E’ passato un decennio da quando Andrea Giannasi ha fondato la sua casa editrice Prospettiva. Da allora, molte cose sono cambiate, ma lui non si è ancora stancato di cercare talenti letterari per l’Italia e trasformarli in opere su carta stampata.
Che qualcosa stava cambiando, nel panorama letterario italiano, già dieci anni fa, lo aveva ben intuito Andrea Giannasi, il giornalista-editore di Prospettiva. Eravamo alla fine degli anni ’90 e parlare di letteratura e di libri era considerato anacronistico. L’avanzare, sempre più velocemente, della comunicazione elettronica e dell’informatica nella vita quotidiana della gente, faceva del libro, un passatempo elitario per pochi appassionati.
L’idea di Giannasi, di dare vita ad una nuova casa editrice, assumeva i connotati dell’ingenuità buttata in pasto ai lupi, ossia ai grossi nomi del settore che, da sempre, hanno visto con molta ritrosia l’avvento di nuovi operatori a frantumare una sorta di monopolio “culturale”. Figurarsi un trentenne, con prospettive (per continuare con il gioco di parole) futuristiche nel campo editoriale, frutto anche della sua non poca esperienza giornalistica, che proponeva già allora, un modo nuovo di concepire il libro, allontanandolo o almeno provandoci, dal ruolo meramente di oggetto di guadagno.
Il metodo innovativo di Giannasi, poi, non è stato altro che saltare nel passato, guardando al futuro e alle nuove esigenze giovanili, influenzate senza dubbio dalle mode del momento (in Italia, alcuni intervistati hanno avuto l’ardire di sentenziare che, leggere è stupido ed anche una perdita di tempo), ma consapevole che nella massa, una buona percentuale era costituita da persone appassionate e affamate e pronte a sfamarsi di novità editoriali, se gliene avessero proposto.
A conferma di ciò, quale idea folle ma rivoluzionaria, poteva essere quella di rilanciare il filone del viaggio-narrativo, anticonformista e figlio della beat generation che spopolò tra le giovani menti degli anni ’40 e ’50, fino a sfociare alla rivoluzione giovanile degli anni ’60 e ’70, e non solo negli Stati Uniti.
La creazione della collana “On the road”, in onore del compianto scrittore americano Jack Kerouac, ha visto in Prospettiva, la casa editrice capace di raccogliere “sbandati” letterari che, da anni, custodivano pigramente manoscritti degni di essere letti da appassionati del genere, ma che per ovvi motivi, molti autori non avevano avuto il coraggio di proporre alle tradizionali casa editrici e chi ci aveva provato, s’era visto recapitare la solita lettera di rito di un diplomatico rifiuto.
Dopo quei primi inizi, sulla strada, Prospettiva h proseguito il suo lavoro certosino e entusiasta, anche dei piccoli risultati di mercato conseguiti. Ha ampliato i suoi confini di interesse, aprendo nuove collane dedicate alla poesia, al noir, alla letteratura per ragazzi e di recente, anche alla saggistica, tornata fortemente di moda.
La chiarezza e l’onestà delle proposte editoriali di Giannasi hanno il merito di stare sempre con i piedi ben saldi al terreno. Oggi promettere soldi e allori in campo editoriale, è stupido oltre che scorretto. Il mercato è saturo e le distrazioni molte. I dati parlano chiaro ed anche le grosse case editrici lo sanno. Le loro strategie d’investimento rivolte a grossi nomi stranieri o a personaggi catodici di sicuro impatto nelle masse, la dice lunga sulla loro volontà di rischiare sul talento di nuovi nomi sconosciuti.
A questi ultimi, Prospettiva da una possibilità e un discreto palcoscenico visivo, rappresentato dagli stand organizzati nelle fiere del libro, in Italia e all’estero, una buona pubblicità su internet e l’utilizzo di qualsiasi forma di comunicazione, al passo con i tempi, per far giungere il proprio messaggio culturale, nei più remoti luoghi di Italia, verso coloro che ancora si emozionano, sfiorando la copertina di un libro di nuova uscita. E non solo in Italia.
Si, perché la caparbietà e la serietà di Giannasi, hanno portato già i loro frutti. Basterebbe accennare Roberto Benigni, che da una raccolta di poesie in lingua araba pubblicata da Prospettiva, ha tratto alcuni spunti per realizzare il suo film “La Tigre e la Neve”. La creazione della casa editrice Kappaeventi.com, consorella della casa madre, che ha saputo rappresentare in Italia, prima di molti altri, lo sbocco dell’e-book nel mercato editoriale, ha dimostrato la genialità e la lungimiranza dell’editore, pronto a raccogliere le esigenze che questo mondo informatizzato continua a manifestare.
Per non parlare della cessione dei diritti di pubblicazione presso case editrici internazionali, che ha consentito a questi sconosciuti autori di affacciarsi al panorama europeo e non solo, trovando spesso soddisfazioni e riscontri di pubblico inaspettati.
Dopo aver vissuto il successo e l’interesse suscitato verso i visitatori dell’ultima edizione della Fiera del Libro di Torino, Prospettiva ha ripreso il suo percorso letterario. Dal 17 luglio e fino ad oltre il 25, la casa editrice sarà ospite della Fiera del Libro “Tra le righe di Barga”, accanto a nomi altisonanti, quali Mondadori, Enaudi, Flaccovio. A fine Luglio, Giannasi rinnoverà l’appuntamento con gli amici calabresi al Festival della Letteratura di Cropani Marina, organizzato dalla Masnada. Nel corso del 2008 è previsto anche il Festival della Letteratura a Civitavecchia, da sempre, città affacciata ai confini del mondo e via di comunicazione di diverse esperienze culturali.
Da citare, infine, l’adesione di Prospettiva, da diversi anni, al bookcrossing, l’idea d’oltre Manica di “abbandonare” i libri su tram, treni, nei parchi, nei bar e in qualsiasi luogo pubblico, riportando sulla copertina una etichetta che invita a leggere il testo per poi rilasciarlo in altro luogo pubblico, mettendolo a disposizione di altri lettori e gratuitamente, nel pieno spirito di libertà culturale che come abbiamo visto, contraddistingue questa “piccola” casa editrice.