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Uto Ughi: incandescente serata paganiniana a Bratislava

Uto Ughi dal vivo è un emozione che va oltre le parole.
di Foglia - giovedì 1 marzo 2012 - 3890 letture

Nonostante su Bratislava, il giorno del concerto, sia nevicato e poi piovuto intensamente il Teatro Nazionale, il 28 febbraio, si è riempito di tanti appassionati che aspettavano a gloria questo evento organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura e dal Ministero degli Affari Esteri italiano.

Già prima di entrare nella sala si avvertiva l’atmosfera delle grandi occasioni, con la Televisione di Stato Slovacca che si è recata con una troupe ad intervistare Ughi e a riprendere il concerto.

Fin dall’inizio il Maestro appare in gran forma, apre con il “Trillo del diavolo” di Tartini che immediatamente fa capire alla platea quello che succederà durante un ora e mezzo abbondante di grande musica.

Accompagnato dal pianista fiorentino Alessandro Specchi, Ughi presenterà composizioni di Beethoven, De Falla, Dvorak, Saint Saen.

L’atmosfera inizia a volare liberamente al punto che il pianista attacca con le note di De Falla, e Ughi inizia uno dei quattro pezzi romantici di Dvorak, questo momento diventa motivo di scherzo che Ughi commenterà “confessando” la distrazione.

Da li in poi parte il dialogo con il pubblico che richiamerà per ben tre lungi bis il duo italiano.

Ughi interpella il pubblico slovacco chiedendo cosa desidera ancora ascoltare, a gran voce viene richiesto Paganini.

Uto Ughi così prima proporrà la “Danza dei folletti” del compositore e violinista paganiniano Antonio Bazzini, dopo la standing ovation riappare suonando “La campanella” di Paganini, il terzo bis è un estratto della “Carmen” di Bizet nella versione arrangiata da Pablo de Sarasate. Un finale caldo e trionfante con tutto il teatro in visibilio che applaude Uto Ughi e Alessandro Specchi.

Una concerto italiano a Bratislava che fa parte di una stagione culturale che vedrà nel 2012 vari protagonisti italiani, come ad esempio Dacia Maraini che parlerà della traduzione in slovacco del suo romanzo “Il treno dell’ultima notte”, Umberto Eco che presenterà, sempre nella capitale slovacca, il suo libro “Il cimitero di Praga”, ci sarà poi la mostra del pittore rinascimentale Jacopo Bassano, quella di Gianni Bertini grande artista internazionale scomparso a Parigi, nel 2010, e altri eventi sempre organizzati dall’Istituto Italiano di Bratislava e sponsorizzati da Slovenske Elektrarne / ENEL e VUB Banca Intesa.


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