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Una ragazza e la sua battaglia ecologica

di Cesare Piccitto - giovedì 25 ottobre 2007 - 3730 letture

Per oltre due anni ha abitato su una sequoia di sessanta metri, accampata su una stretta piattaforma, munita solo dell’essenziale per la sopravvivenza; ha affrontato freddo e tempeste, malattie e disagi, minacce e veri e propri attentati. Il tutto per salvare Luna, la sequoia millenaria destinata ad esser abbattuta insieme alla foresta circostante, nel nord della California. Julia Butterfly è una ragazza particolare, e a sentirla parlare lo si capisce subito.

Quando il movimento ambientalista cerca di convincerla a rinunciare, preoccupato più che altro di questioni di immagine, di regolamenti interni, costi e risorse per mantenere questa occupazione... Julia non scende. Non cede, lei è estranea a gente che non ha le sue stesse priorità e che si perde in burocrazie interne, convinzioni deboli e facilmente attaccabili, e per cui qualcuno determinato come Julia diventa solo qualcuno da controllare anziché sostenere.

Nel suo recente giro di conferenze in Italia ha cercato di sensibilizzare la gente sul destino degli alberi, così indispensabili alla nostra vita perché produttori di ossigeno – oltre a riceverne ombra, frescura e piacere, ma questa cose non contano nei calcoli delle grandi compagnie, come non conta il benessere umano a lungo termine – e così maltrattati e decimati. Juilia è tra le attiviste più famosa al mondo, e questo libro racconta la sua avventura. Racconta la tenacia con cui ha resistito alla febbre, al dito del piede rotto, al telefono che non funzionava, al vento che squassava gli alberi e ai tagliaboschi della Pacific Lumber che la insultavano mentre gli elicotteri le sprizzavano pepe nero su gli occhi, i dubbi e la disperazione che l’assaliva ogni tanto, e la forza e lo spontaneo umorismo che l’hanno sorretta.

Racconta il suo amore per la foresta, la sua voglia di vivere e di vincere, la sua fiducia in se stessa e le calma sicurezza con cui rifiuta di lasciarsi inglobare in strategie e ideologie che non le appartengono. Ancora oggi, lei che è diventata un simbolo del movimento ecologista, non fa parte di nessun gruppo. Quando devi salire su un albero e proteggerlo con il tuo corpo per evitare che venga distrutto, vuol dire che ogni altro mezzo ha fallito che la nostra civiltà è impotente, è venuta meno. Ha la stoffa di una pasionaria. Julia; è non stupisce che abbia vinto la sua battaglia, costringendo la Pacific Lumber a venire a patti e a risparmiare Luna e quel pezzo di foresta. Ma ricorda, non ci sono solo le sequoie da salvare. Ci sono alberi nelle vostre città, sotto casa vostra.

- Julia scende da Luna dopo due anni, dopo aver raggiunto l’accordo per la salvezza di Luna e delle sequoie circostanti, accolta dal suo gruppo di sostegno e dalle molte persone che si sono aggiunte al suo fianco nel tempo, con solidarietà e coraggio. E il suo ringraziamento è per chiunque voglia continuare a fare la propria parte in questo mondo: "Chi affronta la paura, l’oppressione e la violenza, ma continua ad affondare le sue radici nell’amore, nell’impegno e nell’azione è il mio eroe".


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