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Valentina Lodovini a Taormina


Sicuramente ci sono in giro – continua Valentina – attrici più belle, più giovani e più brave di me, ma io sono stata fortunata.
domenica 19 giugno 2011, di Orazio Leotta - 1955 letture

Incredula Valentina Lodovini, alla vista di una platea così gremita per assistere al suo intervento nell’ambito degli incontri con i giovani; “sono una donna fortunata” continuava a ripetere, e non si riferiva soltanto alla calda accoglienza qui a Taormina, ma è il leit-motiv della sua carriera artistica.

Tre erano i registi con cui assolutamente le sarebbe piaciuto fare un film ed il sogno si è avverato: Sorrentino (L’Amico di Famiglia), Venier (Generazione Mille Euro) e Mazzacurati (La Giusta Distanza); tanto tutto ciò le è sembrato fantastico che sul set, quando veniva richiamata per qualche errore di troppo durante le riprese, continuava a stare ..un metro sopra il terreno e non capiva la serietà della situazione.

Un’attrice a cui piacciono le sfide, ama mettersi in gioco accettando sempre ruoli diversi, unico modo per dimostrare di avere talento. Versatile, non le piace recitare sempre Valentina Lodovini al Photocall lo stesso tipo di donna, ha avuto la fortuna di avere a che fare con progetti molto seri; una carriera costruita più con i “no” che con i “si” e sui set si è sempre trovata di fronte a lavori di gruppo, senza la “primadonna” dove tutti erano ritenuti importanti allo stesso modo, dal costumista, all’elettricista, al truccatore etc….

Ha sempre lottato in quello che ha creduto, con tanta costanza ha cercato di non mollare mai sul lavoro e nella privata le piace migliorarsi, tanto che nella sua giovane esistenza ha fra le altre cose praticato anche scherma, suonato strumenti musicali, fatto danza, imparato delle lingue straniere, cercando di non farsi mai etichettare e di non lasciare mai trapelare nulla sua vita affettiva. Un attore, da questo punto di vista, deve essere anonimo e credo di essere riuscita in ciò – ammette la Lodovini, visto che spesso la gente neanche mi riconosce per strada e non solo perché tendo a cambiare look frequentemente.

Sicuramente ci sono in giro – continua Valentina – attrici più belle, più giovani e più brave di me, ma io sono stata fortunata perché sono stati ritagliati i ruoli giusti per me nell’ambito di progetti molto seri, con persone che mi hanno saputa valorizzare. Valentina Lodovini Un esempio per tutti “La Giusta Distanza” – era il miglior ruolo possibile che poteva essere ritagliato per una giovane attrice emergente, e poi “Fortapasc”, la sua interpretazione più intima, nell’ambito di una sceneggiatura scritta dal fratello della vittima (Giancarlo Siani) e con scene girate esattamente nei luoghi frequentati dal giornalista de “Il Mattino”, compresa quella dell’omicidio, avvenuta nella stessa automobile dove era stato freddato Giancarlo.

Una recitazione da brividi, dove la Lodovini, pur non avendo di fatto mai conosciuto Daniela, la vera fidanzata di Siani, ha cercato di calarsi nel modo migliore nella parte. E col fratello di Giancarlo, sempre presente durante le scene. Un film che ha fortemente voluto, scelto con amore. Tornando al ruolo degli attori, la Lodovini ha concluso il suo intervento facendo notare come spesso non c’è rispetto per questa categoria, si tende a rendere frivolo il ruolo dell’attore, quando invece c’è un mucchio di lavoro spaventoso dietro.

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