Un no e un freno in meno


Dalla Gran Bretagna nessun sostegno all’euro.
lunedì 12 dicembre 2011, di Antonio Carollo - 461 letture

David Cameron al vertice europeo. dissociandosi dall’accordo raggiunto, ha detto che il Regno Unito non rinuncerà mai alla sua sovranità. Si sapeva, oggi è caduto il velo di ipocrisia che copriva da sempre i rapporti anglo-europei. L’UK va per conto suo. Potrà compensare questo suo isolamento rafforzando le relazioni con USA e Canadà? Ne dubito. Prima o poi l’Ue riuscirà a trasformarsi in un vero e proprio soggetto politico ed economico capace di contribuire efficacemente alla creazione dei nuovi equilibri in via di formazione tra L’Occidente e le potenze emergenti. Se l’UK insisterà sarà tagliato fuori dalla stanza dei bottoni, dovrà recitare per chissà quanto la parte del cugino povero degli USA. Si pensava che il cambio di generazione al potere a Londra potesse avere l’effetto di attenuare l’orgoglio di vecchia potenza decaduta. Non è così. E’ bene che l’Ue ne prenda atto e vada per la sua strada. Il processo di integrazione politica europeo di per sè è arduo, va avanti a piccolissimi passi; liberarsi del freno britannico non potrà che facilitargli il cammino.

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