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Verbale Assemblea Nazionale Insegnanti Precari, 30 Novembre 2008

Il giorno domenica 30 novembre 2008 alle ore 11,00 presso la sede della Facoltà di Fisica dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” sono stati aperti i lavori dell’ Assemblea Nazionale Insegnanti Precari al fine di discutere...
di Redazione - giovedì 4 dicembre 2008 - 5838 letture

Verbale Assemblea Nazionale Insegnanti Precari 30 Novembre 2008

Il giorno domenica 30 novembre 2008 alle ore 11,00 presso la sede della Facoltà di Fisica dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” sono stati aperti i lavori dell’ Assemblea Nazionale Insegnanti Precari al fine di discutere i seguenti punti all’ordine del giorno:

Analisi della situazione del precariato nelle singole realtà e confronto sulla piattaforma Costruzione e discussione delle prossime iniziative di mobilitazione

Alle ore 11,00 si procede alla formazione condivisa del tavolo della Presidenza costituito da: Maria Grazia Vallotta, Titti Angarano, Marco (Livorno), Antonino (Bari), Brunello Arborio, Albina Rumeo, Emanuele (Milano), Manuel (Padova), Michele Teonesto. Moderatore: Francesco Caputo.

Il movimento insegnanti precari di Roma ringrazia i partecipanti per aver accolto l’idea da loro lanciata di un’assemblea nazionale dei precari della scuola. L’idea dell’assemblea nazionale è stata accompagnata dalla convinzione di dover costruire collettivamente un momento di confronto di tutte le realtà del precariato, organizzato e non, in base al principio di partecipazione diretta. La proposta di questa giornata è stata accolta con entusiasmo, tanto che ovunque sono state organizzate assemblee cittadine in vista di quella odierna, è stata approvata la piattaforma proposta e sono stati inviati suggerimenti e integrazioni per completarla. Il percorso che ci ha portati fin qui, fatto di esperienze, di idee nate e condivise in una dimensione collettiva, ha consentito l’aggregazione di un numero consistente di precari al fine di partecipare non solo per ascoltare, ma anche per trasformare il proprio disagio in un momento di discussione con gli altri sulle proprie esperienze e il proprio sapere, mettendo in moto idee in grado di far crescere in qualità il movimento e la mobilitazione stessa. La prospettiva di questa assemblea è dunque quella di creare una mobilitazione dei precari della scuola, mobilitazione che può funzionare solo se riesce a fondere esperienze di lotta condivise coinvolgendo le realtà locali dell’intero Paese, e solo se riesce a superare lo sterile corporativismo e a mantenersi autonoma. La necessità dell’autonomia non è puro spirito di contestazione ma desiderio di dimostrare che nella scuola pubblica italiana esiste ancora un corpo vivo, il quale si mobilita e si organizza attraverso i saperi che riesce a condividere, le rivendicazioni che avanza, le decisioni che prende e le forme di mobilitazione che decide.

Dopo la breve presentazione hanno inizio gli interventi dei singoli partecipanti e dei vari rappresentanti di gruppi, coordinamenti, comitati e collettivi, provenienti da diverse realtà locali di tutto il territorio nazionale: Sicilia (Catania), Lombardia (Milano), Toscana (Firenze, Pisa, Livorno) Marche, Campania, Calabria (Cosenza,Vibo Valentia), Umbria (Terni, Perugia), Puglia (Bari, Foggia), Veneto; mentre, intervengono tramite videoconferenza: Bari, Palermo, L’Aquila, Siracusa, Campi Bisenzio, Foggia, etc. Altri interventi si sono avuti da parte dei rappresentanti del IX ciclo delle SSIS, degli studenti universitari, degli studenti medi, dei precari della ricerca e del coordinamento “non rubateci il futuro”. Il movimento autoorganizzato di Torino ha inviato un documento di partecipazione, così come i precari della Liguria. Le testimonianze di coloro che hanno preso la parola hanno messo in evidenza le difficili condizioni lavorative di tutti gli operatori della scuola, di ogni ordine e grado, a livello nazionale. I provvedimenti dell’attuale Governo che prevedono la ristrutturazione verticistica della scuola, lo smantellamento delle rappresentanze sindacali, un imponente processo di privatizzazione e una massiccia riduzione d’organico (attraverso l’accorpamento delle classi di concorso, l’aumento di alunni per classe, la riduzione degli insegnanti di sostegno, la riduzione dell’orario scolastico, etc.) spingono necessariamente i precari ad autorganizzarsi, non solo in difesa dei propri diritti acquisiti ma anche al fine di garantire la qualità della scuola pubblica e statale. I precari sono coloro che già maggiormente sostengono, e sosterranno, il peso di questa situazione, per questo è necessario coordinarsi a livello nazionale e spingere alla mobilitazione anche quanti fra loro, nonostante la grave situazione, non ne hanno preso ancora coscienza. Infatti le azioni di protesta, che ciascuna realtà ha svolto e che sono state descritte durante l’assemblea, hanno risentito fortemente proprio di una ridotta partecipazione dei precari. Il quadro descritto fa scaturire l’esigenza di trovare strategie per coinvolgere e organizzare il precariato, in modo continuo e capillare, in base ad alcune parole d’ordine comuni e condivise, soprattutto in occasione di eventuali reflussi della mobilitazione, in parte già in atto. A tal fine l’elaborazione di un documento condiviso e il coordinamento delle mobilitazioni sono indispensabili per rendere visibili i disagi dei precari e per rivendicare i loro diritti. Dal momento che i precari non sono altro che la punta dell’iceberg di problematiche più profonde viene fortemente sentita la necessità che non si proceda in una sterile “guerra tra poveri” e si punti al superarmento di eventuali divisioni, in modo da riuscire ad essere un numero sempre più consistente. L’importanza dell’assemblea di oggi sta soprattutto nel dare vita ad un coordinamento tra i precari della scuola che a sua volta si colleghi trasversalmente agli altri settori del precariato, agli studenti e alle famiglie, attraverso azioni di lotta congiunte e un’opera di informazione e di sensibilizzazione. Questa occasione si deve affermare come l’inizio di un percorso di costruzione collettiva di iniziative locali su scala nazionale.

SINTESI

PROPOSTE DI MOBILITAZIONE

L’assemblea ha deliberato le seguenti azioni di mobilitazione:

- l’adesione allo sciopero del 12 dicembre p.v., con la nostra piattaforma, collegando e mobilitando i precari delle singole realtà locali dell’intero Paese. Le modalità di partecipazione ai cortei saranno stabilite dai vari coordinatori in base alle specificità e alle esigenze territoriali.
- l’organizzazione di una prossima assemblea nazionale (orientativamente a Gennaio) con obiettivo di massima la convocazione di una manifestazione nazionale.
- l’individuazione di un giorno, lo stesso per ogni mese, durante il quale saranno svolte localmente iniziative di mobilitazione (ad esempio: lezioni in piazza o in metropolitana, la mattinata da lavavetri, la “morte bianca” dei supplenti con la croce, etc.). E’ stato proposto e ampiamente condiviso il giorno 16 collegandosi così al No Gelmini No Aprea Day.
- la costruzione di un sito e di un forum come strumento di comunicazione coordinamento (http://retedocentiprecari.blogspot.com; http://retedocentiprecari.forumattivo.com).
- la costituzione di una Rete nazionale dei precari della scuola.
- rendere pubbliche le condizioni di sicurezza delle nostre scuole chiedendo ai presidi i dati.
- far approvare nei collegi docenti la contrarietà a queste leggi.

- la massima diffusione dei contenuti della piattaforma anche alle realtà sindacali sollecitandoli a definire le loro posizioni.

Inoltre le singole realtà territoriali prenderanno in considerazione le seguenti azioni:
- la fiaccolata della Costituzione.
- l’organizzazione di un presidio davanti agli studi Rai durante la trasmissione AnnoZero di Michele Santoro.
- l’organizzazione di un presidio nella Città del Vaticano durante il periodo natalizio o il Capodanno.
- la realizzazione di una notte bianca.
- azioni di non collaborazione: blocco degli scrutini e rifiuto di svolgere tutte le attività non presenti nel CCNL.
- uno sciopero bianco.

INTEGRAZIONE PIATTAFORMA

Relativamente alle integrazioni della piattaforma vi è stato inviato in allegato anche il documento modificato in base alle proposte accolte e condivise durante l’assemblea.

L’assemblea si è sciolta alle ore 18,00.


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