Dopo due gioni di scontri il ministro per le pari opportunità, Barbara Pollastrini, annuncia l’impegno a varare un disegno di legge entro il prossimo gennaio, ma la parola Pacs sparisce dal programma...
Il quotidiano dei vescovi esulta, insieme con l’ala ultra cattolica dell’Unione, incassando la prima vittoria dopo la rinuncia del governo ad inserire la norma sulle successioni estese ai conviventi, emendamento che avrebbe dovuto spianare la strada alle unioni di fatto.
Dopo due gioni di scontri il ministro per le pari opportunità, Barbara Pollastrini, annuncia l’impegno a varare un disegno di legge entro il prossimo gennaio, ma la parola Pacs sparisce dal programma, piuttosto si parla di riconoscimento giuridico dei "singoli" individui che fanno parte della coppia a prescindere dal genere dei conviventi e dal loro orientamento sessuale.
Soltanto in questi termini è possibile concepire un accordo tra le parti, non solo quella cattolica, ma anche, considerando l’interesse generale della materia, la Cdl dovrà partecipare al confronto apportando il suo contributo per la conservazione della famiglia, perché come dice Mastella: "La famiglia è famiglia".
Insomma al momento per il nostro governo è impensabile regolarizzare un fenomeno, quello delle coppie di fatto, che esiste già da tempo, è impensabile riconoscere i cambiamenti avvenuti all’interno delle famiglie e delle relazioni che scandalizzano ormai solo i perbenisti della politica, ma non la gente comune capace di evolversi più in fretta di chi la governa.