Veronesi: per un grande cervello ci vuole una grande lobotomia
 Capita a volte che l’ispirazione non si trovi nei meandri della fantasia recondita dei nostri marci cervelli inutilizzati...
mercoledì 23 marzo 2005, di Simone Olla - 2989 letture
ma sia lì davanti ai nostri occhi magari sottoforma di un autorevole luminare che, venendo a patti con la sua natura di animale dotato di raziocinio, dichiara che lo smog nelle grandi città è praticamente ininfluente nella diffusione del cancro mentre maggior importanza nella prevenzione di questa malattia riveste l’alimentazione: come alimentarsi dunque? Ovviamente con cibi OGM, perché il mais naturale è cancerogeno, ma soprattutto bisogna mangiare poco.
La mia mente bacata di chierico vagante pensa: dunque lo smog nelle città non è un problema poi così importante da risolvere (come se non esistessero un altro centinaio di malattie provocate dall’inquinamento atmosferico), ma soprattutto è ora di aprire le porte agli OGM che ci salveranno dal cancro.
Penso dunque al povero signor Gino contadino settantaquattrenne della Valsugana che ogni mattina si alza e fa un’ abbondante colazione a base di latte di mucca allevata con mangimi a base di mais naturale e che ogni giorno va a pascolare il suo bestiame respirando l’aria di duemila anni fa lontano dieci chilometri dal centro abitato più vicino, un paesino di trecento anime; poi al vespro torna a casa e divora qualche lavamano di polenta che la moglie Maria gli ha premurosamente ed abbondantemente condito con un sugo alle salsiccie di maiale quasi ancor saltellante, innaffiando il tutto con qualche bicchiere di vino rosso come le venature del cielo che annunciano l’uscita del sole e l’arrivo della notte, là dove si può vedere. Povero Gino ha mangiato troppo e gli verrà il cancro.
Penso allora a Gimmy, ruspante ventinovenne milanese, affermato promotore finanziario: non ha ancora capito in cosa consista il suo lavoro ma sa che la mattina appena sorge il sole (per modo di dire perché dalla sua finestra si vede solo un altro palazzo e se guarda in alto è grigio alle 7 del mattino come alle 4 del pomeriggio) dovrà andare a prendere la macchina per andare in ufficio che sta a settecento metri da casa sua ma non può andare a piedi altrimenti suda e arriva sgualcito al lavoro. Da quando esce dal parcheggio fino al parcheggio sotto il suo ufficio, che non troverà se non ad altri settecento metri dal suo luogo di lavoro, è in fila a passo d’uomo dietro ai moderni destrieri a quattro ruote che lo precedono scaricandogli addosso innocuo smog; respira l’aria del duemila e arriva in ufficio troppo tardi per poter fare colazione, così prende un caffè alla macchinetta e aspetta seduto quattro ore fino alla pausa pranzo che ovviamente dura trequarti d’ora e non si fa in tempo ad andare al ristorante. Gimmy allora prende un panino con della roba dentro che non riconosce tra le specie animali o vegetali esistenti ma ne fa un segno di apertura alla modernità, manda giù tutto con un sorso di cola e torna in ufficio in attesa della fine della giornata lavorativa. Poi tornando a casa passa al primo fast food che gli capita per la strada e consuma una fast cena perché non ha tempo da perdere. Alla fine della giornata è comunque felice perché ha mangiato poco o niente e questo lo rende immune dal cancro. Poi sviene e si risveglia l’indomani mattina.
I più ingenui di voi possono vedere in queste righe una sottile ironia; alcuni di voi, gli “studiati”, possono vedere in queste righe una pochezza scientifica tale da non poter confutare l’amico Veronesi. Vedeteci quello che volete: io non ci vedo niente da ridere!
Intanto mi chiedo se il caro Gimmy riuscirà ad arrivare ai 74 anni dell’arzillo signor Gino che, mentre voi perdete tempo a leggere queste righe, sta facendo sapere alla Signora Maria quanto è buono il formaggio con le pere.
Chierico Vagante
www.opifice.it
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Ci sono 6 contributi al forum.
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> Veronesi: per un grande cervello ci vuole una grande lobotomia
16 maggio 2005
se l’inventore della lobotomia ha vinto il premio nobel,non vedo perchè non debba essere preso sul serio!
Siamo "curati" da pazzi ignoranti!
> Veronesi: per un grande cervello ci vuole una grande lobotomia
23 maggio 2005, di : tato
Ma chi te lo ha insegnato a te che le mucche mangiano un mangime a base di mais, e che dopo vanno pure a mangiare l’erba del pascolo. Fatti prestare la macchina dal tuo amico promotore finanziario e vatti a fare un giro, in campagna di mucche da latte al pascolo non ne esistono più, sono tutte dentro stalloni dove mangiano il fieno dalle rotoballe e vengono munte con mungitrici elettriche, dopo che le abbiamo munte andiamo da Macdonald a farci un paninazzo e dopo, se è sabato andiamo a ballare, ohe! chierico ma dove vivi esci dalla sacrestia e vai a vedere come e fatto il mondo, secondo me sei uno di quelli che legge il manifesto, se ti fanno la lobotomia sei come l’uovo di pasqua, dentro non c’è niente e la sorpresa è sempre una delusione.
Ahn Gino e morto di trombosi 5 anni fa e La maria si è risposata con uno di citta un milanese che mi sembra che si chiami Gimmy, e molto contenta perche era stanca di formaggio con le pere voleva provare l’emozione di giocare in borsa con i titoli in rialzo.
> Disco e Paninazzi.
23 maggio 2005, di : Heidi
Caro Gimmy,
ho letto il tuo breve commento continuamente pervaso dall’ incredulità che il fondo potesse essere ancor più in basso del punto in cui lo immaginavo.
E’ chiaro che le mucche che pascolano liberamente per i campi non sono più tante ma sarà per te devastante sapere che esistono ancora preistoriche “aziende” a conduzione familiare, famiglie che si autosostentano con i soli frutti della loro piccola terra e biechi personaggi che leggono dei quotidiani piuttosto che Topolino. Puoi comunque prendere la tua simpatica descrizione degli allevamenti di bovini e farne una allegorica trasposizione sulle nostre differenti vite: io sono la mucca al pascolo in via d’estinzione, tu (insieme agli altri amici che conoscono il mondo) trai piacere dalla mungitrice elettrica. Se sei felice della tua condizione non sarò certo io a farti cambiare idea ma non sperare di vedermi a condividere lo stallone.
Comunque sia, è raro trovare un così completo corollario di idiozie condensate in così poche righe, e di questo bisogna renderti atto: complimenti.
Heidi ti sorridono i monti e le caprette ti fanno ciao
26 maggio 2005, di : TUTU
Heidi, Heidi a forza di stare tra le caprette sui monti dove l’aria è rarefatta probabilmente non ti arriva abbastanza ossigeno al cervello, non ti sei accorto che quella di tato è stata solo una presa per il culo, E sconfortante vedere come ci sei cascato ed è divertente vedere come ti sei incazzato. ho l’ardire di darti un consiglio chiama il promotore finanziario che ti venga a prendere e scendi dai monti e vai un pò in città il troppo isolamento fa male, cazzo credi di essere Heidi.
P.S. Attento al toro.
> per Heidi da tato
28 maggio 2005
Io mi chiamo tato non Gimmy che se non sbaglio è il tuo amico promotore, non mi sembri tanto lucido, ma poi scusa è un diesel o un benzina il pro motore,
tracking cookie
26 maggio 2005
Non è educato cercare d’installare nel computer di chi entra in questo sito dei tracking cookie, ed è anche contro la legge
> Veronesi: per un grande cervello ci vuole una grande lobotomia
1 giugno 2005
Ma? chi scrive questi articoli, prima parla di satira e conclude che non c’è niente da ridere, che chiarezza d’idee.
> Veronesi: per un grande cervello ci vuole una grande lobotomia
7 giugno 2005, di : Peppo
Chierico in che giorno lo fanno il mercato al tuo paese.
> Veronesi: per un grande cervello ci vuole una grande lobotomia
2 ottobre 2005, di : Sansone
Comunque, è bello pensare che c’è ancora qualcuno
che crede che gli OGM siano il nostro
futuro..
Ma che ne pensate di certe lattughe
plastificate, dal sapore assoluto, che sembrano cibo per visitors?
Ebbene, ancora molti sono nel dubbio
che dentro ci siano veramente i persticidi autogeni, identici (uguali) a quelli prodotti dalle industrie e poi spruzzati faticosamente dagli agricoltori..
A proposito, la formula del sale da cucina è: NaCl . Se qualcuno vuol provare a fabbricarselo a casa, si accorgerà che anche ad abusarne, non gli verrà certamente l’ipertensione.. Questo perchè c’è il sodio pesante
e quello leggero. Voi comprate il sodio che si fanno i bomboloni!
...."..Muore l’uomo con tutti i vegetaliiii !"
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