Un (una) Ramazzotti fa sempre bene

Canzonette e suicidi
di Adriano Todaro - mercoledì 15 febbraio 2017 - 3052 letture

Come ho affermato già altre volte, la paga a girodivite è ottima e abbondante. Pur tuttavia, ogni tanto, mi assale un po’ di rabbia e invidia nel venire a conoscenza di come paghiamo bene i nostri dipendenti in Parlamento. Non solo la paghetta mensile ma anche (come direbbe Walter l’Africano), il vitalizio, la pensione.

Ora io sono pagato profumatamente per scrivere quattro fregnacce la settimana e oggi comincio a porvi una domanda precisa: che nesso c’è fra Giovanni detto Gianni Cuperlo e Michele? Aspettate prima di rispondere, meditate. Intanto, come aiutino, vi illustro i personaggi.

Gianni è un politico italiano molto noto, di 56 anni. Parlamentare del Pd viene dal Pci e, prima, dalla Federazione giovanile comunista. Pensate che è stato anche presidente del Pd. Ha fatto il Liceo classico e si è laureato in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo Dams, della Facoltà di Lettere e Filosofia, discutendo una tesi di sociologia della comunicazione.

Insomma, mica cazzi. Questo è uno che sa comunicare al punto che è stato docente a contratto presso l’Università di Teramo, insegnando Teoria e tecnica della comunicazione pubblica, Comunicazione politica e Analisi della sfera pubblica. Robetta fine. Oppositore di Renzi, un’ora prima del disastro della riforma costituzionale, dichiara che voterà Sì. Un po’ come quando Mussolini stava per essere giustiziato e in suo soccorso sono arrivati vari personaggi che da lui erano stati inviati al confino. Una specie di Sindrome di Stoccolma.

Michele (nome inventato), invece, ha 30 anni. Anzi per essere precisi aveva 30 anni. Questo non faceva parte del Pd, non mirava a diventare onorevole e, di comunicazione pubblica e politica non ne sapeva nulla. Di Analisi della sfera pubblica, poi, non ne aveva mai sentito parlare e non ne avvertiva la mancanza. Una cosa, però, voleva testardamente: un posto di lavoro. Non solo. Non gli bastava un posto di lavoro qualsiasi, lo voleva specifico. Voleva un posto da grafico, materia per la quale aveva studiato.

Capite bene che neppure i figli di “Poletti cazzate perfette” possono permettersi di scegliere cosa fare. Infatti, hanno cominciato a scaricare cassette alla Coop e oggi si sono piazzati bene. Insomma ci vuole tempo, bisogna aver pazienza. Michele di pazienza non ne aveva, si è ucciso e ha lasciato una lunga lettera per spiegare il suo gesto. Una lettera con un finale dedicato proprio al “paciarotto” Poletti. “ P.S. Complimenti al ministro Poletti. Lui sì che ci valorizza a noi stronzi”. Michele ha scritto anche di aver cercato di resistere. Poi non c’è l’ha fatta più, ha abbandonato perché “Sono stufo di fare sforzi senza ottenere risultati, stufo di critiche, stufo di colloqui di lavoro inutili …”.

Che dire? Dico che Michele non ha avuto la pazienta di attendere. “Tutto e subito” non si può avere. Doveva fare come il fratello meno intelligente di Angelino che dopo 15 anni di sudati e sofferti studi, ha conseguito la laurea triennale ed è stato assunto dalle Poste a 180 mila euro l’anno. Ma i giovani non hanno pazienza e pur di non attendere, si ammazzano.

Per tornare a Gianni Cuperlo, proprio perché è un esperto di comunicazione, prima di parlare all’assemblea della sua componente che si chiama Sinistra Dem, si era messo in testa di sbalordire la platea. Così è entrato nel Pantheon del partito, dove ci sono i grandi personaggi come Craxi e compagnia bella, si è preso un Ramazzotti e ha tuonato, rivolto a Renzi: “Se hai a cuore il destino del Pd e della sinistra, per citare Eros Ramazzotti ora che si avvicina Sanremo, ’Fermati un istante’…”. Bello. BelIo e commovente. I congressisti hanno applaudito forte. Questo sì che è di sinistra. Certo, poteva citare Berlinguer o Terracini, Pajetta o Ingrao ma avrebbe fatto la figura di un vetero comunista. E allora ha citato Eros.

Ad un certo punto Eros così canta: “Non volevo così / Ritrovarmi già grande / Quanta gente ho incontrato io /Quante storie quante compagnie / Ma ora voglio di più”. Ed io ho pensato subito a Michele quando scrive: “Di no come risposta non si vive, di no si muore… Io non ho tradito, io mi sento tradito, da un’epoca che si permette di accantonarmi, invece di accogliermi come sarebbe suo dovere fare". Poi così continua: “Le cose per voi si metteranno talmente male che tra un po’ non potrete pretendere nemmeno cibo, elettricità o acqua corrente, ma ovviamente non è più un mio problema. Il futuro sarà un disastro a cui non voglio assistere, e nemmeno partecipare. Buona fortuna a chi se la sente di affrontarlo”.

Come vedete fra Gianni e Michele non c’è nessun nesso. Sono mondi separati. Uno fa parte del potere o, come dicono quelli che sanno le lingue, dell’ establishment, l’altro è uno sfigato senza lavoro e futuro. Renzi qualche giorno fa, minacciosamente, ha affermato che “Il futuro prima o poi torna”. Per Michele il futuro non c’è mai stato.

L’on. Cuperlo dovrebbe essere di sinistra, dovrebbe lavorare per cambiare le cose, dare speranza ai giovani per un’Italia migliore che accoglie “come sarebbe suo dovere fare” i giovani. Invece che fa? Parla, parla, si allea ora con uno ora con un altro, ora con Bersani ora con Renzi, ora basta Renzi chissà con chi. L’importante è stare sempre dalla parte della “ragione”, dalla parte della casta, lontano mille mondi dai problemi non solo dei giovani. L’importante è stare su un altro pianeta, il pianeta della Casta. Del resto, quando, nel 2017, un rappresentante del maggior partito che si dice di sinistra, ex comunista, per dire qualcosa di sinistra si attacca a Ramazzotti inteso Eros, è tutto inutile. Ogni speranza di cambiamento è perduta.

Comunque non rattristatevi. Sappiate che se anche non sarà più eletto, Gianni Cuperlo, si porterà a casa, ogni mese, 3.900 euro. Per lui il futuro non sarà un “disastro”. E la sera, nella sua Trieste mitteleuropea, prima di cenare andrà al Caffè degli Specchi e concionerà su Kafka, Musil e Svevo. Poi ordinerà da bere e si berrà un Ramazzotti perché, si sa, un Ramazzotti fa sempre bene.


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