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Un giro di tango con Eleonora

Abbiamo incontrato Eleonora Battiato, insegnante di tango argentino, e ci siamo fatti dire un po’ di cose su questa musica/danza/cultura
di Sergej - martedì 29 maggio 2012 - 3848 letture

Sul tango abbiamo sempre avuto notizie indirette. C’era il ritmo e la canzone ironica di Adriano Celentano della nostra infanzia ("Scusi, preferisco di no..." quasi una presa di posizione bartelbyana/melvilliana quando ancora il racconto di Melville non era di moda), poi più avanti la verde milonga strascicata nelle parole astigiane di Paolo Conte. Va da sé che il tango è stata all’inizio una cultura, legata a un’epoca e a un paese - l’Argentina appunto. La sua diffusione in Italia però non è più una moda, ma seguita da gruppi che si riuniscono, che si frequentano, che esprimono anche tramite il tango la voglia e il piacere di stare assieme. Una disciplina, il tango, che richiede attenzione - nei confronti dell’altro, la verità dei corpi. Abbiamo incontrato Eleonora Battiato, che insegna tango argentino tra Catania Lentini e Carlentini.

Da quanto tempo ti occupi di tango argentino?

Mi occupo di tango dal 2002. Sono trascorsi dieci anni, sembra incredibile! La passione per la danza è nata con me. Ero alla ricerca di un modo di danzare diverso, che esprimesse intensità ad ogni passo; che esprimesse gioia, voglia di vivere e condivisione, il Tango Argentino. Lo cercavo e mi ha trovata, seduta al tavolo di un "cafè" letterario.

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Hai avuto dei maestri...?

La mia maestra è stata Margarita Klurfan ed è tutt’oggi il mio punto di riferimento. Margarita insieme al suo ex-compagno Marcelo Alvarez per me sono il tango, quello autentico, il ballo popolare ammantato del rigore della danza classica e dell’eleganza dei cafè parigini d’inizio Novecento.

Insegni tango a catania. Hai ora aperto un corso a Carlentini...

Il corso a Carlentini è partito a Gennaio e sono felice del suo andamento. L’idea, è quella di creare un "movimento" di "tangueri" realmente appassionati; l’ambizione, è quella di diffondere, attraverso un ballo elegante e il suo substrato culturale, valori di sobrietà, eleganza, di pudore, rispetto e savoir faire. Le idee sono tante, nell’immediato quella di creare sul nostro territorio una "milonga" su stile argentino ma "sicula" nell’anima. Però questo dipenderà dalla risposta del territorio stesso.

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Chi sono i tuoi allievi? Chi si mostra interessato a questo tipo di danza?

Di certo la categoria più presente ai corsi è quella dei professori. Direi che il tango, avendo un approccio intellettualistico anche nella concezione dei passi e delle strutture, interessi chi è piuttosto curioso della vita. In generale, il gruppo risulta alquanto eterogeneo, composto da persone intellettualmente vivaci, appassionate della vita e della musica.

Cosa è per te il tango?

Per me il tango è intensità. L’intensità con cui si può vivere la vasta gamma di sentimenti ed emozioni che fanno la vita: la gioia, la tristezza, la malinconia, il desiderio di riscatto, l’allegria, la rabbia, il dolore, l’amore. Per me è un’esigenza espressiva, è consapevolezza, maturità. L’aspetto più incredibile, che ho scoperto negli anni, è che nessuno si somiglia in questo ballo, ogni coppia, ogni persona ballerà il suo tango secondo il sentimento della vita che ha dentro, e secondo l’intensità con cui lo vive. Il bello è che tutto questo accade nel gioco e nel divertimento, ballando.

Oltre al tango in senso stretto, esistono anche il vals e la milonga. Che differenze ci sono tra queste tre danze?

Il "vals" è il lato più elegante del tango. Mentre il "ritmo" del tango è di quattro tempi (4/4), quello del "vals" è di tre (3/4). L’ariosità delle sue linee melodiche, riportano al valzer viennese da cui si deve chiramente distinguere. La "milonga" oltre ad essere il luogo in cui il ballerino di tango si reca per ballare, è anche un altro "ritmo" su cui il "milonguero" può danzare. La milonga è articolata su un ritmo binario di 2/4 ed esprime il lato allegro del tango, il suo aspetto più divertito.

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Scheda: Eleonora Battiato

Eleonora Battiato è nata nel 1975, inizia a studiare Tango Argentino nel 2002, frequentando lezioni di stile "Milonguero" e di stile "Salòn" presso le più imporatanti scuole catanesi. Segue gli stage tenuti a Catania da "Tetè" Rusconi e Rosanna Remon. Approfondisce le sue conoscenze con ballerini di fama internazionale tra i quali: Margarita Klurfan e Walter Cardozo, Luis Castro e Claudia Mendoza, Marcelo Alvarez, Estanislao Herrera e Veronica Vidan, Roberto Herrera e Silvana Capra, Rodrigo Pardo, Erica Boaglio e Adrian Aragon, Javier Rodriguez e stella Missè, "Joe" Corbata e Lucila Cionci. Si accosta ai più recenti sviluppi del tango con maestri come: Gustavo Naveira e Giselle Anne, Fausto Carpino, Claudio Forte e Barbara Carpino, Chicho Mariano Frumboli e Juana Sepulveda. Svolge nel 2002/2003 l’attività di supporto tecnico alle lezioni presso la maggiore associazione "Salòn" di Catania. Dal 2002 partecipa ogni anno al "CataniaTangoFestival". E’ presente al "SicilyTangoMarathon" 2009 e al Salone Nazionale "Douja D’Or" 2008 a cui partecipa l’associazione "Astintango". Frequenta il corso "Master Class 2010" riportando l’attestato di trainer all’interno di un’iniziativa promossa dalla scuola rappresentante in Italia della "Academia Nacional del Tango" di Buenos Aires. Nel 2011 partecipa alla realizzazione di uno spot pubblicitario per Libero di Tiscali. Attinge oggi alla competenza di professionisti come Gustavo Rosas e Gisela Natoli. E’ impegnata come trainer a Catania e nel suo hinterland, inoltre collabora con associazioni e scuole di Catania come Tutor nel promuovere la danza e la cultura portena. Tecnica, intensità ed eleganza sono le caratteristiche del suo tango.

Per info:

ebatt2003@yahoo.it

cell. 3331150815


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