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Un brindisi con Vinicio

Report della notte di Capodanno 2006, tra scritti alcolici e ballate, in compagnia di Vinicio Capossela

di Tano Rizza - mercoledì 4 gennaio 2006 - 4345 letture

Siamo arrivati a Ragusa (da Palazzolo) dopo una lunga e tortuosa strada che, curva-dopo-curva,curva-dopo-curva, curva-dopo-curva, ci ha portato ad odiare la mancanza di una’strada degna di questo nome tra Ragusa e Siracusa. Ma, armati di buono spirito e qualcos’altro, abbiamo salutato con grande felicità il cartello che recitava: "Benvenuti a Ragusa".Ma, alle 21.30, orario del nostro arrivo, in Piazza Libertà c’erano più forze dell’ordine che persone in vena di festa. E, all’inizio, abbiamo anche un pò dubitato dell’effettiva organizzazione del concerto di Vinicio. Ma, dopo aver visto il suo pianoforte sul palco e aver effettuato un breve sondaggio tra i pochi presenti, ogni dubbio è andato velocemente via. Ci siamo guardati per un’attimo attorno, e abbiamo deciso di aspettare l’inizio del concerto altrove: la piazza, per il momento, non ci è sembrata abbastanza accogliente.

Dalla nostra nuova postazione, abbiamo potuto assistere alla sfilata della gente che, festatiola e schiamazzante, raggiungeva pian piano la piazza. Per quasi un’ora, un continuo flusso di persone ci è passato davanti, gente armata di tutto ciò che serve a passare un buon S.Silvestro: bottiglie dai contenuti più vari e colorati, bombe e bombette, cibo e vino. Alle 23.30 è sembrato, anche a noi, il momento adatto per alzarci e andare in direzione concerto. Pochi metri verso Piazza della Lbertà e abbiamo capito che tutte quelle persone che, fino a poco prima ci sfilavano davati, erano lì per il notro identico motivo: Vinicio e il capodanno.

Sul palco gli Skaramanzia

Skaramanzia è il nome che ha aperto i festeggiamenti. Pozzallesi, propongono una miscela di ska, blues e rock. Per la verità non siamo riusciti a seguire il loro concerto al meglio perché, tra smeentite e conferme dell’arrivo della mezzanotte, in piazza c’era un mezzo delirio. Due o forse tre pezzi siamo riusciti ad ascoltarli, ma l’attesa era tutta per il nuovo anno, e Vinicio. Per la cronaca, la mezzanotte è arrivata con gli Skaramanzia sul palco, e dopo il rituale conto alla rovescia è stato un bagno di champagne per tutti. Finito il live "skaramantico", e fatti tutti i dovuti brindisi per il 2006, dopo baci e abbracci, arriva, finalmente, il momento di Capossela.

Un brindisi con Vinicio

E sì, perche eravamo lì per vedere Capossela in concerto, cosa che non c’era mai capitato di fare, e che attira la nostra curiosità da tempo. Vinicio per la verità, in passato, è stato avvistato da noi altre tre volte. La prima, a Roma, in teatro, in occasione del reading di "Non si muore tutte le mattine", il suo libro. La seconda volta, lo abbiamo incontrato per puro caso a Catania, ma non per un suo concerto o lavoro teatrale, ma alla "fera o’luni", il mercato della citta etnea. Era lì che, tranquillo, faceva i suoi acquisti con tanto di mamma e papà al seguito. Il terzo avvistamento risale all’estate di due anni fà, con Vinicio a Siracusa ospite del premio letterario Vittorini, dove si era intrattenuto sul palco solo per pochi minuti. Da questi episodi è nata in noi una simpatia per Vincio che, miscelata al rispetto per la sua musica, ci ha trascinati fino a Ragusa per vedere il suo concerto.

Vinicio canta e racconta suoni e visioni dal ’91, cinque album alle sue spalle, e una schiera di modi di fare musica tutti differenti. A Ragusa, è riuscito a sintetizzare la sua produzione e far un concerto che, passo dopo passo, ha toccato le note jazz, popolari, blues ed è esploso nella sua forza di musica zingara che, girovagando, tocca tutte le corde sonore delle "terre di confine", degli esseri girovaghi, delle realtà immaginate, e di quelle solo sfiorate per pochi istanti. Un’artista a tutto tondo. Tra scritti alcolici e ballate. L’atmosfera respirata in Piazza Libertà si è ben sposata con la filosofia musicale di Capossela, musica da festa e per la festa. E sono state due ore di intenso spettacolo, con Vinicio protagonista e animatore della serata. Vinicio è artista e autore. Queste sue due qualità lo hanno portato ad essere uno tra i più convincenti musicisti italiani. La sua musica, e quella proposta a Ragusa, è travolgente invito alla festa, al ballo, al divertimento. Per la serata di capodanno, ha messo da parte le sue ballate più liriche e poetiche, tipiche del suo personaggio, per lasciarsi andare e lasciare andare la piazza alla festa, al ritmo della taranta, della musica popolare.


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