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Un mondo da scoprire

Il confine del futuro. Possiamo fidarci dell’intelligenza artificiale? / Francesca Rossi. - Milano : Feltrinelli, 2019. - 128 p. : br. - (Varia). - ISBN 9788807492563.
di Luigi Boggio - sabato 21 dicembre 2019 - 2072 letture

Il racconto di Francesca Rossi sull’intelligenza artificiale è affascinante. Scritto bene e comprensibile per la complessità degli argomenti con le dovute e necessarie pausa di riflessioni del lettore per capire meglio le contaminazioni con altre discipline. Il solo metodo valido per andare avanti,come riconosce la stessa autrice, dopo anni di ricerche in singoli ambiti senza confronti e verifiche provate. Nello scorrere della lettura scopriamo che l’intelligenza artificiale è entrata nella nostra vita quotidiana senza che ce ne accorgessimo. Ma non è da ora pensando ad Internet, alle carte di credito, al navigatore satellitare per muoverci in città, ai robot in alcuni luoghi di produzione, alle tlc satellitari e tante altre tecniche. Presto altre ne arriveranno a cambiare il nostro vivere quotidiano per aiutarci a risolvere problemi difficili, scrutare anche la nostra condizione di salute e un nuovo modo di comunicare, di produrre e di consumare. L’inizio del libro ci fa intravedere il futuro in cui siamo proiettati con il suo assistente digitale personale Spoch.

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Copertina del libro di Francesca Rossi: Il confine del futuro (Feltrinelli, 2019).

“Che sa ogni cosa di me e gli impegni della giornata. Tramite la rete wifi controlla la mia pressione, il battito cardiaco, calcola il mio peso, il colesterolo e altri parametri. Oggi tutti i valori sono normali tranne il colesterolo, che è un po’ alto, perciò Spoch azionerà i somministratori di medicinali che ho sotto la pelle e mi preparerà una colazione che mi aiuti a farlo scendere”. Da parte mia, per non vedere più il mio affabile e disponibile cardiologo Enzus, mi farei impiantare una rete di sensori per prevenire e bloccare al nascere la fibrillazione.

“Spock mentre faccio colazione prenota una capsula volante che mi porti in ufficio per il primo incontro della mattinata. L’incontro è andato bene mi ha permesso anche di controllare il primo capitolo sulla storia dell’intelligenza artificiale. Le nuove tecnologie, i sensori impiantati nel corpo umano, la comprensione del linguaggio parlato e scritto, gli animali robotici, le auto volanti, la stampa 3D, la realtà virtuale, le stanze cognitive, l’automatizzazione dei magazzini e la generazioni di immagini, video, dipinti, cibi e musica.”

Molte di queste tecnologie già esistono si tratterà di capire fino dove spingersi. Questo dipenderà da noi in quanto si deve tenere presente l’impatto sulla vita di ogni singolo individuo. Sulle ricadute sul mondo del lavoro gli economisti hanno visioni diverse del futuro. Alcuni sostengono che si potranno creare nuovi posti di lavoro, altri parlano di conseguenze difficili da immaginare. Non c’è una visione unitaria però concordano su un maggiore impegno politico sulla ricerca, sulla formazione e sulla scuola per migliorare le conoscenze. Un tema questo che dovrebbe essere la priorità delle priorità in una strategia di avanzamento culturale e sociale della società. Oltre a questo punto strategico viene fuori quello della gestione dei dati sensibili personali che tanto fa discutere e quello di cui nessuno parla dello sviluppo della armi autonome in grado di prendere delle decisioni, anche letali, in autonomia cioè senza l’intervento dell’uomo.

“La tecnologia, scrive l’autrice, non è così lontana". Bisogna che i governi decidono senza esitazioni sul controllo delle armi che ha degli aspetti non solo tecnologici anche politici, sociologici, etici e umani. Possiamo fidarci dell’intelligenza artificiale? Una domanda che solo il tempo potrà darci una risposta sempre che non si subisca passivamente il dominio e l’ideologia della tecnica e senza dimenticare cosa ci rende umani e quali sono i nostri limiti e i nostri valori. Un racconto di 118 pagine pieno di curiosità, che ti prende, ti fa riflettere e ci proietta verso un mondo da esplorare.


Sinossi del libro

Negli ultimi decenni l’intelligenza artificiale è entrata nella nostra vita quotidiana, spesso senza che ce ne accorgessimo. Il navigatore satellitare che indica la strada più breve per muoverci in città, la pubblicità personalizzata su Internet, la telefonata della banca che ci avvisa di una transazione sospetta della carta di credito sono tutti esempi dell’uso dell’intelligenza artificiale, che ormai appartiene alle nostre abitudini più banali e ordinarie. Presto molte altre tecniche arriveranno a cambiare il nostro mondo e i nostri gesti, sconfinando dalla fantascienza alla scienza e poi nella quotidianità. Allora, è importante assicurarsi che l’intelligenza artificiale abbia la capacità non solo di aiutarci a risolvere problemi difficili, ma anche di aderire alle nostre norme di convivenza sociale. Francesca Rossi, figura di riferimento dell’ibm per l’etica dell’intelligenza artificiale e ricercatrice dell’ibm T.J. Watson Research Lab di New York, è una protagonista di questa straordinaria rivoluzione in corso, perché lavora per dare un’etica alle macchine. Con lo sguardo di chi è al fronte del progresso scientifico, Francesca Rossi ha costruito una mappa per capire che cos’è l’intelligenza artificiale, come funziona e quali sono i suoi vantaggi e i suoi limiti, descrivendo anche le legittime preoccupazioni che dobbiamo risolvere per poterci fidare di questa tecnologia. Così traduce per noi la complessità di una rivoluzione epocale, ci conduce con un linguaggio semplice alla scoperta delle tecniche più recenti e ci guida in un percorso personale e vertiginoso al confine del futuro, che finalmente diventa immaginabile. Cos’è l’intelligenza artificiale? E come cambierà le nostre abitudini? Imparerà le regole della convivenza sociale, così da guadagnare la nostra fiducia? Una grande scienziata svela i falsi miti, le paure, le conquiste e le speranze della rivoluzione tecnologica di questo secolo. E ci mostra il confine del nostro futuro.

L’intelligenza artificiale è ancora in una fase di incubazione. Qualche esemplare fa già parte della nostra vita, come il navigatore satellitare o la pubblicità personalizzata sul web. Altre tecnologie arriveranno presto a cambiare il nostro mondo. Per esempio, il machine learning e la macchina a guida autonoma. Di queste tecnologie, appena sconfinate dalla fantascienza alla scienza, si occupa Francesca Rossi al T.J. Watson Research Center di Ibm a New York. Che cosa significa trovarsi al fronte del progresso scientifico? Rossi racconta dall’interno del laboratorio le sfide del ricercatore di ia e spiega che oggi non consistono solo nel potenziamento delle capacità di questa nuova tecnologia, ma anche nel massimo beneficio possibile per la società e dunque nello studio delle implicazioni etiche di questa straordinaria rivoluzione. Quando si tratta di intelligenza artificiale, la nozione di “intelligenza” non è poi così lontana da quella che usiamo nel linguaggio di tutti i giorni e indica la capacità di prendere decisioni, di pianificare e di fare inferenze. “Per poterci fidare dell’ia, allora, è importante che essa segua i nostri stessi principi etici e valori morali e che abbia compreso perfettamente qual è il problema che deve risolvere. Dato che molte tecniche di ia si basano in modo fondamentale su grandi quantità di dati personali e le aziende devono essere responsabili e trasparenti.” Rossi, recentemente incaricata dalla Commissione Europea di guidare il gruppo di ricerca che sovrintende alla diffusione dell’ia, racconta la storia di questa rivoluzione epocale e ci guida fino alle scoperte più recenti, portandoci sino al confine del futuro, che finalmente diventa immaginabile.


L’autrice

Francesca Rossi (Ancona, 1962) è Global Leader sull’Etica dell’IA dell’IBM. Lavora nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale dalla sua tesi di laurea, pubblicando circa 200 tra articoli scientifici in riviste e convegni internazionali, ed è stata professore di informatica presso l’Università di Padova. È un fellow dell’associazione europea dell’IA (EurAI) e di quella internazionale (AAAI), e partecipa a numerose iniziative riguardo l’etica dell’IA, quali il Future of Life Institute, il Leverhulme Centre for the Future of Intelligence, la Partnership on AI, e il Gruppo di esperti di IA della Commissione Europea. È il chair generale del più grande convegno mondiale di IA per il 2020 (AAAI).



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