Un’Avvocata molto Generale

Al tribunale di Palermo nominata Anna Maria Palma

di Adriano Todaro - mercoledì 2 novembre 2016 - 4196 letture

Se voi entrate in internet, potete leggere il curriculum vitae di Anna Maria Palma Guarnier. Sono ben cinque pagine che autoscrive questa magistrata, classe 1953. A leggere il tutto ci vuole mezza giornata. C’è da perdere la testa di tutte le cose che ha fatto questa signora coniugata Cardinale. Quando l’ho detto a mia moglie, mi ha risposto che sono invidioso perché io tutti quei titoli non li ho, a cominciare da quel 110/110 e lode che si è presa all’Università di Palermo, facoltà di Giurisprudenza.

Quando leggo tutto quello che fanno e che hanno fatto certi personaggi, rimango basìto. Domani dovrò portare l’auto a fare la revisione, poi devo andare in banca a fare un bonifico e, a mezzogiorno, all’ospedale a fare una radiografia. Solo a pensarci mi viene mal di testa. E questa, invece, mi riferisco alla magistrata, è stata Vice Capo Dipartimento Affari di Giustizia, Direttore Coordinatore del Gabinetto del Presidente del Senato della Repubblica, Esperto in materia di criminalità organizzata di stampo mafioso, Procuratore della Repubblica aggiunto, membro la Direzione Distrettuale Antimafia, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta, Sostituto Procuratore della Repubblica, Giudice, componente la sezione Fallimentare ed Esecuzioni Immobiliari presso il Tribunale di Palermo.

Basta? No che non basta. Come relatore ha partecipato a un sacco di convegni, ha indetto concorsi per studenti delle scuole pubbliche di livello superiore con temi sulla legalità e ha scritto diverse prefazioni a libri di carattere giuridico e ha una buona capacità di navigare in internet.

Alla fine delle cinque pagine, la sua giusta e meritata paghetta: retribuzione annua lorda per l’anno 2014: 240.000 euro di cui 196.216,56 trattamento economico in godimento e 43.783,44 come assegno accessorio.

Bon, basta e fate un bel respiro. Ma perché vi racconto della signora Palma Guarnier? Perché qualche tempo fa è stata nominata Avvocato Generale del Tribunale di Palermo. C’è un problema, però. La signora è stata lontana dalle aule giudiziarie per ben dieci anni ma per il Csm sembra che questo non sia molto importante. E’ già successo altre volte. Vabbè, uno dice, la signora avrà meriti speciali. Sì, in realtà qualche merito lo possiede.

Vediamo un po’. Beh, a leggere il curriculum i meriti sono tanti. Ne voglio estrapolare solo qualcuno, anzi propongo un giochetto, un quiz. Rispondete voi alle mie domande.

1) la signora è moglie dell’ex preside della facoltà di medicina di Palermo e sottosegretario alla Salute del governo Monti, Adelfio Elio Cardinale. Può essere un merito questo?

2) Il Cardinale, inteso come marito, è stato sotto inchiesta dalla fine degli anni ’90 dalla Procura di Bari, assieme a molti altri accademici, per presunti concorsi truccati in varie università d’Italia. Nel giugno 2014 il Pm ha chiesto l’archiviazione per il Cardinale. Il 7 maggio 2015 il Gip ha archiviato il tutto per infondatezza della notizia di reato. Sarà un merito, questo?

3) Nel luglio 2007 la magistrata fa parte della segreteria del ministro dell’Interno, Giuliano Amato. E’ un merito, questo?

4) L’anno seguente è sempre nella segreteria ma questa volta di Roberto Maroni. Forse è un merito, questo?

5) A dicembre è chiamata dal presidente del Senato Renato Schifani come capo gabinetto. Un altro punteggio di merito, questo?

6) Nel 2013 è nominata, dal ministro Annamaria Cancellieri, Vice Capo del Dipartimento Affari di Giustizia. Fa merito, questo?

7) La stessa posizione l’avrà con il nuovo ministro Andrea Orlando, nel luglio 2013. Stare con un giovin turco, è un merito?

Ammazzate quanti meriti! E poi ha anche un altro merito. E’ stata nominata Cavaliere di gran croce dell’Ordine (naturalmente) al merito della Repubblica italiana.

Ecco, ora riusciamo a capire perché questa gentile signora è diventata Avvocato Generale di Palermo. Certo, nei suoi confronti ci sono state anche delle accuse mica da poco. Ad esempio aver sostenuto il pentito Vincenzo Scarantino che ha determinato il fallimento del primo processo Borsellino con l’annullamento di otto ergastoli ed essere stata nominata, nel 1979, dama del Santo Sepolcro, un ordine para massonico. Naturalmente, tutto fango.

Non solo. E’ stata testimone di nozze di Totò “vasa vasa”. E Cuffaro ha nominato il fratello di Anna Maria vicecommissario regionale per l’emergenza idrica in Sicilia. Inoltre la Palma Guarnier è stata appoggiata in Commissione da Paola Balducci eletta in quota Sel-Federazione dei Verdi, casualmente compagna dell’ex ad delle Ferrovie dello Stato Lorenzo Necci, poi morto. E, casualmente, la figlia della Balducci, Alessandra, avvocato, è stata consigliere per le relazioni esterne dello staff di Schifani nello stesso periodo in cui ci stava l’Anna Maria Palma. Naturalmente è un caso. Ancora fango.

In questo groviglio d’incarichi e relazioni, la signora avvocata generale si muove bene, manco fosse un bonobo nella foresta pluviale del Congo. Queste accuse sono solo, sicuramente, maldicenze degli invidiosi siciliani. Sì, perché è risaputo, dal Manzanarre al Reno, che i siciliani sono invidiosi e cattivelli. Faccio presente, poi, che sebbene la signora Anna Maria abbia fatto tutto a Palermo, non ci è nata. E’ nata a Pederobba, in provincia di Treviso.

Lei, quindi, non è una siciliana invidiosa. Lei non invidia il vostro lavoro e neppure il vostro stipendio. Modestamente gli basta il suo. Quello che riceverà, però, come Avvocato Generale di Palermo.


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