Un dopo elezioni scottante

Mentre la Casa delle Libertà propone una grande coalizione a Roma vengono ritrovati nella spazzatura schede elettorali valide.
di Valerio Contarino - mercoledì 12 aprile 2006 - 3829 letture

Un lunedì pomeriggio 10 aprile 2006 altalenante: dall’assodata vittoria dell’Unione secondo i dati degli exit pool, che dava alla Casa delle Libertà un 45%-49%, mentre all’ Unione un 50%-54% dei seggi, al progressivo risollevamento del Centro-destra con le prime proiezioni.

Gli occhi degli italiani sono rimasti incollati fino a notte inoltrata sugli schermi del Ministero dell’Interno con i dati delle elezioni.

Risultato finale: alla Camera il 49,80% dell’ Unione, contro il 49,73% del Centro destra. Al Senato passa avanti anche l’Unione grazie al voto degli italiani all’Estero.

I dati dimostrano una profonda spaccatura dell’Italia, e rendono difficile la governabilità del Paese.Frutto forse del nuovo sistema elettorale...

I risultati hanno ovviamente mosso le opinioni politiche: Prodi afferma di poter tranquillamente governare avendo ottenuto una maggioranza sufficiente per poterlo fare, mentre FI propone una coalizione, sull’esempio tedesco di Angela Merkel.

In conferenza stampa Berlusconi dichiara:"Non esiteremmo a riconoscere l’esito del voto appena ci sarà il definitivo chiarimento giuridico, sino a quel giorno nessuno potrà dire di aver vinto.Se l’aritmentica darà loro i numeri dovranno mostrare di sapere di governare veramente il paese".

E per questo propone con gli altri leader della coalizione del centro-destra di realizzare una coalizione secondo l’esempio tedesco:

"Se davvero si vuole andare avanti con un paese che non si divida, dovremmo considerare se non sia il caso di unire le forze e governare nella concordia. Al paese non fa bene andare avanti in una specie di guerra civile. Dobbiamo dismettere il viso delle armi e pensare di sederci responsabilmente in un tavolo pensando all’interesse del paese".

Il presidente del Consiglio ha approfittato dell’occasione per un gesto di distensione, scusandosi per quando definì "coglioni" coloro che non avrebbero votato per il centrodestra. "Chiedo venia anch’io se davanti a un gruppo di imprenditori amici ho usato una parola che non è nell’elenco delle finezze e poi quel termine, non era rivolto agli elettori di sinistra ma ai miei amici elettori".

Prodi risponde subito negativamente alla proposta del Centro destra:"Non c’è alcun bisogno di una grande coalizione - ha detto Prodi - perchè abbiamo la maggioranza per governare".

Inoltre,il leader dell’Unione Prodi annuncia il ritiro delle truppe dall’Iraq ’in accordo con Baghdad’ e dice no a Berlusconi al Quirinale."Ritireremo le truppe dall’Iraq in accordo con Bagdhad e invieremo un contingente civile per la ricostruzione", dice Prodi a "Le Monde", sottolineando che sosterrà "un’alleanza solida con gli Usa". A "Europe 1" sottolinea che Berlusconi "non sarà mai il successore di Ciampi", e ribadisce che "il primo passo da premier sarà diminuire l’imposta sul lavoro".

A questo scottante dibattito politico, si aggiunge il ritrovamento nel quartiere Tuscolano a Roma con oltre 10 scatoloni con sopra il logo del Ministero dell’interno lasciati sul marciapiede, davanti a cinque cassonetti dell’Ama, in via Marco Decumio, ai piedi della scuola elementare Damiano Chiesa, sede di seggio elettorale domenica e lunedì scorsi. L’area dove sono stati trovati gli scatoloni è stata transennata e al lavoro c’è ora la Polizia scientifica.

Gli inquirenti non escludono che l’incidente sia la conseguenza di un macroscopico errore del presidente di seggio, complici gli addetti dell’impresa di pulizia che si occupa dell’igiene nella scuola: hanno ammesso di aver gettato le scatole in strada ma non sapevano che dentro c’erano le schede elettorali.

Intanto Berlusconi ha chiesto, come da prassi, il controllo dei risultati, ed in particolar modo delle 43000 schede annullate.

Varie sono poi le proposte di soluzioni possibili per il nuovo governo: infatti oltre alla già citata granze coalizione, si parla di un governo dell’Unione per un anno e poi nuove elezioni, per traghettare il Paese nel passaggio di consegne tra il presidente Ciampi e il suo successore. Altra proposta è poi quella di un governo tecnico:l’ipotesi ha preso corpo in un primo momento, ma potrebbe prendere consistenza dopo l’eventuale fallimento di un governo Prodi. La figura principale di questo tipo di governo potrebbe essere Mario Monti, ex commissario UE alla concorrenza.

Saranno le prossime settimane a chiarire il quadro politico e cercare di risolvere la spinosa situazione italiana , che vede la penisola spaccata, situazione che sicuramente ne vede difficile la governabilità.


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Un dopo elezioni scottante
12 aprile 2006

Per virtù della par condicio, io dico che l’italia non è spaccata per niente. E se vogliamo parlare di liberazione dal fascismo, si deve tale risultato solo al bisogno dell’america di non essere invasa. Gli Italiani lo sanno per chi votare, in realtà c’è una mano che ci vuole far correre per i campi e le valli, sicura che di soldi ne abbiamo ancora. In realtà mirano solo ai nostri servigi (l’effetto vero dei soldi). Io rispondo che chiunque non si accontenta più del latte, e uccide la mucca, dopo resterà anche lui scheletro.