Una donna sola al comando

La democrazia è diventata sinonimo di povertà, corruzione, caos politico, criminalità. Non se ne può più. Il popolo è stanco e sogna un leader forte e sovrano: una vera donna d’Italia e io lo sono.

di Deborah A. Simoncini - sabato 22 ottobre 2022 - 2988 letture

Io Giorgia godo di un’enorme popolarità: l’80% del consenso tra i cittadini. La popolarità è forma di potere che mi dà una sensazione inebriante. Ho vinto e in vostro onore istituirò e celebrerò i “Giochi della buona volontà”. La democrazia è diventata sinonimo di povertà, corruzione, caos politico, criminalità. Non se ne può più. Il popolo è stanco e sogna un leader forte e sovrano: una vera donna d’Italia e io lo sono.

Il mondo sembra spostato, con le cose non combaciano più. Le certezze date per scontate sembrano scomparire. L’ottimismo un dovere da affinare. Alla gente, in contatto di pancia, bisogna far sentire quello che a loro piace veramente. Nella simpatia c’è comunanza di sentire. Dato l’ordine di tappezzare la città con i manifesti che portavano lo slogan: “Viva Fratelli d’Italia di Casa Nostra” provocò le ire dei suoi elettori che l’accusarono di sprecare soldi.

Uno stato di emergenza emotiva può diventare la normalità? I mass media spesso diffondono immagini molto distorte dell’estrema destra. Il mondo mediatico cambia ed emerge una comunità di alleanze online, con l’informazione sempre meno prerogativa di giornalisti affermati e riconosciuti. Il nuovo fenomeno del conservatorismo radicalizzato, trasforma l’arena politica e mediatica. Ha la base sociale nella borghesia e un proprio inventario ideologico. La disuguaglianza ha una sua importanza costitutiva rilevante per far funzionare la società. La gerarchia nasce come parte integrante dell’ideologia conservatrice: l’ordine sociale l’assicurano le gerarchie chiare. L’armonia di classe del liberalismo sta nell’importanza assegnata alla proprietà privata e alla sua protezione. Fascismo e nazionalsocialismo differiscono dal conservatorismo, ma definire ogni fenomeno della destra politica come fascismo diventa solo spauracchio terminologico, senza nessuna precisione significativa. Avete dimenticato che la piccola borghesia e i dipendenti pubblici scontenti hanno costituito la base sociale del fascismo, in un interclassismo inclusivo, con parti di proletariato e fazioni decisive dell’alta borghesia e dell’aristocrazia? Conservatorismo e fascismo, senza contrastarsi, né trovarsi sulla stessa linea hanno una relazione precaria. Il profitto e il mercato possono regolare tutto.

Con Vladmir intrattengo rapporti di scambio intellettuale e politico determinanti, per me e per lui: cruciali. In diversi suoi scritti mi ha omaggiato con parole commoventi, altro che le dolcezze di Silvio. Tra noi si è determinata un’atmosfera speciale di eccitazione e delirio. Libertà è partecipazione alla volontà politica. La mentalità rivoluzionaria ha come primo effetto il voler disfare l’esperienza del sacro., ma l’amore per il bello e la bellezza è una costante del mio pensiero. L’ideologia elimina la conoscenza. Il mio amore per la musica va di pari passo con quello per la campagna e la caccia. Bisogna ritornare alla terra. Io in campagna mi ritrovo a vivere nel bel mezzo della natura. Ho quattro cavalli e tre pianoforti. Tutelo e accudisco la terra. Al mattino mi alzo, esco e striglio i cavalli. Trovo sempre il da fare lì. Ricerca l’uomo e la donna che si nasconde dietro le opere. Lo scontro ebbe inizio e avvenne sul finire del 2022. La discussione partì da Guidone, oggetto del contendere il calcio: volarono spintoni e moccoli.

Il calcio è più di una questione di vita e di morte. L’attività sportiva appartiene all’adattamento evolutivo. Il calcio piace tanto ed è speciale rispetto ad altre competizioni sportive, perché è uno sport dove, gli spettatori, possono liberare l’irrazionalità, come nella vita; eventi significativi e irreversibili sono rari, i gol frequenti uno ogni mezz’ora, in media tre a partita. Lo scontro si decide su un numero di punti esiguo e non sempre vince il più forte. Il caso può decidere il risultato di una partita. La statistica, che descrive gli umani e i loro comportamenti collettivi, diventa il linguaggio per eccellenza. Grazie al calcio ho guadagnato un forte consenso presso l’opinione pubblica e messo fine al caos delle bande di oligarchi e comitati d’affari.

Concordo che l’Italia va trasformata e modernizzata con una rivoluzione sovranista dall’alto. La politica senza farsi condizionare dal mercato deve controllare le risorse del paese. I ceti più poveri con me vedranno incrementare notevolmente il loro tenore di vita. La donna rurale ritornerà quale simbolo dell’agricoltura sana e naturale. Il controllo nazionale sulle terre incolte accrescerà l’occupazione e le risorse economiche del paese.

Smantellerò il sistema oligarchico e inizierò un nuovo corso, per smarcare il sistema capitalistico italiano dal sistema finanziario internazionale. Lo Stato controllerà le produzioni più significative. Le grandi società finanziarie, industriali e delle materie prime devono smetterla di determinare il consumo della politica. Pochi gruppi economico-finanziari hanno a loro disposizione la politica occidentale. In Europa ogni bene pubblico appartiene ad azionisti privati raggruppati in holding finanziarie internazionali. Hanno lo scopo di trarre profitti di breve-medio termine per un numero ristrettissimo di soggetti. Non va bene. L’impostazione in campo economico dell’Italia deve ritornare all’autarchia e al corporativismo.

“Ma chi è questa Giorgia: mi racconti la storia di come è arrivata a diventare la persona che è?” chiese Atreyu. “E’ il vuoto, il nulla che ci circonda. Una volta che il popolo ha rinunciato alla politica io ho fatto in modo che il nulla dilagasse, perché è più facile comandare e dominare chi non crede più in niente”: rispose Gmork. E’ tutta una storia infinita. Più c’è vuoto, più c’è attrazione. Il vuoto da luogo fecondo, sollecita più di tutto i nostri sensi. Incentiva a riempirlo. La sfinge attrae perché ha gli occhi vuoti.

Nel corso dei mesi uno stipendio diventò appena sufficiente per comprare un chilo di formaggio. L’industria in declino fu venduta a poche persone ammanicate col potere. L’aspettativa di vita crollò drasticamente. Gli oligarchi in mezzo a tanta povertà ostentavano in tutto e per tutto la loro ricchezza. Disoccupazione e miseria crebbero a dismisura.

Silvio, virtuoso della risata, brillante imbrillantinato intrattenitore, impomatato, simile a Carlo Dapporto, affermò di saper presentare meglio e più di lui, da fine dicitore, tante storielle, da vero “cavaliere-principe della risata”. La barzelletta per me ha funzione terapeutica, mi serve per pulirmi la testa e distendere i nervi. Allenta la tensione fisica con i sussulti del corpo prodotti dalla risata, ma non solo in chi ride lascio un piacevole ricordo di me. Nelle barzellette trasmetto anche una funzione didattica, serve a fissare un concetto, esemplificare una situazione e suggerire come risolverla. Quando gli diedero la parola il cavaliere ne tirò fuori una delle sue e dichiarò: “Cosa abbiamo fatto di bello in Italia? Be’, non siamo rimasti con le mani in mano. Preso un culo, gli abbiamo messo un bel paio di occhiali per fargli fare il presidente del Consiglio. Oh, non ci credevamo neanche noi, ma funziona che è una meraviglia.” Giorgia chiamò la polizia giudiziaria per fare emergere seduta stante gravi indizi di colpevolezza a suo danno. Perquisitolo l’arrestarono nella flagranza del reato, fu preso con le mani nel sacco, beccato con tanta cocaina in saccoccia.


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