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Uno spot sulla guerra in Ucraina (in risposta ad un’amica...)

"L’obiettivo è quello di costringerlo -Putin-, per dissanguamento, a stipulare la pace con un Zelensky libero di ospitare sul proprio territorio le basi missilistiche americane."

di Gaetano Sgalambro - mercoledì 21 settembre 2022 - 1312 letture

Gli USA, nella particolare fattispecie politica del momento, stanno interpretando il ruolo contingente di soccorritori dell’Ucraina, paese aggredito da una superpotenza atomica, al quale forniscono armi e propri addestratori militari, dissimulando che facevano ciò anzitempo.

Se Zelensky volesse uscire da questo ruolo e attaccare la Russia, li trascinerebbe con se direttamente nella guerra. Cosa che gli USA si guardano bene dal volerlo. Laddove vogliono, sfruttando l’occasione d’oro ricevuta da Putin (con l’infausta aggressione dell’Ucraina), consumare parte, quanto più significativa possibile, delle sue risorse militari ed economiche.

L’obiettivo è quello di costringerlo, per dissanguamento, a stipulare la pace con un Zelensky libero di ospitare sul proprio territorio le basi missilistiche americane.

In sostanza è questa la vera posta che si sta giocando, sul terreno ucraino, tra Russia e USA, in cui è stata coinvolta per solidarietà di alleanza l’Europa, e che non lascia intravedere una fine vicina della guerra. Posta che, probabilmente, è un particolare di un disegno strategico più ampio.

La deterrenza nucleare è sentita da tutti e non c’è alcun incosciente al mondo che non ne tenga conto. Tuttavia Putin potrà usarla solo impropriamente, ovverosia non per dissuadere ma in extremis, come ultima arma di sopravvivenza. E Putin non la sventola a minaccia, sotto il naso a chicchessia degli avversari, come sostengono diversi nostri generali, in linea politica, in qualità di alleati NATO, con l’obiettivo strategico degli USA.



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