’universo il tempo non c’è. Ciò che è il tempo di una galassia lontano dalla nostra è completamente diverso dal nostro. Ma il tempo non esiste, anche se ci serve.

Lei ha scritto: ” L’infanzia e l’adolescenza sono un periodo molto importante poiché gli uomini e le donne del futuro dovranno affrontare un mondo molto difficile e violento questo fa si che sia sempre più importante imparare a pensare e capire l’importanza della libertà”

Il mondo apparentemente ci da la libertà. Anche le nuove tecnologie ci danno maggiore libertà. Ma le cose sono più complesse. La libertà non è stare sdraiati a guardare le stelle e non fare un cavolo dalla mattina alla sera. La libertà è la presa di coscienza, un concetto esistenziale, la libertà è la vita. Bisogna pensare perché dobbiamo costruire un mondo libero. Lo diciamo da sempre ma ci sono moltissimi problemi,guerre,atrocità...Questo non è un mondo libero. La conquista della libertà è la conquista della vita. Se ti senti libero sei libero di conquistare il tuo “se”. La realizzazione del “se”può essere anche collettiva. Se tutti fossimo meno egoisti, se tutti capissimo che essere in vita vuol dire essere liberi le cose sarebbero molto diverse...Se continuiamo a non capire che essere vivi è una cosa irripetibile, se continuiamo a voler imporre una pseudolibertà ad altre soggettività non cambieremmo mai niente...Altro che terrorismo.Siamo solo all’inizio, andrà sempre peggio seguendo questa china.

Usciranno altri libri su Nina?

No. I libri di Nina sono quattro. Li ho pensati così e così rimarranno. Anche i bambini devono imparare che per tutto c’è un inizio e c’è una fine, anche per le storie di Nina. Se scrivessi ancora su Nina la tradirei, le farei fare cose che non ho pensato, solo per il gusto di accontentare il pubblico. Ma i bambini che vorranno potranno fare un seguito alle storie di Nina,ognuno la può far rivivere come vuole.

Ha in lavorazione altri libri?

Si sempre per bambini. Ma stavolta il protagonista sarà un maschietto, anche se accompagnato da figure femminili molto importanti. Il libro uscirà fra un anno credo...

E’ vero che uscirà un film su Nina?

Si. E’ già in lavorazione, si era parlato anche di una serie di cartoni animati, ma per adesso la casa produttrice ha preferito lavorare al film. Dovrebbe uscire l’anno prossimo su per giù...

E’ vero che lei parla con i gufi?

Beh no. Non ho gufi purtroppo. Parlo con i miei gatti. Parlo con tutti gli animali anche se non so quanto loro interessi ciò che ho da dire. Ma forse ripensandoci se avessi un gufo parlerei anche con lui...

Se potesse dare un consiglio ai bambini quale sarebbe?

Dire sempre ciò che pensano.

Un consiglio agli aspiranti scrittori?

Chi ama la scrittura deve scrivere sempre e tanto. La difficoltà è pubblicare. Uno scrittore non è il tipo strano che va in giro di notte con cappelli strani e cose così...La cosa che importa secondo me è il perché ognuno di noi decide di scrivere. L’importante per uno scrittore è saper comunicare, idee emozioni, passioni...Nient’altro.

Passiamo alla parte più “spirituale” dell’intervista. C’è stata in passato, e torna ciclicamente, una forte attenzione critica da parte del mondo cattolico verso i libri o i gadget che parlano di magia, alchimia e roba del genere...Quando “La zingara” spopolava, un prete ha fatto una crociata “antizingara” proprio perché rappresentava l’occultismo, lo stesso è successo dopo l’enorme successo di “Harry Potter” o di “Peggy Sue”. Cosa pensa di questi movimenti culturali?

Penso che la Chiesa Cattolica abbia ben altri problemi di cui occuparsi. Se proprio vuole occuparsi di magia siamo messi male...Non credo che sia un campo dove la Chiesa possa intervenire. La magia ha sempre fatto parte del mondo immaginario dei ragazzi e anche degli adulti, impedire di sognare, ideare, creare cose magiche...Non ha senso. Se la Fede è lesa solo per Harry Potter...E’ una religione molto fragile. Io credo che la religione cattolica, come quella buddista, musulmana, indù e chi più ne ha più ne metta, abbiano radici molto più solide. Io non vedo nulla di male nello scrivere di queste cose. Credo che la Chiesa dovrebbe impegnarsi a lottare contro le Sette, ci sono moltissimi movimenti religiosi, violenti, pericolosi che andrebbero contrastati. Se non siamo più neanche liberi di scrivere ciò che immaginiamo...E’ finita.

Il successo di Harry Potter nel mondo, in Italia di Peggy Sue e di Nina de Nobili, mostra chiaramente che è più facile parlare ai bambini tramite la magia. Perché?

Non tramite la magia. Tramite la fantasia. Cenerentola, Biancaneve, Alice nel paese delle meraviglie...Sono testi fantastici. Tramite la fantasia capiscono meglio la realtà, anche in modo ludico, perché no? Così si possono dire cose importanti in modo fantastico. L’obiettivo di Nina non è una stupidaggine!Liberare i pensieri dei bambini è una cosa importante...E lo fa tramite l’alchimia,è un modo per far capire ai bambini quanto sia importante la libertà e l’amicizia ad esempio: Nina non fa niente da sola, ha sempre bisogno dei suoi amici.

Posso chiederle cosa pensa della religione?

Credo che innanzitutto dovremo imparare a parlare di religioni e non di religione. Questo è un modo di capire la libertà. Se Dio esiste, se uno ha fede può manifestare la sua Fede in qualasi modo se non lede nessuno. Io rispetto molto chi ha Fede. In ogni religione, non ho preconcetti in questo, ho delle chiusure invece quando la Religione vuole dettare delle regole sociali o politiche. Secondo me a Dio dovremo rispondere come persone, non come credenti.

La spiritualità è legata alla moralità secondo lei?

Indubbiamente si. Chi parla di morale oramai sembra provenire dal medioevo! Io ho dei valori, io ho dei principi, delle regole di vita che ho sempre adottato pagandone tutte le cosenguenze, nella nostra società del benessere e dell’apparenza è evidente che il senso morale va a farsi benedire. Ognuno vive come crede.La vita ti ridà ciò che hai seminato. A me non importa nulla di diventare Presidente del consiglio e farmi il trapianto dei capelli!Voglio dire, la conquista del “se” non è una cosa facile, ne una cosa a portata di mano, si riesce a perseguire solo con un certo tipo di vita, che io perseguo. Io sono come sono, vivo la mia vita ed ho i miei obiettivi, non sono una “potente” ma vivo assolutamente felice con tutti i miei diciassette gatti!

Qual è il suo orientamento religioso?

Sono Agnostica. Non prego, non ho una religione. Ho una visione del Divino e della Spiritualità Altissima. Io credo che noi umani abbiamo effettivamente molte risorse che non utilizziamo. Dobbiamo distinguere ciò che è male da ciò che bene. Ma io non ho bisogno di una religione che mi insegni a farlo. Se Dio esiste è Amore. Amore universale. Nient’altro.

Come lega i valori di cui abbiamo parlato prima al suo agnosticismo? Crede che possa reggere una intelaiatura valoriale così complessa senza il supporto di una religione?

Non ho bisogno dell’aldilà. Non ho bisogno di qualcuno che mi battezzi, non ho bisogno del paradiso, dell’inferno, del giudizio universale...Io vivo la mia vita, faccio i miei errori, e raccolgo ciò che ho seminato. Se una persona si comporta bene, se ama gli altri, se fa del bene non ha bisogno del Decalogo.

Ha paura della morte?

L’unica cosa che mi fa incazzare della morte è che non posso pensare più. Del corpo non mi interessa più di tanto. Ciò che vive è la testa. Ma penso sia giusto così, fa parte della vita morire. Per questo dobbiamo goderci la nostra vita. Non c’è n’è un’altra.

Ha paura della vita?

Assolutamente no! E’ la cosa più bella che esista! E’ una conquista la vita.

Durante la nostra inchiesta abbiamo notato che c’è un forte risveglio spirituale fra i giovani. In alcuni casi si potrebbe parlare addirittura di un forte misticismo. Cosa ne pensa?

Se questo è un bene, ne sono felice. Se i giovani meditano, se pregano se riflettono per fare del bene non c’è alcun problema. L’unica cosa che mi preme dire come ho già accennato prima, è di tenere i piedi per terra. Noi non siamo Dio. Siamo uomini. Dobbiamo sforzarci di fare perlomeno gli uomini.E’ questo il nostro compito. La spiritualità va vissuta come uomini spirituali e null’altro. Non so quanto valore abbia, con tutto il rispetto per le religioni, adorare un quadro o un tabernacolo 24 ore su 24...Magari raggiungerà vette di pensiero o di pace altissime ma...Bisogna anche fare. Creare, pensare...Non risolviamo i problemi del mondo pregando. Bisogna cioè essere bravi a fare gli uomini. I leoni sono bravi a fare i leoni, vedo che anche le piante sono brave a fare le piante ma noi? Siamo dotati di mani piedi e testa ed il nostro ruolo di uomini consiste nell’ usare tutto il nostro potenziale.

Cos’è l’alchimia?

L’alchimia è una componente fondamentale della vita. Da quando nasciamo a quando moriamo, noi trasformiamo, presenziamo la trasformazione delle cose. E’ un continuo mutare. E’ la vita. Quando vediamo un germoglio spuntare, poi la pianta...E’ un miracolo, è la vita, è una trasformazione, è alchimia. Le cose non sono mai statiche.

E’ una “forma religiosa”?

No.E’ un miracolo a cui apparteniamo tutti. La religione non dev’essere necessariamente una teoria che spiega tutto. Io penso, rifletto, parlo con gli altri, studio...Magari c’è un’altra soluzione ma non mi piacciono i dogmi, non mi piace chi vuole dirmi come stanno le cose. La storia dell’uomo dimostra che le cose mutano continuamente sia nelle scienze, sia in altri ambiti, nel medioevo c’erano infiniti arrosti, uno dei quali sarebbe certamente stato il mio, ma le cose cambiano, fortunatamente.

Cosa ne pensa dei “maghi professionisti”?

Quelli che si vedono in tv? Possono solo far ridere. C’è chi truffa con gli affari edilizi e chi truffa con la “magia”. Oltretutto questo tipo di truffa diventa particolarmente odiosa perché spesso questi sedicenti maghi truffano la gente più fragile dal punto di vista psicologico.

Crede nel paranormale?

Credo che esistano delle energie. Non ho mai visto fantasmi, ne ho mai osservato fenomeni paranormali di alcun tipo ma credo esistano fome di energia che ancora noi non possiamo riconoscere come tali. Credo anche che il pensiero sia una di queste “energie”, credo nella telepatia perché mi è accaduto personalmente, credo che la mente abbia potenzialità altissime non sfruttate.

Ci sono delle scuole di pensiero che sostengono che nell’universo coesistano diversi piani di esistenza e che la nostra mente contribuisca costantemente a crearne altri.Cosa ne pensa? Da qualche parte Nina esiste?

Si.Nina c’è. Io credo che esistano molte realtà nel nostro modo di pensare. Se compitiamo il pensiero come realtà ovviamente. Credo oltretutto che si “sentano”, si percepiscano fra di loro questi diversi livelli di realtà. Dietro un intuizione ad esempio c’è sempre uno studio, un approfondimento, qualcosa di pregresso che fa scattare qualcosa...

Alla Marzullo, si faccia una domanda e si dia una risposta

Meditare fa bene? Credo di si. Dovrei farlo

Ringrazio Moony per la sua disponibilità e vi segnalo il suo sito www.moonywitcher.it .

Ci resta da capire cosa c’è di tanto pericoloso in una donna che vive con gatti e bambini e scrive meravigliosamente.

15/02/2006


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