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Vaccini: chi sono i bambini “zero dose”

I bambini “zero dose” sono il volto dell’estrema povertà: due terzi di loro vivono in famiglie con meno di 1,90 dollari al giorno.

di Amref Italia - mercoledì 10 maggio 2023 - 1413 letture

Nel mondo 25 milioni di bambini non hanno ricevuto una o più dosi di vaccini salvavita nel 2021, mentre 18 milioni non hanno mai ricevuto una sola dose di vaccini.

Si tratta del più grande calo registrato nelle vaccinazioni infantili in circa tre decenni, con la stragrande maggioranza (quasi il 60%) di questi bambini a dose zero che vivono in economie a basso e medio reddito. Gli stessi in cui si registra un rapido aumento dei tassi di malnutrizione acuta grave.

Un bambino malnutrito ha un sistema immunitario debole: le vaccinazioni mancate contribuiscono all’aumento dei tassi di mortalità infantile perché espongono i più fragili ad ulteriori rischi e a malattie infantili facilmente prevenibili.

Nel continente africano gli effetti della mancata vaccinazione si possono riassumere in questi dati drammatici:

un calo della copertura di immunizzazione del vaccino contro la difterite-tetano-pertosse (DTP3) tra il 2019 e il 2020 ha lasciato 22,7 milioni di bambini non vaccinati o sotto-vaccinati. la riduzione della copertura vaccinale ha causato un’impennata dei focolai di poliomielite e febbre gialla tra il 2020 e il 2021. Gli esperti prevedono ulteriori focolai. i casi di morbillo sono aumentati del 400% nella sola Africa nel primo trimestre del 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021. Dove vivono i bambini zero dose I bambini "zero dose" sono il volto dell’estrema povertà: due terzi di loro vivono in famiglie con meno di 1,90 dollari al giorno.

La maggior parte di loro si trova in comunità con molteplici vulnerabilità che non hanno accesso ai vaccini e a una più ampia gamma di servizi essenziali.

Studiando le caratteristiche dei bambini a dose zero in 72 Paesi a basso e medio reddito è stato evidenziato che:

- il 25,7% dei bambini più poveri è a dose zero, rispetto al 4,8% dei più ricchi.
- il 25,8% dei bambini le cui madri non hanno alcuna istruzione sono bambini a dose zero e il 7,6% dei bambini tra le donne con un’istruzione secondaria.
- In 31 Paesi con dati, l’emancipazione materna è stata collegata allo stato vaccinale del bambino. In Nigeria, ad esempio, il 53,2% dei bambini nati da donne con il più basso livello di empowerment erano bambini a dose zero, rispetto al 10,8% dei bambini nati da donne con il più alto livello di empowerment. Dimezzare il numero di bambini zero dose: l’obiettivo dell’agenda 2030 Per aumentare le vaccinazioni nei Paesi a medio e basso reddito sono necessari investimenti significativi in:

- infrastrutture per la fornitura dei servizi,
- catene di approvvigionamento,
- sistemi di raccolta dati
- attività di sensibilizzazione per il coinvolgimento delle comunità.

Questi investimenti sarebbero fondamentali per raggiungere i bambini a dose zero e costituirebbero un primo passo verso un’assistenza sanitaria primaria più equa e basata sulle comunità.

Investire nelle vaccinazioni e nella salute dei bambini garantisce lo sviluppo sociale ed economico ed è urgente invertire il trend di vaccinazioni se si vogliono raggiungere gli obiettivi indicati dall’Agenda 2030 che prevedono di ridurre il numero di bambini a zero dosi del 50% entro la fine del decennio.

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Bambini e vaccini


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