Un Paese ridanciano

Ridono tutti. Io no perché ho mal di denti
di Adriano Todaro - mercoledì 24 febbraio 2016 - 3173 letture

Leggendo i giornali di questi giorni, abbiamo visto tante fotografie di persone che ridevano. Rideva Matteo II, l’uomo che non deve chiedere mai nel senso che lui le palle le dice senza neppure chiedere il permesso, rideva l’assessore lombardo Fabio Rizzi (quello che doveva riscrivere la politica sanitaria in Lombardia), rideva Paola detta Paoletta Canegrati, rideva Mario Longo, diciamo così segretario di Rizzi e tanti altri per un totale di 21 indagati. Anche nei confronti dei denti dei bambini si usavano, secondo gli investigatori, materiali scadenti per lucrare maggiormente.

Ride anche il suonatore di piffero Bobo che, incredibilmente, di mestiere fa il presidente della Lombardia e non si è mai accorto di nulla. L’ex ministro dell’Interno, un tempo, si era presentato sul palco di una manifestazione della Lega con una scopa in mano. Voleva fare pulizia di tutte le cazzate della famiglia Bossi. I leghisti, creduloni per natura, gli hanno creduto e i lombardi pure al punto che l’hanno eletto presidente. Continuano ad arrestargli i suoi assessori ma lui ride e ride con una fissità, mentre guarda l’obiettivo, da cripta.

Ride Sergio Chiamparino dal Piemonte e Claudio Burlando dalla Liguria. Ride Flavio Tosi dal Veneto che nel 2015 ha ricevuto dalla ridente Paoletta Canegrati, non una dentiera, ma 10 mila euro (o forse più) per le elezioni regionali. I tre per questa inchiesta non sono indagati ma il leghista Luca Galli si vantava di aver avuto contatti con Chiamparino mentre Paoletta Dentiera Perfetta parla di un incontro con l’ex presidente della Liguria.

Ride la nipote dell’Omino Mummificato che di nome fa Luna e non Sole. E ne ha ben donde di ridere perché lei (non indagata) fa parte del Consiglio di amministrazione della Dental International alla quale fa riferimento la Vitaldent che ha ben 450 punti dentistici fra Spagna e Italia. A dimostrazione che i denti tirano e le dentiere pure. La magistratura spagnola è intervenuta ed ha accusato il fondatore della Vitaldent di frode fiscale e riciclaggio.

Ridono i consiglieri regionali lombardi che, secondo quanto detto in questi giorni dalla Corte dei Conti, “le spese introitate dall’Amministrazione regionale ammontano a quasi un milione di euro”. Ridono quelli del Piemonte, anche se i magistrati contabili vogliono indietro 700 mila euro per danni. In Sicilia sette presidenti di gruppi regionali dovrebbero restituire 2 milioni di euro e per altri quattro la Corte dei Conti vuole 400 mila euro. Non so se restituiranno il maltolto, per ora ridono.

Ridono tutti i nuovi nominati nella Rai. Ma più di tutti se la ride Daria Bignardi. Le trasmissioni che ha fatto sono sempre state un fallimento e, quindi, è giusto che la promuovano. E poi è la moglie di Luca Sofri amico di Matteo I, nuora di Adriano (non io, eh) .

Ride molto il senatore Luigi Campagna perché è entrato nel Guinness dei primati: in questa legislatura ha cambiato già sette partiti e la legislatura non è ancora terminata. Ride Guido Bertolaso che con due processi pendenti è il candidato ideale come sindaco di Roma.

Si scompiscia dalle risate un altro senatore, tal Domenico Di Siano di Forza Italia. I magistrati volevano arrestarlo per associazione per delinquere, corruzione e turbativa d’asta per un giro di tangenti sulla nettezza urbana dell’Isola d’Ischia. Ma Pd e FI, compatti, hanno votato contro l’arresto. E anche Sel.

Ride Mario Ciancio Sanfilippo, il padrone di buona parte della stampa siciliana. Accusato di rapporti con Cosa nostra si è visto “assolvere” per il concorso esterno in associazione mafiosa perché è “un reato che non esiste”.

Ride anche Denis perché lui è il dentifricio che sbianca. E’ salito al Colle e assieme al presidente si sono fatti una bella risata. O meglio, il primo a scappargli da ridere è stato Denis mentre diceva a Mattarella: “Siamo qui per presentarci e le diciamo che lei è il nostro presidente perché noi tutti l’abbiamo votata. Berlusconi ha sbagliato a non farlo… Questo Paese ha bisogno di riforme e di stabilità e noi intendiamo sostenere lo sforzo del presidente del Consiglio nell’interesse degli italiani”.

A questo punto è scoppiato a ridere anche Mattarella definito il Muto. Insomma, ridono tutti in questo nostro Paese. Ma io voglio tornare un momento al Bobo lombardo e alla dichiarazione resa ai giornalisti dopo aver saputo dell’arresto del suo assessore. Non è certo il primo; anche l’ex assessore alla Sanità, Mario Mantovani, è stato arresto nel 2015 e, lui stesso, lo scopatore Bobo (nel senso della scopa di saggina), ha problemi con la giustizia.

Questa volta, però, il Bobo è stato durissimo. Guardando, appunto, con sguardo funereo le telecamere ha esclamato: “Sono offeso, deluso ma soprattutto molto incazzato”.

Caro signor Bobo, non le dico io come sono offeso forse non deluso ma molto incazzato sì. Anche perché ho un dente che comincia a farmi male. Che cosa faccio? Vado in qualche laboratorio legato a Paoletta Dentiera Perfetta? Secondo lei che se ne intende, c’è da fidarsi? Mi farebbe una piccola e innocua raccomandazione?


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